Proviamo a dare i numeri
La premessa è doverosa ma anche un po' seccante. Accade sovente che alcune considerazioni espresse da chi scrive, ma anche, con ben altra autorevolezza, da molti amici di provata conoscenza e lunga esperienza in materia calcistica, vengano bollate come critiche artificiose e stucchevoli dei soliti incontentabili, se non di vere e proprie "gufate" (ahimè, oggi si dice così) indirizzate contro i nostri beniamini, all'indomani di un piccolo rallentamento nella marcia sin lì trionfale.
Niente di tutto questo. Ogni intervento, ogni valutazione vengono espressi nel tentativo di recare un contributo, per quanto minimo, alla causa bianconera, giustificato unicamente dal profondo sentimento di passione che da tanti anni - ancora ahimè, proprio tanti - mi legano e ci legano alle vicende dell'amata Robur.
Il Siena è in seconda posizione in classifica e, considerando che altri competitor (Torino, Atalanta, Livorno) decisamente competitivi si trovano dietro, talvolta molto dietro ai nostri, allora non sembrerebbe davvero il caso di strapparsi le vesti.
Proviamo però a dare i numeri.
La Robur vanta la 2° miglior difesa, e questo va benissimo; ma l'attacco è solo 5°, a pari merito con altre 4 formazioni.
Abbiamo segnato solo 3 reti nelle 5 partite fuori casa.
Sono 11 i giocatori che, ad oggi, hanno segnato di più di Mastronunzio, miglior marcatore della Robur (4 reti, quanto giocatori - con tutto il rispetto dovuto - come Altinier del Portogruaro o Sansovini del Pescara). Analizzando le coppie-gol i risultati non migliorano di certo.
Solo 2 sono le reti segnate dagli esterni, acceditati di ben altra capacità realizzativa e che non si stanno rivelando determinanti come nelle premesse e promesse della vigilia.
Ho la convinzione che i nostri giocatori siano quasi tutti di categoria, anche se, in quantità e qualità, di livello elevato; in buona sostanza, non mi pare ci siano elementi che possano, come si suol dire, "fare la differenza", ma l'organico dovrebbe essere di prim'ordine. E allora dov'è che bisogna intervenire per migliorare i risultati, ricordando che i posti a disposizione per la promozione diretta sono soltanto due? Con la speranza che siano sempre due...
Non sarà che, dopo Giampaolo, abbiamo trovato un altro integralista del "modulo immutabile"? Non sarà che sia proprio questo il problemino che ha determinato il mini-rallentamento? La duttilità nel modificare gli schemi e la flessibilità nell'apportare variazioni tattiche in corso d'opera nei frequenti casi in cui gli episodi lo rendano necessario, dovrebbero essere qualità imprescindibili di un allenatore esperto e capace.
Se Conte risponde a queste caratteristiche, lo dimostri finalmente in modo inequivocabile. Ad iniziare da Sassuolo.
Vic




