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Seguite da oggi gli highlights delle partite del campionato di Serie B 2010/11 dell' A.C. Siena nella nuova sezione del sito: grazie al nuovo e unico video-player di YouTube potrete gustarvi tutte le sintesi delle partite facilmente e velocemente....

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LA PROTEZIONE DI EUPALLA

Archiviato con qualche rammarico e con molta noia il derby con i viola, vediamo di trascorrere serenamente questa fine d'anno 2011 che, dal punto di vista sportivo (e solo da quel punto di vista), non è stato avaro di soddisfazioni per i tifosi bianconeri. Quel che accadrà nel prossimo anno, se le profezie del calendario maya ci permetteranno di trascorrerlo per intero, è strettamente collegato alle scelte che verranno compiute dalla Società sin dal prossimo mese di gennaio.


 

Pare a tutti evidente che, quasi a metà del cammino di questo campionato, le impressioni e le convinzioni sulla Robur siano ormai chiare e consolidate. Il quart'ultimo posto in graduatoria, con il fiato degli inseguitori che alita a breve distanza, ha delineato con evidenza le potenzialità e i difetti della nostra squadra.


 

In realtà, la Robur ha subito davvero poche reti (solo quattro squadre hanno fatto meglio). La differenza tra "reti segnate" e "reti subite" è di - 2 . Con l'eccezione (strana) della Fiorentina, per trovare un'altra formazione con un simile scarto minimo bisogna salire fino alla 9° in classifica, cioè il Palermo.


 

Ma, al contempo, i bianconeri di reti ne hanno segnate davvero poche (quarto peggior attacco), con l'aggravante - più volte ribadita - che la metà di esse è stata messa a segno in soli due incontri, con la non eccezionale media di un gol ogni due partite. Fuori casa, il rapporto è ancora peggiore. Se si considera poi che da cinque partite la rete avversaria è rimasta inviolata - anche se il contributo della malasorte e dei gentiluomini con fischietto e cartellini è stato sostanzioso e sostanziale - persino le rilevazioni d'ordine statistico devono lasciare il campo a considerazioni di carattere puramente tecnico. A conferma di tutto questo, c'è il caso emblematico del Chievo che, pur avendo segnato una rete in meno del Siena e subìto due reti in più, si trova ben 5 punti avanti in classifica, rappresentando l'esempio classico di distribuzione efficace delle realizzazioni in rapporto ai punti acquisiti.


 

E' ormai del tutto inutile sottolineare l'affidabilità complessiva del settore arretrato e del centrocampo, ed evidenziare continuamente la manifesta sterilità del reparto avanzato. Questa scarsissima incisività è il prodotto di un insieme di fattori già analizzati fino alla noia sin dai tempi in cui tutto sembrava filare a meraviglia. Sembra che, nel prossimo mercatino di riparazione, la dirigenza si impegnerà nell'arduo compito di sfoltire la rosa ridondante e nell'ancor più ardua ricerca di un attaccante di rilievo.


 

Temo che tipi come Amauri, Borriello o Floro Flores siano piuttosto lontani dai nostri portafogli e, di conseguenza, dai nostri cuori. Il timore si trasforma in allarme se sento aleggiare nomi come Inzaghi, Toni, o magari Iaquinta, ex calciatori con pretese di esserlo ancora, a cominciare dall'ingaggio. Non so se altri personaggi del calibro di un tal Maccarone ambiscano al ruolo del figliol prodigo, individuando di nuovo nella nostra città l'ambiente idoneo per il loro, ipotetico, rilancio agonistico. Io resto dell'opinione degli antichi saggi latini, i quali ammonivano che "Tertium non datur". Tradotto molto liberamente, costui, a Siena, ha già dato.


 

Non conosco le alchimie del calciomercato, né i suoi condizionamenti o accomodamenti. Ma, se la ricerca di un attaccante prolifico a prezzi modici è una sorta di ossìmoro calcistico, forse non sarebbe da scartare l'idea, non proprio bislacca credo, di accantonare l'ipotesi impraticabile di un eccellente goleador a favore di un'altra, forse più percorribile, di un esterno alto di livello (quindi realmente di categoria), permettendo così di utilizzare il talentuoso Brienza nel ruolo che più predilige e che ne esalta le caratteristiche tecniche e tattiche.


 

So benissimo che questa prospettiva è destinata a restare tale. Ma so altrettanto bene che il giocatore di cui abbiamo realmente bisogno non lo troveremo, e che il modulo resterà immutato come immutati resteranno i suoi interpreti. E allora, per salvarci, non rimarrà altro che affidarci alle disgrazie altrui. O ricorrere alla divina protezione della breriana Eupalla.


 

Con i migliori auguri di un buon Natale e uno splendido 2012 a te, Franco, e a tutti gli amici tifosi della nostra Robur.

 

scorri SU - scorri GIU