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Seguite da oggi gli highlights delle partite del campionato di Serie B 2010/11 dell' A.C. Siena nella nuova sezione del sito: grazie al nuovo e unico video-player di YouTube potrete gustarvi tutte le sintesi delle partite facilmente e velocemente....

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Staremo a vedere

Sembra una maledizione. Non avevamo ancora smaltito gli entusiasmi per la riuscitissima Festa della Promozione, che ci siamo trovati di nuovo immischiati - anzi, certi squallidi individui hanno voluto immischiarci - nella brutta vicenda delle "scommesse", che testimonia quanto sia malato il nostro calcio. Il solito fulmine a ciel sereno che, come spesso è successo nelle estati passate per i motivi più vari, sta impedendo a noi tifosi di godere appieno la promozione e concentrare le nostre attenzioni estive unicamente nel calciomercato, anziché nel calcioscommesse.


In attesa che le nubi possano diradarsi quanto prima, vorrei tentare di dimenticare questioni di "responsabilità soggettive" o "oggettive" e dedicarmi soltanto alle vicende sportive.


Anch'io, come tutti a Siena, nutro estrema fiducia nell'abilità e competenza del Direttore Sportivo e nell'entusiasmo volitivo ed efficiente dei Mezzaroma Brothers. Quindi resto in fiduciosa attesa di una fiammeggiante campagna acquisti, che ci riserbi colpi a sorpresa e non colpi al cuore. Staremo a vedere.


Non conoscendo a sufficienza il nuovo allenatore, non posso esprimere un giudizio neppure approssimativo sulle qualità di Giuseppe Sannino. Per qualche misteriosa ragione, il nostro non ha mai potuto sedersi su una panchina di Serie A se non a un'età in cui generalmente si raccoglie e non si semina. Staremo a vedere.


In ogni caso, l'allenatore è componente essenziale ma non sufficiente a garantire un elevato grado di competitività della squadra. Dalle serie inferiori si può salire alle categorie successive in pochissimi anni, anche con gli stessi elementi, integrati con limitati e riusciti ritocchi: Cesena,Varese e Novara ne sono un esempio palese. Ma la Serie A è un altro mondo. Il livello tecnico dei calciatori assume un valore indiscutibilmente determinante e, di conseguenza, la qualità complessiva ha quasi sempre la meglio su forza atletica e sapienza tattica. Affrontare le nostre dirette concorrenti, che quest'anno - sentenze a parte - dovrebbero essere un po' più numerose del solito, viste certe retrocessioni eccellenti e altrettanto eccellenti mancate promozioni, con una rosa di valore adeguato potrebbe voler dire raggiungere la salvezza con un certo anticipo e porre le basi, grazie alla dirigenza, al fondamentale sponsor e alla passione di un'intera città, per un lavoro di reale consolidamento della società nell'èlite del calcio nazionale. Di nuovo, staremo a vedere.


Seguirò, quindi, con grande attenzione le mosse di mercato, con la fondata speranza che non vengano ingaggiati giocatori di categoria ma in fase di tramonto, o provenienti dalle serie inferiori ma con età già avanzata per potersi proporre come possibili sorprese; oppure giovani "troppo giovani". E, purtroppo, bisognerà rendersi conto che qualche amatissimo beniamino carico di gloria (ma anche di anni) potrà cominciare a soffrire il salto di categoria, rendendo opportuna la ricerca di valide alternative. Sì, purtroppo, perché il trascorrere del tempo soggiace alle impietose leggi della natura. Alcuni esempi osservati nel recente passato dovrebbero essere d'insegnamento. Uno per tutti? Il più grande calciatore bianconero di tutti i tempi, Enrico Chiesa, è rimasto un anno di troppo nella rosa della Robur: l'ultimo. E molti, all'inizio di quel campionato, proponevano ancora che la squadra venisse costruita intorno a lui.

 

Vic


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