Se Lorsignori vorranno
In attesa che qualche paperone arabo o russo si innamori di Siena e della Robur, ricoprendole di denaro senza limiti, credo che dobbiamo ritenerci piuttosto soddisfatti dei risultati del mercato estivo condotto dai nostri massimi dirigenti. Forse solo il Cesena, al termine di una campagna acquisti faraonica, sembrerebbe essere in grado di presentare una formazione dal tasso tecnico generale leggermente superiore rispetto alle sette o otto compagini che si contenderanno la permanenza nei piani nobili del calcio. Sembrerebbe, appunto, sulla carta. Ma la carta non è il pallone: solo a lui spetta la definizione del risultato.
Rispetto alle spregevoli indecenze subite due anni fa, la campagna acquisti/cessioni appena conclusa è stata condotta - toccando tutto quello che possa ben rappresentare uno scongiuro - con accortezza e sapienza, riuscendo anche nell'impresa di assicurare alla Robur le prestazioni di qualche "pezzo pregiato" che avrebbe potuto ben figurare in squadre di primissimo piano.
Inoltre, rispetto al recente passato, sono presenti in rosa giocatori nel pieno della loro maturazione tecnico-atletica, per cui solo il capitano indomito e qualche baldanzoso giovanotto di sicuro avvenire si collocano leggermente oltre questi parametri, senza compromettere peraltro l'equilibrio complessivo della squadra bianconera.
Se la difesa resta, a mio parere, ancora parzialmente da verificare, maggiori garanzie di efficienza sembrerebbe fornire il reparto di centrocampo, mentre in attacco, nonostante l'acquisizione di Gonzalez, non riesco a intravedere il "bomber" classico da una ventina di reti. Ma mai prima d'ora il Siena ha potuto contare su una mezza dozzina di giocatori capaci di trovare con sufficiente frequenza la via del gol, anche sui calci da fermo, storico limite della nostra squadra negli anni scorsi. E questa è cosa buona e giusta.
Qualche perplessità permane comunque, ed è naturale.
Una rosa di quasi 30 calciatori è oggettivamente sovrabbondante e difficilmente gestibile, considerando che, statisticamente, una squadra impegnata sull'unico fronte del campionato, impiega con regolarità al massimo 20 - 22 giocatori nell'intero arco del campionato.
La difesa, come detto, resta in parte da decifrare e testare, specie per ciò che concerne il portiere e i terzini (va bene, va bene, gli esterni bassi), mentre sulle fasce il sovraffollamento di atleti non esprime del pari valori tecnici particolarmente rilevanti in troppi dei suoi interpreti. In avanti, in attesa dell'affermazione definitiva di Larrondo, bisognerà sperare che Calaiò e il neo-acquisto Gonzalez non soffrano troppo il salto di categoria. O non lo soffrano più, come mi auguro succeda nel caso dell' "Arciere", ormai giunto al momento della sua carriere che di solito viene definito di "piena maturità".
La verifica sul campo e... incrociamo le dita; si va a cominciare. Se Lorsignori si degneranno, finalmente, di scendere in campo.
Vic




