Passione Robur
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COERENZA CERCASI

Crediamo di non aver sognato che, solo qualche settimana indietro, era tutto un lamentarsi generale per come si era concluso il campionato e, un po' tutti, chiedevano alla Società di fare tesoro degli errori commessi e prepararsi al meglio per allestire una squadra competitiva.

Ripetiamo, a distanza di poche settimane da allora, sembra che il futuro della Robur non interessi più a nessuno: si parla di tutto (opinioni di Perinetti sulla Durio, gossip sulle altre società calcistiche) e si pubblica, senza il minimo commento, quello che fa sapere la Società (molto probabile riconferma del "bravo" Dolci, luogo del ritiro, ecc).

Ci sembrerebbe meglio, se non altro per coerenza, se si tenesse vivo l'argomento Robur per spronare Durio & Co a fare del loro meglio e provare a riportare interesse intorno alla vecchia Robur.



IL TORPORE AVANZA

I nostri più attenti visitatori ricorderanno il termine "torpore" da noi usato per descrivere quel fenomeno particolare che, nella nostra Città, avvolge persone ed eventi riuscendo come ad anestetizzarli e quindi facendoli perdere di importanza.

Purtroppo il torpore ha interessato aspetti cittadini molto importanti ma crediamo che abbia effetto anche sulla Robur.

Una settimana fa c'era, tra gli sportivi, una certa aria di protesta e di preoccupazione oggi, già comincia a fare effetto il torpore e quindi (premiazioni a parte) si sta alla finestra ad aspettare gli eventi e questo, secondo noi, porta ad un calo di interesse che non aiuta certo il futuro della Robur.

Qualcuno parla di allenatori che possono arrivare ma, ad esempio, non ci si preoccupa di reperire un DS capace di poter fare le sue scelte in autonomia rispettando ovviamente i budget.

Per dirla in poche parole ci sembra questo il momento di spronare la Società a far bene e non doversi scatenare dopo quando può essere troppo tardi.



VOGLIAMO SPERARE......

Vogliamo sperare che, con quanto si sono lamentati per i ritardi dello scorso anno, si riesca ad avere prima possibile il nome dell'allenatore e magari anche un accenno ai programmi futuri.





FARE DI OGNI ERBA UN FASCIO

Come si fa ad affermare che la contestazione nel calcio non paga e portare ad esempio le retrocessioni delle due squadre dove i giocatori sono stati picchiati.

Indubbiamente la contestazione viene fuori quando ci sono dei problemi e crediamo che la nostra tifoseria possa essere presa ad esempio perché incita sempre le varie squadre e si decide a contestare quando non ne può più e sempre nei modi dovuti.

Veniamo da un campionato che ha messo a dura prova la pazienza di tutto il pubblico e questo ha reagito nel modo migliore: tanti hanno smesso di venire allo stadio, ci sono stati alcuni striscioni di protesta e qualche dichiarazione contro la proprietà, niente di più.

Allora evitiamo di sparare sentenze e di portare esempi che non hanno niente a che vedere con noi...almeno chè dia noia anche che qualcuno rammenti la proprietà qualunque sia lo spettacolo in campo.




DEO GRATIAS

Se Dio vuole finisce questo bruttissimo campionato ed anche se si chiude con una netta vittoria (3-0) non ce la sentiamo di applaudire come hanno fatto i pochi spettatori presenti soprattutto nei confronti di chi ci mandò a quel paese (vedi Castiglia).

Finisce questo strazio (19 sconfitte) e finisce anche il silenzio stampa che interessava solo Siena vista la presenza della Durio alla trasmissione di Chiambretti; a proposito ci é sembrato che ci siano stati paragoni poco gradevoli (con Gaucci) ed anche ricordi di allenatori di un certo livello (Lippi e Conte) a sottolineare  che forse a Siena non si piangeva in passato.

Comunque questa sera la Società tornerà a parlare e forse si saprà qualcosa anche sull'allenatore anche se si sono già sentite delle indiscrezioni sul probabile arrivo di Indiani contattato, sembra, da Marotta.

Questa ultima voce sarebbe la ciliegina sulla torta di tutto quello che si é visto perchè confermerebbe anche quello che molti hanno pensato del DS.

Importante é aver finito di patire e poter sperare in qualcosa di meglio.

Disintossichiamoci !





L'ULTIMO SALUTO AD ULIANO

La Robur ha perso un altro "personaggio" importante: ci ha lasciati Uliano Pelosi che era stato nel consiglio dell'allora A.C. Siena ed era anche stato Presidente onorario del Siena Club Fedelissimi.

Per chi come noi lo ha conosciuto bene Uliano rappresenta una di quelle persone schiette in contrada (era stato mangino della Nobil Contrada del Bruco) e nella Robur sempre pronto a dare una mano senza tanti fronzoli.

Uliano, ti ricorderemo sempre e facciamo le condoglianze a Sandra ed Alberto.



SILENZIO STAMPA CONDIVISO

Ci sembra che il silenzio stampa (inatteso) della Società abbia influito non poco sull'ambiente sportivo Senese: si legge di tutto meno che della Robur (penalizzazione Latina, esonero allenatore Tuttocuoio, futuro Cremonese, Materazzi, ecc) e per fortuna che un'intervista di Antennaradioesse a Nelso Ricci da lo spunto per parlare della Robur.

Ci sembrerebbe che, ora più che mai, si dovrebbe far sentire alla Società la pressione degli sportivi per spronarli a farci vivere un futuro migliore...o no?!




CI MANCAVA......

In questo campionato, che sembra non finire mai, ci mancava la notizia di oggi e cioé che la Società é in silenzio stampa per la delusione dovuta alla sconfitta di Olbia ed alle varie vicissitudini della stagione.

Difficile commentare questa presa di posizione che, in un certo senso, é vicina ai tifosi che hanno abbandonato il Franchi ed anche a chi sollecita forme di protesta che possano far cambiare il futuro della Robur ma appare del tutto fuoriluogo da parte di una Presidenza che ha difeso i collaboratori tutti fino a pochi giorni fa ed ora si stizzisce per la diciannovesima sconfitta.

Verrebbe da pensare che ci fossero altre spiegazioni!




TIFOSI RECORDMEN

Alla fine di questo campionato "orribile" é da sottolineare ancor più il record raggiunto da cinque tifosi Senesi che hanno seguito la Robur in tutte le trasferte dimostrando una grande passione ed anche un'invidiabile digestione.



GRAZIE RAGAZZI !

Per colpa del ritmo così vibrante della partita di oggi ad Olbia eravamo riusciti a stento a rimanere svegli quando la rete, all'82', di Ogunseye ci ha definitivamente svegliati.

Come si fa a dire che si va ad Olbia per tentare addirittura di vincere e si fa una prestazione vergognosa con nemmeno un tiro verso la porta avversaria.

Questa farsa deve finire al più presto e devono finire anche le dichiarazioni degli addetti ai lavori (vedi Vaira) che esprime giudizi positivi su Scazzola; il desiderio di un po' tutti i tifosi, compreso i missionari di Olbia, é quello di vedere volti nuovi a partire dallo staff tecnico fino alla stragrande maggioranza dei giocatori.

La libertà non si tocca ma crediamo fermamente che tutti i "signori" suddetti dovrebbero essere lasciati soli a vedersela contro la Pro Piacenza.




ANALISI A LARGO RAGGIO

Siamo al rush finale di questo campionato che, crediamo un po' tutti, non vedono l'ora che finisca.

Alla Robur manca un solo punto per raggiungere la matematica salvezza e non vogliamo nemmeno minimamente pensare che, pur con le difficoltà del caso, non riesca a farlo.

Guardando però al futuro sono tanti i problemi che si intravedono: c'é da decidere a chi affidare la guida tecnica e quindi scegliere se confermare Scazzola (scelta coraggiosa visti i risultati) oppure andare su un tecnico forse più adatto soprattutto se si vorrà fare le cose più in grande.

Grande lavoro aspetta anche il DS Dolci che dovrà tirare fuori i pochi elementi validi della rosa attuale e piazzare i tanti altri che sono attualmente a stipendio.

Poi c'é il problema delle strutture che sembra si stia indirizzando verso la struttura sportiva dell'Acquacalda indubbiamente da preferire a Maltraverso non tanto per gli impianti quanto per dove si trova; il sogno di una vita di avere finalmente un campo di allenamento ci sembra giusto che si realizzi a Siena.

C'é poi il Settore Giovanile da strutturare al meglio se si vuole veramente farne un punto di forza della Società.

Come si vede di "carne al fuoco" ce n'é tanta e bisognerebbe operare prima possibile, cercando di far tesoro degli errori e, perché no, impegnandosi a ricreare interesse ed entusiasmo intorno alla gloriosa Robur.




ETERNE DIVISIONI !

In questa nostra Città che, per sua particolarità, é caratterizzata da eterne divisioni si riesce a creare contrapposizioni persino nello sport.

La Robur sta cercando di concludere al meglio uno dei peggiori campionati della sua storia e, come logico, ci sono tanti sportivi che avevano sottoscritto a scatola chiusa l'abbonamento e che si sono sentiti presi in giro da chi ha mandato in campo giocatori inadatti e non ha nemmeno sentito il dovere di onorare la gloriosa maglia della Robur.

Di contro quelli che intendono la Robur come una missione e quindi si impongono di essere eternamente presenti allo stadio qualunque sia lo spettacolo.

Fin qui niente di male perché ognuno deve essere libero, veramente libero, di fare quello che gli pare invece si leggono dichiarazioni di chi prima afferma di aver deciso di smettere di andare allo stadio e poi solo perché si fa un risultato si prende delle rivalse; ma non é solo questo perché si agisce anche in altro modo ad esempio pubblicando foto ravvicinate del tifo con il solo scopo di farlo sembrare più numeroso.

Allora un invito: ognuno sia "libero" (davvero) di esprimersi solo in nome della passione per la Robur, le divisioni non portano a niente anzi, in questa nostra Città, sono solo servite a fare il gioco di chi voleva approfittarne.

Meditate!




MAROTTA SANTO SUBITO

Già quando indossò le prime volte la maglia della Robur non bisognava essere dei superesperti di calcio per capire chi era Marotta.

In tempi non sospetti lo fermammo per strada per dimostrargli la nostra stima e per sottolineare uno dei suoi meriti più grandi e cioé l'altruismo.

Non diciamo questo perché oggi il nostro bomber ha messo a segno la sua quattordicesima rete regalandoci una vittoria che avvicina molto alla salvezza ma i suoi meriti sono spalmati lungo tutto questo nefasto campionato.

Chissà quanti altri giocatori del suo calibro si sarebbero smarriti nelle tante partite inguardabili della Robur ma lui ha sempre lottato cercando di trascinare i compagni ben sapendo che a lui gli assist non sarebbero quasi mai arrivati.

Marotta é indubbiamente  l'elemento migliore uno su cui costruire una nuova formazione sempreché si abbia intenzione di fare le cose nel migliore dei modi per l'anno prossimo.

Nel frattempo un grazie veramente di cuore al grande Marotta.




MASSIMA LIBERTA'

Oggi la Robur gioca una partita determinante e, come al solito, si leggono appelli ai tifosi ad essere presenti allo stadio per incitarla anche da parte di quelli che si lamentano di più.

Personalmente crediamo che il pubblico sia liberissimo di fare ciò che vuole soprattutto in questo campionato dove, dopo aver incitato in casa e fuori, si é visto ricompensare con prestazioni ignobili.

Non ci sono state proteste se non in fondo ed ora crediamo che la "patata bollente" debba giustamente essere in mano della squadra e della società.

Non si può scambiare la passione per una cieca ubbidienza alla necessità del momento; chi scrive non era a Massa Carrara perché si immaginava lo spettacolo!



NON TUTTE LE CIAMBELLE...

In almeno due occasioni i risultati delle altre squadre avevano favorito la Robur ma oggi non poteva andare peggio: quattro delle squadre che la seguono in classifica hanno vinto posizionandosi molto vicino: Robur 39, Carrarese 38, Tuttocuoio 37, Olbia e Prato 36.

Situazione molto pericolosa che non ammette errori e quindi la partita di domani contro la Viterbese va veramente preparata nel modo migliore con tanta attenzione e determinazione.

Resta ovviamente il rammarico di ritrovarsi in queste condizioni dopo aver sciattato un sacco di partite.



FESTEGGIAMENTI ?

Se, come speriamo, la Robur farà risultato con la Viterbese e raggiungerà la tanto agognata salvezza, ci sarà sicuramente chi organizzerà dei festeggiamenti come si faceva quando ci si salvava in serie A (uguale!!).

Noi proponiamo il seguente programma: ritrovo alla Lizza intorno alle 8, maxi corteo con due portantine, tenute da diversi palestrati, con sopra Anna Durio con tanto di corona da regina e Trani con quella da principe. Ovviamente sarà presente la Banda Città di Siena al completo.

Ritrovo in Piazza del Campo per abbracciare i nostri beniamini e godersi lo splendido spettacolo pirotecnico.




ALTRO GIRO ALTRO REGALO

Era questo lo slogan che veniva scandito al Luna Park per invogliare i visitatori a giocare e ci é venuto in mente pensando al bel rendimento della Robur in questo anno.

C'é solo da sperare che domenica prossima, contro la Viterbese, ci sia un'inversione di tendenza e si possano conquistare quei punti indispensabili per salvarsi.




ANCORA PIU' ASSURDO ?

I nostri visitatori ci scuseranno ma il nostro stato d'animo é così depresso che, nonostante nella nostra vita di tifosi abbiamo avuto anche tante soddisfazioni, ci fa vedere tutto nero per il prossimo futuro.

In questo senso, in questo campionato assurdo, ci viene in mente anche un'altra assurdità: e se il vero obbiettivo della Robur fosse la retrocessione in serie D dove diversi dei tanti giocatori che abbiamo potrebbero anche giocare?

A questo punto, per fortuna, ci siamo svegliati ed abbiamo finalmente realizzatoche si é trattato di un incubo notturno ma, che volete, dopo aver visto perdere ancora la Robur, non ci si può aspettare di meglio.




PILLOLE BIANCONERE

Non c'é nemmeno la voglia di parlare di questa ennesima sconfitta (3-2) subita in quel di Lucca ed allora preferiamo fare qualche osservazione.

Continuiamo pure con la brutta abitudine di fare piazza pulita di tutti i giocatori ogni volta che cambiano le proprietà; non lo diciamo solo perché ha segnato due reti ma De Feo non ci sembra peggiore dei giocatori che abbiamo.

Continuiamo a stupirci di questo ardore agonistico che i nostri mettono in questo finale di campionato e ci chiediamo cosa gli ha impedito di tirarlo fuori prima invece che farsi "asfaltare" un po' da tutte le altre squadre.

Continuiamo ad apprezzare alcuni degli acquisti del DS Dolci per esempio Freddi che in due apparizioni ci é costato due reti.

Continuiamo a sostenere che quando si decide di protestare si dovrebbe tenere un comportamento coerente ad esempio se in casa si contesta, in trasferta si dovrebbe evitare di sembrare il pubblico più felice del girone.

Continuiamo a pensare che anche in casa si debba far sentire tutto il giusto disappunto per questo abominevole campionato della Robur.



PERSONALMENTE......

Seguo la Robur da oltre quarantanni e la mia é sempre stata passione vera dettata solo dal mio attaccamento ai colori sociali e, ovviamente, dall'interesse per il calcio.

Ho conosciuto tanti presidenti e sono stato anche membro del Consiglio di Amministrazione ma i valori suddetti li ho sempre anteposti a qualsiasi altro interesse.

E' per questo che anche oggi misuro l'attuale proprietà solo sui risultati e su gli eventuali progetti.

Per ora c'é stata una carenza assoluta sugli uni e sugli altri e quindi Durio & Co. possono solo migliorare altrimenti c'è solo da sperare che si presentino nuovi acquirenti in grado di rilevare la Società.

Nel frattempo si continua a sperare nei pochi punti che mancano o nei risultati delle altre squadre e finire così questo strazio di campionato.

A proposito giovedì si gioca a Lucca contro una società che, nonostante i tanti problemi che ha avuto, é già salva e vuole fare i play off.

Meditate!




DUE PAROLE SU SCAZZOLA

Tra le tante voci di protesta c'é chi se la prende con mister Scazzola ed anche noi vogliamo dire qualcosa in merito.

Prima di tutto siamo d'accordo con chi dice che, per alcuni, il mister rappresenta il capro espatorio che viene bene per evitare, contestandolo, di dover colpire altri.

Noi, pur essendo ovviamente scontenti del suo operato, vogliamo solo ricordare due cose: una squadra con questi giocatori si potrebbe darla anche ad Allegri e poi quando si vuole salvarsi crediamo si debba scegliere un allenatore esperto.

Meditate!




NONA SCONFITTA INTERNA

Crediamo proprio che anche in un campionato disgraziato come questo la Robur possa riscire a raggiungere un record e cioé quello del maggior numero di sconfitte casalinghe.

Oggi, contro il Renate, si sono visti solo pochi spunti positivi nel primo tempo poi, subita la rete degli ospiti (alla fine del primo tempo come in altre occasioni) si é tornati a vedere la solita prestazione che non impensierisce nessun avversario.

E pensare che, a questo punto, anche qualche pareggio farebbe comodo ma giocando così sarà molto difficile realizzarlo.

Allora vogliamo rivolgerci a Marotta uno dei pochi in grado di segnare e quindi gli chiediamo di stringere i denti, non farsi prendere dal nervosismo e portarci fuori da questa melma.




MA QUALE INCONTRO ?

Leggiamo della proprosta della "signora" Durio di poter avere un incontro pubblico con quelli che la attacano.

Abbiamo più volte espresso la nostra opinione su quali avrebbero potuto essere i rapporti tra la proprietà attuale del Siena ed i cosidetti socini e questo, forse, avrebbe potuto evitare i continui contrasti.

Al momento, più che un incontro, necessita una disamina della presidente di quanto accaduto fino ad ora: dopo qualche illusione iniziale quando qualcuno parlava addirittura di play off, si é giustamente scesi con i piedi per terra e quindi si é cominciato a parlare di salvezza e di preparazione al prossimo campionato con mire decisamente alte e, perché no, con qualche realizzazione di strutture.

Ad oggi, purtroppo, siamo punto ed a capo in quanto la salvezza (a cinque giornate dal termine) non é ancora stata matematicamente raggiunta.

I lavori per allestire la famosa squadra competitiva sono sotto gli occhi di tutti: sono arrivati giocatori con probemi fisici, sono stati ceduti quei pochi che potevano dare un apporto positivio e che segnano dove sono andati; a tutto questo va detto che la società ha, a libro paga, ventotto giocatori con contratti anche di più anni.

Tralasciamo poi gli investimenti in strutture, se si esclude il terreno, che qualcuno chiama greppo, dietro al Palasport della Mens Sana.

Queste, secondo noi, sono le cose sulle quali invitiamo la Durio  a riflettere altro che incontri pubblici.

Abbiamo volutamente tralasciato l'aspetto umano e cioé la perdita di presenze allo stadio di sportivi, soprattutto abbonati, anche perché crediamo che di questo, alla proprietà, interessi veramente poco.





DOV'ERA ?

Continuiamo a chiederci dov'era questa parvenza di grinta e determinazione che si nota in alcune delle ultime partite di questo finale di campionato; ce lo chiediamo perché non l'abbiamo mai vista nemmeno quando giocavamo con le squadre peggiori dalle quali subivamo anche nel risultato.

Se come dice il "migliore" Marotta questo maggiore nervosismo é dettato dalla paura dei play out allora ci sformiamo ancora di più perché si é fatto pochissimo per evitare questo rischio.

Ad ogni modo non é certo un pareggio che riesce a riconquistarci e quindi diserteremo lo stadio anche perché da noi non si é nemmeno capaci di fare una protesta corale (vedi Genoa) e si continua a dividersi pur di non dare noia a questo o quello.




CHI SI RIVEDE !

Proprio quando pensavamo che per mister Scazzola il pareggio non esistesse, come risultato calcistico, ecco che la Robur pareggia proprio oggi, al 90°, con un colpo di testa di Marotta.

Anche questo risultato, ottenuto contro un modestissimo Tuttocuoio, lascia l'amaro in bocca se si pensa alle troppe sconfitte, soprattutto in casa, che si poteva cercare di trasformare in pareggi ed oggi non ci sarebbero stati problemi.

Ormai é così e conviene starsene a casa e vedere meno possibile quello che fa la Robur anche perché lo spirito dello sportivo é troppo provato e si rischia di fare troppo caso a tutto; ad esempio, per finire, noi eravamo tra quelli che contro la Cremonese si ricordarono di un certo Jawo, a stipendio della Robur, e si chiesero perché non si provava a mandarlo in campo; oggi lo si é rivisto e, falli a parte, ci é sembrato molto più motivato di altri.


NOBLESSE OBLIGE

Ci ha fatto un certo effetto sentire lo sfogo della presidente della Robur Anna Durio non tanto per le argomentazioni più o meno condivisibili quanto per la sequela di parolacce che la stessa ha proferito.

La Presidente dovrebbe considerare lo spettacolo offerto ai suoi tifosi, quasi tutti abbonati, in questo campionato e considerare anche quanto é durata la loro pazienza e poi, chi si é fatto sentire, dovrebbe essere considerato di più anche per essere ancora presente.



NON SI PUO'......

Non si può andare allo stadio e sentirsi battuti in partenza.

Non si può veder sciattare anche quei pochi elementi buoni vedi Terigi e Gentile.

Non si può vedere Marotta correre da tutte le parti per coprire le tante falle della squadra quando dovrebbe starsene davanti a ricevere palle giocabili.

Non si può vedere ridurre così un pubblico che, dopo i fasti di una volta, aveva dimostrato grandissimo attaccamento anche in Serie D.

Non si può nemmeno vedere una Tribuna d'onore sempre vuota come fosse un posto da appestati.

Ma soprattutto non si può vedere la nostra amata Robur ridotta in questa maniera!


A TUTTO C'E' UN LIMITE

Noi non siamo tra quelli che hanno cominciato a seguire la Robur in serie B o meglio ancora in serie A; noi veniamo dalla retrocessione in serie D del 1970 e da allora abbiamo perso pochissime partite in casa.

Abbiamo vissuto momenti belli e brutti ma mai, come in questo campionato, non abbiamo visto lottare per la maglia.

La sconfitta di oggi contro la Cremonese, squadra che ha fatto pochissimo per imporsi tanto ci abbiamo pensato noi, rappresenta per noi il momento di dire basta.

Da oggi lasciamo il nostro posto a chi ha, indubbiamente, una digestione migliore della nostra ed apettiamo di vedere se ci sarà un futuro per la Robur e che squadra si deciderà di allestire.

Ovviamente pensiamo che se si riuscisse a far vedere uno stadio quasi deserto si potrebbe anche far riflettere la proprietà su di un eventuale perdita di abbonamenti.....a meno che non riescano a sostituire anche gli sportivi.



NON CI RESTA CHE PIANGERE

Prendiamo in prestito il titolo del film di Roberto Benigni e Massimo Troisi che ci sembra il più azzeccato per definire lo stato d'animo dei tifosi della Robur.

Le prestazioni in campo si commentano da sole ma anche sul fronte societario si sta vedendo un po' di tutto: da tempo avevamo detto che ci sarebbe sembrato che la nuova proprietà potesse gestire meglio il rapporto con i cosidetti "socini" anche per non tagliare l'unico "cordone ombelicale" con la Città.

Così non é stato ma, addirittura, si é ricorsi all'escamotage di far entrare in società un certo numero di soci legati alla Durio per sostituire i socini assenti e votare a piacimento.

Questo modo di agire ha contribuito non poco a disamorare i tifosi della Robur e pensiamo che riuscirà a convincere altri abbonati a disertare il Franchi.

Ultima annotazione: come molti altri tifosi crediamo che se "qualcuno" ha intenzioni serie sulla Robur é pregato di farsi avanti prima possibile.

A proposito si gioca sabato contro la Cremonese.




E' UNA VERGOGNA......

E' una vergogna che non si faccia niente per fermare la fuga dei tifosi della Robur dallo stadio!

Da molto tempo continuiamo ad incontrare tanti sportivi Senesi, quasi tutti abbonati, che dichiarano di non sentirsela più di andare a vedere giocare la Robur perché si sentono presi in giro.

Ma quello che ci ha più colpiti é stata la lettera che un carissimo amico, abbonato in gradinata da 50 anni, ci ha inviato per farci sapere che non se la sente più, per questo finale di campionato, di andare allo stadio e vedere lo spettacolo che viene offerto.

Anche se la fine della sua lettera lascia una speranza per il futuro campionato, se verranno fatte le cose seriamente, é veramente una vergogna che si sia riusciti a disamorare tifosi come il nostro amico che ha veramente la Robur nel sangue e che ha continuato a seguirla anche dopo aver superato dei problemi di salute.

Di questo qualcuno dovrà certamente rendere conto!




DEJA VU

Sabato prossimo si ripropone una situazione già vista: dopo aver giocato una partita indegna in trasferta si va ad affrontare la Cremonese seconda in classifica.

Già prima della partita contro l'Alessandria avevamo pensato di trovare un clima ostile verso la squadra ed invece, complice il risultato, sembrava di essere noi al posto della squadra piemontese.

Avevamo anche, in passato, proposto forme di protesta abbastanza clamorose tipo il disertare lo stadio ma, viste le divisioni che esistono tra le nostre tifoserie, crediamo che non sarebbe realizzabile quanto sopra.

Allora per non lasciare che si pensi che abbiamo la digestione degli struzzi si potrebbe posticipare l'entrata di una decina di minuti.

Sappiamo di sognare ma chiediamo almeno la serietà, qualunque sia il risultato, di non osannare chi ci ha fatto vivere uno dei più squallidi campionati da quando seguiamo la Robur.

Meditate!




NON SI SA COSA SCRIVERE...

Sinceramente non si sa cosa scrivere di questa sconfitta subita a Carrara per 2-0.

Dopo la vittoria, meritata, contro l'Alessandria tutto faceva pensare ad una ritrovata potenzialità della Robur capace di riportare il sorriso sui volti dei suoi tifosi e, perché no, di far tornare al Franchi almeno una parte di coloro che non vengono più; purtroppo, contro gli Apuani, si é rivisto una di quelle tante prestazioni incolore che hanno contraddistinto questo nostro campionato.

Non sapendo più come commentare questa ennesima metamorfosi non rimane che aspettare sabato prossimo quando arriva la Cremonese e forse, trattandosi di una delle migliori squadre, i nostri si degneranno di fare bella figura.

Che tristezza!!!!




IL BELLO DEL CALCIO

Il bello del calcio é anche dato dal fatto che lo si può interpretare in vario modo e gli articoli che si sono visti in settimana lo confermano ampiamente.

Il DS Dolci ha dichiarato che siamo perfettamente in linea con quelli che erano gli obbiettivi societari e cioé il raggiungimento della salvezza; ci viene da precisare che la stessa Società ha anche detto che starebbe preparando la squadra per il prossimo campionato con intenti molto diversi da quelli attuali.

Tutto questo per dire che, ad oggi sono arrivati solo alcuni reduci da infortuni e ne mancano per ottenere il risultato suddetto.

Ma c'é anche qualcuno più ottimista, come Bunino, che spera ancora nel raggiungimento dei play off.

Insomma ce ne sono per tutti i gusti ma una cosa é certa e cioé che con quello che la squadra ha fatto vedere si é riusciti a disamorare una larga fetta di pubblico e soprattutto di tifosi che, per anni, avevano sottoscritto alcune migliaia di abbonamenti.

Crediamo che ridare a loro la fiducia nella Robur sarebbe veramente importante.....più di tante chiacchiere!




RENZO....

Renzo, ieri sera hai avuto il saluto e l'apprezzamento che merita un tifoso come te!

Ora, oltre a vivere nei cuori di quanti come me ti hanno conosciuto, sarai sempre presente in quella curva che per me é intitolata a Lorenzo Guasparri ed ai grandi tifosi Robur.




IL PUBBLICO PIU' BUONO D'ITALIA

Oggi la partita al Franchi é iniziata con un quarto d'ora di ritardo per stigmatizzare alcuni episodi di violenza da parte di tifosi nei confronti di alcuni giocatori.

Per fortuna questo non é il caso della nostra tifoseria che, anzi, dobbiamo segnalare come la più buona d'Italia e spieghiamo perché proprio oggi abbiamo avuto l'ennesima conferma.

Il Siena affronta la capolista Alessandria che, cosa ridicola, ha già saputo della sconfitta della sua antagonista Cremonese per 3-1 a Pistoia ed é reduce dalla sonora sconfitta di Piacenza (3-0) dove ha solo subito gli avversari.

Il clima che già con la sconfitta casalinga contro la Racing Roma si era surriscaldato faceva pensare che, anche oggi, si sarebbe avvertito un po' di clima di protesta; poi la partita dove la capolista ha mostrato di non giocare come si pensava e, soprattutto, la Robur che ha messo in campo una determinazione che ha stupito tutti.

Risultato: un pubblico in delirio che ha tifato come se, fino ad oggi, si fossero sempre viste prestazioni del genere.

Vincere fa sempre piacere ma, come con il primo tempo di Livorno, vedere un impegno come questo fa anche risaltare ancor più le prestazioni deludenti e le tante sconfitte subite.




ORA TI RICONOSCO

Siamo così attaccati alla Robur che, anche in un campionato deludente come questo, cerchiamo sempre di intravedere qualche minimo margine di miglioramento; così il primo tempo di Livorno aveva riacceso qualche speranza ed i più ottimisti parlavano addirittura di rinascita della Robur.

L'illusione é durata pochissimo ed oggi si é rivista la solita squadra fantasma quella che, in 90 minuti, riesce a non fare un tiro in porta.

A questo punto si é giustamente preoccupati sia per questo campionato dove non é sicura nemmeno la salvezza soprattutto se si dovesse giocarsela ai play out ma non vediamo chiaro neppure per quello futuro anche se la Dirigenza afferma che questo finale di campionato deve servire a preparare la squadra del futuro quella cioé destinata ad un campionato di testa.

E qui cascò il ciuco, come suol dirsi, perché a parte qualche giocatore che sarebbe stato utile ma ha problemi fisici, ci chiediamo quali di quelli che giocano attualmente possano venire utili per il futuro.

Non vogliamo essere catastrofici ma se si esclude Marotta, che comincia a dare giusti segni di insofferenza verso i compagni, duriamo fatica ad arrivare a quattro elementi validi.

Domenica, intanto, arriva l'Alessandria e crediamo sia il caso di far sentire che al Franchi tira aria di protesta ma, vista anche la presenza di un buon numero di tifosi al Garilli, abbiamo qualche dubbio che questo accada.




CIAO RENZO

Oggi é il giorno del tuo funerale, Renzo, e sono stati in molti a scrivere belle parole nei tuoi confronti.

Personalmente ho sempre pensato che sia meglio far stare bene le persone quando sono in vita che commemorarle quando non ci sono più e, proprio nel tuo caso, credo si sarebbe potuto fare di più se non altro per farti sopportare meglio la lontananza dalla tua Città.

Ciao Renzo.




UN DOLORE IMMENSO

Un dolore immenso mi ha preso quando, quasi per caso, ho appreso la notizia della morte di un carissimo amico: Renzo Vannini.

La Robur perde uno di quegli sportivi che hanno fatto della passione per i colori bianconeri una vera e propria ragione di vita.

La mia profonda amicizia con Renzo nasce con la fondazione del Siena Club Fedelissimi e da allora non ha più avuto interruzione e quindi i ricordi sono moltissimi: Renzo é stato presidente del Club prima di me e poi i nostri rapporti sono continuati sempre da quando facemmo parte della delegazione che andò a sottoscrivere la famosa "pace di Grosseto" fino a quando, nel 2010, lo proposi per il Premio De Luca organizzato dal Siena Club Enrico Chiesa.

Tutte le partite, comunque, in casa od in trasferta i miei occhi lo cercavano dietro al suo striscione a due aste con scritta la sua frase preferita "Siena trionfa immortale" e sono contento di averlo riabbracciato insieme alla moglie Rita, ad ottobre, mentre andavamo allo stadio.

Renzo nessuno di quelli che ti hanno conosciuto potrà mai dimenticarti.




PEZZI DI M...A !

Scusate l'espressione ma é quello che avremmo detto ai nostri giocatori dopo il primo tempo di Livorno: veder giocare con quella velocità e con grande determinazione non fa che aumentare il rimpianto di tante partite sciattate nel peggiore dei modi.

Dobbiamo dire che il Livorno é apparso come una delle formazioni più scarse forse per le importanti assenze ma giocando come sopra detto non sappiamo quanti avrebbero potuto resistere.

Ci vorrebbe uno psicanalista per capire cosa sia successo ad una settimana dalla brutta sconfitta subita contro la Racing Roma e non crediamo ai miracoli di un ritiro.

Pertanto prendiamo più che volentieri i tre punti ed aspettiamo di vedere quale sarà il comportamento futuro.

Una cosa é certa e cioé che i nostri giocatori non si lamentino mai del pubblico perché oggi, all'Armando Picchi, hanno avuto il tifo come una squadra delle migliori.




?

Dopo la batosta contro l'ultima in classifica il nostro umore era così basso ed il clima di contestazione contribuiva a farci venire alla mente forme di protesta veramente plateali quali il ritardato od addirittuta mancato ingresso allo stadio per la partita contro l'Alessandria se le due trasferte (Livorno e Piacenza) non daranno segni di ripresa.

Il giorno dopo però abbiamo letto che si stavano organizzando ben due pulman per andare a Livorno e siccome non crediamo siano riempiti solo da "recordmen", cioé da quei tifosi che concorrono alla vincita del guinness delle presenze in trasferta, vogliamo sperare che si voglia essere presenti per stimolare e, se necessario, contestare direttamente in loco.

Comunque, se non cambia niente, pensiamo che ci voglia una protesta come quelle che dicevamo all'inizio per far capire che anche i circa 3.000 abbonamenti di questo anno possono diventare poche centinaia e sui soldi nessuna spcietà é disposta a scherzare.




SIAMO ALLE SOLITE

La Robur perde (2-1) anche con il fanalino di coda Racing Roma e si ritrova a soli quattro punti dalla zona play out.

Mister Scazzola aveva predicato di non snobbare l'avversario e di provare solo a vincere ma, come spesso é successo in questo campionato, la musica é stata la solita: superati quasi sempre in velocità. soprattutto nei contropiedi, imprecisi in attacco abbiamo subito due reti da quel De Sousa che ha raggiunto oggi quota 11 reti.

Risultato finale che demoralizza ulteriormente il pubblico di casa che alla fine si é fatto sentire dentro e fuori lo stadio.

La situazione é delicatissima e rimane anche difficile ipotizzare quali correttivi potrebbero essere messi in atto anche perché la squadra, oltre ad un certo numero di reduci da infortuni, mostra gravi carenze tecniche e caratteriali.

Vogliamo anche fare un plauso alla curva Guasparri per aver tifato per gran parte della partita nonostante lo spettacolo per poi far sentire la propria contrarietà.

Questo é l'atteggiamento che dovrebbero tenere tutti i tifosi: sostenere la squadra quando fa il suo dovere e protestare quando ha l'atteggiamento di questo anno (sette sconfitte interne) ma tutto questo senza stringere troppe confidenze con la dirigenza.




MA CHI SNOBBA ?

Parlando della prossima partita, contro la Racing Roma, mister Scazzola ha detto che i suoi non devono snobbare gli avversari e già questa affermazione ci fa sorridere: di solito se una squadra snobba é perché si sente superiore e già questo non é il caso dei nostri che sono riusciti a subire un po' da tutti. Altro che snobbare, si deve vincere per prendere un po' di ossigeno in classifica e prepararsi alle sfide più impegnative.

In settimana si sono sentiti appelli a sostenere la squadra ma si é anche avvertito un atteggiamento diverso anche dai tifosi più fedeli che hanno pubblicato un'impietosa classifica del dopo-sosta dove la Robur é tranquillamente all'ultimo posto.

La pazienza sta finendo e per questo urge un'immediata risposta in campo.




VERI BENEFATTORI

La Robur esce sconfitta di misura dal Melani di Pistoia e crediamo sia giunto il momento di preoccuparsi anche perché con sabato prossimo, contro la Racing Roma, finisce la serie delle partite che sembravano essere più abbordabili e dopo gli avversari si chiameranno Livorno, Piacenza, Alessandria, Cremonese. ecc.

Ma torniamo alla partita di questa sera cercando di essere più freddi possibile nel parlarne: un primo tempo veramente modesto da entrambe le parti e senza note di rilievo; poi una ripresa dove é prevalsa la volontà dei padroni di casa che pur senza strafare hanno preso un paio di traverse ed infine hanno realizzato su rigore (Colombo all'81').

Unica nota riguarda l'ultimo entrato Jawo che ha fatto un passaggio molto invitante che ha attraversato la porta della Pistoiese senza che nessuno cercasse di approfittare e poi, purtroppo, davanti a porta non ha tirato preferendo passare indietro in direzione di Marotta.






PROVARCI

Ultima partita di domenica di questo campionato quella che la Robur andrà a giocarsi a Pistoia contro una formazione che ha solo tre punti in meno.

Partita quindi delicatissima per evitare di essere agganciati dagli arancioni ma anche ennesima occasione per rientrare nella zona play off.

Viste le prestazioni dei nostri appare quasi impossibile fare un pronostico e quindi preferiamo fare appello all'amor proprio dei giocatori confidando in una prestazione positiva per noi ma, vogliamo sperare, anche per loro.

Non crediamo sia positivo per nessuno uscire a testa bassa accompagnati dai mugugni del pubblico.



FINALMENTE CAMBIA QUALCOSA....IL RISULTATO

La partita interna contro il Prato aveva un'importanza particolare soprattutto perché, se si fosse ancora perso, si poteva addirittura rischiare di avvicinarsi troppo alla parte bassa della classifica.

Come diciamo nel titolo contro i lanieri é cambiata la cosa più importante in questo momento e cioé si é tornati a vincere (Marotta 33' e 80' su rigore).

Ed il gioco? Quello é stato lo stesso di sempre e viene sinceramente da chiedersi quali elementi della rosa attuale potranno essere utili il prossimo anno se, come dichiarato dalla proprietà, si cercherà di fare le cose in grande.

Tra onesti lavoratori, qualcuno bravino ma svogliato, altri poco buoni, se il campionato fosse finito ieri l'unico da confermare ad occhi chiusi sarebbe Marotta (con già 10 reti realizzate).

Meditate!





ALTRO GIRO.......

La ben nota frase "altro giro, altro regalo" che si sente dire nei luna park sembra essere diventata il leitmotiv della Robur visto quanto i nostri riescono a regalare agli avversari.

Domenica arriva il Prato squadra penultima in classifica ma questo, nonostante quello che verrà scritto nei giornali, non ha nessuna importanza perchè la nostra squadra é capacissima di fare un primo tempo come quello contro l'Arezzo ed essere poi ridicolizzata dalle formazioni meno forti.

La speranza é di vedere onorare la maglia da subito evitando, come spesso é successo, rincorse che per i nostri sono impossibili.




IL MEDICO PIETOSO........

Forse il calcio é bello proprio perché può essere interpretato in modi diversi e la partita di ieri rappresenta un esempio calzante.

La Robur perde portando a sei le sconfitte casalinghe di questo campionato e quella di ieri é la quarta debacle consecutiva cosa che non succedeva da tanti anni.

Ma torniamo alle interpretazione: mister Scazzola parla di una vittoria che la Robur meritava ma per meritarla, dopo essere andati in svantaggio al 26', si deve fare un po' di più che un arrembaggio finale e poi ci sono anche i portieri avversari che possono negarti le due reti necessarie a vincere.

Noi ci siamo fatti un'opinione e cioé che nella mente del precedente mister e dei giocatori si sia creato una specie di alibi dovuto al fatto di essere partiti in ritardo e soprattutto di non avere un obbiettivo vero e proprio per questo campionato.

Questo "tarlo" potrebbe far si che nella mente dei nostri si possa ammettere un po' tutto (vincere,perdere e pareggiare) e soprattutto pensare che anche i tifosi la pensino allo stesso modo.

Vale ricordare che siamo in un campionato di professionisti che vengono pagati regolarmente (addirittura ogni mese) e quindi hanno l'obbligo di rispettare la maglia ed il loro pubblico.




COME TRASFORMARE UN PAREGGIO IN UNA SCONFITTA

Che anche oggi, contro il Como, non sarebbe stata una passeggiata lo immaginavamo visto quello che ci é toccato vedere in casa fino ad ora ma non avremmo immaginato che i nostri si sarebbero fatti del male da soli.

Si inizia con l'inserimento di due dei nuovi arrivati (Ciurria e Freddi) e proprio il secondo, che ci sembra leggermente claudicante, effettua un passaggio troppo corto a Moschin che esce male sull'accorrente Bertani e ad approfittare é il comasco Cristiani che insacca a porta vuota. Siamo al 26' del primo tempo.

Diciamo che il primo tempo, nonostante lo svantaggio, ci mostra la solita squadra abulica, senza idee e che non fa azioni; il pubblico comincia a farsi sentire come aveva fatto capire con uno striscione eloquente della Curva.

Nella ripresa mister Scazzola sostituisce Castiglia con Steffé al 55' e qui c'é da fare una precisazione: Castiglia ha quasi sempre giocato, fino ad ora, con un rendimento che rasenta appena la sufficienza e quindi non é accettabile che, dopo essere uscito, tra il disappunto dei tifosi, si sia rivolto loro con un gestaccio, sarebbe meglio un po' di autocritica e rispettare chi viene allo stadio con qualsiasi condizione di tempo e di spettacolo.

L'ultima parte della partita é quella che ha mostrato se non altro la volontà dei nostri di raggiungere il pareggio e solo due ottime parate del portiere lariano lo hanno impedito.

Purtroppo quella di oggi é la quarta partita consecutiva che la Robur perde e ci vuole proprio tanto coraggio per applaudire ed esultare in queste condizioni.




VOGLIA DI VINCERE

Tra una conferenza e l'altra speriamo ci si ricordi di dare una strigliata alla "truppa bianconera" per vedere se si riesce a riportare il sorriso sulle facce dei tifosi.

Tutti i giorni ci capita di parlare con tanti sportivi di tutte le età ed é deprimente sentirsi dire che, chi lo fa ancora, va allo stadio come andrebbe a pagare le tasse e poi c'é chi ci ha confessato di guardare spesso l'orologio per vedere se la partita finisce.

Poi basta vedere le presenze al Franchi: sono tanti gli abbonati che, coscientemente, si scordano di avere l'abbonamento e se ne stanno a casa.

Tra i tanti progetti che sono stati prospettati crediamo che quello più urgente sia proprio di risollevare il morale dei tifosi tornando a vincere e ad offrire spettacoli almeno decorosi.





LA CONFERENZA STAMPA ?

La presidente Anna Durio ed il vice presidente Federico Trani hanno indetto per domani (3 febbraio) una conferenza stampa per parlare di quanto fatto fino ad ora e dei programmi futuri.

Tutto questo potrebbe apparire normale se non fosse che la riunione é aperta a tutti compreso i cosidetti "socini" (Mele compreso)ed anche agli imprenditori che, insieme a lui, vorrebbero investire nella Società.

Qui viene da trasalire: pensare che in presenza anche di una vertenza legale si invitino gli interessati da questa ad una conferenza stampa pubblica non sta né in cielo né in terra.




NON CI SONO PAROLE

Risulta sempre più difficile commentare le partite della Robur che dopo due vittorie sembra giocare ad imitare il gambero andando all'indietro e rimediando la terza sconfitta e questa volta contro un'altra squadra (come il Pro Piacenza) non certo irresistibile.

Si può recriminare su una rete annullata a Mendicino ad inizio secondo tempo ma questo non giustifica questa terza battuta di arresto.

Ora la Robur é attesa da due partite casalinghe ma, per quello che ci ha fatto vedere in questo campionato, si può essere lo stesso preoccupati.

Un ultima parola sul tifo: é encomiabile che si ostina a seguire la squadra in trasferta ma siccome noi non siamo per il tifoso missionario perché, se non ci fosse un miglioramento nelle prossime due gare, non provare a farli giocare almeno una volta da soli?



GLI OCCHI DELLA TIGRE

Per come la pensiamo abbiamo apprezzato che una delegazione di tifosi (speriamo più rappresentativa possibile) abbia avuto un incontro con la squadra per spronarla a non ripetere la brutta prestazione di Piacenza.

Non sarebbe male raccontare a questi "giovanotti" quello che chiedeva il compianto presidente De Luca ai giocatori e cioé di giocare con "gli occhi della tigre" e questa sua richiesta sortiva molto spesso risultati inaspettati.

Ma forse, per la squadra attuale, é chiedere troppo e allora speriamo almeno di veder cambiare registro e non subire come si é fatto contro il modesto Pro Piacenza.




AL PEGGIO NON C'E' MAI FINE

Da buoni tifosi dopo il cambio di allenatore e due vittorie consecutive, ci eravamo illusi di aver voltato pagina e si era addirittura tornati a fantasticare sulle posizioni più alte della classifica.

Invece, sconfitta a parte, già il secondo tempo con l'Arezzo ci aveva riproposto alcuni fantasmi del recente passato ma oggi siamo veramente tornati ai momenti peggiori di questo campionato e questa involuzione deve preoccupare non poco gli addetti ai lavori.

Si può parlare di giornata storta quanto si vuole ma vengono alla mente tante altre possibili spiegazioni ad esempio si potrebbe credere che aver chiaramente detto che questo campionato non aveva particolari obbiettivi potrebbe aver creato come un alibi su chi va in campo (ricordiamoci le parole di commiato di mister Colella).

Proprio dopo la brutta prestazione di oggi abbiamo sentito pareri diversi su eventuali acquisti da fare subito o meno e vogliamo dire la nostra: c'é indubbiamente bisogno di rinforzi come ci si deve decidere a mandare in campo i migliori e questo per finire decorosamente questo campionato cercando almeno di recuperare una parte di pubblico e prepararsi al meglio per il futuro.

Due annotazioni sulla partita: l'ennesima ingenuità nel prendere la seconda ammonizione (Iapichino) e l'ennesima rete subita da un avversario circondato da almeno quattro nostri giocatori.








PARTITA DOUBLE FACE

Diciamo subito che l'Arezzo torna a casa vittorioso (1-0) e questo risultato poteva essere pronosticato fin da prima vista la diversità tecnica tra loro e la Robur.

Purtroppo, invece, si é assistito ad una partita dove la nostra squadra ha mostrato due volti completamente diversi: nel primo tempo abbiamo preso in mano le redini del gioco imponendoci agli aretini e, soprattutto, collezionando tre buone occasioni l'ultima delle quali sbagliata clamorosamente da Mendicino.

A questo punto, come ci insegna la legge non scitta del calcio, su un rovesciamento di fronte gli amaranto riescono a segnare su nostra deviazione (44' Polidori).

Nonostante il momentaneo svantaggio sugli spalti dei Senesi si faceva in gran parlare di questo nuovo assetto della squadra e si attendeva fiduciosi la ripresa.

Ma ecco il rovescio della medaglia: in campo c'é una Robur completamente diversa da quella vista nel primo tempo e, purtroppo, quasi uguale a quella delle precedenti partite casalinghe.

Questo atteggiamento produce pochissime occasioni e la più importante é sbagliata ancora da Mendicino.

Perdere un derby contro l'Arezzo é sempre difficile da digerire ma ci preoccupa quello che si é visto nella ripresa dove pochi dei nostri si sono salvati, ad essere sinceri nemmeno il nostro bomber Coppola che continua a buttare via inutilmente un sacco di energie e poi trova anche il modo di prendersi un'ammonizione evitabilissima.

Riassumendo siamo agli sgoccioli di mercato e sarà bene che si corra ai ripari con acquisti azzeccati e magari cercando di "spedire" alcuni elementi inguardabili.




DERBY ANTICO

Domenica al Franchi si ripropone uno dei derby toscani più antichi quello tra la Robur Siena e l'Arezzo.

La squadra amaranto, che si trova quarta in classifica, ha allestito una formazione di tutto rispetto ed é corsa ai ripari anche nel corrente mercato con ulteriori ottimi elementi.

Di contro la Robur può, al momento, vantare solo la bella notizia della permanenza del bomber Marotta.

Ci sembra quindi il caso di fare appello proprio a quello spirito da derby che riesce spesso a trasformare le prestazioni in campo.

Speriamo quindi che mister Scazzola sia riuscito a sfruttare al massimo il ritiro di Recco e sappia dare la giusta carica ai nostri.

Infine vogliamo auspicare che siano in molti a tornare allo stadio ad incitare i bianconeri e, speriamo, dileggiare gli avversari-




GRAZIE EROI !

Abbiamo seguito e stiamo seguendo con trepidazione quello che é successo all'Hotel Ricopiano a Farindola (Pescara) travolto da una valanga e vogliamo dire "grazie" a quei soccorritori che non hanno esitato a raggiungere il luogo del disastro con i soli sci e stanno scavando da moltissime ore con ogni mezzo, mani comprese.

Hanno già salvato alcune persone e vogliamo sperare che ne salveranno molte altre.




SODDISFAZIONE

Nel nostro articolo precedente avevamo caldeggiato la permanenza di Marotta a Siena e quindi, con soddisfazione, abbiamo seguito la conferenza stampa che la Società ha voluto fare appositamente per ufficializzare il prolungamento del suo contratto.

Vogliamo solo aggiungere che, dalle parole del vice presidente Trani, ci é sembrato di capire che anche gli altri giocatori migliori non partiranno (diciamo Montipò per esempio).

Non resta quindi che augurarsi che alla conferma dei migliori si aggiunga anche l'arrivo di qualche elemento necessario a far si che il prosieguo del campionato dia maggiori soddisfazioni di quanto successo fino ad ora, soprattutto in casa.




LASCIAMOLI CERCARE

Continuano ad arrivare voci di interessamenti di alcune squadre (Parma, Iuve Stabia, ecc) per il nostro bomber Marotta; fa piacere che ci siano manifestazioni di apprezzamento ma crediamo sia veramente il caso di lasciare che lo cerchino ma che non venga in mente a nessuno di farne a meno.

A buon intenditor......



CHE PERIODO STRANO

Sarà per la nostra grande passione per la Robur ma questa lunga sosta di campionato ci rende nervosi per tanti motivi: ci mancano prima di tutto le partite, ci interessiamo ai movimenti di mercato e non ci aiuta certo sentire, dal DS Dolci, che non ci sono interessamenti sui nostri giocatori.

Riguardo alle partite siamo dell'avviso che si dovrebbe fare il possibile per evitare che si giochi tre volte in una settimana.

Riguardo al mercato si assiste effettivamente a quello che dice Dolci e se questo atteggiamento dovesse continuare sarà difficile poter fare degli acquisti che ci interessano e che, vedi Cenetti, si accasano in altre squadre.

Speriamo bene allora perché questo periodo può servire solo a mister Scazzola per conoscere meglio la squadra ma non si può negare che serva qualche rinforzo.




UN CUORE BIANCONERO

Quando, oggi, mi ha telefonato un amico dicendomi che era morto Paolo Castellarin non ci ho voluto credere perché lui era la vitalità fatta persona, sempre pronto a darsi da fare e sempre con il sorriso sulle labbra.

La nostra era una conoscenza nata in gradinata negli anni 70 quando volle sperimentare un suo fumogeno artigianale e fu una fortuna che non si facesse male nessuno e questo gli meritò, per un po' di tempo, il soprannome di Pietro Micca.

Paolo aveva veramente un cuore bianconero e la sua passione era tanta ed anche quando decise di andare in Curva trovò tanti nuovi amici quelli che oggi erano commossi ed increduli a salutarlo all'Obitorio.

Abbiamo sentito parlare di una raccolta fondi per la sua famiglia e quindi ci permettiamo di ricordare, da questo nostro sito, dove viene fatta:

- Bar del 31 in via Duccio di Boninsegna, 31

- Osteria Cane e Gatto in via Pagliaresi, 6

- Siena Club Fedelissimi in Via Mencattelli, 11 (martedì e giovedì ore 21,30-24)

Siamo certi che la generosità dei nostri tifosi farà il massimo per ricordare il grande cuore bianconero di Paolo.

scorri SU - scorri GIU