Le rane nel pozzo
Ho sempre manifestato il mio apprezzamento per il lavoro, lo spirito di dedizione e la competenza del D.S. Perinetti; ho grande ammirazione per i fratelli Mezzaroma e nutro fiducia in Conte.
Ma per quale sorprendente ragione questi eccellenti professionisti di cui tutti noi siamo contenti, non accettano qualche espressione di perplessità, di minima inquietudine che legittimamente i civilissimi tifosi della Robur hanno manifestato in relazione alle prestazioni non sempre esaltanti di questo primo scorcio di campionato? Nessun seppur minimo accenno di insoddisfazione e men che mai di contestazione: ci mancherebbe altro. Ma un pizzico, solo un pizzico, di incertezza e dubbio ce lo si può concedere?
Le prestazioni della Robur hanno suscitato qualche sincero apprezzamento, ma spesso anche diffuso imbarazzo soprattutto riguardo alla fase difensiva, da sempre basilare per la costruzione delle fortune di una compagine in questa categoria. La squadra ha incassato un gol a partita. Negli ultimi nove campionati di Serie B, le prime tre squadre classificate solo in 6 casi su 27 hanno subito una media di un gol o più a partita. Il glorioso Siena del 2002/03, alla fine della vittoriosa cavalcata aveva subito solo 26 reti.
Quest'anno, poi, non bisognerà fare un ottimo campionato, bisognerà rendersi protagonisti di un campionato eccezionale. I posti a disposizione sono solo due, più un terzo al termine di una specie di insidiosa lotteria.
L'Atalanta parrebbe avere qualcosa in più di tutti ( la difesa non ha ancora incassato reti), e non solo sulla carta. Basterà l'inserimento di un paio di sorprese che sempre si verificano in cadetteria e la Robur avrà l'assoluta necessità di confermarsi quanto prima la "corazzata" che tutti ci attendiamo per non perdere mai di vista le primissime posizioni.
In realtà, potremo vedere all'opera il vero Siena quando si concretizzerà il progressivo inserimento di elementi fondamentali quali Vergassola, Brienza, Valdez, Brandao. Dovendo scontare, a differenza di altre compagini concorrenti, il profondo rinnovamento della rosa, la squadra dovà assimilare quanto prima gli schemi di Conte e perfezionare rapidamente il sincronismo dei movimenti di ciascuno; tutto questo risulterà più agevole e rapido se potremo affidarci all'esperienza dei "senatori" piuttosto che alla esuberanza dei "ragazzini". I giovani e giovanissimi (ad eccezione di Larrondo) potranno certo essere utili, ma niente più. Non riesco a intravedere qualche Messi o Cristiano Ronaldo che già a vent'anni possa fare la differenza.
Peraltro, una convincente vittoria sugli "orobici" potrebbe risultare determinante fin d'ora per dare un preciso indirizzo al prosieguo del campionato, ancorché si sia ancora a settembre. Esperienza e statistica parlano chiaro.
Recita un vecchio proverbio giapponese: "le rane nel pozzo ignorano l'oceano". Noi l'oceano l'abbiamo frequentato e goduto per sette anni e lo vogliamo di nuovo, subito. La Serie B è come il pozzo, non eccita i sensi.
Vic




