Un surrogato di derby
Ormai la Serie A è a un passo, anche se la vittoria in extremis dell'Atalanta in quel di Modena mi ha un po' infastidito, se non altro per come è maturato il risultato.
Dopo l'incredibile sconfitta interna col Piacenza a metà febbraio, la Robur ha ingranato la marcia che tutti noi fortemente auspicavamo, inanellando 6 vittorie e 2 pareggi nelle ultime otto gare. Finalmente le cose sembrano essersi indirizzate nella direzione giusta: il reparto difensivo si sta dimostrando uno dei punti di forza di questa squadra, che si è giovata anche della crescita impetuosa degli interpreti di centrocampo, principalmente dei due giovanotti (di cui già si intuiva il non comune talento) degni scudieri dell'immenso, impagabile, incommensurabile capitan Vergassola. Lì davanti, oltre a quattro eccellenti attaccanti e alcuni esterni di ottima levatura, abbiamo potuto ammirare la classe cristallina di Brienza, l'elemento che forse più di tutti ha determinato la svolta, segnando reti importanti ed esibendo giocate sopraffine, frutto delle capacità tecniche di cui è cospicuamente dotato e che, certamente, potremo ammirare anche nella categoria superiore.
Ma non è sempre andata così, anche se ormai possiamo accantonare il ricordo di prestazioni tutt'altro che convincenti nel passato non troppo remoto. In ogni caso, è da rilevare che il cammino del Siena è stato estremamente regolare, forse il più regolare in assoluto di tutta la categoria. Adesso la formazione bianconera gira a meraviglia, la mèta è ormai prossima e chi scrive - mai stato un fervente ammiratore di Conte - rende merito, con la felicità del tifoso veramente appassionato, al tecnico che ha brillantemente raggiunto l'impegnativo ed esaltante traguardo che si era prefisso.
Sabato ci attende un "surrogato" di derby che, però, in terra di maremma è sentito in modo particolare; non siamo molto amati da quelle parti, ma ce ne faremo una ragione.
La partita non ha interessi particolari di classifica; ha valore in sé per l'importanza che i tifosi locali conferiscono alla gara, attesa da trent'anni in modo spasmodico e fors'anche convulso. E, poiché l'orgoglio dei senesi, se sollecitato, diviene smisurato, i sostenitori bianconeri dovranno supportare senza posa e fragorosamente i nostri beniamini, accompagnandoli sin dal primo impatto nella gara, così da poter contrastare efficacemente la presumibile veemente aggressività iniziale dei biancorossi, per poi imporre via via il nostro maggiore tasso tecnico complessivo e la superiore organizzazione di gioco.
Se per i maremmani l'incontro di sabato rappresenta non una partita, bensì "la partita", impegniamoci tutti per far sì che le coreografie, che si annunciano spettacolari, rappresentino una sorta di involontario (per loro) anticipo dei festeggiamenti che si svolgeranno nella città che resta beatamente indifferente alla loro puerile ostilità.
Vic




