Passione Robur
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I DUE VOLTI DELLA ROBUR

Sinceramente oggi, quando abbiamo visto giocare la Robur il primo tempo contro il Renate, ci siamo preoccupati perché ci sembrava di rivedere una delle trasferte dove non si riusciva ad organizzare buone trame di gioco e si finiva poi per perdere.

Per fortuna però nella ripresa si é vista un'altra squadra, forse una delle migliori fino ad ora e quindi non solo si é messa a tacere la verve della squadra di casa ma si é imbastito ottime trame di gioco fino al fischio finale.

Si é così riusciti a rimontare la rete del giocatore nerazzurro Scaccabarozzi (52') con l'ottimo Bunino che ogni volta entra segna e che a molti farebbe piacere vedere in campo un po' di più.

Tutti bravi alla fine ma ci sentiamo di fare una menzione particolare a Iapichino.

Comunque la classifica si muove e va fatto bottino pieno nella prossima sfida, al Franchi, contro la Lucchese.



SEGNALI DI NERVOSISMO

Ci ha fatto un  certo effetto leggere nelle dichiarazioni del "futuro" Amministratore Delegato Trani che si é arrabbiato per le esternazioni di uno dei pochi tifosi presenti a Teramo che ha più volte gridato "vergogna" alla squadra.

Avendo partecipato a moltissime trasferte crediamo che un tifoso che si sobbarca chilometri e chilometri di viaggio, oltre a spendere un bel po' di euro, chieda alla squadra di vedere almeno una buona prestazione e quindi quando tutto questo non c'é é normale che qualcuno possa esprimere la propria rabbia.

In sintesi ci é sembrata fuori luogo la "romanzina" del signor Trani sarà anche perché chi scrive é uno di quelli che sformò e non poco quando una "bandiera della Robur", che non stava giocando, si permise di invitare a stare a casa chi non era d'accordo su come la squadra si esprimeva.

Nel calcio é sempre la prestazione che conta e che condiziona gli umori del pubblico in positivo ed in negativo e quindi, purché non si esageri, si devono accettare gli applausi e le critiche.



LA TRIBUNA D'ONORE

Tutti ricordiamo quando, qualche tempo fa, la tribuna d'onore della Robur era piena di persone: oltre ai componenti le varie dirigenze, c'erano esponenti delle istituzioni cittadine, personalità militari e religiose oltre chiaramente a qualche intruso.

Vedere queste numerose presenze dava l'idea di interesse verso la Robur e di partecipazione ai suoi eventi sportivi.

Oggi (che tristezza!) c'é una tribuna d'onore praticamente vuota e questo da sensazioni opposte a quelle suddette e cioé di una situazione societaria non ancora chiara e, cosa ancora peggiore, di un distacco tra la Robur ed il resto della Città.




FUORI DALLA COPPA

La Robur perde per due a zero a Teramo ed esce così, definitivamente, dalla Coppa Italia.

Non abbiamo mai nascosto lo scarso interesse che provavamo per la Coppa Italia e quindi non stiamo qui a recriminare diciamo solo che, a differenza di noi, Mister e Società affermavano di dare valore a questa manifestazione e di cercare di passare il turno.

Alla resa dei conti, contro una squadra alla portata, la Robur ha offerto una prestazione deludente e quindi la sconfitta ci sta tutta.

Cerchiamo almeno di fare tesoro delle poche cose positive viste in campo e preparare al meglio la difficile trasferta contro il Renate.





GRANDE MAROTTA

Crediamo che non ci sia bigogno di essere grandi intenditori di calcio per capire chi sia Alessandro Marotta.

Già dalle sue prime partite il pubblico della Robur non aveva avuto dubbi ma questo non é tutto perché il bravo attaccante (con già sei reti all'attivo) non finisce di stupire per la sua determinazione in campo e per la sua immensa dote di altruismo.

Non é facile vedere, come oggi con il Tuttocuoio, il capocannoniere della squadra offrire ai compagni la possibilità di segnare nel modo più facile.

Grande Marotta !




RISULTATO UTILISSIMO

La Robur batte per 2-0 il Tuttocuoio dopo una partita non certo esaltante e con un primo tempo praticamente gestito dalla squadra ospite che ha spesso superato i nostri in velocità e schemi di gioco.

Per fortuna che nella ripresa la Robur si é sbloccata, al 47', con un colpo di testa di D'Ambrosio suggerito da un ottimo cross di Iapichino.

La rete che chiude la partita arriva su un perfetto assist di Marotta che mette in condizioni Bunino, subentrato ad uno spento Mendicino, di metterla dentro all'80'.

Risultato utilissimo che porta la Robur a quota 19 punti, praticamente in zona play off, e soprattutto a sei punti di distacco dalla zona play out.




700 COPIE DEL FEDELISSIMO

Il Fedelissimo vedrà domenica prossima l'uscita del suo 700° numero consecutivo e questo è un vero e proprio record.

Chi scrive é uno di quelli che ha assistito alla nascita di questo pubblicazione che agli inizi (1979) era composta di un solo foglio piegato e piano, piano ha raggiunto la forma attuale ed ha anche scritto tantissimi articoli.

Quanta nostalgia di quel tempo fatto di passione, semplicità e....tanta amicizia !



IMPERATIVO VINCERE !

La Robur era attesa da un trittico di partite quasi proibitive ed infatti, se si esclude la bella vittoria con la Carrarese, nonostante le due buone prestazioni ed i complimenti ricevuti si sono subite due sconfitte da Alessandria e Cremonese.

A questo punto siamo a due punti dalla zona play off ed a tre da quella play out e quindi c'é assoluta necessità di tornare alla vittoria.

Il Tuttocuoio, prossimo avversario, si é dimostrato molto ostico nei confronti della Robur anche nel recente passato e crediamo che, nonostante nelle sue file giochi un certo Shekladze (5 reti realizzate), la squadra di Ponte ad Egola cercherà di limitare i danni e portare a casa almento un punto.

La Robur, di contro, dovrà superare le difficoltà che questo tipo di avversario può procurarle e fare di tutto per risalire la classifica.




LA BEFFA BIS

Ci scusiamo con i nostri visitatori ma, per la fretta di scrivere il pezzo, non ci siamo soffermati troppo sul parapiglia finale e quindi non abbiamo riportato la seconda espulsione cioé quella di Terigi.

Ci é sembrata proprio una beffa bis anche perché se si parla di parapiglia si intende sempre un accanimento tra più persone e risulta quindi difficile che uno solo debba pagare.



LA BEFFA

Cerchiamo di essere sempre abbastanza obbiettivi e quindi non abbiamo lesinato critiche alla Robur di mister Colella; oggi ci sentiamo di affermare che il risultato del match contro la Cremonese rappresenta una vera e propria beffa per i nostri.

La tanto decancata squadra di Tesser ci ha fatto vedere ben poco sotto il profilo del gioco mentre si è visto l'imprimatur del mister grigiorosso soprattutto per quanto riguarda i tanti falli fatti dai suoi e quasi sempre sopportati dal signor Panarese.

La Robur, secondo noi, ha giocato alla pari contro la Cremonese e siamo anche convinti che, senza il rigore concesso al 79', il risultato finale sarebbe stato un meritato pareggio.

Dobbiamo anche dire che la sconfitta era già un brutto colpo ma l'arbitro, su soffiata di un suo collaboratore, ha voluto aggiungere anche l'espulsione di Firenze, già uscito ed in panchina, e questo ci priverà di questo giocatore che è uno dei più positivi.




INSIDIA CREMONESE

Domenica la Robur andrà ad incontrare la Cremonese ovvero la seconda squadra in classifica distanziata di soli tre punti dalla capolista Alessandria e con un attaccante che ha già realizzato ben sette reti (Brighenti).

A tutto questo va aggiunta la caratura del mister, quel "simpaticone" di Tesser un allenatore grintoso che riesce a tirar fuori il meglio dai suoi giocatori.

Detto questo sembrerebbe un'impresa impossibile per la Robur riuscire a portare a casa qualche punto ma abbiamo ancora negli occhi il primo tempo contro l'Alessandria e quindi aspettiamo fiduciosi.




CHE BELLA PRESTAZIONE !

Hanno avuto ragione quei tifosi che, dopo aver visto diluviare tutto il pomeriggio, hanno deciso di andare allo stadio: non solo non é piovuto affatto ma si é vista una bella prestazione della Robur.

Si é visto subito che la formazione mandata in campo era quella che, in molti, consideriamo la più competitiva e la Robur si é subito mostrata determinata a fare sua la posta in palio.

Si sono viste delle ottime trame di gioco ed azioni in velocità rifinite con ottimi cross; puntuali allora sono arrivate le due reti dei nostri attaccanti prima Marotta al 44' e poi Mendicino al 47'.

Di contro una Carrarese che é apparsa modesta e si é fatta pericolosa solo a fine partita quando ci eravamo un po' chiusi e che ha mostrato, per fortuna, grossi limiti anche in fase risolutiva.

Godiamoci questa vittoria e che ci serva da carica per il prossimo difficilissimo incontro quando la Robur dovrà affrontare la forte Cremonese.




BISSARE IL RISULTATO

Domani al Franchi la Robur affronterà la Carrarese squadra che la precede di un punto in classifica.

Vincere contro gli apuani significherebbe fare un grosso passo avanti e, soprattutto, raggiungere la zona play off.

Massimo impegno e massima concentrazione quindi per bissare il risultato di Coppa che é stato importante ma che verrebbe parzialmente vanificato da un eventuale passo falso.

Si sarà capito che non diamo un grosso valore, nonostante il premio finale, alla Coppa Italia e quindi auspichiamo una bella vittoria contro la Carrarese.




ROBUR-VITERBESE 2-0

Con due reti di Firenze e Saric la Robur batte una Viterbese sotto tono e si garantisce il passaggio del turno di Coppa Italia che ci sarà il 23 novembre.




OPINIONI DIVERSE

Oggi la Robur gioca in casa contro la Viterbese per la Coppa Italia un impegno che ci lascia abbastanza perplessi.

Chiariamo subito il concetto: la nostra squadra sta piano piano prendendo un suo assetto in campo: tra alti e bassi cioé si comincia a intravedere una formazione che mette in evidenza miglioramenti ma é pur sempre vulnerabilissima.

Tutto questo per dire che, pur con la scusante della ritardata preparazione, in casa Robur non si può che concentrarsi su questo campionato e fare qualche sacrificio nel mercato di riparazione.

La Coppa Italia, per come siamo messi, non può rappresentare che un buon allenamento facendo anche attenzione a non perdere qualche elemento per infortunio.






RIFLESSIONI POST PARTITA

Dopo aver visto, almeno fino a quando é stato possibile (causa nebbia), la partita di oggi della Robur contro la capolista Alessandria si possono fare, secondo noi anche riflessioni positive.

Una sconfitta come questa, per 5-2, sembrerebbe non potersi prestare a repliche ma così non é: a differenza di quella con il Piacenza dove nel primo tempo eravamo in completa balia degli avversari, oggi il primo tempo lo abbiamo giocato alla pari e non a caso si é chiuso sul 3-2 per i grigi.

Nella ripresa si sono commessi alcuni errori difensivi senza considerare che era calata una nebbia fittissima che piaceva solo al "masochista" arbitro Guida che ha addirittura allungato il tempo finale di recupero permettendo a Bocalon di segnare la quinta rete per l'Alessandria.

Premesso quanto sopra cosa dire? Innanzitutto oggi abbiamo avuto la conferma della mediocrità del nostro girone, poi ci é sembrato che alcuni elementi messi subito in campo, abbiano dimostrato di valere come se non più degli altri, su tutti Gentile ma anche Bunino e Grillo.

Importante anche la rete realizzata da Mendicino su rigore per cancellare quello sbagliato domenica scorsa.

In estrema sintesi una sconfitta che da essere preventivata un po' da tutti può dare imput positivi alla squadra e, speriamo, soprattutto a mister Colella.




UN'OCCASIONE PER RISCOPRIRSI

Inutile nascondere la difficoltà di andare a giocare ad Alessandria nonostante le belle parole di qualche ex (Sestu) che parla di 3-5-2 solido; se fosse stato veramente solido non avremmo visto prestazioni come quella contro il Piacenza!

Comunque la capolista é di un altro pianeta: praticamente a punteggio pieno con un solo pareggio, 21 reti fatte e solo 6 subite e tanti giocatori che vanno a segno vedi Bocalon e Gonzalez (ex) con sei reti ed altri sette andati a segno almeno una volta.

Allora cosa fare al Giuseppe Moccagatta? Crediamo che, risultato a parte (che é sempre utile) questa debba essere la partita dell'orgoglio quella cioé per misurare le proprie forze e, per l'allenatore, capire ancora meglio quali elementi possano essere più adatti per onorare la maglia della Robur.




UN GRADITISSIMO RITORNO

Finalmente una buona notizia in casa bianconera e cioé il ritorno di Stefano Osti alla Robur con l'incarico di Segretario Regionale.

Stefano, oltre che un amico, é persona molto preparata e stimata tanto che un po' tutti noi sportivi speravamo in un suo ritorno.

Bentornato Stefano, oggi la Robur ha fatto il suo "acquisto" più importante.


RIFLESSIONE A MENTE FREDDA


Crediamo che una partita come quella contro il Piacenza non si possa archiviare se non dopo aver fatto un'attenta riflessione; questo soprattutto perché, giocando in quel modo, si rischia di subire anche squadre meno attrezzate.

Si può quindi parlare di partita sbagliata ma se non si va in fondo ai problemi che l'hanno caratterizzata, non si cresce per niente.

E non vuol dire se il prossimo avversario é la capolista Alessandria anzi, proprio in virtù dell'impegno quasi proibitivo, crediamo che mister Colella possa guardarsi intorno e pescare nella rosa (decisamente troppo numerosa) gli elementi più in forma e che, per lo meno, garantiscono un miglior rendimento.




CHE PARTITACCIA !

Avere ancora addosso la gioia provata domenica nel battere il Livorno ed assistere oggi ad una partita così brutta é una cosa da non augurare al peggior nemico.

Già ad inizio partita ci si é resi conto della caratura degli avversari che hanno subito trovato il punto vulnerabile della Robur e cioé il settore di sinistra ed hanno imbastito soprattutto li delle trame di gioco veramente notevoli.

E così, dopo aver sbagliato diverse occasioni, i biancorossi sono andati in vantaggio con Matteassi uno dei loro migliori giocatori.

Di contro la Robur ha fatto vedere il suo aspetto peggiore con un centrocampo assente e sempre superato in velocità dagli avversari ed anche il reparto d'attacco non si é espresso al meglio.

Tiriamo a scordarci questa partita e quindi diciamo solo che su un errore difensivo del Piacenza avevamo pareggiato con Masullo (53') ma dopo soli cinque minuti nuovamente gli avversari in vantaggio  con Cazzamalli e poi il gol beffa di Hraiech che, pur infortunato, si permette di arrivare tranquillamente davanti a porta ed insaccare per il 3-1.

Inutile la rete di Bunino al 94' ed il rigore che Mendicino si é fatto parare.

Buio pesto quindi ed ancor peggio dalle dichiarazioni di mister Colella che ammette di aver rischiato a far giocare Marotta e che liquida il tutto dicendo che si é trattato di una brutta settimana e di una brutta prestazione.

Non siamo affatto d'accordo perché intanto non é chiaro cosa sia successo in settimana e ci riferiamo soprattutto alla sostituzione di Montipò con Ivan e poi le partite si possono anche cercare di correggere in corso d'opera e quindi, di fronte ad un avversario di questo livello, raggiunto il pareggio si può anche cercare di portare a casa un punto.




PRONTI PER UN ALTRO SUCCESSO

Altro turno casalingo per la Robur che dovrà vedersela con il Piacenza una buona formazione che si trova a 16 punti in classifica e che dovrà essere affrontata nel modo migliore per cercare di trovare un altro successo dopo quello con il Livorno.

Ma domenica sarà anche l'occasione per rivedere un giocatore che é rimasto impresso nella memoria di tanti tifosi senesi e cioé Mario Titone uno degli artefici della risalita della Robur dalla D alla Lega Pro.

Titone aveva più volte espresso il desiderio di ritornare a giocare a Siena e crediamo che le vicende societarie abbiano contribuito a non far realizzare questo ritorno; una cosa è certa e cioé che sono veramente tanti i nostri tifosi che lo avrebbero visto volentieri in squadra già lo scorso anno e questo in corso.






94° ROBUR BATTE LIVORNO

In fondo quello che conta é il risultato e quando arriva dopo una partita rocambolesca anche meglio.

Il Livorno si é presentato con una buona formazione anche se privo di elementi molto importanti, tra tutti Vantaggiato e la squadra labronica ha espresso un buon calcio dove si é vista nettamente la mano di mister Foscarini che ci ha fatto ricordare le belle partite di quando allenava il Cittadella.

Di contro una Robur certamente volitiva ma che continua a far vedere cose non buone soprattutto nei calci d'angolo e nel fraseggio in mezzo al campo, troppo spesso interrotto dagli avversari e poi errori su passaggi.

La partita si era messa subito in salita per i nostri quando, al 19', il giocatore livornese Murilo calcia malamente un rigore.

Poi la partita continua con tentativi di attacco della Robur spesso dissolti dai giocatori livornesi fino al 94' quando,  su un pallone di ritorno da un tiro di Marotta che prende il palo, Gentile (subentrato a Vassallo) incorna di testa e fa esplodere il Franchi.

Tre punti importantissimi e risultato da bissare domenica prossima, ancora in casa, contro il Piacenza.




IL SOGNO DI UN SENESE....

Domani, al Franchi, i tifosi della Robur intoneranno sicuramente questo ritornello ma, pensando al Livorno tornano alla mente tanti ricordi legati alla società amaranto.

Ricordiamo ad esempio quando il Livorno ebbe i primi grossi problemi societari e, alla Domenica Sportiva, fecero vedere uno dei primi mega striscioni con la scritta "lotta, vinci e risorgi vecchio cuore amaranto" e poi al Mercatino Americano le locandine amaranto con dei cerchi bianchi dove si poteva sottoscrivere per l'Unione.

Ma c'é anche un ricordo personale e cioé quello dell'Armandino, grande tifoso livornese, che cercò di mettere su addirittura un gemellaggio tra tifosi Senesi e quelli livornesi dello storico club Mario Magnozzi.

Allora godiamoci questa ennesima sfida tra due "grandi" del calcio italiano.




CON IL LIVORNO PER CONFERMARE I PROGRESSI

Domenica si ripropone un altro derby toscano quello tra la Robur ed il Livorno; i nostri giocatori entreranno in campo con il lutto al braccio per ricordare Olinto Giglioli e questo ci fa piacere perchè é stata una persona molto importante ed é giusto ricordarla nel modo migliore cosa che, purtroppo, non fu fatta quando una delle precedenti dirigenze decise di accantonarlo.

Ma veniamo a questo derby antico sempre molto sentito dalle due tifoserie che si trovano in una posizione vicina in mezzo alla classifica e che sicuramente si daranno battaglia.

Al di la del campanile comunque la Robur é chiamata a confermare quanto di buono fatto vedere contro la Racing Roma oltre al poker di reti.

Vogliamo anche sperare che ci sia una decorosa cornice di pubblico, tifosi amaranto compresi e che l'arbitro designato sia all'altezza di un derby tra squadre dal glorioso passato.




GRAZIE OLINTO !

La Robur perde un altro "pezzo" importante della sua storia; é infatti deceduto Olinto Giglioli una persona sempre disponibile che ha svolto più mansioni all'interno della Società.

Passavano i presidenti e le varie gestioni ma Olinto "inossidabile" si dedicava sempre con lo stesso impegno fino ad arrivare a quello che é stato il suo capolavoro e cioé la cura del manto erboso dello stadio.

Grazie Olinto! Ti ricorderemo sempre per la tua cortesia e per quello che hai fatto per la nostra amata Robur.




LA SVOLTA E' ARRIVATA !

Non abbiamo mai avuto problemi di connessione quando la Robur stentava a giocare bene e proprio domenica scorsa, quando la svolta da noi auspicata é ampiamente arrivata, problemi di linea ci hanno impedito di esprimere tutta la nostra gioia.

Al di la del risultato (4-0) la Robur si é espressa nel migliore dei modi imponendosi agli avversari e trasformando ogni occasione in rete.

Risultato importantissimo per ridare un po' di serenità all'ambiente e per permettere di affrontare le prossime difficili partite (Livorno, Piacenza ed Alessandria) con un morale certamente migliore.

Ma gli aspetti positivi della trasferta romana sono anche altri e soprattutto il reparto di attacco dove entrambi i nostri hanno segnato e l'ottima prova di alcuni elementi chiamati a sostituire i compagni per l'occasione.

Abbiamo seguito anche l'intervista di mister Colella e forse l'unica nota negativa di questa splendida giornata é stata quando lo stesso si é tolto un sassolino dicendo che nessun giornalista aveva sottolineato la serie positiva di cinque partite; ci é sembrata un'affermazione un po' fuori luogo visto il comportamento di stampa e tifosi fino ad oggi.




IL MOMENTO DELLA SVOLTA

Mentre continuano le schermaglie societarie che non sono da sottovalutare visto che, dopo che é andata in bianco anche la seconda convocazione dell'assemblea dei soci, di fatto stanno impedendo che si possa procedere a nominare il nuovo Cda, la Robur va nella Capitale per affrontare la Racing Roma.

E' vero che tutte le partite affrontate fino ad ora non sono mai state facili ed é anche vero che la squadra romana in casa ha vinto due volte su tre ma la Robur deve dare una svolta e quindi quale occasione migliore contro la Racing Roma dove il fattore campo é inesistente e che segue in classifica la Robur con le sole vittorie suddette.

Si deve anche considerare che le squadre fino ad ora incontrate non sono certo le migliori del girone e quindi si deve fare bottino pieno anche in vista degli impegni futuri molto più impegnativi.





SPERIAMO BENE

Quando siamo usciti dallo stadio, dopo il pareggio con la Pistoiese, il nostro pensiero é andato ai circa 2100 abbonati della Robur.

Crediamo che questo numero rappresenti veramente lo "zoccolo duro" della nostra tifoseria perché ci vuole proprio tanto attaccamento a seguire la Robur in questo campionato.

Anche oggi si é riusciti a fare andare in vantaggio gli ospiti (al 39) salvo poi rimediare e pareggiare al 49' con Firenze; ma é quello che si vede in campo che preoccupa: una difesa ferma e compassata, una serie di errori nell'impostare le azioni ed oggi anche una grossa ingenuità di D'Ambrosio che, già ammonito, si é fatto espellere per un secondo fallo evitabilissimo.

Per farla breve ci sembra che la nota più positiva sia rappresentata da Marotta in attacco e questo é veramente poco per una squadra fatta in ritardo ma con giocatori opzionati da tempo.

Allora chapeau per i 2100 abbonati che stanno dando fiducia a questa che é sicuramente una delle peggiori formazioni mai viste a Siena.

Un ultima annotazione per il signor Boggi di Salerno (arbitro di oggi) che ha veramente peccato di protagonismo tanto da annullare una prima rete alla Robur, distribuire un sacco di ammonizioni tanto da polarizzare le mire dei tifosi di casa su di lui...ed anche questo la dice lunga sullo spettacolo in campo.




CHE PECCATO !

Questo brutto inizio di campionato é stato caratterizzato dalle lunghe vicissitudini societarie ma anche dalla poca, anzi punta, armonia che regna tra i vari club di tifosi.

In tempi non sospetti, soprattutto quando la Robur militava nelle serie superiori, avevamo proposto la realizzazione di un coordinamento e, anche oggi, siamo convinti che una collaborazione più stretta potrebbe dare buoni frutti.

In fondo i club che seguono la Robur hanno caratteristiche abbastanza diverse: si va da chi é organizzato in modo abbastanza estemporaneo fino a chi si é specializzato in editoria e ristorazione; ma il comune denominatore é la passione per i colori della Robur e questo dovrebbe già essere motivo di rispetto reciproco e di ricerca di unità di intenti.

Tanto l'esperienza insegna che quando le cose non vanno bene, prima o poi, tutti sono costretti a protestare.






MA SCHERZIAMO !

A sole sei partite dall'inizio del campionato ci si diverte già a stilare la classifica delle presenza allo stadio e, sinceramente, stupisce il quinto posto occupato dalla Robur.

Innanzitutto per il rapporto con gli abitanti delle società che precedono (Livorno 159.219, Alessandria 93.894, Cremonese 71.901 ed Arezzo 99.587) poi per come siamo arrivati ad oggi con una trattativa societaria super logorante e che sembra non finire mai ed i risultati che, solo ora, sembrano arrivare.

Tutto questo per ricordare che la Robur può sempre contare su un seguito di pubblico più che dignitoso e questo aspetto deve avere la massima considerazione da parte di chi fa il dirigente e di chi va in campo.




PILLOLE BIANCONERE

SOCIETA'- Continuano le vicissitudini societarie in casa Robur nonostante l'avvento della Durio alla carica di presidente.

Questa volta si tratta della mancata validità dell'ultima assemblea dei soci perché non si é raggiunto il numero legale degli aventi diritto. Si é proceduto alla convocazione di una prossima assemblea per il 3 ottobre anche perché si deve ancora nominare il figlio della Durio ed autorizzarlo così ad operare in nome della società.

I TEMPI CAMBIANO - Come sono lontani i tempi in cui ci si rivolgeva ai Presidenti della Robur con il lei e molto spesso dandogli del "dottore" e l'occasione, per la maggior parte dei tifosi,di vederli da vicino era quando si vinceva il campionato; ci fa un certo effetto, allora, leggere che la presidente Durio sarà in cucina nei prossimi giorni in un noto Club della Città.

Se dopo la prima vittoria succede questo ci chiediamo cosa potrà accadere se, come speriamo, si dovesse vincere il campionato.





CHE LIBIDINE !!!

Come avrete certamente capito il nostro é un sito libero da intrallazzi economici, che non fa gossip ma che parla solo ed esclusivamente della Robur in nome dell'immensa passione che ci anima.

E' anche per questo che oggi siamo immensamente felici nel salutare la prima vittoria dell'era Durio in un momento delicato e contro una squadra più che desiderosa di fare punti.

I tre punti, in questo momento, sono oro colato ed é anche importante che si stia creando davanti un pericolo per gli avversari che si chiama Marotta con già quattro reti all'attivo.

Vogliamo sperare che questa prima vittoria sia da stimolo per gli uomini di Colella e, già da domenica prossima, si assista ad una prestazione buona e soprattutto redditizia.




UN MOMENTO DIFFICILE

Domani la Robur é attesa da una trasferta molto insidiosa perché deve vedersela con il Prato che occupa l'ultima posizione in classifica.

E' indubbio che, dopo il pareggio strappato in rimonta a Como, avrebbe fatto molto più comodo un incontro casalingo per tentare di ottenere la prima vittoria e risalire la classifica.

Invece il calendario ci presenta l'ennesima sfida al Lungobisenzio in un clima che é sempre stato ostile e soprattutto con l'occasione, per i lanieri, di incontrare una delle squadre che la precedono di un solo punto e quindi di poter, in caso di vittoria, oltrepassarla e lasciargli l'ultimo posto.

Il Prato, dopo l'era Toccafondi, ha avuto un inizio disastroso anche se a vedere l'organico non sembra essere inferiore a tante altre squadre con presenze di rilievo come l'ex Antonini e Tavano.

C'é quindi solo da sperare in una prestazione super della Robur che confermi quanto di buono visto nel secondo tempo di Como altrimenti....non ci pensiamo nemmeno!




UN PUNTO DI SPERANZA

La Robur torna da Como con un punto conquistato dopo essere andati in svantaggio e questo, in un momento come quello attuale, é da prendere come un segnale di speranza.

La partita é stata di quelle dai due volti con un primo tempo di marca lariana ma poi, dopo la rete di Di Quinzio al 50', pronta reazione dei nostri e pareggio di Marotta al 58'.

Da notare l'ennesima formazione mandata in campo da mister Colella: sarà stato turnover od altro non é dato saperlo ma ci é sembrato che la squadra abbia avuto un impatto migliore.

I punti sono sempre pochi e quindi bisogna dare un seguito alla prestazione odierna già a partire dalla prossima trasferta di Prato.




LETTERA APERTA ALLA SIGNORA DURIO

Questa sera, dopo aver assistito alla squallida prestazione della Robur ci permettiamo di scrivere questa nostra lettera alla signora Durio.

Innanzitutto teniamo a dire che noi crediamo alla riconoscenza e quindi non ci scorderemo mai del suo intervento dello scorso anno che ha permesso alla Robur di finire il campionato.

Abbiamo anche seguito tutte le vicende societarie e ci ha fatto caso vedere la sua determinazione per portare in fondo l'acquisizione della Società.

Oggi però, dopo aver assistito all'ennesima brutta prestazione della squadra ci siamo posti alcuni interrogativi che le giriamo: innanzitutto avevamo sperato che, pur nella sua ottica di tagliare i ponti con il passato, avrebbe tenuto in considerazione, per il ruolo di mister, alcuni elementi che sono state bandiere per la nostra tifoserie (Mignani, Chiesa, ecc).

Siamo pronti a scommettere che i nomi suddetti avrebbero ricreato entusiamo, portato tanti tifosi a sottoscrivere gli abbonamenti e non avrebbero potuto fare peggio dell'allenatore attuale.

Siamo anche curiosi di sapere se lei o suo figlio, appassionato di calcio, avete parlato con il Direttore Sportivo per avere spiegazioni e rassicurazioni su questa lista di giocatori (ben 29) che hanno spesso contratti biennali e, per ora, non fanno vedere niente di buono.




INVERSIONE DI TENDENZA

Non si sono ancora spenti i commenti sulla sconfitta nel derby con l'Arezzo che c'é già da pensare alla prossima partita contro la Lupa Roma.

Diciamo subito che la squadra laziale si trova al penultimo posto proprio in compagnia della Robur e quindi un risultato positivo permetterebbe di staccarsi e di prepararsi al meglio alle due insidiose trasferte che seguiranno.

Abbiamo sentito il Mister parlare di turnover ma la cosa che più ci preoccupa é che Colella riesca a leggere la partita un po' come ha fatto Sottili dell'Arezzo; capiamo tutte le difficoltà ma ci preoccupa non poco la "sincerità agghiacciante" del nostro allenatore quando dichiara "capiterà anche a me di indovinare i cambi come hanno fatto loro".

Allora sotto, mercoledì prossimo, per battere la Lupa Roma e regalare una gioia ai nostri tifosi e, soprattutto per invertire la tendenza di questo inizio di campionato.




E' VERO...PENSIAMO AL PRESENTE

La nuova dirigenza della Robur ha più volte manifestato il desiderio di rompere con il passato ed anche la presentazione della nuova maglia é stata giustificata dal signor Trani per dare un ulteriore taglio al recente passato.

Siamo d'accordo con questa posizione ma vorremmo che la si applicasse anche a come si affronta questo campionato: la Robur esce sconfitta dallo Stadio Città di Arezzo dopo che per due terzi della gara era stata in vantaggio e dopo questa sconfitta si ritrova ad avere un solo punto in classifica.

Sappiamo che é presto, che una trattativa asfissiante ha portato ad operare in ritardo ma cominciamo anche ad avere qualche dubbio sulle scelte tecniche fatte, allenatore compreso.

Diciamo questo perché sono i risultati che contano e crediamo che sia sempre meglio esprimere un'opinione che tacere per piaggeria.

A questo proposito vogliamo anche aggiungere che non ci sembra corretto intervistare allenatori del recente passato per rispetto di mister Colella.




LA NUOVA MAGLIA

Eravamo anche noi curiosi di conoscere le nuove maglie della Robur per questo campionato e diciamo subito che il nostro é un giudizio positivo.

Sarà perchè i nostri ricordi della maglia bianconera sono quelli a strisce e, se si va indietro nel tempo, le maglie a scacchi sono state utilizzate solo in alcuni periodi; siamo stati ovviamente d'accordo nella riproposizione della vecchia maglia in occasione del centenario della Società ma poi, in cuor nostro, desideravamo di ritornare alle strisce.

Apprezzati anche gli sponsor ma permetteteci una citazione particolare per la Chianti Banca che sta dimostrando un costante e crescente interesse per le varie istituzioni della nostra Città.




AREZZO - SIENA

In passato ci sono stati derby incandescenti tra Arezzo e Siena: noi stessi ricordiamo un Rastrello stracolmo di pubblico con i Vigili del Fuoco impegnati, con gli idranti, a separare i partecipanti ad una mega scazzottata.

Questo clima di ostilità é continuato anche se i tifosi Senesi, durante la permanenza in serie A, hanno potuto riassaporare il gusto di un derby storicamente troppo più importante e cioé quello contro la Fiorentina.

Comunque domani c'é di nuovo Arezzo-Siena e c'é solo da sperare che i nostri, in ritardo con la preparazione, diano il meglio di loro per portare a casa punti preziosi.

Ma soprattutto vogliamo sperare che si sia lavorato al meglio per far si che il derby sia vissuto in campo e sugli spalti e non all'esterno come purtroppo é avvenuto in passato.




NEMO PROPHETA IN PATRIA

Questa locuzione della nostra lingua é certamente di quelle che avranno sempre una valenza: ci é venuta in mente quando abbiamo appreso la notizia che Eugenio Dinelli ha rescisso il suo contratto con la Robur e dovrebbe andare a giocare in serie D.

Conosciamo Eugenio da sempre come conosciamo gli altri Dinelli tutti ex giocatori della Robur e sinceramente ci dispiace che un altro figlio di questa Città debba andare a giocare altrove anche quando in rosa ci sono diversi altri giovani arrivati di recente nel suo stesso ruolo.

Eugenio sappiamo benissimo che ragazzo sei e quindi ti auguriamo di sistemarti al meglio e poter dimostrare tutto il tuo valore.







STILE ROBUR ?

Oggi siamo finalmente tornati a fare i tifosi ed ora cercheremo di raccontare le sensazioni che la sconfitta casalinga di oggi ci ha trasmesso.

Giocavamo contro il Giana Erminio che fino a qualche tempo fa avremmo pensato fosse una casa cinematografica ma vista all'opera la squadra ospite si é mostrata formazione di tutto rispetto con un bel mix di giocatori esperti e di giovani.

Purtroppo non possiamo dire lo stesso della Robur che, pur con la grossa scusante del ritardo di preparazione, ha mostrato molti limiti tecnici lasciando agli avversari tutto il tempo per organizzare al meglio il gioco e, purtroppo, anche per segnare.

Non c'é molto da salvare di questa seconda prestazione se non la caparbietà di arrivare al momentaneo pareggio.

Mister Colella ha una numerosa rosa e speriamo riesca a sopperire quanto prima e dare un gioco decoroso e soprattutto utile alla Robur.

Il nostro sito ha espresso si dei giudizi ma non si sognerà mai di caldeggiare questa o quella dirigenza anche perché l'unica cosa che ci interessa é il bene della Robur; a questo proposito vogliamo così bene ai colori sociali che ci fanno dispiacere certe cadute di stile poco adatte ad una società con un passato arricchito da dieci anni di massima serie.

Entrando nel particolare non ci é piaciuto leggere in una intervista della Presidente Durio che fa sapere di essere anche brava in cucina soprattutto nel fare la Torta di mele e poi, ancora più brutto, lo speaker dello stadio che annuncia che si sono tolte di mezzo le "mele marce".

A noi, come tifosi storici della Robur, queste cose non piaccioni ma temiamo che si sia cambiati in quanto anche in gradinata sono stati distribuiti pezzi di torta di mele.

Allora sotto con i risultati ma recuperiamo anche un po' di stile Robur.




CHE STRANA ATMOSFERA !

Sarà la calura di questo prolungamento di estate che invita ad andare al mare, saranno le troppe vicissitudini societarie che ci hanno accompagnato fino ad oggi, sarà anche che l'avversario di turno ci é del tutto sconosciuto, fatto sta che il clima della prima casalinga di campionato é ben diverso da quello di tante altre volte.

Ci ricordiamo un po' tutti di aver atteso l'esordio casalingo della Robur come un vero e proprio evento curiosi di conoscere i nuovi giocatori e poterli incitare, ovviamente, dopo aver fatto la fila per sottoscrivere l'abbonamento.

Ma lasciamo questo amarcord e torniamo alla realtà: domani al Franchi sarà di turno il Giana Erminio squadra con elementi interessanti soprattutto nel reparto avanzato.

Sarà difficile come sempre ma é anche vero che l'atmosfera che abbiamo descritto all'inizio si cambia in un baleno facendo una buona prestazione e, soprattutto, vincendo.

Abbiamo lasciato in fondo l'aspetto più positivo di domani e quindi la cerimonia, delle 16,15, quando la curva Robur verrà intitolata al "Guaspa" a dimostrazione che a Siena si riconosce l'importanza di chi segue con passione sportiva la propria squadra ed é per questo che ci sentiamo di allargare l'intitolazione a tanti ottimi sportivi che non ci sono più.




AD OGNUNO IL SUO PINZO

Accantonata, almeno per ora, la diatriba societaria che ha monopolizzato la nostra attenzione per troppo tempo dandoci un'idea non certo entusiasta di entrambi i contraenti, ci possiamo finalmente focalizzare sul campionato.

In questo senso crediamo che si debba, ognuno per suo conto, produrre il massimo sforzo: la Società deve fare del suo meglio per rispettare gli impegni presi, la squadra deve impegnarsi al meglio e mister Colella deve fare le scelte migliori, in questa nutrita schiera, per mandare in campo la formazione più utile.

Infine i tifosi devono liberarsi la mente logorata da questa brutta telenovela e tornare a tifare la Robur.

Ovviamente non si possono dare giudizi in questo momento ma una cosa ci farebbe piacere e cioé che, come lo scorso campionato, si smettesse al più presto di accampare la scusa del ritardo nel costruire la squadra.






ESTERREFATTI

Avevamo già detto che non ne potevamo più di comunicati che hanno portato avanti questo "gioco delle parti" da mesi e quindi, in cuor nostro, speravamo di conoscere solamente il responso degli esperti sull'accettazione o meno del diritto di prelazione di Pietro Mele.

Oggi invece altri suoi comunicati ed infine la conferenza stampa di Anna Durio con la quale la stessa dichiara che é stato dato torto a Mele e che lei é, a tutti gli effetti, proprietaria della Robur.

A questo punto ognuno può trarre le sue conclusioni anche perché nel quarto comunicato di Mele si continua a parlare di grossi finanziatori trovati da lui e di azioni da intraprendere e mezzo magistratura.

Pensiamo che questa storia sia durata anche troppo e personalmente, sperando che sia finita, ci lascia tanti dubbi e tante perplessità.

Ma domenica, se Dio vuole, si rigioca ed ora non ci sono scusanti per nessuno !




PRENDIAMO ESEMPIO

Erano in molti oggi a chiedersi come si sarebbe comportata in campo la nuova Robur e soprattutto se le ultime vicissitudini societarie avrebbero influito sul rendimento.

Dobbiamo dire che i nostri giocatori sono andati oltre alla migliore ipotesi in quanto gli avversari (squadra costruita molto prima) hanno creato varie occasioni ma si é visto un ottimo portiere e, cosa ben più importante, dopo essere andati sotto di una rete abbiamo pareggiato con D'Ambrosio alla prima occasione che ci é capitata.

Detto questo vogliamo anche ribadire che non ne possiamo più di leggere comunicati su comunicati, prese di posizione più svariate, ecc; noi aspettiamo di sentire quali sono i nuovi dirigenti e, perché no, anche i programmi che hanno in mente.

Diciamo questo perché siamo animati solamente dalla passione per la Robur e non ci interessa schierarsi con questi o quelli.




UN'ANALISI PONDERATA

Seguiamo la Robur da oltre quarantanni e quindi crediamo di poter fare un'analisi abbastanza ponderata della situazione attuale.

SOCIETA' la notizia della decisione del socio Pietro Mele di esercitare il suo diritto di prelazione può aver fatto rumore ma non era mai stata scongiurata e più volte, durante l'estenuante trattativa, si era riproposta.

Nessuno sia chiaro può eliminare un diritto esistente ma ci chiediamo se sia stato realmente messo in atto qualche tentativo di far recedere dal suddetto.

SPORTIVI premesso che il signor Mele era il braccio destro di Ponte voluto ed osannato (il primo anno) da tanti sportivi, vorremmo ricordare che noi che seguiamo da tanti anni la Robur non abbiamo scelto che pochi presidenti e quindi ci siamo "ciucciati" i vari De Luca, Lombardi Stronati, Mezzaroma, ecc con relativi aspetti positivi e negativi.

Una cosa però é certa e cioé che a prevalere é sempre stato l'amore per la Robur che ci ha fatto sempre guardare avanti.




PUNTO E A CAPO

In uno dei nostri ultimi pezzi avevamo detto che ci sentivamo frastornati per vari motivi ma soprattutto perché c'era ancora tempo, per il socio Pietro Mele, di esercitare il diritto di prelazione.

Questa sera (26.8) questo evento si é realizzato e quindi, a due giorni dall'inizio del campionato, dovrà cambiare la compagine dirigenziale.

Ovviamente non possiamo che aspettare di conoscere i particolari di questo cambiamento ma ci viene solo da pensare a come si é sviluppata tutta la lunga trattativa tra Ponte e la Durio con lo spettro dei soci minori ad aleggiare.




FESTA DELLA ROBUR

Dopo la tristissima giornata di ieri, passata a vedere le tragiche immagini del mega sisma che ha colpito la parte centrale del nostro Paese, leggere della Festa della Robur del prossimo 31 agosto ci ha fatto subito pensare alla sensibilità che i ragazzi della curva hanno sempre dimostrato e siamo certi che vorranno trasformare una parte dell'incasso in beni di prima necessità da inviare alle popolazioni colpite.




FRASTORNATI

Abbiamo seguito con interesse la campagna acquisti della Robur e dobbiamo dire che ci sembra che sia stato fatto un buon lavoro visti i tempi e le difficoltà.

Ieri é stata anche presentata la campagna abbonamenti che ricalca abbastanza quella dello scorso anno con due partite in più regalate; dobbiamo dire che anche il titolo della campagna suddetta é stato ripreso da altre pubblicazioni di club organizzati.

Quello però che ci preme sottolineare é lo stato d'animo di tanti tifosi che si sentono frastornati per vari motivi: innanzitutto pesa l'ennesima incertezza che solo tra alcuni giorni scioglierà il problema dell'esercizio del diritto di prelazione di un socio.

C'é poi il solito clima di caldeggiamento della nuova proprietà senza aver ancora potuto valutarla se non nelle intenzioni e questo avviene ogni volta si cambia dirigenza.

Si potrebbe continuare ma la realtà é questo stato d'animo di tanti tifosi di vecchia data che, siamo certi, sottoscriveranno ancora l'abbonamento ma non certo con entusiasmo.




E' MORTO ALDO MANTOVANI

Siena perde un altro pezzo importante con la morte di Aldo Mantovani un grande esempio di Senesità.

Aldo ha rappresentato una bella figura di contradaiolo (della Giraffa) ma é stato anche animato da una grande passione per la Robur, che ha anche trasmesso al figlio Paolo.

Ma come non ricordare la sua presenza "fissa" nelle commedie del Vernacolo Clebbe di Tambus.

Aldo...quelli come te non si dimenticano!




CHE ATTACCAMENETO !

La Robur, dopo le tante tribolazioni, riesce a mettere su una formazione all'ultimo tuffo e perde con onore in Coppa Italia (3-0) meritando anche i complimenti degli avversari e dei commentatori RAI.

Ma la cosa che si deve sottolineare é indubbiamente la presenza di oltre mille tifosi Senesi al Franchi e questo é un dato che deve far riflettere: dopo tutto quello che é successo in altre piazze si sarebbe aspettato di vedere come si muoveva la nuova proprietà mentre da noi crediamo sia prevalso come un senso di liberazione dai recenti ridicoli avvenimenti e soprattutto la voglia di rivedere la Robur in campo unita ad un senso di riconoscenza per chi ha portato avanti questa battaglia con caparbietà (vedi Durio).

Una cosa però é certa e cioé che questa ennesima manifestazione di attaccamento merita tutto il rispetto possibile da  parte degli addetti ai lavori.




PILLOLE BIANCONERE

La Curva Robur cambia nome e diventa "Curva Lorenzo Guasparri" in ricordo dell'indimenticato tifoso della Robur.

Abbiamo conosciuto Lorenzo e ci ha fatto piacere che si sia deciso di intitolargli la Curva ma diciamo che ci ha fatto anche piacere che qualcuno abbia detto che ci sono stati anche altri tifosi che non ci sono più e che sarebbero stati meritevoli di tale intitolazione.


Nel nostro pezzo precedente avevamo detto di non gradire  ritorni di certi "personaggi esperti" del recente passato ma visto che il direttore Dolci ha rammentato il nome di Portanova saremo ancora più espliciti affermando che intendevamo proprio alludere a lui dopo quanto é successo lo scorso anno.




COSA CI ASPETTA ?

Dopo aver conosciuto il nuovo staff tecnico, tutti i giorni, assistiamo all'arrivo di nuovi giocatori; tutta gente di categoria che vogliamo sperare sia onorata di giocare in uno stadio che ha visto dieci anni di serie A e tre di B.

L'importante é comunque l'atteggiamento che i suddetti dovranno avere senza quella presupponenza che avevano alcuni giocatori dello scorso anno che non giocavano niente.

Abbiamo anche seguito la conferenza della Società e ci é sembrato di aver sentito che saranno solo loro a rispondere e questo ci fa piacere come vogliamo sperare che, finalmente, l'Addetto Stampa tenga i rapporti con l'esterno.

Per finire vogliamo sperare di non rivedere certi "personaggi esperti" del recente passato.




SE NON CI FOSSE LA FEDE !

Eccoci qua, dopo un periodo che nessun tifoso della Robur avrebbe voluto vivere, a parlare di calcio giocato; ieri finalmente la conferenza stampa del gruppo Durio con la presentazione dello staff societario.

Un anno fa la prtesentazione aveva visto personaggi più conosciuti ma, visto il risultato, vogliamo sperare che questa volta si possa operare al meglio. Intanto ci ha fatto piacere di vedere in Società una persona conosciuta e stimata come Salomoni.

Ora c'é solo da operare al meglio per ridare serenità all'ambiente e riportare entusiasmo tra gli sportivi che seguono le sorti della Robur con una fede indelebile.




L'INCUBO E' FINITO !

Da ieri sera (22 luglio) si é finalmente concretizzato il passaggio di proprietà tra Anna Durio e Ponte dopo una serie indicibile di passi falsi nella trattativa.

Senza ripercorrere tutti gli inte rminabili passaggi ci piace sottolineare gli aspetti, secondo noi, più significativi e che possono venire utili per il futuro.

Ci prendiamo innanzitutto il merito di essere stati i primi a richiedere, come in passato, l'intervento del Sindaco al contrario di altre forme che venivano proposte, vedi assemblee pubbliche, ecc.

La divisione dei ruoli che, finalmente, si é concretizzata e si é visto i tifosi fare il loro ruolo senza interferire o ricoprire ruoli che non gli competono.

Resta l'amarezza di non aver potuto vivere questo passaggio con il dovuto entusiasmo e nel modo più lineare ma con questa serie di farse e di personaggi più vari.





ILLUSIONE

Come tutti i tifosi di questo mondo, una volta saputo dell'interessamento della signora Durio all'acquisto della Robur Siena, ci siamo creati delle illusioni: innanzitutto abbiamo sperato che chi subentrava avesse la possibilità economica per far fare alla nostra squadra un salto di qualità.

In questo senso ci era sembrato addirittura riduttivo che si potesse scegliere come allenatore Coppola e non preferire un allenatore "bandiera" come Chiesa, Mignani, ecc.

Ci siamo anche illusi di veder allestire una squadra all'altezza per fare un campionato di vertice.

Poi la cruda realtà: il passaggio di proprietà tra Durio e Ponte non si riesce a concluderlo, il nome dell'allenatore sembra essere quello di Giovanni Colella (?) e si rischia addirittura di non partecipare alla Coppa Italia con le relative, prime, penalizzazioni.

Niente male vero, per chi si era giustamente illuso!






PROFONDAMENTE OFFESI

Siamo al 16 luglio quando cioé le squadre, solitamente, si ritrovano per andare in ritiro ed il futuro della nostra amata Robur é ancora in alto mare.

Questa "penosa" telenovela ha dell'incredibile ma la cosa che più ci offende é il veder trattare le sorti della nostra Robur Siena come il peggiore degli affari come si trattasse di una cosa usa e getta.

Ci scuserete lo sfogo ma, in questi casi, ci spiace di essere la realtà sportiva che siamo perché crediamo che in altre realtà calcistiche italiane il tutto si sarebbe già risolto con le buone o con le cattive.




SOLIDARIETA' AGLI OCCUPANTI

Tante volte non siamo stati in linea con quanto é stato fatto dai tifosi della Robur ma oggi, dopo l'ennesimo rifiuto di Ponte a firmare l'accordo con la Durio, si sentiamo di esprimere tutta la nostra solidarietà a quelli che hanno occupato la sede della Società cercando così di focalizzare l'attenzione pubblica su questa situazione che ha del paradossale.




8 LUGLIO 2016, ORE 16.00

Oggi, nello studio del notaio Mandarini, Ponte é stato invitato per sottoscrivere il "famoso" passaggio di proprietà in base a quanto stabilito dall'arbitrato.

Personalmente e ci auguriamo di sbagliare crediamo che Ponte non si presenterà in quanto la somma da lui richiesta é indubbiamente più alta.

Siamo anche convinti che non si debbano dare a lui altre scusanti tipo presenza di tifosi all'appuntamento del notaio.




SOLO DUE RIGHE

Solo due righe che si riferiscono all'ennesima dichiarazione del grande Enrico Chiesa che ribadisce la sua completa disponibilità ad allenare la Robur; ci rivolgiamo a chi potrà programmare la stagione futura per ribadire che ci vuole in panchina un personaggio carismatico per ricreare affezione ed entusiasmo.

Chi ha orecchie intenda !




SILENZIO STAMPA

Sinceramente non abbiamo mai visto di buon occhio l'uso del "silenzio stampa" che ci é spesso apparso come una sorta di tentativo di sfuggire alle proprie responsabilità.

Nel caso invece del passaggio di proprietà tra Ponte e Durio, diremo queste nostre considerazioni per poi attendere solo le notizie della conclusione della trattativa...se ci saranno.

La considerazione sul signor Ponte ce la siamo ormai fatta analizzando il suo moro di agire ma, ancora una volta, restiamo allibiti sul modo di agire della signora Durio: in attesa del risultato arbitrale ha garantito la fideiussione per iscriversi al campionato, firmata da Ponte, e poi si é sentita negare dallo stesso la firma sui primi contratti.

Siamo cioé di fronte alla "regina degli ottimisti" che prima anticipa fior di soldi per garantire il campionato, poi paga l'iscrizione e si sente sempre dire di no dalla controparte....ne riparliamo a cose finite!




IL PAESE DELLE NOVELLE

In questa nostra Città ne abbiamo viste di tutti i colori con tentativi continui di farci credere alle novelle; proprio per questo ci illudevamo che almeno la nostra passione sportiva non venisse contagiata.

Che illusi siamo stati ed oggi, a cinque giorni dalla data prevista per l'iscrizione, siamo costretti a leggere continue novelle: Ponte e Durio dopo varie schermaglie si preoccupano solo di avere la paternità dell'iscrizione e di firmare alcuni dei contratti della nascente società.

Ma ci si rende conto che la cosa principale é di accordarsi sulla cifra del passaggio di proprietà; sembra che si assista ad un gioco delle parti che non vorremmo portasse a delle sorprese non certo gradite come ad esempio la permanenza di Ponte anche nella nuova gestione (con tanto di contratto).

Ci sembra che più che scrivere di riunioni fantasma e di continui rinvii, si dovrebbe preoccuparsi di vedere finalmente questo benedetto passaggio di proprietà.

Penso che ne abbiamo abbastanza !




CHE SITUAZIONE !

Siamo ormai al 23 giugno e non si riesce ancora a scorgere una soluzione per il passaggio di proprietà della Robur.

Si é in attesa di conoscere il responso dell'arbitrato che sembra arrivare dal Nicaragua e, nel frattempo, stanno saltando letteralmente i nervi anche a quelle persone che hanno sempre avuto un atteggiamento di distensione verso la Società.

Si sta creando così un clima che, per essere sanato, avrà bisogno di un bel po' di tempo.

Personalmente, come abbiamo già ribadito, siamo abbastanza delusi sia di Ponte sia della nuova cordata visto che si era mossa per tempo (vedi missione a Siena dell'avv. Amato) per poi ritrovarsi a questa situazione.

Anche nella migliore delle ipotesi dovrebbe arrivare un responso arbitrale tale da accontentare le due parti e non esserci una qualche sorpresa da parte dei soci minori.

Premesso quanto sopra vogliamo sperare che in futuro si torni ognuno, ancora di più, a fare il proprio ruolo: società, allenatore, sportivi, istituzioni, ecc..




PER NIENTE OTTIMISTI

Crediamo di interpretare lo stato d'animo dei tifosi della Robur guardandoci allo specchio: dopo un campionato da cancellare letteralmente un po' tutti ci illudevaamo di veder passare la mano Ponte in favore della Durio e poter, finalmente, fantasticare il futuro.

Invece mille problemi hanno attraversato questa trattativa fino a dover far intervenire prima i legali delle due controparti ed ora un giudice arbitrale.

Tutto questo ci bastava ed avanzava per essere giustamente preoccupati soprattutto per il prolungamento dei tempi ed invece ci sono altri "problemi" che potrebbero frapporsi; alludiamo alla posizione del socio Pietro Mele che vanta una esposizione nettamente superiore a quella degli altri.

E poi c'é la voce che sta circolando relativa ad una cordata che potrebbe essere interessata, a mezzo di alcuni soci minori, a subentrare nella trattativa.

Ci sembra che di carne al fuoco ce ne sia anche troppa visto che una delle poche certezza é rappresentata dalla data del 30 giugno prossimo quando deve essere fatta l'iscrizione.

Vogliamo sperare che, con tutti questi presupposti, si riesca almeno ad evitare la conseguente penalizzazione prevista per la mancata iscrizione.




S.O.S.

Mentre si continua a leggere di probabili arrivi di DS e di giocatori vari, l'unica triste certezza é rappresentata dal fatto che, ad oggi, non ci sono novità sulla cessione e quindi ogni altro discorso ci appare inutile se non fuori luogo.

Mancano quindici giorni alla scadenza prevista per l'iscrizione e va bene aver predisposto tutta la documentazione ma se non si raggiunge l'accordo chi se la sentirà di fare questo importante passo?

Siamo ormai oltre le peggiori previsioni e quindi ci sentiamo di mandare un S.O.S. a tutti coloro che possono sboccare questa tremenda situazione.




COMPLETAMENTE DISORIENTATI

Avevamo caldeggiato più volte l'intervento del Sindaco e speravamo in cuor nostro che si fosse vicini ad una soluzione per il passaggio di proprietà Ponte-Durio; oggi, dopo quanto ha riferito il legale di Ponte, siamo veramente disorientati.

Sentire questa versione dei fatti che rigetta sugli acquirenti l'accusa di voler concludere addirittura dopo giugno ha dell'incredibile.

Se le cose stanno in questo modo, oltre a confermare una dose di responsabilità delle due controparti, e non vedendo la possibilità di una definizione dell'accordo salvo poi sistemare in seguito crediamo che si debba quasi obbligatoriamente passare attraverso un arbitrato.




TANTO TONO' CHE PIOVVE

Questo nostro sito é esclusivamente animato dalla  passione per la Robur e quindi abbiamo desiderato, come tutti, una soluzione in tempi brevi del passaggio di proprietà tra Ponte e Durio; al tempo stesso abbiamo (e noi soli) ricordato quello che consideravamo un passaggio indispensabile per giungere a concludere in caso di ostacoli e cioé l'intervento del Sindaco.

Dopo diverso tempo e dopo aver sentito varie altre proposte constatiamo che non avevamo sognato e quindi, da qualche giorno, il Primo Cittadino si sta interessando.

Speriamo solo che la sua mediazione riesca a smuovere questa situazione che, sinceramente, si é fatta preoccupante.



CHE TRISTEZZA !

Anche oggi (2 giugno) altri due comunicati delle controparti che si parlano ormai a distanza; é una tristezza indicibile veder trattare la nostra amata Robur, una delle società più vecchie di Italia e con un passato di dieci anni in serie A, come un affare qualsiasi.

Ma fa ancora più male non sentire nessuna voce autorevole di questa Città levarsi in difesa di questa gloriosa Società.

Ci vengono così alla mente, come Senesi, le tante cose che si sono state defraudate senza che fosse fatto niente per evitarlo ma, soprattutto, ci viene da riflettere su quanto poteva esser fatto per dare un assetto più solido alla Robur durante il periodo d'oro suddetto quando avevamo uno dei più prestigiosi sponsor.

Che tristezza!!!!!




ABBIAMO SOGNATO ?

Sinceramente non vedevamo l'ora che arrivassero i conteggi di Ponte da sottoporre agli esperti della Durio ma, conoscendo i nostri polli, avevamo un timore fondato di quello che é poi avvenuto: i conteggi suddetti non sono stati ritenuti corretti ed é stato chiesto un incontro chiarificatore per domani 2 giugno e poi, se non si raggiungerà un accordo, si dovrà ricorrere ad un arbitrato.

Vogliamo però ribadire un aspetto del passato che non crediamo di aver sognato; diversi anni fa, quando c'era una crisi societaria della Robur, si portavano le cosidette "chiavi al Sindaco" e chi scrive ha anche partecipato di persona ad una di queste missioni.

Ma venendo al passato più recente ricorderemo come un anno fa circa il Sindaco della nostra Città partecipò in prima persona ad incontri con gruppi interessati a prendere la Robur per poi, di buon grado, accettare la commissione di tre sportivi che ha poi portato all'avvento di Ponte.

La Robur é la più importante società calcistica della nostra Città ed inoltre lo stadio dove gioca é di proprietà del Comune allora ci chiediamo perché non si riesca ad avere un intervento dell'Amministrazione Comunale volto a fare una mediazione in questa trattativa che rischia di saltare da un momento all'altro.





LE ATTESE DEI TIFOSI

Nella speranza che tra oggi e domani si sblocchi questa lunga e snervante trattativa, proviamo a chiederci quali possano essere le attese dei tifosi per il futuro della Robur.

Più di uno ci ha detto che si aspetta, dalla nuova proprietà, una discreta dose di ambizione e questo dovrebbe far presagire un discreto impegno nella scelta del tecnico e della rosa per la prossima stagione.

Purtroppo nella nostra Città non si regge nemmeno il semolino e quindi sembra già svelato quanto sopra, squadra esclusa, e non ci sembra che si sia privilegiato un programma ambizioso.

Noi il nostro giudizio lo abbiamo già dato e quindi ribadiamo che vedremmo meglio la presenza di volti diversi, magari con un po' più di carisma anche perché non ci scordiamo che c'é da riportare la gente allo stadio.




LA TELENOVELA CONTINUA

Ennesima puntata di questa "telenovela" che non avremmo mai voluto vedere e che, al contrario, continua e non accenna a finire.

Non ci é piaciuto l'ultimo comunicato di Ponte di ieri (28 maggio) perché, pur spiegando le sue ragioni, ha un tono diverso e quindi più che per rassicurare sembra fatto per addossare colpe di ritardi alla controparte.

Ma ad essere sinceri non ci é piaciuta nemmeno, in un momento come questo, la presenza della Durio ad una iniziativa di sportivi: le occasioni non mancheranno certo, una volta subentrata alla guida della Robur.



LA GIORNATA DELLE DICHIARAZIONI

Oggi, 25 maggio, é stata la giornata delle dichiarazioni: ha iniziato la Durio, alle ore 14, in una sala del NH Ecxelsior dove aveva convocato una conferenza stampa per spiegare come fosse in attesa di conoscere la richiesta di Ponte da parte dei suoi esperti ma, sinceramente, ci é sembrata più la scusa per fare uscire finalmente allo scoperto il venditore dicendosi pronta non solo ad agire in nome della nuova compagine societaria ma anche disposta a coprire l'eventuale ragionevole differenza che ci fosse nella trattativa finale.

Questa sera poi, a Piazza Robur, é stata la volta di Ponte che ha confermato l'arrivo per domani mattina dei conteggi attesi dalla Durio ma, a fine telefonata, ha anche ricordato come esiste il problema del socio di minoranza Pietro Mele e questa ultima affermazione ci preoccupa molto.

Per non farsi mancare niente poi, intorno alle 17,00, é arrivato il comunicato stampa di alcuni soci di minoranza che ribadisce la loro volontà di agevolare la definizione della trattativa.

Cosa dire di tutto questo: vogliamo sperare che si sia veramente alla stretta finale e che si possa dare via libera alla nuova proprietà che si dice già pronta per il futuro ma che forse avrebbe potuto pretendere tempi più brevi per subentrare visto anche l'intervento economico che ha fatto per permettere di portare in fondo il campionato.





PER DOMANI LA SOLUZIONE ?

Domani lunedì 23 maggio potrebbe essere il giorno decisivo per l'accordo tra Ponte e Durio ed é veramente quello che ci auguriamo tutti per cancellare il campionato appena concluso e tornare a parlare di calcio e soprattutto a tifare la Robur.

Se, per qualsiasi motivo, non fosse nemmeno questa la data giusta ribadiamo il nostro modo di pensare e cioé che una trattativa come questa non si risolve portando i contraenti davanti ad una massa di persone ma serve una mediazione che solo il primo cittadino può offrire.




PUNTATA N...

Abbiamo appreso da un'emittente locale la notizia dell'ennesima fumata nera per quanto riguarda il passaggio tra Ponte e Durio e si parla di un rinvio ai primi giorni della prossima settimana.

La stessa emittente però si é preoccupata di far sapere che non dovrebbero esserci sorprese per quanto riguarda l'allenatore in prima (Michele Coppola), quello in seconda (Simone Vergassola) ed il ritorno di Massimo Morgia.

Pur riconoscendo che queste operazioni sono sempre complesse, quello che ci da un po' fastidio é questa falsa calma delle parti in causa che tranquillizzano gli sportivi ma non riescono a concludere e poi questo caldeggiare i nomi suddetti come se, in Italia, non esistessero alternative.

Non facciamo ovviamente un discorso di giudizio in merito ma come abbiamo più volte ribadito, dopo un campionato ammazza entusiasmo come quello appena concluso, crediamo ci fosse bisogno di qualche elemento più carismatico.

Ci rendiamo però conto di quanto sia numerosa la claque che caldeggia i nominativi suddetti e quindi crediamo che non rimanga che vederli alla prova.




E NIENTE !

Lunedì scorso ci eravamo illusi in una pronta soluzione del passaggio di proprietà tra Ponte e Durio anche perché era stata diramata la notizia del raggiunto accordo economico tra i due.

Purtroppo c'é stata un'ulteriore smentita sembra dovuta ad un rilancio della richiesta da parte di Ponte.

Noi non siamo tra quelli che hanno altri interessi se non la nostra collaudata passione per la Robur ma siamo veramente preoccupati perché ci sembrava già tardi ora tenuto conto dei trenta giorni per esercitare la prelazione, figuriamoci se si andrà ancora avanti con il giochino al rialzo di Ponte.

Il 30 giugno, termine per fare l'iscrizione, é tutt'altro che lontano e questa é la nostra principale preoccupazione quindi, pur avendo già espresso le nostre opinioni in merito, lasciamo ad altri il toto allenatore, direttore sportivo ecc.




UN APPELLO AI SOCINI

Se, come speriamo, domani verrà siglato l'accordo Ponte-Durio inizierà il periodo di trenta giorni utili per i soci minori per esercitare il diritto di prelazione.

Dobbiamo subito sottolineare che in questa nostra Città che snobba tutto e tutti, le persone che hanno accettato l'invito di Ponte ad entrare nel capitale societario sono state poco considerate.

Noi abbiamo almeno riconosciuto loro il merito di aver cercato di aiutare la Robur in un momento di difficoltà per sola passione e quindi senza aspettarsi chissà quale ritorno.

Ed é in nome di questa loro passione che li invitiamo ad agevolare nel modo migliore il passaggio di proprietà perché i tempi si sono allungati anche troppo ed é il momento di agire per preparare al meglio il futuro della Robur.




SPERIAMO...

Speriamo vivamente che sia vera la notizia di oggi che parla di accordo raggiunto tra Ponte e Durio o per lo meno dai loro rappresentanti.

Se questo fosse non rimarrebbe che aspettare i tempi di risposta dei soci riguardo al diritto di prelazione.

Ma oggi é stato anche assolto Antonio Conte dall'accusa di frode sportiva per AlbinoLeffe-Siena del maggio 2011 quando era allenatore della Robur; ci sembra proprio che la politica dei due pesi e due misure regni sovrana!




LA NOSTRA OPINIONE

Abbiamo letto della proposta dei Fedelissimi di organizzare un incontro pubblico per analizzare la situazione insieme alle due parti in causa.

Diciamo subito che la proposta suddetta non ci trova d'accordo per alcuni motivi: innanzitutto, visto che siamo alle prime schermaglie di trattativa, non ci sembra giusto (soprattutto per la parte acquirente) doverla sottoporre al giudizio degli sportivi che, si sa, o per eccessso di protagonismo o per qualche "pillola" di maleducazione potrebbero scatenare reazioni negative per la trattativa.

Siccome però non ci piace tirare il sasso e nascondere la mano, ecco la nostra opinione in merito.

Ci ricordiamo in molti quando la Robur cadeva in qualche crisi e si portavano "le chiavi al Sindaco" e questi si attivava per trovare una qualche soluzione; ecco noi crediamo sia venuto il momento che la massima autorità cittadina non si limiti ad accettare le commissioni fatte dai tifosi ma vada a ricoprire il ruolo importantissimo di mediatore.

E' chiaro che siamo a livello di proposte fatte nel nome della nostra passione per la Robur ma siamo convinti che una "giusta" mediazione, almeno in questo momento, abbia una valenza molto più importante di qualsiasi incontro pubblico.




QUALCOSA NON VA !

Oggi doveva esserci il terzo incontro tra Ponte e Durio e questo susseguirsi di incontri vicini poteva far pensare ad una certa fretta di concludere il passaggio di proprietà; così non é stato perché l'incontro odierno é addirittura saltato sembra perché la richiesta economica di Ponte é stata ritenuta troppo gravosa.

A questo punto i tifosi della Robur cominciano a chiedersi cosa stia realmente succedendo e noi proviamo ad esprimere i nostri dubbi: innanzitutto si vorrebbe sapere, con certezza, se i soldi per finire la gestione sono stati realmente dati dalla Durio o, come si era sentito dire, Ponte li aveva avuti in prestito da altri.

Questo interrogativo é di gran lunga il più importante perché, se fosse vera la seconda ipotesi, cadrebbe una grossa garanzia che la trattativa potesse andare in porto.

Ci chiediamo poi, anche se ci ricordiamo bene che Ponte non é avvezzo a rimettere soldi nelle cose che fa, quale interesse possa avere a far naufragare la trattativa, ad un mese dall'iscrizione al prossimo campionato, solo per fare un guadagno sproporzionato.




 

COME VOLEVASI DIMOSTRARE

In tempi non sospetti avevamo espresso il timore per la trattativa Ponte-Durio sul passaggio di proprietà: non crediamo di essere "gufi" in quanto siamo da sempre innamorati della Robur ma basavamo i nostri dubbi sul fatto che quando ci sono i soldi in ballo difficilmente fila tutto liscio.

C'é da aggiungere anche il problema economico tra Ponte e Mele che non é mai stato risolto e che crea un ulteriore ostacolo.

Dobbiano anche spezzare una lancia per la Durio che, dopo aver aiutato la società a finire il campionato, crediamo abbia il sacrosanto diritto di acquistare un qualcosa libero da vincoli.

Premesso questo vogliamo sperare che il tutto si risolva al meglio ed in fretta per preparare il futuro campionato anche perché ci chiediamo cosa potrebbe fare Ponte se la trattativa dovesse saltare.




C'E' MODO E MODO

C'é modo e modo di finire un campionato di calcio! Credo che abbia colpito molto il comportamento dei tifosi del Frosinone che, pur retrocessi in serie B, hanno applaudito a lungo i loro giocatori ed hanno anche esposto uno striscione che invitava il loro presidente a riprovarci.

Diverso invece il clima al Franchi dove Carboni ha pensato bene di rispondere alla contestazione del pubblico alzando il dito medio.....complimenti mister!



VOLTARE PAGINA !

Finisce finalmente questo campionato della Robur e, tanto per non lasciare recriminazioni, si chiude con una sconfitta per 1-0 contro un Ancona andato in vantaggio dopo soli tre minuti e che ha giocato per gran parte della partita in inferiorità numerica.

C'é bisogno di ripartire quindi dando ovviamente fiducia a chi metterà i soldi per far continuare a giocare la Robur; come tifosi possiamo solo auspicare che venga fatto il meglio e perché no che, per ricreare al più presto entusiasmo, si scelga un allenatore/bandiera (tipo Chiesa per intendersi).




CRISI DI RIGETTO

Non credevamo di arrivare a tante noi che siamo tifosi da oltre quarantacinque anni e che almeno in casa avevamo perso nemmeno cinque partite.

Siamo arrivati al punto che, dopo la partita del 17 aprile contro L'Aquila, il nostro spirito di sopportazione ha avuto una vera e propria crisi di rigetto e quindi, non potendo fare altro, abbiamo deciso di disertare le ultime partite.

Ci siamo sempre definiti dei tifosi appassionati e non certi tifosi missionari o di quelli in caccia di record di presenze ma ci sentivamo presi in giro un po' da tutti: presidente, mister e giocatori.

Chiaramente la passione per la Robur c'é e si sarà sempre ma, al momento, non ce la sentiamo di rivedere i soggetti suddetti.




PASSAGGIO DI PROPRIETA'

Mentre si aspetta la partita finale di questo campionato contro l'Ancona, l'interesse maggiore é certamente rivolto all'evolversi della situazione societaria.

Oggi intanto l'Assemblea dei Soci ha revocato Pietro Mele dal cda e confermato Ponte amministratore unico della società e questo passaggio dovrebbe accelerare i tempi del trasferimento di proprietà da Ponte alla Durio.

Vogliamo sperare quindi che non si trovino altri intralci al cammino suddetto perché i tempi stringono e sarebbe importantissimo riuscire a mettere la nuova proprietà nella condizione di operare al meglio, per il prossimo campionato, prima possibile.




TUTTOCUOIO-ROBUR 7-0

Siamo certi  almeno di una cosa e cioé che a Ponte a Egola la Robur sarà sempre ricordata come una benefattrice visto che, nelle due gare di questo campionato, la nostra squadra ha regalato ben sei punti ai neroverdi.

Avevamo in mente di fare una precisazione e cioé che, in queste ultime gare, non ci era sembrata determinante l'assenza di alcuni "senatori" fuori per cause fisiche (Portanova, Mastronunzio e Ficagna) ma ci sentiamo anche di aggiungere che gran parte di quelli che vanno in campo hanno bisogno di aria nuova e quindi ci auguriamo vivamente di non rivederli.

In nome di questo nostro stato di demoralizzazione vogliamo anche rispondere ai tanti che si chiedono come reagirà il pubblico senese, così demoralizzato, il prossimo anno ed anche qui la risposta crediamo di averla trovata oggi quando a Pontedera erano presenti una trentina di tifosi che indubbiamente non riescono a fare a meno di assistere alle partite della Robur.

C'é solo da sperare che venga operato al meglio per la nuova società e vedrete che torneranno anche i tifosi con la digestione peggiore.





UNA PARTITA DA CANCELLARE

Era il 20 dicembre 2015 e la Robur si apprestava a ricevere il Tuttocuoio, squadra di Ponte a Egola, ed era reduce da due sonore vittorie contro Savona e L'Aquila con un bottino totale di ben sei reti.

C'erano quindi tutti i presupposti per ripetersi e, magari, compiere la tanto attesa svolta in campionato; la realtà fu certamente diversa ma diciamo pure troppo perché il risultato finale fu di 4-0 a favore degli ospiti.

La rabbia dei tifosi fu certamente proporzionata e la squadra fu costretta ad uscire molto tardi tra gli insulti.

Diciamo pure che questa brutta battuta di arresto ha incrinato veramente i rapporti tra la Robur e la tifoseria e solo un campionato diverso avrebbe potuto risanare il tutto.

Così purtroppo non é stato ma resta almeno l'obbligo, domani a Pontedera, di dimostrare come sia stato bugiardo il risultato dell'andata.




NON RIPETERE GLI ERRORI

Abbiamo seguito con attenzione l'intervista a Federico Trani, figlio della signora Durio e dobbiamo dire che ci ha fatto piacere scoprire la sua semplicità ma anche la sua riflessività.

Ci sembra insomma di essere in presenza di un gruppo (quello Durio) che ama programmare con serietà e, soprattutto, che crede nel proprio modo di agire ormai collaudato.

A questo punto e con questi presupposti vogliamo sperare che il loro modo di agire riesca a ridare lustro alla Robur ma, come al solito, abbiamo un tarlo che non possiamo fare a meno di tirare fuori: chi ci legge sa quante volte abbiamo ribadito la necessità del rispetto dei ruoli perché ci rendiamo conto che, nella nostra Città, piace a troppi fare i protagonisti.

Per fare un esempio la famiglia Durio deve ancora acquistare la maggioranza della Robur e quindi insediarsi e c'é già chi da loro del tu, chi vuole sapere chi ricoprirà quel ruolo in Società, ecc.

Una volta tanto sforziamoci di riuscire a rientrare ognuno nel proprio ruolo...se poi qualcuno la pensa in modo diverso basta si giri indietro e senza andare nemmeno troppo lontano.




QUALCOSA SI MUOVE ?!

Sarà il fatto che consideriamo ormai finito questo campionato ma tutto il nostro interesse é indirizzato al futuro societario e quindi anche la notizia odierna che fa sapere dell'incontro di domani tra la Durio ed i soci di minoranza ci fa sperare se non altro in una accelerazione del nuovo assetto.

In questi giorni avevamo atteso la risposta di Ponte alle dichiarazioni dell'avv. Panti che avevano creato non poche perplessità ma non si é saputo niente.

Aspettiamo quindi di conoscere l'esito dell'incontro suddetto che dovrebbe fare chiarezza sulla presenza dei soci minoritari ed anche su Pietro Mele che, da grande collaboratore e sostenitore di Ponte, é diventato addirittura persona da estromettere dal CdA sempre per voce del presidente.

Come si vede non si tratta solo di curiosità degli sportivi ma di grande desiderio di chiarezza.




TUTTO IL RESTO E' NOIA

Diceva così una bella canzone di Califano ed é stato questo il leitmotiv di questa terzultima partita pareggiata 0-0 con il Savona.

Dobbiamo dire che la squadra ligure, da oggi retrocessa nei dilettanti, ha dato un buon contributo facendo una prestazione al limite della decenza ma ben lontana da quella di una squadra che deve vincere a tutti i costi.

I nostri non sono stati da meno limitandosi a qualche sporadica azione con l'unica eccezione di De Feo che, come dichiarato prima, si é dato un po' più da fare crediamo nella speranza di rigiocare a Siena.

Ultima annotazione degna di nota é data dal sorpasso della Carrarese squadra con mille difficoltà societarie che fanno risaltare ancor più i suoi risultati.




COME ANDRA' A FINIRE ?

Domani la Robur affronta il fanalino di coda Savona, la squadra più penalizzata del girone (14 punti), e questo ci preoccupa un po' visto che con le squadre di questo tipo ci sono stati spesso i risultati peggiori.

Ma la nostra preoccupazione maggiore resta quella di sapere quando e come si risolverà la questione societaria e quindi il passaggio di mano tra Ponte e la Durio.

Certamente non ci confortano le continue dichiarazioni contrastanti vedi quando, pochi giorni fa, il figlio della Durio si é detto ottimista di poter fare tutto entro o subito dopo la fine del campionato (8 maggio) mentre Ponte si é subito affrettato a dichiara che "non esiste nessuna data certa sul passaggio di proprietà".

Con questi presupposti non starebbe tranquillo nemmeno il "re degli ottimisti" ma a noi, come abbiamo più volte ribadito, preoccupa soprattutto l'eventuale permanenza di Ponte dei nuovi ruoli dirigenziali.

Speriaamo bene!




MA QUALI SASSOLINI...

Si continua a parlare delle dichiarazioni del dopo partita a L'Aquila di Carboni e Ponte  che sono sembrate inopportune per quanto riguarda la sede dove sono state fatte ma anche fuori luogo visto che si è raggiunto solo l'obbiettivo salvezza ma resterà sempre l'amaro in bocca per non aver saputo sfruttare questo modesto girone della Lega Pro.

Essere quinti ora, nonostante tutto, dimostra che anche con una modesta programmazione si poteva tentare minimo di entrare nei play off.

Crediamo sia meglio far tesoro di quanto successo e programmare meglio la stagione futura; in questo senso ci sentiamo di esprimere, come sempre, il nostro parere e cioé che, proprio per la brutta esperienza di questo anno, che ha prodotto gravi danni soprattutto sulla passione dei nostri tifosi, ci sembrerebbe meglio riuscire a proporre volti nuovi a partire dall'allenatore in poi.




CADUTA DI STILE

La Robur esce vittoriosa per 2-1 dallo stadio Tommaso Fattori contro L'Aquila apparsa molto modesta nonostante la brutta situazione di classifica e le buone credenziali (migliore difesa insieme al Pisa e imbattibilità casalinga da ottobre).

Prestazione molto concreta e fisica degli uomini di Carboni che ricordiamo erano privi dei "senatori".

Vittoria netta che porta la Robur al quinto posto e questo non fa che aumentare i rimpianti per troppi risultati sciattati in questo campionato.

Ma veniamo al perché del nostro titolo: a fine partita nella sala stampa della società ospitante c'é stata la "sagra del sassolino" con sfoghi di Burrai, Carboni e Ponte.

Siamo sempre stati per la libertà di espressione ma a anche per il rispetto di un certo stile e quindi ci é sembrato inopportuno fare tutte queste esternazioni nella sala stampa di una società uscita sconfitta e con la tifoseria in piena contestazione e poi moderare i termini perché "merda" non é certo una bella parola.

Per capirsi ci voleva veramente poco a tornare a Siena e convocare una conferenza stampa per esprimere "al meglio" le proprie opinioni.




COSA BOLLE IN PENTOLA ?

Nonostante il desiderio di noi tifosi di vedere la fine di questo campionato, le sorprese continuano: alludiamo alla fine annunciata del rapporto tra Ponte e Pietro Mele.

Quella che sembrava essere una collaborazione nata sin dall'avvento di Ponte alla presidenza della Robur ed ormai consolidata nel tempo sembra destinata a finire dopo che il patron bianconero vuole revocare il socio Mele dal CdA e diventare lui amministratore unico.

Non si conoscono ancora i motivi che spingerebbero Ponte a questo passo ma anche questo contribuisce a mettere in mente altri dubbi sul futuro societario della Robur.

Personalmente quando abbiamo appreso questa ennesima notizia ci é tornata alla mente una recente affermazione di Ponte quando cioè disse che gli era stata fatta una proposta importante.

Ai posteri.....




CHE STRANA SENSAZIONE !

Ci ritroviamo a scrivere qualcosa sulla partita di domani come un evento che ci siamo appuntati per ricordarlo; la sensazione é veramente strana e da l'idea di quale sia lo stato d'animo di gran parte dei tifosi della Robur.

E pensare che mancano ancora quattro partite per finire questo strazio di campionato.

Domenica la Robur andrà a vedersela contro L'Aquila una formazione inguaiata che dovrebbe vincere  almeno tre delle ultime quattro partite e sono anche molte le defezioni (Opiela, Portanova, Mastronunzio, Ficagna, ecc).

Ma queste annotazioni le facciamo solo per dovere di cronaca tanto, in questo campionato, abbiamo visto tutto e di più.




CHI SI ACCONTENTA GODE

Recita così un vecchio proverbio che ci sembra sempre attuale visto quello che ci é sembrato di leggere in una rassegna stampa locale.

Alludiano a chi si sente di dichiarare che in fondo l'obbiettivo salvezza é stato raggiunto dalla Robur.

E' chiaro che, ad inizio campionato neo promossi, sia stata questa la dichiarazione di intenti quella stessa che fanno la maggior parte delle società del girone escluso forse una o due più forti; la differenza sta nel fatto che ci si sforza di mantenersi su quanto dichiarato e non si sfora, appena si fa qualche risultato, in cambio di obbiettivi.

Ricordiamo tutti di aver sentito parlare, ad un certo punto del campionato, di play off e poi dove é scritto che per raggiungere la salvezza si debbano stravolgere a gennaio le formazioni e fare di tutto per perdere nel modo peggiore certe partite.

Crediamo che sia giunto il momento di stendere un pietoso velo su questo campionato ed augurarsi che si riesca a rialzare la testa ed a riconquistare il nostro grande pubblico.





SERIETA' 0

Come si spera con i ragazzi che, dopo aver combinato di tutto, riescano a comportasi finalmente al meglio così ci siamo illusi che i giocatori della Robur, dopo le figuracce con Tuttocuoio, Santarcangelo, Lupa Roma, ecc, avrebbero dimostrato qualcosa di meglio.

Dobbiamo dire che c'é solo stato qualche barlume di miglioramento per poi ricadere in quella che, forse, é la peggiore prestazione e cioé la partita beffa di ieri (3-3) contro il Teramo.

Si é continuato a predicare sull'attaccamento alla maglia ma qui, senza dare ascolto a quanto di peggio si sente dire, manca la dignità ed il coraggio di guardarsi allo specchio senza vergognarsi.

La risposta migliore, fino alla fine del campionato, crediamo sarebbe quella di lasciare la squadra sola in casa e fuori facendo capire che non siamo dei servi sciocchi che digeriscono tutto.




ORA BASTA !!!

Dopo l'ultima prestazione indecorosa di questa sera contro il Teramo anche chi come noi non ha praticamente mai perso una partita in casa si sente così offeso da decidere, non potendo fare diversamente, di non assistere alle prossime due partite al Franchi.

Anche oggi non erano pochi i tifosi che nonostante l'orario e la minaccia della pioggia erano presenti e che hanno applaudito per un primo tempo (3-0 per noi) che sembrava ripagare in parte di tante prestazioni non all'altezza; poi il buio più nero con i nostri sempre più in balia di un avversario resuscitato.

Risultato finale 3-3 che accontenta solo il Teramo e tanta amarezza per questa ennesima prestazione che ci lascia tanti dubbi.

L'unica cosa che ci consola é il fatto che siamo alla fine di questo terribile campionato e la speranza di vedere all'opera la nuova gestione ed il desiderio di vedere molti volti nuovi in campo...meglio tutti.




VOI PER LA MAGLIA, NOI PER LA PASSIONE

In queste parole si riassume il senso di questo mesto fine campionato: si é vissuta un'annata calcistica fatta di incertezze a livello societario, di cambio quasi totale della squadra iniziale e, soprattutto, resta l'amaro di non aver sfruttato l'occasione di trovarsi in presenza di un campionato di modesto livello.

Così mentre la squadra é chiamata ad onorare la maglia, cosa che non sempre é stata fatta, noi tifosi garantiamo la nostra presenza proprio in nome della passione che abbiamo per la Robur da sempre.

E quindi se non fosse per la passione domani sera, alle 17,30, con previsioni meteo avverse si andrebbe allo stadio a vedere la partita contro il Teramo con lo spirito di quello che va al cinema, convinto da qualcuno, a vedere un film già visto.




PENSANDO AL FUTURO

Crediamo che questo finale di campionato possa riservare ormai poche emozioni visto che l'unico obbiettivo rimasto (la salvezza) é stato raggiunto e che i play off rappresentano un sogno.

Viene allora naturale di pensare al futuro nel quale tutti i tifosi della Robur ripongono le loro migliori speranze: primo perché c'é un gruppo interessato a subentrare a Ponte nella gestione della Robur e poi perché, sinceramente, c'é una gran voglia di riveder lottare per la maglia nel modo migliore.

Se quanto sopra diventerà realtà siamo sicuri che si rivedrà anche il pubblico numeroso e caloroso che la Robur ha sempre avuto mentre se le attese dovessero essere eluse allora si creerebbero danni molto gravi.




POVERI CUGINI !

Crediamo che, comunque vada a finire questo campionato, i tifosi dell'Arezzo lo ricorderanno per aver perso due volte in casa contro la Robur.

Il peso di queste due sconfitte poi é ancor più grave visto il modesto campionato disputato dalla Robur.

Vincere contro l'Arezzo é sempre importante per noi Senesi ma ci fa riflettere ancora una volta sullo spreco di risultati fatto dalla nostra squadra: la zona play off é infatti distante solo otto punti.




VERGOGNA !

E' una vergogna che si permetta ad una società (U.S:Arezzo) di aumentare il prezzo del settore ospiti da 10 a 14 euro scontando di 3 euro quello dei propri tifosi.

Presidente Gravina lei sta dandosi da fare per sistemare al meglio la Lega Pro ma per ora si é avuto solo notizia che Lega Pro Channel sarà a pagamento il prossimo campionato e la dichiarata impossibilità a farsi sentire, dalla società suddetta, per questa impopolare decisione.

Il prezzo più equo poteva essere anche un segnale di distensione dopo il grave episodio dell'andata ma forse é chiedere troppo.





CIAO GIUGNO

Abbiamo appreso della morte di Giugno Brocchi e diciamo subito che ci sembrerà impossibile non vederlo più, con la sua inseparabile macchina fotografica, in qualsiasi posto si trovi la Robur.

Giugno aveva una grandissima passione ed aveva immortalato da sempre i personaggi bianconeri.

Ciao Giugno, continua da lassù a seguire la Robur come hai sempre fatto.



RICORDANDO DE LUCA

Il 31 marzo di nove anni fa ci lasciava Paolo De Luca il presidente che ci aveva insegnato a sognare e, soprattutto, che era riuscito a materializzare quei sogni.

Dopo di lui si é tornati alla realtà che ha avuto aspetti veramente duri come la cancellazione della società ed anche oggi i problemi non mancano certo.

Caro presidente De Luca il tuo ricordo é veramente stampato ed indelebile nei nostri cuori.



ANNUS HORRIBILIS

Continua questo che i tifosi della Robur ricorderanno come un vero e proprio "Annus Horribilis" perché funestato da tante negatività che lo fanno apparire come uno dei più negativi.

Ci sono stati certamente campionati brutti ma, anche in presenza di retrocessioni, si é per lo meno visto qualche barlume di bel gioco e soprattutto il tentativo di reagire.

Questa volta, invece, si sono subite sonore batoste da squadre modeste e forse la cosa che ci ha fatto più male é stato constatare il basso livello del nostro girone se si escludono pochissime squadre.

A questo va aggiunto quanto successo a livello societario ma vorremmo dire quanto sta succedendo visto che, ad oggi, persistono tante difficoltà anche per vedere realizzato un passaggio di proprietà.

Incontri vari, avvocati con mandato esplorativo, soci di minoranza che sembrano anche loro creare problemi (quando dovrebbero essere solo apprezzati di questi tempi), ecc.

Così si va avanti perdendo sempre più pubblico, anche tra gli abbonati, e si aspetta più il futuro che l'evolversi di questo finale di campionato.

A proposito domenica si gioca ad Arezzo e questo ci ricorda un'altra brutta pagina di questo "Annus Horribilis" e cioé la vile aggressione ai pulman dei nostri tifosi.

Se i nosti avessero un po' di amor proprio basterebbe già questo fatto per far si di battere gli Aretini.




BUONA PASQUA




SEMPRE PIU' ARRABBIATI

Sono tanti anni che seguiamo il calcio e quindi vuoi per alcune dichiarazioni e vuoi per il tipo di partita eravamo convinti di vedere, contro il Pisa, una prestazione della Robur meglio delle ultime partite inguardabili.

Così é stato complice anche un Pisa che non ha voluto rischiare, si é subito accontentato di portare a casa un pari e che, nonostante tutto questo, ha avuto una ghiotta occasione nella quale Montipò ha compiuto il miracolo facendo pari con l'infortunio di domenica scorsa contro la Lupa Roma.

Si é giocato ancora in un clima surreale con il nostro pubblico ad assistere in silenzio ed i numerosi tifosi pisani che dobbiamo sottolineare sono stati molto corretti.

Premesso quanto sopra la cosa che ci fa essere sempre più arrabbiati e proprio aver visto un atteggiamento diverso nei nostri fatto di maggior impegno ed anche di maggiore velocità e questo ci ha, purtroppo, fatto riflettere su come giocando così si sarebbe potuto fare di buono contro gli avversari più modesti che abbiamo esaltato e con i quali abbiamo perso abbondantemente.




DUE + DUE FA QUATTRO

La contestazione, dopo la "bella" prova di ieri non solo continua ma aumenta vista l'accoglienza al pulman della squadra al rientro a Siena.

Ormai regna l'esasperazione e non ci sembra nemmeno azzardato fare un'ipotesi su come sia potuto succedere tutto questo: un cambio di allenatore (sembra voluto dallo spogliatoio) che veniva definito troppo difensivista ma che aveva racimolato quasi gli stessi punti del suo successore.

Poi, dopo la sonora sconfitta con il Tuttocuoio e le scuse di Materazzi e figli, una squadra rinnovata per otto undicesimi fatta di qualche veterano anche troppo conosciuto e di giovani in prestito.

Agli ingredienti suddetti vogliamo aggiungere le notizie giunte dalla "nuova" proprietà che fanno ben capire che ci sarà molta aria nuova.

Il pasto é servito e quindi tutte le ipotesi fatte dagli sportivi possono avere una loro valenza e le principali accuse verbali ai giocatori lo stanno a dimostrare.

Sinceramente speravamo di assistere ad un finale di campionato più tranquillo passato più a fantasticare sul futuro della Robur ma quello che sta succedendo é veramente troppo per un pubblico corretto ed attaccato alla maglia come il nostro.




VERGOGNATEVI !

Dopo aver appena ripreso un po' di ossigeno con la vittoria sul Pontedera la Robur fa un grave passo indietro andando a perdere per 3-0 (che combinazione!) anche contro la Lupa Roma, terzultima in classifica, che ci ha surclassati senza durare troppa fatica.

Ci chiediamo quale sia la dignità di chi veste attualmente la maglia della Robur: non costa niente andare a farsi ridicolizzare da una squadra che lotta per salvarsi, prendere tre gol e finire tra gli olé dei tifosi avversari?

Giovedì arriva il Pisa (che abbiamo battuto all'andata) e crediamo non ci sia da vergognarsi se c'é, giustamente, un clima di contestazione anche perché si é visto oggi quanto i nostri giocatori rispettano chi pensava di aver già finito di contestare.

Sarebbe un grave errore non far sentire la pressione del pubblico visto che si sta addirittura durando fatica a raggiungere la salvezza.

In fondo devono solo ringraziare di giocare in una piazza calcistica come quella di Siena, da altre parti.......




CIAO ENNIO

Un altro personaggio della Robur ci ha lasciati: Ennio Regoli grande sportivo ed anche ex presidente con tanto di promozione in C1 con Guido Mammi allenatore.

Alla famiglia le nostre più sentite condoglianze.




UN CAMPIONATO INDIMENTICABILE

Mentre si aspetta la prossima partita contro la Lupa Roma che potrebbe sancire la matematica salvezza, si continua ad avere notizie che rendono questo campionato indimenticabile.

Chiariamo subito che indimenticabile, in questo caso, vuol solo dire che difficilmente si potrà scordare quanto di negativo é successo in questo anno di Lega Pro.

In questi giorni si é assistito al ritorno del direttore tecnico Giuseppe Materazzi scomparso da qualche tempo; inoltre il patron Ponte ha dichiarato di voler cedere il suo pacchetto azionario alla signora Durio entro la fine di questo mese di marzo.

Come di vede la brutta telenovela non sembra avere fine ma siamo anche curiosi di sapere quale futuro ci sarà nella nuova Robur per quei soci di minoranza che hanno partecipato alla ricapitalizzazione.

Ai posteri l'ardua sentenza.




LA VITTORIA DI PIRRO

La Robur batte 2-0 il Pontedera con una partita di quelle che avremmo voluto vedere anche con altre squadre simili (vedi Santarcangelo, Rimini e Tuttocuoio) e cioé con un minimo di impegno.

Al Franchi oggi c'era un discreto clima di contestazione  con due striscioni appositi e con un silenzio almeno ad inizio partita.

Vogliamo infatti precisare che uno dei tanti difetti di noi Senesi é quello di essere sempre portati a dividersi; anche oggi infatti é nato subito un atteggiamento che, invece dell'indifferenza, preferiva applaudire quel poco di buono che si vedeva in campo.

Premesso che ognuno é libero di fare quello che preferisce vorremmo chiedere a quei signori che applaudivano di cosa erano contenti visto quello che la nostra squadra ci ha fatto vedere fino ad oggi.

Vorremmo anche che si riflettesse su quanto questo nostro eterno dividersi giochi in favore di quelli che hanno in programma tutto meno che il bene della nostra Città.

Di cose da preoccuparsi ce ne sono ancora tante: manca ancora qualche punto per la matematica salvezza e, cosa non da poco, si legge di una proposta per un ruolo importante fatta a Ponte e...scusate se é poco!




PRIMO ONORARE LA MAGLIA





LA RICREAZIONE E' FINITA

Come da noi auspicato i club organizzati si sono riuniti per parlare delle forme di contestazione da mettere in atto già da domenica prossima.

E' stato deciso di assistere alla partita in silenzio, con esposti solo due striscioni di protesta.

Il clima quindi sarà veramente pesante e vogliamo sperare che chi andrà in campo si renda conto di dover fare una prestazione positiva decisamente diversa da quello che si é visto ultimamente: soprattutto si dovrà dimostrare di avere ancora interesse a questo finale di campionato, senza "distrazioni pericolose" e, cosa ben più importante, dimostrare rispetto verso questo pubblico che ha sempre seguito la squadra in casa e fuori.

Mister Carboni poi é chiamato a scegliere gli uomini migliori e soprattutto più motivati per fare risultato pieno.




CHE BEL MOMENTO

I tifosi della Robur, dopo le notizie sul fronte societario, non chiedevano altro che poter vivere un finale di campionato senza patemi in attesa, a giugno, di veder realizzato il passaggio di consegne tra Ponte e la Durio.

Non solo questo non sta avvenendo ma si assiste ad una serie di prestazioni che definire deludenti é già troppo e quindi si é aperta una fase di contestazione generale tesa a far si che qualcuno faccia qualcosa per raggiungere prima di tutto la salvezza e poi, magari, prepararsi meglio al futuro.

In questo clima c'é da aspettarsi, per domenica prossima contro il Pontedera, innanzitutto un ulteriore calo delle presenze e poi varie forme di protesta.

Riguardo a questo noi siamo sempre stati dell'opinione di non disertare lo stadio ma di far sentire come si pensa; dispiace però che anche tra i tifosi non si cerchi di riunirsi e programmare al meglio come far valere le proprie opinioni.




BELLA FIGURA DI M...A

La Robur, forte del 5-2 dell'andata, va a Foggia e la partita finisce 6-1 per i locali che continuano il loro cammino in Coppa Italia.

Ci chiediamo come, viste le prestazioni indegne alle quali assistiamo, si continui ad aspettare a prendere qualche decisione.

Continuare così significa mortificare i nostri tifosi, vedere lo stadio sempre più deserto e compromettere la quota abbonati futura oltre, chiaramente, a rischiare anche in chiave salvezza.




LA MACERATESE SI ALLENA CON LA ROBUR

Soprattutto il primo tempo é sembrato proprio uno di quegli allenamenti che si organizzano in settimana con la sola differenza che la Maceratese aveva davanti i giocatori del Subbuteo.

La squadra di Bucchi, con pochissimi passaggi, é potuta andare in rete con una facilità disarmante  e solo nel secondo tempo si é vista qualche parvenza di reazione dei nostri.

Noi, eterni sognatori, avevamo sperato di vedere almeno oggi un'inversione di tendenza ed invece davanti a questa mortificante sconfitta ci dobbiamo arrendere al perseguimento dell'unico obbiettivo all'altezza della Banda Carboni e cioé il raggiungimento della quota salvezza e giocando così ci vorranno diverse partite.

Leggiamo di Ponte che parla di primo tempo vergognoso e di mister Carboni che si dice mortificato ma é mai possibile che non si riesca a capire cosa passa nella mente di chi va in campo?

Anche se si considera il problema dei tanti giocatori in prestito, dei veterani che non ce la fanno più ecc, ma é possibile che nessuno di quelli che vanno in campo non conosca la parola "amor proprio" e non si vergogni di fare queste figure?

Dire che siamo demoralizzati é un eufemismo!




PROVARCI

Come abbiamo detto nel pezzo precedente, con il pareggio interno con la Spal, si é aperto uno spiraglio di gioco che fa ben sperare rispetto alle ultime deludenti prestazioni.

E' chiaro che prima di tutto vanno trovati i sei punti che mancano per raggiungere la quota salvezza e poi si deve tentare di tutto per fare risultato dimostrando quale sia il vero volto della nostra formazione in questo modesto girone.

Domani intanto si va ad incontrare la Maceratese di Cristian Bucchi che sta facendo bene ed occupa il terzo posto in classifica; sarà quindi dura per i nostri ma chi é riuscito a fermare ben due volte la forte Spal può fare anche l'impresa.




UNO SPIRAGLIO

Dopo la ridicola sconfitta contro il Santarcangelo e soprattutto dopo la buona prova in Coppa Italia contro il Foggia c'era una grande curiosità di vedere i nostri contro la capolista Spal.

Come al solito poi ci chiedevamo quale formazione sarebbe scesa in campo visto che Carboni ci ha abituati a continue variazioni sul tema.

Diciamo subito che il colpo d'occhio del Franchi era abbastanza deludente in quanto le presenze dei nostri tifosi sono in netto calo e poi, oggi, il settore ospiti era gremito da gli oltre seicento tifosi ferraresi per altro corretti e che hanno incitato per tutta la partita.

La gara, nonostante il divario tecnico, é apparsa subito diversa come approccio dei nostri che, con un piglio decisamente diverso, si sono battuti al meglio di fronte ad un avversario sicuramente migliore  ma che siamo riusciti anche a far innervosire; per fortuna che, coma avevamo auspicato, il signor Morreale di Roma (arbitro dell'incontro) ha tenuto molto bene in mano la partita.

Speriamo che quello di oggi non sia solo un episodio e che Carboni riesca a trovare ancora gli elementi migliori da mandare in campo.





ARRIVA LA CAPOLISTA

Che tristezza parlare di arrivo della capolista (Spal) dopo che tante volte abbiamo gridato agli avversari "salutate la capolista".

Questa volta poi affrontiamo questa partita con il rammarico di aver sciattato tre ghiotte occasioni (Tuttocuoio, Rimini e Santarcangelo) che, se sfruttate al meglio, avrebbero visto un confronto tra due squadre di alta classifica.

Cosa aspettarci domenica? Innanzitutto che mister Carboni faccia tesoro delle buone indicazioni che ha dato la partita di Coppa Italia riuscendo a mettere su la formazione migliore con i giocatori più volenterosi; poi un arbitraggio all'altezza che non si faccia condizionare dall'avversario di turno.

Da Ferrara sono previsti circa 500 tifosi e questo non ci fa certo caso visto che, pur avendo meno della metà degli abitanti della città estense, quando siamo stati primi abbiamo spesso superato il numero suddetto.

Bando ai confronti speriamo di assistere ad una bella partita finalmente combattuta dai nostri senza subire.




TUTTI CONTENTI ?

Una delle caratteristiche di noi Senesi é quella di abbattersi ed esaltarsi in poco tempo.

Questa sera abbiamo avuto l'ennesima dimostrazione di quanto sopra: é bastata una vittoria in Coppa Italia contro una squadra (il Foggia) che fino a che ha giocato con criterio ha fatto la sua figura creando anche qualche occasione, poi sbilanciandosi in avanti ha permesso alla Robur di andare a rete con una certa facilità per sentire tifo, applausi e crediamo anche la convinzione che il peggio é ormai passato.

Peccato, diciamo noi, che solo domenica scorsa si é aperta una fase di contestazione dopo aver assistito all'ultima di tre sconfitte ignobili contro squadre che avrebbero potuto permetterci di inserirsi in piena zona play off con tanto di richiesta da parte di molti di cambiare l'allenatore.

La vittoria di oggi va bene soprattutto per l'impegno profuso dai giocatori ma deve avere un seguito qualunque sia l'avversario altrimenti tutti compreso la signora Durio (presente al Franchi) sono autorizzati a pensare che a noi tifosi va bene tutto.





CAOS ASSOLUTO

Quando abbiamo ascoltato la conferenza stampa di Conte, dove annunciava di aver ripianato il pregresso e di aver versato la sua quota per aumentare il capitale sociale oltre a comunicare di aver sottoscritto un accordo con la Durio per un passaggio di proprietà a giugno, ci siamo rassicurati ed in cuor nostro abbiamo anche un po' fantasticato su quali sarebbero potuti essere i programmi della nuova proprietà.

A distanza di poco tempo la situazione della squadra é precipitata e domenica scorsa siamo subito tornati con i piedi per terra rendendosi conto di quello che sia il clima societario attuale e cioé caos assoluto.

Di fronte alla contestazione che c'é stata a fine partita si é presentato prima Matteo Materazzi che non ha un ruolo ufficiale nella Robur, poi un trio di veterani (Portanova, Ficagna e La Vista) e poi nessun altro mentre il Presidente si negata anche in sala stampa.

Per quanto riguarda il Dg Amato elemento di fiducia della Durio questa, dopo aver dichiarato di essere qua solo per verificare le condizioni della società e dare un assetto migliore alla stessa, non disdegna invece di essere presente a feste e riunioni di tifosi anticipando anche qualcosa sui futuri programmi del nuovo gruppo.

Premesso tutto questo, oltre ad essere seriamente preoccupati per il brutto momento della squadra, ci viene di pensare ad un futuro che speravamo un po' più ambizioso e non ad un trampolino di lancio per far fare esperienza a neo allenatori e direttori sportivi.

Speriamo solo che queste nostre considerazioni siano frutto della nostra attuale demoralizzazione.




ROBA DA MATTI

Crediamo proprio che uno strizzacervelli potrebbe essere di grande aiuto per analizzare la situazione attuale della Robur.

Noi ci possiamo solo limitare ad un'analisi che ci viene di fare su quello che si é visto in campo: quando ci fu la prima grave sconfitta (contro il Tuttocuoio) nessuno si sognò di farla pesare anche perché, oltre a qualche dubbio, si era venuti a conoscenza del mancato percepimento degli stipendi; poi la situazione societaria si é momentaneamente risolta e tutti abbiamo sperato di non rivedere uno scempio simile.

Purtroppo non solo l'abbiamo rivisto ma per ben due volte (Rimini e Santarcangelo) e questo ci ha lasciati esterefatti, incazzati e curiosi di sapere cosa c'é nella testa dei giocatori.

Indubbiamente una grossa responsabilità é da attribuire a chi ha costruito la squadra di inizio campionato per poi doverla buttare all'aria sostituendo ben undici giocatori con otto più giovani, ovviamente in prestito.

Ma fatta questa premessa non é pensabile che chi va in campo lo faccia come ieri senza il minimo amor proprio facendosi surclassare da una squadra terzultima in classifica, senza correre e sbagliando l'impossibile.

Riteniamo a ragion veduta che sotto ci sia qualcosa di più e ci preoccupa anche la situazione societaria attuale dove sembra proprio che nessuno voglia prendere in mano la situazione.

Unica cosa certa é che, in questo campionato mediocre, con una guida tecnica azzeccata ed una parvenza di squadra i play off sarebbe stati più che alla portata.




BECCHI E BASTONATI

Nella graziosa cittadina di Santarcangelo di Romagna viene fatta la Fiera dei Becchi ed oggi questa tradizione ci é venuta in mente a fine partita in quanto ci siamo sentiti proprio becchi e bastonati.

Tutti ci aspettavamo finalmente una prova di orgoglio da parte dei nostri giocatori ed invece si é vista la peggiore prestazione di quelle che non si riesce a ripescare nella memoria.

Una partita così brutta da sembrare truccata e che, purtroppo, é già la terza dopo Tuttocuoio e Rimini.

Per dire quanto é stata la delusione di uscire sconfitti nettamente (2-0) si é tornati ad aspettare i giocatori all'uscita per far conoscere il troppo malumore accumulato.

Abbiamo sempre detto che i tifosi hanno tutto il diritto di manifestare le loro opinioni ma oggi si sono smossi anche quelli che sono sempre insieme alla squadra e quelli che hanno tutti i numeri di cellulare di giocatori e dirigenti.

Dobbiamo dire che il faccia a faccia del dopo partita ha visto, purtroppo, l'assenza di dirigenti e questo non fa altro che alimentare il clima di incertezza che si avverte nella società, società che in momenti come questi dovrebbe essere presente e farsi sentire quanto gli sportivi.

Unica consolazione é che i prossimi avversari sono di livello maggiore e siamo veramente curiosi di vedere come si comporteranno i nostri visto che mancano ancora sette punti alla quota salvezza e con il rimpianto di aver buttato via un potenziale di nove punti alla portata.




?

Crediamo di sintetizzare in un punto interrogativo lo stato d'animo di chi si appresta a vedere la prossima partita contro il Santarcangelo.

Se si guarda la posizione in classifica della squadra romagnola si rischierebbe di fare le stesse considerazioni espresse prima di incontrare il Rimini e quindi preferiamo sorvolare ma vogliamo esprimere lo stesso un opinione: ci piace sottolineare l'atteggiamento di squadre assillate da problemi ben più gravi dei nostri (Rimini, Carrarese, Mens Sana, ecc) che riescono lo stesso a fare le prestazioni. Meditate.....




SALVIAMO ALMENO IL PATRIMONIO

Dopo le belle notizie arrivate dal fronte societario, come tifosi, speravamo proprio di poterci concentrare sulla residua parte del campionato e, ovviamente, di vedere qualcosa di buono.

Evidentemente non sta andando così perché la sconfitta di Rimini, troppo simile a quella casalinga contro il Tuttocuoio, ha lasciato tutti di stucco facendo seriamente pensare ad un ridimensionamento di altri obbiettivi (vedi play off).

A questo c'é da aggiungere anche l'ultima querelle in ambito societario con le dichiarazioni di Mele e le contro dichiarazioni della nuova Dg Amato.

Queste cose ci preoccupano un po' soprattutto perché si é notata una diminuzione delle presenze allo stadio anche da parte degli abbonati e non vorremmo che si riuscisse ad intaccare quel patrimonio che é rappresentato proprio dagli abbonati Robur.




AMARA RIFLESSIONE

Dopo l'inguardabile prestazione di ieri a Rimini, ci é venuto di fare un'amara riflessione: siamo tra quelli che si erano sempre rifiutati di ritenere la nostra squadra non adatta a disputare i play off soprattutto perché ritenevamo questo nostro girone abbastanza modesto ed equilibrato e perché ci illudevamo di veder migliorare la rosa con il mercato di riparazione.

Purtroppo il mercato ha rispecchiato in pieno quanto affermato da Ponte e quindi si é trattato di una vera e propria rivoluzione che ha visto partire i giocatori più "cari" (come stipendi) ed arrivare un manipolo di prestiti.

In queste condizioni e dopo aver visto la partita di ieri siamo seriamente preoccupati per vari motivi: innanzitutto il traguardo della quota salvezza (40 punti) si allontana ancora e visto il calendario delle prossime partite si rischia anche di doversi guardare dietro.

Ma l'amarezza maggiore viene dal fatto che ci stavamo appena gustando le buone notizie sulla Società e non vogliamo nemmeno pensare, se le cose non migliorassero, a cosa potrebbe succedere nella mente del nuovo socio.

Sappiamo di essere oggi un po' troppo pessimisti ma non siamo tra quelli che guardano con nostalgia alla cavalcata vittoriosa dello scorso anno ed anzi ci illudiamo sempre, con l'avvento del nuovo socio, di risalire sempre più verso le serie dove eravamo.




COSI' NON VA !

Da tifosi appassionati si continua a sognare successi della nostra squadra illudendoci anche sugli obbiettivi da poter raggiungere e non ci rendiamo conto di essere davanti ad una delle formazioni più lunatiche degli ultimi anni.

Oggi, ad esempio, speravamo addirittura in un colpaccio contro una squadra invischiata nelle parti basse della classifica ed una società costretta a far pagare 1 euro ai suoi tifosi per rivederli allo stadio; al contrario usciamo sconfitti con due reti di un giocatore (Polidori) che militava lo scorso anno nel Flaminia.

Purtroppo non possiamo nemmeno avanzare la scusante di una prova di orgoglio dei giocatori biancorossi come spesso accade nel calcio perché i nostri non hanno praticamente preso parte alla gara.

Il repertorio é stato il più vario: reti sbagliate dalla breve distanza, ritmo lentissimo, con qualche elemento che ha la velocità di una lumaca.

Cosa fare allora? Indubbiamente starà ala Società e soprattutto a mister Carboni trovare alla svelta dei correttivi ma noi siamo all'antica e ci piacerebbe anche vedere non solo inviti a cena ma anche qualche sano scambio di opinioni visto anche che non ci sono più scuse di stipendi od altro.






ORA TOCCA AL RIMINI

Condividiamo in pieno la tesi di mister Carboni quando afferma che, prima di tutto, dobbiamo raggiungere i 40 punti che rappresentano la quota salvezza e poi vedere dove si può arrivare.

In questa ottica appare evidente la necessità di sfruttare al massimo i prossimi impegni a partire dalla sfida di domenica prossima al Romeo Neri contro il Rimini.

La squadra biancorossa occupa il quartultimo posto in classifica con soli 18 punti e, soprattutto, figura come penultima difesa in quanto a reti subite.

Si possono, come al solito, fare tutti i discorsi di rito (mai fidarsi, qualche buona individualità, ecc) ma questo momento é troppo importante per non fare tutto il possibile per sfruttarlo al massimo.

Forza ragazzi !




PAROLE, PAROLE, PAROLE

Così cantava la grande Mina nel 1971 ma questo testo é più che mai attuale e lo si può adattare a varie situazione;  a noi é venuto in mente oggi leggendo di un'interrogazione fatta ieri in Consiglio Comunale da alcuni consiglieri della minoranza preoccupati che il Sindaco stia monitorando o meno la situazione di Mens Sana e Robur Siena.

Capiamo benissimo quali siano i "giochi politici" in atto e giustifichiamo anche le preoccupazioni per la situazione della Mens Sana precipitata negli ultimi giorni; ci stupiamo però di sentire le stesse preoccupazioni per la Robur proprio oggi che la situazione si é assestata con il ripianamento delle perdite pregresse, con l'aumento del capitale ed anche con l'accordo tra Ponte e la signora Anna Durio per il suo subentro nella proprietà.

La Robur, che noi seguiamo con passione, ha avuto certamente momenti molto peggiori nei quali avrebbe fatto davvero piacere sentire l'interessamento di qualche consigliere comunale in merito oppure anche qualche parola spesa per agevolare i progetti dello stadio che via, via sono stati presentati.




AVANTI IN COPPA

Mister Carboni manda in campo molte seconde linee ed ottiene il passaggio alle semifinali di Coppa Italia dove la Robur dovra vedersela, in due partite, contro il Foggia.

La rete della vittoria é stata realizzata da Rozzi, al 71', con un tiro da 35 metri che si insacca alle spalle del portiere del Teramo che si era portato troppo avanti.

Buona prestazione soprattutto dei nuovi acquisti e buone indicazioni per mister Carboni.




MA NON ERA TENTORIO ?

Siamo tra quelli che sabato scorso, quando il portiere della Lucchese ha praticamente lasciato che la palla finisse in porta, siamo tornati con la mente alla papera del portiere del Siena Gentile che, per rinviare, scivolando fece cadere la palla in porta.

Ci sembra però di ricordare che la rete del 2-2 fu segnata, per il Pietrasanta, da Tentorio e non da Talini.



CHI SI RIVEDE !

Noi che viviamo il calcio solo per passione ci stiamo rendendo conto che, nonostante il buon numero di squadre professionistiche in Italia, i personaggi che ruotano intorno a queste non sono moltissimi e spesso gli stessi.

Diciamo questo dopo aver appreso, dalla conferenza stampa di oggi, che il nuovo dg della Robur Siena é Alessandra Amato ben conosciuta dagli sportivi bianconeri per essere stata l'avvocato di Mezzaroma ai tempi della mancata iscrizione.

Ci fermiamo a questa constatazione ed aspettiamo di vedere all'opera la suddetta in questa nuova importante veste.




LA LETTERA DI PONTE

Oggi (7 febbraio) é arrivata puntuale la lettera aperta del presidente Antonio Ponte indirizzata a tutti i tifosi della Robur.

Dopo aver sottolineato gli impegni economici da lui onorati e che dovranno onorare anche gli altri soci, ha ricordato e ringraziato i membri del CdA dimissionari per il loro fattivo apporto.

Ha scritto poi che da ora e fino al 30 giugno dovrà operare al meglio per "rinsaldare l'organizzazione amministrativa e societaria"; questo suo intento ci sembra un po' stonare con quella che é poi la notizia più importante della lettera e cioé l'annuncio di aver trovato un accordo con la Sig.ra Anna Durio per il suo ingresso, a fine stagione, nel capitale della Società.

Ci chiediamo infatti perché si debba creare una struttura amministrativa ora quando dovrà subentrare, crediamo in tutto, un nuovo socio che, oltre a mettere i capitali, avrà ovviamente le proprie idee in merito.

Comunque fermiamoci a questa che é indubbiamente una notizia che spiega le ultime mosse di patron Ponte.




MISTER CARBONI...

Abbiamo letto le sue dichiarazioni del dopopartita contro la Lucchese e capiamo che lei, in qualità di allenatore, difenda a spada tratta i sui giocatori e, soprattutto i più giovani.

Le vogliamo però ricordare che questo pubblico, dopo un sogno di dieci anni in serie A ed alcuni di B, é stato defraudato e, dopo un fallimento, si é ritrovato in serie D; questa é un po' la storia ma l'aspetto più importante é rappresentato dal fatto che l'attaccamento alla maglia della Robur non é mai venuto meno anzi, proprio in serie D, sono stati sottoscritti oltre 5.000 abbonamenti ed è stato il più numeroso come presenze in casa e fuori.

Ecco sono queste le cose che chi viene a vestire la maglia della Robur (da qualsiasi latitudine) deve conoscere ed essere orgoglioso di indossarla e questo deve far si che, pur con i propri limiti, la prestazione in campo venga fatta al meglio.

Stia certo che il pubblico farà sicuramente la sua parte in casa e fuori!




BENE I TRE PUNTI MA....

Tra gli sportivi, rasserenati dai pagamenti di patron Ponte, c'era grande attesa per vedere all'opera i nuovi acquisti e questi hanno avuto un input positivo sulla vittoria contro la Lucchese (2-1) in quanto sia Cori che Cedric sono andati a rete mentre Saba ha fallito un rigore appena iniziata la partita.

Sono stati conquistati tre punti pesanti ma, se si esclude un quarto d'ora dopo il rigore fallito, si sono riviste le solite pecche della nostra squadra con poca velocità, passaggi sbagliati ed oggi anche troppa fretta di mister Carboni nel sostituire Mastronunzio con Cedric dopo appena dodici minuti della ripresa e questa mossa ha fatto si che i nostri si chiudessero troppo favorendo la rete del momentaneo pareggio lucchese.

Facciamo tesoro quindi degli aspetti più positivi e cerchiamo di superare al meglio le difficoltà che troviamo in casa quando gli avversari si chiudono e c'é da scardinare le loro difese.




ANCORA UN DERBY

Abbiamo ancora negli occhi la vittoria di misura in trasferta contro il Prato ed ecco che domani sera in anticipo, con un orario ridicolo (20,30), la Robur dovrà affrontare un altro derby toscano contro la Lucchese.

La squdra rossonera, allenata da Giovanni Lopez sta attraversando un buon momento ed ha nel suo organico due elementi (Terrani e Fanucchi) che hanno realizzato otto reti ciascuno; ricordiamo che proprio Fanucchi sarà assente per squalifica.

Partita, come al solito, da interpretare nel verso giusto ma molto importante per dare un senso alle novità societarie di questa settimana che, indubbiamente, devono riportare serenità intorno alla Robur.




SERENITA' CERCASI

Siamo certi che le buone notizie arrivate dall'Assemblea dei Soci di ieri siano il toccasana per ricreare un ambiente sereno intorno alla Robur.

Detto questo dobbiamo anche sottolineare una notizia di questa sera (3 febbraio) che ci lascia abbastanza basiti, alludiamo alle dimissioni di Pietro Mele dal CdA della Robur; aspettiamo di conoscere i motivi di questa scelta fatta da una persona che, nell'avventura Ponte, aveva messo la faccia ed altro fin dall'inizio.

Ma torniamo alla serenità ritrovata che deve dare i suoi risultati, primo fra tutti quello di riportare allo stadio tante persone disamorate dalle troppe chiacchiere e paure (fallimenti, penalizzazioni ecc.).

Tutto questo, per fortuna, é al momento scongiurato e quindi crediamo si possa ritornare allo stadio ad incitare la squadra rinnovata in larga parte e che non ha più nemmeno l'alibi di non riscuotere.




CHAPEAU !

Non ci viene in mente altro titolo dopo aver saputo cosa é successo oggi all'Assemblea dei Soci durante la quale sono state ripianate le perdite a fine 2015 e, soprattutto, é stato fatto un aumento di capitale di 2,5 milioni di euro dei quali Ponte ha già versato la sua quota (€ 1,9 milioni).

Tutto chiaro quindi e tutto a posto per affrontare il prosieguo di questo campionato ma le domande continuano a tormentarci: innanzitutto se Ponte avesse avuto già questa disponibilità di denaro perché avrebbe aspettato solo oggi facendo lievitare un bel po' di malumore.

Altro dubbio che ci attanaglia e cioé se questo denaro fosse arrivato da eventuali acquirenti interessati a subentrare? Ci chiediamo perché chi fosse disposto a tanto non vorrebbe subentrare al più presto.

Si potrebbe continuare all'infinito con mille supposizioni ma la realtà é questa e quindi c'é solo da sperare che arrivino i risultati, ritorni un po' di serenità e, se Ponte lo vuole ancora, si possa trovare più facilmente degli acquirenti di una società sana.




CHIUSO IL MERCATO

Con la mente già presa da quanto uscirà fuori dall'Assemblea della Robur di domani, abbiamo seguito le fasi finali del mercato di riparazione ed abbiamo appreso che, a fronte della partenza di Mendicino per Arezzo, sono arrivati due elementi: un attaccante Sacha Cori dall'Arezzo ed un centrocampista Vitor Rodrigues Saba che arriva dalla squadra greca del AEL Kallon.

Non ci permettiamo, al momento, di esprimere giudizi ma vogliamo almeno sperare che si sia venuti incontro alle richieste di mister Carboni.




L'IMPRESA

La Robur, uscendo vittoriosa dal Lungobisenzio di Prato per 1-0, compie un'impresa storica visto che per raggiungere questo risultato ci sono voluti 34 anni.

Oltre però a questo prestigioso risultato, ci sembra che stia riuscendo un'altra impresa altrettanto importante e cioé, dopo le tante partenze di giocatori esperti, ci sembra che si stia delineando un gruppo fatto di giovani, relegati spesso al ruolo di riserve, che oggi contro i lanieri si sono battuti alla grande.

E' altrettanto chiaro che sarebbe grave privare la rosa di quei pochi elementi esperti rimasti.

Ci stiamo sempre più convincendo (ed i risultati lo dimostrano) che questo nostro girone B sia abbastanza modesto e livellato se si esclude la Spal con la quale ci siamo scontrati ad armi pari.

E' chiaro che qui si fermano le nostre considerazioni sul calcio giocato mentre apettiamo con ansia martedì, dopo la chiusura del mercato, di conoscere quello che patron Ponte avrà da dirci; buone notizie riguardo al futuro societario sarebbero la ciliegina sulla torta e riporterebbero serenità a squadra e tifosi, altrimenti......non vogliamo nemmeno pensarci.





BISOGNO DI CERTEZZE

In questo momento così delicato ed incerto crediamo che i tifosi abbiano bisogno di certezze e quindi, in attesa del prossimo CdA del 2 febbraio quando Ponte dovrebbe far conoscere le novità, non sarebbe male se a Prato i nostri sfatassero la brutta tradizione che non ci ha visto mai vincenti.

Sarebbe una bella riprova dopo la scialba prestazione contro la Pistoiese ed anche un bel biglietto da visita per gli eventuali nuovi acquirenti.




UN'ALTRA PUNTATA ?

Come gli spettatori che vengono a sapere che ci sarà ancora una puntata di una telenovela che non gli piace così noi apprendiamo la notizia che patron Ponte ha convocato i soci di minoranza (ai quali va tutto il nostro apprezzamento per averci messo la faccia) per esporre le prospettive societarie.

Ci sembra strano che Ponte, che ha portato avanti da solo questa miriade di trattative, sia così sensibile da condividere le sue scelte con gli altri e questo fatto ci fa fare mille supposizioni  su quale sia la soluzione.

Ma poi ci chiediamo: se veramente siamo in presenza di una soluzione "valida" perché presentarla ora e poi fare il CdA il 2 febbraio a mercato chiuso ?

La telenovela continua!




PAROLE PAROLE

Parole parole cantava Mina nel 1972 ed é proprio questa bella canzone che ci é venuta in mente ieri sera dopo aver ascoltato cosa ha dichiarato Ponte nella conferenza stampa del dopopartita.

Premesso che il Presidente non é certo uno dal parlare colorito e quindi spesso si riesce a seguirlo male proprio per la sua tonalità di voce, le sue dichiarazioni ci hanno lasciati abbastanza basiti e spieghiamo perché.

Inanzitutto ha ironizzato sul fatto di non capire se sia considerato uno che parla troppo o poco e si é anche stupito del fatto che in altre piazze (vedi Carrara) non ci siano atteggiamenti dei tifosi contro la dirigenza; vogliamo subito precisare che anche a noi ha fatto caso sentire accampare scuse sulla tranquillità dei nostri giocatori frastornati sembra dalla poca chiarezza sul futuro societario mentre, proprio a Carrara, i giocatori apuani hanno dato il meglio di se stessi e la situazione del loro club é decisamente più critica.

E poi, caro signor Ponte, vorremo ricordarle l'affetto e l'entustasmo che hanno accompagnato la Robur lo scorso anno con presenze record in casa e fuori ma oggi si continua ad aspettare soluzioni per il futuro.

Noi siamo tra quei tifosi che sono animati solo da una sana passione per la Robur, senza altri fini, e quindi aspettiamo con ansia di sapere quali novità presenterà al CdA del prossimo 2 febbraio e, ci permetta, a questo punto ci fa anche un po' paura quando lei parla di "sorprese.

Si ricordi che i tifosi della Robur sanno apprezzare quanto da lei fatto di positivo: dal ritorno nei professionisti fino al bel restauto della tribuna coperta ma vengono da esperienze troppo negative che li hanno segnati e quindi in loro c'é tutto il timore di riviverle.






BASTA PRESE IN GIRO

Dopo aver assistito a questa deludente prestazione della Robur, pur essendo tifosi da tantissimi anni, non ce la sentiamo più di essere presi in giro e di vedere la nostra passione sciattata in questo modo.

Ce l'abbiamo veramente con tutti: in primis con la squadra che sta inanellando prestazioni deludenti al massimo vanificando un campionato che sarebbe stato alla portata anche di una squadra modesta.

Ce l'abbiamo con il direttore tecnico e tutta la Ditta Materazzi che ha portato a Siena i giocatori che dicevamo sopra e che, dopo la debacle con il Tuttocuoio, non doveva solo scusarsi ma dare le dimissioni.

Ce l'abbiamo con Ponte perché, dopo aver riportato la Robur tra i professionisti, doveva sforzarsi di reperire almeno uno straccio di sponsor e poi, intavolare serie trattative con eventuali acquirenti senza pretendere la luna.

Ce l'abbiamo con il Comune che, dopo aver fatto gestire il dopo Mezzaroma dagli sportivi, non sta facendo niente per rendere appetibile un arrivo a Siena di nuove cordate di imprenditori.




TORNARE A VINCERE

Domani la Robur affronta la Pistoiese una squadra che sta lottando per i play out anche se, con l'aiuto del buon DS Nelso Ricci, si é già rinforzata nei vari reparti.

Partita quindi non facile ma che deve servire a Carboni & Co. per ritrovare morale e smuovere la classifica in attesa che questo silenzio da parte del Presidente porti a qualche risultato concreto.

Che si debbano trovare aiuti esterni per la Società é ormai chiaro e condiviso da tutti ma se si potesse anche intervenire sul mercato con qualche mossa importante sarebbe veramente il top.




COMPLETAMENTE FRASTORNATI

Mentre aspettiamo di vedere quale sarà l'impegno dei nostri domenica prossima al Franchi contro la Pistoiese, continuiamo ad essere frastornati da i tanti articoli che riguardano gli aspetti societari della Robur.

Si apprende che i soci Senesi si sono riuniti in assemblea per monitorare la situazione e che si vedranno con Ponte al suo rientro da Londra; poi c'é un'intervista ad uno dei soliti "ben informati" che fa presente il pericolo che gli eventuali acquirenti seri possano essersi già dileguati e quindi resterebbero solo quelli meno affidabili.

Come si vede noi tifosi siamo proprio come quel naufrago, in mezzo al mare, attaccato ad un relitto che ogni tanto si illude di vedere qualcosa in lontananza ma, per ora, si tratta solo di un miraggio.




SILENZIO STAMPA ?

Siamo stati spesso contrari ai "silenzi stampa" soprattutto perché ne abbiamo visti attuare tanti ma, solo in pochi casi, ci sono sembrati utili ed opportuni.

E poi abbiamo sempre preferito che le cose venissero dette magari nel modo migliore ed appropriato; tutto questo premesso non ci sembra giusto che, già con le tante difficoltà che Ponte trova per reperire validi sostituti, ci sia chi pur di scrivere si intromette andando addirittura ad intervistare personaggi di possibili cordate.

Come tifosi ci interessiamo ed in cuor nostro speriamo che qualcosa di buono possa succedere ma alla stampa, che non ha certo questi nostri interessi, chiediamo di fare il suo lavoro senza però rischiare di danneggiare anche quel poco che si vede all'orizzonte.




CENCIATA DI CARNEVALE

La Robur va a Carrara, gioca abbastanza bene per una ventina di minuti e poi subisce una "cenciata" da 3-0.

Rimane difficile analizzare le partite della Robur perché sembra impossibile questa altalena di risultati e di prestazioni con Tuttocuoio, Ancona ed oggi la Carrarese.

Siamo già abbastanza frastornati dall'attività del Presidente volta a ricercare nuovi soci di peso e quindi vedevamo nella squadra un gruppo capace di dare il meglio in campo nonostante le difficoltà.

Praticamente, per fare un esempio, ci sarebbe piaciuto un atteggiamento come quello dei giocatori apuani che, in presenza di una situazione societaria molto peggiore della nostra, si sono dannati l'anima aggiungiamo dopo aver dato via i migliori per ovvi motivi.

Si può dare di più diceva una nota canzone e questo, se non altro, per quei tifosi che seguono ed incitano la squadra e poi, più egoisticamente, anche per farsi notare per eventuali mosse di mercato.




A CARRARA PER RIPETERE LA PRESTAZIONE

Era il 6 settembre 2015 prima partita di questo campionato di Lega Pro e c'era, ovviamente, grande attesa per vedere all'opera la nuova Robur.

E le attese non furono smentite in quanto, risultato a parte (1-1), i nostri fecero una delle prestazioni migliori con un predominio territoriale davanti alla squadra apuana che non solo andò in vantaggio per prima ma si dimostrò sempre pronta a colpire in contropiede.

Domani la sfida si ripropone, allo stadio dei Marmi, con due squadre divise da un solo punto e quindi tutto può far pensare ad una divisione della posta ma la Robur ha perso qualche treno di troppo e quindi deve sforzarsi di recuperare.




PANE AL PANE E......

Oggi che si é sgonfiata anche la sacca di fiducia e pazienza, rappresentata dallo storico club dei Fedelissimi, Ponte si ritrova a risolvere i suoi problemi praticamente da solo.

Come sempre facciamo vogliamo anche noi esprimere la nostra opinione.

Innanzitutto va ricordato come si é arrivati a Ponte presidente e cioé la commissione di tifosi che, subito accettata dal Sindaco, espresse nel nome del suddetto la persona più adatta a guidare la Robur.

Va ricordato che, più o meno considerate, si erano presentate anche altre cordate alternative.

Quindi l'ex dirigente Ponte si impegna in prima persona e dobbiamo dire che, in una sola stagione, riporta la Robur Siena tra i professionisti.

Il resto é storia recente fatta di risultati sportivi altalenanti, di un cambio di allenatore e, soprattutto di tante dichiarazioni del patron che hanno finito per toglierli un bel po' di credibilità.

Ma sono soprattutto i continui richiami a pseudo trattative in corso alle quali non crede quasi più nessuno.

A questo punto però ci sembra fin troppo facile "scaricare" il personaggio Ponte senza fare almeno una riflessione: sappiamo che le trattative per trovare a chi cedere tutto o parte di un pacchetto azionario di una società di calcio sono difficili un po' sempre ma crediamo che, per la nostra realtà calcistica, siano veramente ardue per vari motivi.

Innanzitutto la Lega Pro, vista l'assenza di contributi, é una delle meno appetibili e poi cosa si può offrire ad eventuali acquirenti se la Robur di proprietà ha forse solo il pulman che ha di recente riacquisito.

Se poi si entra nel mondo dei sogni si può anche pensare ad un "mecco" (come di dice da noi) che si innamori della nostra Città e prenda in cura la Robur.



POVERI TIFOSI !

Abbiamo ancora negli occhi le immagini della bella vittoria di Ancona ma, tutto intorno, siamo assediati dalle stesse pecche.

Da una parte il presidente Ponte che continua a dire tutto ed il contrario di tutto: ad esempio dopo aver giustamente affermato che quando ci sono delle trattative meno si parla e meglio é, si é subito preoccupato di smentire alcune di queste che erano state scritte.

Ma in questo momento ci manca anche qualche trasmissione sulla Robur che non sia cabarettistica o statica ma un po' più simile a quelle che vediamo in tante altre emittenti di città toscane.




LA POTENZA DEL CALCIO GIOCATO

Avevamo già detto che, dopo la sosta natalizia, c'era in noi un gran desiderio di calcio giocato che é poi quello che conta.

Oggi abbiamo avuto conferma di quanta sia la potenza del calcio giocato sotto tanti aspetti; la formazione mandata in campo da Carboni ha veramente onorato la maglia con una bella prestazione fatta da onesti giocatori animati dai più vari stati d'animo: c'era chi si voleva forse mettere in vetrina, chi voleva dimostrare di essere stato ingaggiato giustamente ma anche chi si é sentito libero di dimostrare il suo valore in assenza di altri personaggi più titolati e quindi inamovibili (vedi Yamga).

Ma il calcio giocato ha anche i suoi aspetti negativi ed oggi  veder vincere 2-0 con merito contro l'Ancona e portarsi ad un punto dai dorici fa subito pensare a quale sarebbe la classifica senza la bruttissima prestazione contro il Tuttocuoio.

Comunque si é potuto finalmente riparlare di calcio e crediamo si debba riflettere molto sulla prestazione di oggi anche in vista delle mosse di mercato.

Infine due parole sul presidente: ad Ancona, dai nostri tifosi, é stato esposto uno striscione abbastanza eloquente che invitava Ponte ad andarsene; senza voler ricordare chi ha voluto questa persona a fare il presidente, vogliamo essere realisti al massimo e quindi rammentare che un presidente lo si può anche attaccare tutti i giorni ed in tutti i modi ma non andrà mai via se non in presenza di una alternativa valida.





CALCIO GIOCATO !

Ci sarebbe da aggiungere al titolo un bel "finalmente" perché  questa volta più di altre la sosta ci ha indispettiti ma siamo anche frastornati dalle continue voci di trattative importanti per il futuro della Robur.

Domenica allora si torna a giocare e c'é subito da dire che, in questo momento così delicato per noi, andare a giocare contro Ancona e Carrarese non é certo agevole; l'Ancona si trova addirittura al quarto posto e non ci dobbiamo illudere dell'impresa fatta dai nostri in Coppa Italia.

Poi c'é il problema formazione perché alcuni elementi sono già partiti e quei pochi arrivati hanno il problema del tesseramento.

Comunque si torna a parlare di calcio giocato e questo, per noi, vuol dire già molto.




LA NOVELLA DELLO STENTO

Abbiamo letto l'ennesimo articolo dove si parla di una trattativa in corso tra Ponte ed un probabile acquirente che si potrebbe concretizzare in un incontro che si dovrebbe tenere domani (8 gennaio 2016).

Vogliamo veramente sperare che la notizia sia vera e che si concretizzi qualcosa anche perché crediamo anche noi nella teoria del "quadrifoglio" e siamo pertanto convinti che questo stillicidio di voci su eventuali personaggi interessati alla Robur contribuisca non poco ad alimentare quel clima di incertezza che crea fastidio ai giocatori ed anche agli sportivi.




CLIMA SURREALE

E' quello che ci sembra circondare la Robur: siamo davanti ad una rivoluzione della squadra ma c'é un aria rarefatta come se niente fosse.

Il Presidente, in un'intervista, ha dichiarato di essere contento perché i nostri giocatori hanno richieste da altre squadre....ma benedetto Ponte non si può essere contenti di ritrovarsi a metà campionato a dover mandare via quasi una decina di titolari che, fino a poco tempo fa, dichiarava di essere buoni per tentare la serie B.

E lo stesso clima sembrano viverlo anche i tifosi visto che si leggono addirittura resoconti di un'amichevole (contro la Colligiana) vinta con sole due reti messe a segno, combinazione, da due giocatori dati per partenti.

Una cosa é certa: nessuno si lamenti della pazienza e del comportamento del nostro pubblico.





MERCATO DI RIFLESSIONE

Quello che inizierà tra due giorni é stato spesso definito come "mercato di riparazione" in quanto deve servire a rimediare eventuali assetti tattici che si sono rilevati carenti nell'economia di una squadra.

Nel caso della Robur ci viene meglio un'altra definizione e cioé preferiamo parlare di "mercato di riflessione" in quanto si sente parlare di circa dieci giocatori che potrebbero partire per altre destinazioni.

Questo numero importante porta, indubbiamente, a fare varie riflessioni: viene innanzitutto da chiederci se le scelte tecniche iniziali siano state giuste e, certamente, le scuse del Direttore Tecnico non farebbero che confermare questa sensazione.

Si potrebbe poi pensare ad un'epidemia di insofferenza verso il mister e questo sarebbe ancora più grave visto che é arrivato da poco a sostituire mister Atzori e bisognerebbe quindi andare a fondo per spiegare questi dissapori.

Come si vede il 2016 inizia, per la Robur, sotto il segno dell'incertezza e c'é solo da sperare che si operi sul mercato al meglio cercando di mettere su, finalmente, una squadra affiatata e competitiva capace di divertire e, perché no, di divertirsi.




BUON ANNO VECCHIA ROBUR

E' appena iniziato il 2016 e, più che fare i resoconti dell'anno precedente, ci piace fantasticare sul futuro della nostra cara Robur.

Il 2015 si é chiuso, indubbiamente, nel peggiore dei modi con una sconfitta (contro il Tuttocuoio) che ha messo in luce tanti problemi che sembrano aleggiare in casa Robur.

Le dichiarazione del dopo partita poi hanno hanno ulteriormente messo il dito nella piaga soprattutto con le scuse del direttore tecnico Materazzi e con  patron Ponte che ha paventato una vera e propria rivoluzione.

In questo clima di incertezza ci sembra che ci siano alcuni aspetti più importanti di altri: innanzitutto, dopo le partenze di Bonazzoli e Bindi, si deve cercare di usare il mercato di gennaio per allestire una formazione in grado di giocare al meglio e, soprattutto, che abbia una sua personalità costante.

Ma la cosa che preoccupa maggiormente é l'assetto societario dove il Presidente continua a cercare partners danarosi ma ci resta sempre il dubbio di sapere quanto é disposto a cedere soprattutto in presenza di eventuali soci facoltosi.

Come si vede i dubbi sono tantissimi e poche le certezze e tra questa, forse unica, é la nostra passione per la Robur.




AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO




IL CASO BONAZZOLI

Era prevedibile che la grave sconfitta contro il Tuttocuoio avrebbe potuto avere degli strascici ed infatti già con le dichiarazioni del dopopartita di Ponte, Materazzi e mister Carboni si é capito che non si era trattato di un semplice incidente di percorso.

Oggi poi, durante un'intervista, mister Carboni ha ufficializzato il desiderio di Bonazzoli di lasciare la Robur.

Non siamo certo tra quelli che vorrebbero trattenere eventuali giocatori che non vogliono più vestire la maglia della nostra Squadra ma crediamo che si debba andare a fondo per capire i reali motivi per i quali uno dei giocatori più rappresentativi chiede di essere ceduto.

Può darsi, ad esempio, che Bonazzoli si sia stancato di giocare in una squadra che, come gioco, non si confà alle sue caratteristiche oppure, non sarebbe la prima volta, che ci siano problemi economici vedi richiesta di ridursi lo stipendio.

Il risultato comunque vada é lo stesso e cioé che si é trovato ancora una volta il modo di complicarsi l'esistenza.





CHE BELLO E' ?

Sfruttiamo l'inizio di uno dei cori più gettonati della Curva Robur usandolo come la domanda che ci tormenta in questo brutto momento.

A poco dalla fine del girone di andata viene da chiederci quale sia il vero volto della Robur: quello della bella vittoria di Pisa o quello della netta sconfitta casalinga contro il Tuttocuoio?

Già questo é un quesito che ci angoscia ma oggi se ne aggiunge un altro ancora peggiore a sentire le dichiarazioni del dopo partita e cioé che sembrano esserci dei giocatori che hanno voglia di andarsene.

In questo tormentone c'é una sola certezza e cioé che si é trovato il modo migliore per fare gli auguri ai tifosi.

Grazie di cuore !




LA VETRINA

Dalle dichiarazioni degli addetti ai lavori nel dopopartita si intuisce che si sta pensando ad una sfoltitura della rosa per rendere la squadra più competitiva.

Quella di ieri sembra quindi essere stata una sorta di "vetrina" per valutare i singoli giocatori; speriamo di no perché, vista la prestazione, non so chi potrebbe aver suscitato le mire di qualche società.

Ad essere sinceri ci preoccupa anche questa valutazione, a metà campionato, su diversi elementi che sembrerebbero non essere all'altezza di vestire la maglia della Robur.

Speriamo bene!






E' MAI POSSIBILE....

E' mai possibile che dopo una sconfitta così netta e pesante gli unici commenti siano quelli del Muro e dai club organizzati non si scriva nemmeno una parola in proposito?

Da sempre sosteniamo che il ruolo di tifosi sia quello di sostenere la Squadra e la Società ma non come dei missionari che sopportano tutto con divina rassegnazione.




COME TOCCARE IL FONDO

La brutta sconfitta di oggi, in casa, contro il Tuttocuoio non solo resterà negli annali della Robur come una delle pagine più nere (vedi 1-0 a Cannara contro il Grifo) ma sarà ricordata anche come esempio di quando si dice "toccare il fondo".

Dopo tre successi pieni può anche succedere che ci sia un po' di rilassamento ma da questo a quello che si é, purtroppo, visto in campo ci corre un abisso.

Una onesta squadra (il Tuttocuoio) venuta a Siena più per arginare e colpire in contropiede é salita in cattedra e ci ha castigati con ampio merito.

Non ci vogliamo dilungare su questa partita che vorremmo non aver mai visto e quindi dimenticare alla svelta ma un consiglio a Ponte lo vogliamo dare: ci sembrerebbe più che opportuno avere un incontro con il direttore tecnico Materazzi e chiedergli che ne pensa di questo gruppo e quali correttivi penserebbe utili per non rivedere prestazioni simili.




NON C'E' DUE SENZA TRE

Sabato prossimo la Robur ha tutta la possibilità di ottenere, al Franchi, la terza vittoria consecutiva in campionato.

L'avversario di turno é il Tuttocuoio, la squadra di Ponte a Egola allenata da quel "simpaticone" di Cristiano Lucarelli uno che abbiamo offeso tante volte soprattutto quando vestiva la maglia amaranto del Livorno.

Nell'occasione ricordiamo anche il suo fratello Alessandro che, nel 2007, vestì la maglia della Robur solo il tempo della presentazione.

Il Tuttocuoio, che ha per simbolo una lepre, si trova a metà classifica con 20 punti e merita quindi tutta la massima attenzione; continuiamo a dire questo perché pur vedendo dei progressi non ci é piaciuto, ad esempio, l'approccio iniziale alla gara  contro il rimaneggiato Savona.

Concentrazione massima per incamerare altri tre punti ed avvicinarsi ancora alle posizioni di testa ormai vicine.


AVANTI TUTTA

Crediamo che questa sia la frase che accomuna, oggi, un po' tutti i tifosi della Robur: continuare a vincere per risalire sempre più in classifica e dimostrare la nostra reale forza.

Oggi contro il Savona il risultato é stato netto (3-0) ma, ad essere sinceri, la squadra ligure pur decimata (tre indisponibili e tre squalificati) ha espresso inizialmente un gioco pratico ed incisivo e questo va a tutto merito di una squadra praticamente condannata a retrocedere.

La prima rete nostra, di Bonazzoli, é scaturita da un perfetto assist di quel giocatore che continua a stupire e cioé La Vista.

Poi l'episodio del rigore, contestato dai locali, realizzato da Yamga e che é costato l'espulsione a Cabeccia.

Poi la partita del Savona é praticamente finita e la Robur ha potuto arrotondare il bottino con la rete di Masullo, all'89'.

E allora....avanti tutta!


E' LA VOLTA DEL SAVONA

Domenica prossima trasferta a Savona squadra fanalino di coda di questo girone B soprattutto a causa dei tanti punti di penalizzazione (11).

Con soli due punti in classifica il Savona potrebbe apparire come "agnello sacrificale" ma sappiamo bene che così non é perché perdere non piace a nessuno e poi, quando si é messi così male, c'é ancor più la voglia di dimostrare quanto si vale.

Allora massima attenzione e concentrazione per riuscire a fare risultato.

Vediamo che, in molti, si divertono ad andare a ritroso nel tempo per quanto riguarda la Robur ed allora anche noi ci ricordiamo di essere stati, in treno, a vedere la partita a Savona in inverno con un clima improponibile e, soprattutto, con un certo Zunino che, complice il forte vento del posto, ha segnato per i locali e ci ha rimandati via sconfitti.


SUCCESSO DI COPPA


Successo della Robur ad Ancona (3-1) questo pomeriggio in Coppa Italia.

Non abbiamo mai nascosto la nostra poca simpatia per questa manifestazione che spesso rappresenta solo un aggravio di spese ed energie rispetto al campionato in corso ma oggi crediamo che, almeno, sia servita a mister Carboni per rendersi conto di quali elementi abbia a disposizione.

Sono andati a rete, dopo il momentaneo vantaggio dell'Ancona, Yamga e Paramatti con una doppietta.


LETTERA APERTA AL PRESIDENTE


Abbiamo la pretesa di avere un po' di obbiettività in quello che scriviamo in questo nostro sito e, forti di questo, ci rivolgiamo a lei, Presidente Ponte, per alcune nostre considerazioni.

Innanzitutto le manifestiamo tutta la nostra riconoscenza per aver avuto il coraggio di prendere in carico la Robur in un momento difficilissimo; ma la nostra gratitudine vale anche per tutte le cose positive che ha potuto fare: dalla vittoria dello scorso campionato di serie D fino al recupero del pulman.

Lei ha sicuramente dei grandi meriti per aver fatto tutto questo e non dia retta a chi fa le battute sul campo di allenamento perché i suoi predecessori, con aiuti economici strastosferici, non sono riusciti nemmeno loro a realizzarlo.

Premesso tutto questo, però, vorremmo che gli sforzi che lei sta dicendo di fare per trovare almeno un socio in grado di aiutarla, fossero supportati da una reale volontà di potenziare la Società anche a costo di non avere più la maggioranza della stessa.

E' umanamente comprensibile il suo desiderio di rimanere in maggioranza ma, se capitasse l'occasione, crediamo che non si dovrebbe rischiare di far saltare l'affare per ritrovarsi poi, a fine campionato, con debiti sempre maggiori.


NON TUTTO MA DI TUTTO


Questa sera, al Franchi, non ci siamo certo annoiati perché si é potuto vedere veramente di tutto.

Innanzitutto due rigori "sacrosanti" in favore della Robur realizzati entrambi dal bravo De Feo autore anche di una splendida rovesciata.

Poi la squadra avversaria che ha più volte impensierito i nostri soprattutto quando si é trovata in inferiorità numerica per l'espulsione del portiere.

Da segnalare anche l'esposizione di uno striscione in curva dedicato a Ponte paragonato al Conte Mascetti di Amici miei.

E poi tante palle "scaciate" in area avversaria, ecc.

In tutto questo tourbillon unica nota positiva sono i tre punti per la classifica ed anche per ricreare il morale di tutta la truppa e come benvenuto al nuovo Mister.


UN NUOVO CORSO


Oggi, con la presentazione alla stampa ed agli sportivi, é ufficialmente iniziato il nuovo corso di mister Carboni.

Il nuovo tecnico, ex giocatore della Robur, ha dato subito l'idea di uno che preferisce i fatti alle parole pur non nascondendo la difficoltà di chi, a poco più di un giorno dal suo arrivo, deve subito andare in campo per la partita casalinga contro l'Aquila.

Vogliamo sperare che la squadra reagisca nel modo migliore al cambiamento di allenatore e che, anzi, si possa vedere un utilizzo migliore di chi va in campo.

Il pubblico infine é chiamato a tifare la squadra ed ha far sentire al nuovo mister tutto il suo calore e poi.....tutti al Mercato in Piazza!


LA SQUADRA A GUIDO CARBONI


Premesso che a noi non é mai piaciuto chi "sputa nel piatto dove ha mangiato", apprendiamo che mister Atzori ha rassegnato le sue dimissioni e la Società ha scelto, finalmente, Guido Carboni quale nuovo allenatore.

Non vogliamo aggiungere niente a quanto é stato giustamente scritto su questa telenovela durata fino a poche ore fa e, soprattutto, conclusasi a due giorni dal prossimo impegno casalingo contro l'Aquila ma vogliamo sperare che il tecnico aretino riesca a dare finalmente un volto alla Robur ed anche a portare quei risultati che, purtroppo, sono mancati o non si é riusciti a mantenere.

Vogliamo essere anche sinceri fino in fondo, come nel nostro stile, e quindi pensiamo che anche da parte della squadra si debba fare chiarezza perché non ce la sentiamo di dare tutte le responsabilità di quanto accaduto al solo Atzori.


TOTO ALLENATORE


Abbiamo letto il comunicato della Robur Siena dove si fa capire che il rapporto di collaborazione con mister Atzori si é praticamente concluso.

Ci fa sempre piacere quando si affrontano i problemi con determinazione e non vogliamo minimamente fare nomi di eventuali sostituti di Atzori.

L'unica cosa che ci preme é che, nel vagliare i candidati, si tenga presente il rapporto che hanno eventualmente avuto con la Robur anche a livello di sparate inopportune.


PARTITA AD INTERMITTENZA


Abbiamo appena visto la sconfitta della Robur a Teramo e, forse condizionati dall'imminente periodo natalizio, ci é sembrata proprio una partita ad intermittenza.

Un inizio di marca bianconera che faceva sperare molto bene ed anche una buona occasione al 20' con destro da 25 metri di La Vista deviato dal portiere; poi, come spesso succede, gol sbagliato uguale gol subito e, puntuale, il teramano Di Paolantonio segna la rete del vantaggio (al 22').

La Robur si rifà viva nell'area avversaria e La Vista, in assoluto il migliore, segna la rete del pareggio, al 43', con un pallonetto di sinistro degno del migliore Messi.

Continua l'intermittenza del gioco anche nella ripresa con il Teramo che, con maggiore velocità, riesce a tenere il campo ed a rappiungere la rete della vittoria, al 57', con Caidi.

Ultima reazione della Robur che, con l'innesto di De Feo, Meindicino e Libertazzi nel finale, prova a pareggiare ma non succede niente anche se chiude gli avversari nella loro area.

Che dire? Sinceramente si sono riviste le solite pecche: gioco troppo lento, ingenuità imperdonabili in fase risolutiva da elementi espertissimi (Bonazzoli  e Portanova) ma soprattutto non si riesce ad imporsi sugli avversari.

Ci sarà da riflettere, caro Presidente, perché la classifica si sta allungando un po' troppo per noi.

Ultima annotazione riguarda l'arbitro: tante volte anche noi ci siamo sfogati sugli arbitraggi che, in qualche modo, possono aver condizionato la Robur ma oggi non possiamo dire niente dopo aver visto ammonire il portiere avversario che perdeva tempo ed aver visto concedere ben sei minuti per le perdite di tempo dei Teramani.


A TERAMO PER RECUPERARE


Domani la Robur andrà a sfidare il Teramo, squadra che occupa il terzultimo posto in classifica, e che già per questo dato di fatto potrebbe rappresentare uno scoglio più facile per essere superato.

Ma lo spirito che deve animare i nostri, oltre alle dovute cautele, é quello di recuperare alcuni dei punti che si sono lasciati per strada.

Confidiamo quindi in una prestazione tutta orgoglio con la convinzione che mister Atzori riesce a far esprimere al meglio la squadra soprattutto fuori dalle mura amiche.


UN PLAUSO


A suo tempo ci eravamo dispiaciuti nel vedere andare all'asta tanti trofei della Mens Sana Basket ed oggi facciamo un plauso a quei meravigliosi sportivi che, con una sottoscrizione, sono riusciti a salvare questo patrimonio.


BELLA LIBERTA' !


Apprendiamo da un'intervista al presidente Ponte che la scelta di giocare, contro l'Aquila, venerdì 4 dicembre alle 20,30 é stata praticamente obbligata dopo che il Comune di Siena aveva chiesto alla Lega di evitare, per la suddetta, il sabato e la domenica date nelle quali si farà il mercato in Piazza del Campo.

Chiaramente nessuno si é minimamente sognato di dire qualcosa su questa che ci é sembrata un'imposizione bella e buona e, perché no, anche una restrizione alla libertà di ogni cittadino di scegliere, come preferisce, di passare il suo tempo.


PERCHE' TACERE ?


Stiamo notando che, comunque giochi la squadra, non ci sono quasi mai commenti da parte dei tifosi, soprattutto da quelli dei club organizzati.

Pensiamo infatti che proprio questi, che seguono la squadra ovunque vada, hanno tutto il sacrosanto diritto di dire come la pensano non fosse altro perché rappresentano tanti abbonati e si sa quale sia il peso della quota abbonamenti per la Robur Siena.

Dire come si pensa, ovviamente nei modi dovuti, può rappresentare anche uno stimolo per la società ed anche per mister e giocatori.


SI PUO' DARE DI PIU'


Cantavano così Tozzi, Ruggeri e Morandi quando vinsero il Festival di San Remo nel 1987 e questa canzone nacque dalla loro esperienza fatta nella Nazionale Cantanti di calcio.

Prendiamo a pretesto questo inno a fare sempre meglio e lo accostiamo alla prestazione di ieri della Robur proprio perchè siamo convinti che i nostri possano effettivamente dare di più e soprattutto non disperdere altri punti preziosi.


A CESARE QUELLO CHE E'...


Tante volte non siamo stati in sintonia con quanto dichiarato dal patron Ponte ma oggi, quello che dice nell'intervista del dopo partita, ci trova completamente d'accordo.

Una squadra non può offrire, dopo la bella prestazione di Pisa, una prova come quella del derby.

Gli arbitraggi, come dimostra la presenza di Capuano in panchina, sono quello che sono ma i giocatori, specie quelli più esperti, devono muoversi di conseguenza.

Questa partita deve sicuramente insegnare qualcosa soprattutto a chi sta in panchina perché é troppo facile cavarsela con dichiarazioni come " fossimo rimasti in undici avremmo vinto".


L'AMARO IN BOCCA


Ci scusiamo con i nostri visitatori se scriveremo un po' troppo ma ci é rimasto veramente l'amaro in bocca dopo il pareggio con l'Arezzo e quindi abbiamo bisogno di scrivere per sfogarci.

Prima di tutto dobbiamo dire che non ci é piaciuto l'atteggiamento dei nostri ad inizio gara rispetto agli avversari che oltre che chiudere tutti i varchi e raddoppiare le marcature ci sono sembrati più concentrati e determinati come un derby richiede.

Non sappiamo se ai nostri giocatori é stato concesso il solito sabato di riposo ma se così fosse crediamo che un derby ma soprattutto una partita così importante per la classifica meritassero una concentrazione particolare.

C'é poi il discorso sul comportamento dell'arbitro al quale tanti hanno attribuito praticamente tutte le colpe del pareggio ma si é capito o no che gli arbitri ci fanno pagare un po' tutto quello che ci é capitato (fallimento, calcioscommesse, perdita dello sponsor MPS, ecc).

Ma torniamo alla partita per sfogare tutta la nostra rabbia: innanzitutto verso Celiento che, in un momento nel quale si stava giocando un po' meglio, ha commesso un fallo a centrocampo e si é fatto espellere.

Poi, secondo noi, ci ha messo del suo anche mister Atzori togliendo Mastronunzio e lasciando in campo in avanti il solo Bonazzoli spesso con tre avversari intorno.

Per rifinire la nostra rabbia basta ripensare ad alcune occasioni sprecate in modo irreale.

Ci si é così dovuti accontentare di veder pareggiare l'Arezzo, al 75', e di non poter fare un passo in avanti importantissimo in classifica.


CADUTA DI STILE


Prima di scrivere della partita di questa sera non possiamo esimerci dal sottolineare un qualcosa che non ci é piaciuto prima dell'inizio delle ostilità.

La nostra Società aveva, come al solito, ricordato le disposizioni federali sul comportamento che i tifosi devono tenere allo stadio quando poi, lo speaker ufficiale, nella sua enfatizzazione dell'incontro, ha ricordato il sasso, chiara allusione all'aggressione ai pulman dei nostri tifosi ad Arezzo.

La stessa cosa era avvenuta prima della precedente partita casalinga, contro la Lupa Roma, ma oggi ci é sembrato veramente fuori luogo questo richiamo.


45 ANNI PORTATI BENE


Ieri sera (20 novembre) i Fedelissimi hanno festeggiato i 45 anni di vita del loro Club e crediamo che siano pochissimi club di sportivi a poter vantare questa longevità.

E' stata una bella festa "in famiglia" con tanti volti di Fedelissimi di sempre e con quello spirito che tutti questi anni non hanno minimamente intaccato.


CIAO PIERO


Ci ha lasciati un altro importante personaggio dell'ambiente Robur, Piero Ruffoli.

Piero ha seguito per tanti anni la nostra squadra sempre molto arguto nei suoi coloriti articoli ed io ho avuto anche la fortuna di collaborare al BIANCONERO rivista della quale era Direttore Responsabile.

Ciao Piero!


BISSARE CON L'AREZZO


Abbiamo ancora negli occhi le belle immagini della vittoria di Pisa ed é già tempo di parlare di un altro derby, molto più sentito da noi, quello contro l'Arezzo.

Prima però vogliamo unirci a quanti hanno scritto rimarcando la differenza di trattamento riguardo alle curve nelle varie realtà della Lega Pro: tutti hanno potuto vedere l'inferno rosso della curva del Pisa provocato da decine di fumogeni e poi il sottofondo del suono di tanti tamburi.

Sui fumogeni si può essere d'accordo in quanto arrivano, come a Pisa, ad impedire di vedere la partita oltre a dare noia agli occhi ma i tamburi meritano un discorso a parte: si sono fatti portare in Serie D in campi dove c'era pochissima polizia ed il rischio di scaramucce era molto alto e non si fanno portare in Lega Pro dove le tifoserie sono ben divise tra loro?

Detto questo veniamo a parlare di questo super derby che ha avuto, purtroppo, un prologo bruttissimo con la sassaiola ad un pulman dei nostri rei solo di aver visto vincere la propria squadra in Coppa Italia ad Arezzo.

Sarà, come sempre, partita vera e la Robur dovrà sfruttare tutta la ritrovata fiducia per fare bottino pieno contro gli aretini che, al contrario, vengono da prestazioni negative e quindi, pensiamo, faranno di tutto per uscire imbattuti dal Franchi.

Crediamo, infine, che una partita come questa e con la squadra reduce dall'impresa di Pisa meriti una cornice di pubblico superiore a quella vista fino ad ora.


CI SCRIVONO


PISA-SIENA CHE DUELLO!

Ammoniti, espulsi, sfottò, gestacci in campo e fuori...è tornato il superderby Pisa-Siena come nella stagione 1999/2000 e probabilmente questo superderby sarà per tutta la stagione, visto che quasi sicuramente le storiche rivali Pisa e Siena, duelleranno per un posto in B.
Intanto domenica c'è il derby Guelfi-Ghibellini (invertito). Ricordiamo a chi non lo sa, che quando Siena sfida Arezzo si veste da guelfa, contro i ghibellini aretini.

Nel medioevo, nella storica battaglia di Campaldino, Siena guelfa sconfisse Arezzo ghibellina. La piazza del campo (divisa in 9 spicchi) fu fatta proprio dal governo guelfo dei 9: mai dimenticare la storia!

Tornando al calcio giocato..buon duello Siena-Pisa: come 16 anni fa, sarà un duello a distanza..Domenica dopo Domenica.


ESPUGNATA L'ARENA


Siamo appena tornati da Pisa dove la Robur ha espugnato l'Arena Garibaldi battendo i locali per 2-1.

I bianconeri erano andati in vantaggio dopo soli 12 minuti con la "vipera" Mastronunzio ma poi avevano cominciato a rinchiudersi troppo facendo crescere la squadra di Gattuso che ha raggiunto il pareggio al 56' con Montella.

A questo punto Atzori ha dato il via alle sostituzioni e soprattutto l'ingresso del giovane De Feo ha portato un'inversione alla tattica "kamikaze" tenuta fino ad allora.

Si é quindi ripreso a macinare gioco ed al 75' la gioia immensa della rete della vittoria di Bastoni.

Vogliamo sottolineare due cose sul Pisa: innanzitutto la superba curva dei tifosi nerazzurri ed il brutto gesto di Mannini...ci sembrava strano che fosse cambiato.

Infine pensiamo anche noi che questa vittoria possa rappresentare una svolta per la Robur in questo campionato ma, intanto, serve una conferma domenica prossima e quale meglio occasione!


TUTTI A PISA


A noi, vecchi appassionati della Robur, fa piacere ogni iniziativa volta a portare entusiasmo intorno alla squadra e quindi quando abbiamo letto sui muri della Città diversi volantini della curva che invitavano a recarsi a Pisa in treno, siamo stati piacevolmente colpiti.

Ricordiamo di essere stati all'Arena Garibaldi in tanti e questa volta, anche in numero minore, vogliamo essere presenti per controbattere al bel tifo della curva pisana.

La squadra nerazzurra ha un passo casalingo di tutto rispetto e quindi Atzori dovrà spronare al massimo la squadra per fare quel risultato positivo che sarebbe vera e propria linfa vitale per tutto l'ambiente Robur.


SIENA-LUPA ROMA 2-0


Ad essere sinceri basaterebbe il solo titolo per descrivere la vittoria della Robur di questa sera.

La vittoria era importantissima per smuovere la classifica ma secondo noi, visto l'avversario, doveva essere anche l'occasione per premiare il pubblico (uno dei più numerosi della Lega Pro) e soprattutto quei tifosi che hanno seguito la squadra in tutte le trasferte ed anche rischiato in proprio.

In parole povere, una volta chiuso il primo tempo in vantaggio di due reti, avremmo preferito non concedere al modesto avversario tutto lo spazio e le occasioni di tiro che ha avuto.

La Lupa Roma ha giocato un bel po' di tempo in dieci e sinceramente non si é vista la differenza.

C'é stata, comunque, una nota positiva (oltre ai tre punti importantissimi) rappresentata dalla prestazione dell'esperto La Vista un giocatore che si é messo veramente in evidenza proponendo ottime giocate e dimostrando di essere il vero fulcro del gioco bianconero.


IL LUPO PERDE....


Vedere le foto del vile agguato al pulman dei Fedelissimi nel dopopartita di ieri sera ci ha fatto venire alla mente un altro grave episodio di tanti anni fa quando, complice un vigile urbano, ci fu un assalto vero e proprio al pulman che stava uscendo dal posteggio dello stadio aretino.

Il tempo quindi passa ma i comportamenti negativi no e, dobbiamo dire, ci si aspetterebbe anche un servizio un pò più attento da chi deve vigilare su questi eventi sportivi a rischio.


QUANTA CONSIDERAZIONE !


Le sfide calcistiche con l'Arezzo sono sempre state molto accese e chi scrive ha vissuto tanti derby in terra aretina ma questa sera, in Coppa Italia, si è avuta l'ennesima conferma di quanto sia ancora sentita la rivalità contro la Robur.

La curva aretina, piuttosto gremita, ha incitato i suoi in modo encomiabile ma ha anche recitato una specie di festival dell'offesa.

Personalmente non siamo mai stati dei grandi estimatori della Coppa Italia specie quando può rischiare di portare via energie utili al campionato ma, visto quanto sopra, ci sta proprio bene di aver dato un'altra lezione ai "rospetti" aretini.

Ci vediamo al Franchi !


SOTTO CON LA ROMA


Scusate il titolo ma era troppo ghiotta l'occasione per illudersi e fare un tuffo nel passato.

Buttata giù anche l'ultima (almeno speriamo) beffa la Robur si appresta ad incontrare il fanalino di coda Lupa Roma squadra che ha un solo punto in classifica ma che ha segnato, in totale, le stesse reti dei nostri (6).

A complicare poi le cose ci sono state le dimissioni di mister Cucciari e si sa che, quando questo succede, c'é spesso una reazione della squadra volta quasi a dimostrare che uno dei problemi era l'allenatore.

Tutto questo per ribadire il concetto che non bisogna mai fidarsi e quindi anche questa sfida va presa con la giusta attenzione anche perché, fra infortuni e squalifiche, siamo abbastanza rimaneggiati.

Un ultima annotazione riguarda una vecchia conoscenza, Gaetano d'Agostino, uno di quelli che, in tempi di vacche grasse, si é trovato benissimo nella nostra Città limitandosi troppo spesso a qualche colpo migliore del suo repertorio come le punizioni. Occhio anche a lui.



SILENZIO STAMPA ?


Abbiamo appreso la notizia del silenzio stampa che ha attuato la Robur soprattutto per manifestare il suo dissenso nei riguardi dell'arbitro di ieri sera, Mantelli, reo di aver espulso due giocatori ed ammoniti altri quatto.

Personalmente non ci piacciono i silenzi stampa anche perché ci piace molto di più parlare e dire, nel modo dovuto, le nostre opinioni.

E' chiaro che l'arbitro bresciano é andato al di là dei comportamenti consueti dei suoi colleghi che, prima di tirare fuori il primo cartellino, portano un po' di pazienza ma é anche chiaro che i nostri non sono tranquilli e questo è il campanello di allarme che deve allertare Ponte per arrivare a conoscere i motivi in base ai quali su fanno falli stupidi a centrocampo ed il nervosismo ha preso tutti, capitano compreso.


NON C'E' PACE!


Dopo la brutta prestazione di domenica scorsa contro la Maceratese e la beffa finale c'era, un po' in tutti, una gran voglia di riscatto.

Questa sera, infatti, contro il Pontedera si é visto un piglio dei nostri decisamente diverso che si é concretizzato, al 25', con la rete di Bonazzoli.

Facciamo subito un inciso per ribadire che il giocatore ha confermato, se c'era bisogno di conferme, di essere in grado di segnare se servito a dovere.

Poi il pareggio dei granata, al 32', e dobbiamo rilevare un nervosismo preoccupante degli uomini di Atzori che ha prodotto due espulsioni (Boron e Burrai) e ben quattro ammoniti (Masullo, Portanova, Bastoni e D'Ambrosio).

Nonostante tutto la Robur si é battuta alla grande tornando in vantaggio, al 52', con Mendicino ed ha dato l'illusione, grazie anche alle prodezze di Montipò, di portare a casa i tre agognati punti.

Ma come dicevamo nel titolo, di questi tempi, non c'é pace e quindi ennesima beffa, al 94', del pareggio del Pontedera.

Dobbiamo dire che a differenza della partita con la Maceratese dove la nostra Squadra ebbe una giornata storta in tutti i sensi, oggi la prestazione c'é stata e la vittoria sarebbe stata meritata anche se questo nervosismo esagerato deve essere frenato e crediamo, soprattutto, analizzando le cause che lo hanno fatto esplodere.


IL RAPPRESENTANTE DEGLI SPORTIVI


Quando sentimmo parlare dell'istituzione del rappresentante degli sportivi in seno alla Società ci fece piacere anche perché avevamo sempre caldeggiato un coordinamento e quindi vedevamo qualcosa di simile in questa nuova figura.

Poi più niente se non uno spazio nel sito della Robur dove commentare via, via le partite e questo ci sembra veramente poco vista anche la caratura della persona che era stata scelta.

In questo senso qualcuno, in una delle ultime trasmissioni TV locali ha caldeggiato un interessamento del rappresentante verso la Società visto il momento particolare.

Vorremmo sapere qualcosa di più in merito!


QUALI SOLUZIONI ?


Riavvolgendo il film dell'ultima partita sono troppi gli aspetti negativi e poi, anche elencandoli, non si arriva a niente.

Vogliamo però analizzarne uno che ci sembra di quelli più importanti e cioé la velocità della nostra squadra.

La Maceratese é sembrata spesso una Ferrari rispetto ai nostri con azioni veloci e permettendosi, per gran parte della gara, di spostarsi  avanti ed indietro con grande facilità.

Di contro la Robur ha continuato ad imbastire con molta lentezza azioni soprattutto in orizzontale ed i giocatori che, sulle fasce, avrebbero potuto arrivare sul fondo e fare cross tesi ai nostri poderosi attaccanti, si sono frenati sulla metà campo e da li calciando si ottiene ben poco.

Queste nostre annotazioni non sono certo tecniche ma é quello che si é visto dalla tribuna come quando si attacca in massa e non si lascia nessuno dietro permettendo agli avversari di arretrare con tutto l'organico; la Maceratese in queste circostanze teneva sempre due giocatori arretrati e costringeva i nostri a tenerne tre indietro.


  COME IL GATTO CON IL TOPO


Ripensando, a mente fredda, alla brutta sconfitta di ieri sera contro la Maceratese, viene da pensare all'eterna lotta tra il gatto ed il topo.

Soprattutto quando un gatto abbastanza esperto si accorge di avere davanti un topolino non al meglio e allora comincia a giocarci facendogli fare qualche  corsa, controllandolo sempre e poi, quando si accorge che non ha più fiato da spendere lo finisce.


LA PARTITA CHE NON TI ASPETTI


Ovviamente ogni tifoso si aspetta sempre il meglio dalla sua squadra e quindi soprattutto oggi, contro la Maceratese, credevamo di vedere la nostra squadra giocare come il primo tempo contro il Rimini e, magari con l'aiuto di Mastronunzio, portare a casa i tre punti.

Questo é stato il sogno ma la realtà é stata impietosa: crediamo di aver visto una delle peggiori partite da quando seguiamo la Robur (oltre quarantanni), una squadra spenta, senza idee con elementi che sono riusciti a sbagliare tutte le palle giocate ed il risultato é arrivato a punire tutti questi errori con la rete di Orlando al 92'.

Abbiamo sentito mister Atzori parlare dei suoi fuori di testa e ci chiediamo chi, meglio di lui, possa capire il perché di questa bruttissima partita dopo la bella prestazione di Ferrara.

Cominciamo ad essere anziani ma oggi, invece di uscire tra gli applausi, i tifosi si sarebbero dovuti far sentire.


UN GRAN TIFO


Abbiamo già detto di quanto sia importante che la Robur cominci a fare punti ma in attesa che questo avvenga ci sentiamo di fare un accorato appello a tutti gli spettatori di fede bianconera affinché già da domenica prossima, contro la Maceratese, si senta un incitamento caldo e costante.

Vista la promozione dei biglietti a metà prezzo si spera che il nostro pubblico sia ancora più numeroso e, comunque, vediamo di incitare al massimo la squadra senza lasciare questa incombenza ai soliti instancabili della Curva Robur.

I giocatori dovranno dare il massimo ma anche il pubblico deve fare la sua parte nel modo migliore.


COME SI CAMBIA....


Come si cambia...diceva il refrain di una bellissima canzone di Fiorella Mannoia e noi, oggi, usiamo queste parole per sottolineare un atteggiamento tipico della nostra Città vale a dire quello di cambiare opinione in un baleno.

Alludiamo alla scelta fatta da patron Ponte di aggregare alla squadra bianconera Salvatore Mastronunzio, al secolo "la vipera".

Avevamo espresso le nostre perplessità sul suddetto elemento dando un giudizio prettamente tecnico e anagrafico senza minimamente entrare nel discorso della squalifica di tre anni per le vicende del Calcioscommesse (anche se solo questo nome ci fa venire l'orticaria).

Ma ricordiamo benissimo di non essere stati i soli ad esprimere qualche perplessità perchè così si era espresso anche qualcuno che oggi usa frasi quasi trinfalistiche sulla riuscita dell'operazione.

C'é di buono che, nel calcio, c'é una "cartina di tornasole" infallibile che si chiama rendimento e quindi si saprà al più presto se questa operazione é stata giusta o se é stato l'aspetto economico a prevalere.


PUNTI CERCANSI


Di solito quando si presenta la prossima partita é buona abitudine parlare dell'avversario di turno ma oggi c'é una necessità che supera tutte le altre e cioé servono i tre punti per non vanificare quanto di buono la Robur sta facendo vedere e, soprattutto, per non perdere i contatti con le altre squadre che precedono in classifica.

Per questo domenica prossima, al Franchi, mister Atzori dovrà fare di tutto per fare bottino pieno; senza alcuna pretesa da parte nostra crediamo sia necessario ripetere la prestazione del primo tempo contro il Rimini quando si é vista la Robur disposta in campo nel modo migliore e l'attacco é stato messo in grado di esprimersi al meglio.

Domenica tutto vale pur di vincere e proprio dalla Maceratese arriva un esempio (negativo) che da l'idea di cosa si arriva a fare per uscire vincenti dal campo: la società marchigiana si é presa una multa di € 1.500 per aver fatto sparire i palloni di riserva.


PREGI E DIFETTI


Analizzando la classifica, dopo sette giornate, é possibile intravedere, chiari come il sole, pregi e difetti della Robur.

Il pregio maggiore sta nell'aver subito (come la Spal) due sole reti ed il merito di questo va alla splendida difesa e, soprattutto, al giovane portiere Montipò che si sta dimostrando una vera e propria saracinesca per gli avversari.

Di contro c'é un difetto grande, anzi grandissimo che sta nell'aver segnato solo quattro reti e questo dato pone la Robur in penultima posizione davanti al solo Tuttocuoio.

Questo secondo dato, così contrastante, può  rischiare non solo di vanificare quanto di buono sta facendo la difesa ma anche di mascherare il vero valore della squadra di Atzori.

In parole povere é arrivato il momento di fare una scelta per quanto riguarda l'attacco e per realizzare più reti.

Auspichiamo solo che si decida alla svelta e che si faccia di tutto per portare in squadra l'elemento giusto anche a costo di qualche sacrificio.


UNA BUONA PRESTAZIONE


La sfida di oggi a Ferrara contro la Spal era importante per rendersi conto, davanti all'attuale capolista, di quelle che possono essere le ambizioni della Robur.

In questo senso i nostri non solo hanno sfoderato una buona prestazione ma possono addirittura recriminare per la grossa occasione capitata a Bonazzoli al 63'.

Partita vera e maschia come stanno a dimostrare i cinque cartellini gialli che l'arbitro Amoroso ha distribuito ai nostri giocatori.

La difesa si sta confermando come una delle più arcigne del girone mentre sull'attacco continuano ad esserci perplessità visto che non punge a dovere gli avversari.

Crediamo che in settimana si dovrà decidere su Mastronunzio, sicuramente un attaccante di esperienza ma che potrebbe non essere quello adatto al gioco della Robur dove, forse, una giovane punta, capace di saltare l'avversario, potrebbe essere più utile.


A FERRARA PER FARE PUNTI


Sappiamo bene come gli allenatori avversari siano maestri nel tessere le lodi dei prossimi avversari ma ci sembra che in casa Spal si sia un po' esagerato: mister Semplici dichiara che la Robur é chiaramente squadra di prima fascia e quindi sarà lo scontro con i bianconeri a dire quali sono i veri obiettivi della sua squadra.

Il giocatore Cottafava poi, esagera ancor di più, affermando che la Robur é la vera candidata alla conquista del titolo ma che la sua squadra non ha intenzione di mollare.

Ovviamente diamo il giusto peso alle dichiarazioni suddette e vogliamo farle nostre nel senso che speriamo proprio di accontentare gli intervistati con una prestazione di grande livello coronata da una vittoria.


UN INCONTRO IMPORTANTE


In barba a chi sostiene che la Robur é staccata dal resto della Città ieri la Società ha organizzato, nella sala stampa dello stadio, un incontro con alcuni rappresentanti delle nostre Contrade (Priori, Presidenti di Società, Addetti ai Gruppi Piccoli e Responsabili dello sport).

Il presidente ha ricordato un aneddoto che vide protagoniste le Contrade quando furono organizzati ben 21 pulman per la trasferta vittoriosa a Ferrara contro la Spal.

Lo stesso ha poi presentato tante occasioni che si possono creare per far vivere le Contrade ai giocatori (visite ai musei, serate conviviali, ecc) e si é detto disponibile a venire incontro ai più giovani contradaioli ad esempio con piccole partite prima delle partite casalinghe della Robur.

Ci sembra che, anche se molte delle iniziative suddette sono già stato fatto in passato, si sia trattato di un importante incontro che può dare risultati positivi.

Tante volte abbiamo addirittura sollecitato interventi di promozione verso la Robur anche in provincia ma, per ora, ben vengano quelli rivolti ai Senesi.


UNA VIPERA AL FRANCHI

Tranquillizziamo subito i frequentatori del nostro stadio nel senso che non é stato avvistato un pericoloso rettile ma si é rivista al Franchi una vecchia conoscenza e cioé Salvatore Mastronunzio detto "la vipera".

Ricordiamo molto bene questo attaccante che vestì la maglia della Robur nell'era Conte (2010-2011) mettendo a segno 9 reti.

Il fatto che il giocatore, fermo per squalifica per tre anni, sia qua in prova sta a dimostrare che la Società si sta guardando intorno per rinforzare l'attacco e forse, in questa ottica, avendo già un elemento di esperienza (Bonazzoli) non sappiamo quanto potrebbe venire utile l'arrivo di un altro trentaseienne.


LA CAPOLISTA

Sinceramente non ci siamo mai permessi di esprimere giudizi tecnici ma, dopo la partita di ieri, ci permettiamo due riflessioni: la prima riguarda la difesa che riteniamo non possa diventare un esperimento continuo cioé una volta a quattro, una volta a tre ecc, ecc.

Per quanto poi riguarda l'attacco si é visto bene che quando può muoversi nel suo spazio naturale, soprattutto Bonazzoli, può sfruttare la sua dote migliore cioé quella del gioco aereo; se così non é e le punte devono andare a prendere palla quasi a centro campo, forse ci vogliono altre soluzioni.

Sabato prossimo si va ad affrontare una vecchia conoscenza, la Spal, contro la quale la Robur ha giocato tante indimenticabili sfide.

La squadra estense guida la classifica con un palmares degno di rispetto: 16 punti in sei partite e due elementi in testa alla classifica marcatori con un bottino di 9 reti.

Lo scorso campionato quando eravamo noi la capolista non si faceva altro che dire che gli avversari raddoppiavano il loro impegno nel giocare contro di noi.

Personalmente non eravamo del tutto d'accordo anche perché, nel corso di un campionato, ci sono tante motivazioni che possono influire (posizione di classifica, allenatori a rischio, ecc) ma oggi vogliamo sposare a pieno la teoria suddetta e quindi forza Robur fai vedere i sorci verdi alla capolista.


UNA PARTITA PARTICOLARE

Parlando della sfida di oggi al Mazzola di Santarcangelo avevamo presentato i locali per quello che avevano fatto vedere contro il Pisa e quindi come squadra da temere non poco.

Vista la partita la sensazione ci é parsa diversa in quanto i gialloblu romagnoli non ci sono sembrati spregiudicati come una settimana fa ma quasi nervosi e timorosi di affrontare la Robur.

Non vogliamo dire che non siano una buona squadra ma ricordiamoci che la loro rete del vantaggio (Guidone al 13') é stata frutto di uno dei due errori difensivi fatti dai nostri.

Di contro la Robur, pur raggiungendo il pareggio (Mendicino al 65'), é sembrata ben diversa da quella del primo tempo con il Rimini, si sono riviste le punte poco servite e, nel finale, anche del nervosismo di troppo.

Un punto non é mai da disprezzare, importante é che si trovi un assetto tattico che faccia meglio al caso.


SANTARCANGELO ?

Domani la Robur dovrà vedersela contro il Santarcangelo squadra romagnola dell'omonimo comune che, sinceramente, non conoscevamo.

Abbiamo visto le immagini dell'ultima partita, in casa, dei romagnoli che non solo hanno recuperato due reti di svantaggio al Pisa ma, nel finale, hanno addirittura "rischiato" di vincere.

Partita quindi da disputare con la massima attenzione e, soprattutto, con la concentrazione dimostrata contro il Rimini.

Riuscire a fare punti sarebbe veramente importante anche per affrontare al meglio la seconda sfida esterna a Ferrara contro la capolista Spal e questa....la conosciamo anche troppo bene.


UN BEL PASSO AVANTI

Ad essere sinceri, prima della vittoria con il Rimini, preoccupava la sterilità del nostro attacco ma anche la mancanza di un gioco.

Ieri, finalmente, si é vista una squadra messa in campo come si deve, con i vari reparti assestati e quindi il gioco si é sviluppato nel modo migliore.

La difesa che aveva già dato ottime indicazioni nelle prime quattro partite si é ampiamente confermata  con un Portanova in grande spolvero.

Ma é l'attacco che si é mostrato veramente incisivo con i due "corazzieri" Bonazzoli e Libertazzi che possono creare problemi a tante difese.


GRANDE ROBUR

Era da un po' che i tifosi della Robur aspettavano questo momento: vedere giocare come nel primo tempo e fare bottino pieno di punti.

Si desiderava così tanto questo momento che il pubblico si é spellato le mani per applaudire la Robur che ha finalmente proposto un gioco fatto di ottime azioni e con una determinazione che avrebbe creato problemi a qualunque avversario.

Sono così arrivate le due reti del successo (Bonazzoli e Celiento) contro un avversario più orientato ad imporsi fisicamente che a cercare la rete.

Poi, nel secondo tempo, si é preferito contenere gli avversari non disdegnando di cercare di colpire in contropiede o di sorprendere il portiere avversario sempre fuori dai pali.

Da sottolineare anche la "solita" ottima prestazione del giovane Montipò sempre pronto e preciso nelle uscite.

Insomma si é respirata un'aria nuova al Franchi ed i volti dei giocatori, a fine partita, erano finalmente raggianti.


IN ATTESA DEL RIMINI

Ad essere sinceri un po' tutti speravamo in una partenza migliore anche se eravamo convinti di non poter ricoprire il ruolo dello scorso anno.

La realtà é stata diversa ed oggi, dopo quattro giornate, la Robur ha quattro punti e questo sarebbe il male minore visto che le seconde in classifica (Pisa e Rimini) sono solo a tre lunghezze di distanza.

Il problema maggiore, infatti, é nella sterilità dell'attacco e preoccupa non poco quella unica rete realizzata.

La difesa, al contrario, appare il reparto più assestato con un Montipò veramente bravo e determinante.

Vogliamo solo sperare che ci siano davvero quei segnali di ripresa che mister Atzori intravede e si possa, già contro il Rimini, gioire per qualche rete realizzata.


QUARTO PAREGGIO

La Robur strappa, al Porta Elisa di Lucca, il quarto pareggio consecutivo e questo che potrebbe sembrare un grosso merito del reparto difensivo viene sminuito da una prestazione, quella odierna, tutt'altro che esaltante e con il grosso problema di non riuscire a metterla dentro.

C'é anche da aggiungere il fatto che sia stato espulso Boron e poi De Feo che si trovava in panchina e deve aver detto qualcosa che non é piaciuto al signor Luciano di Lamezia Terme.

Con tutto questo i nostri quattro punti ci portano a tre punti dalle seconde in classifica e quindi bisogna raddoppiare gli sforzi per arrivare alla prima vittoria.


MA QUALE DISTACCO !

Abbiamo seguito con interesse la conferenza stampa del presidente Ponte e ci ha colpito un intervento con il quale si paventa un distacco sempre maggiore tra la Società bianconera e la Città tutta.

Sinceramente non condividiamo questa visione anche perché ci sono elementi concreti che vanno nel senso opposto: alludiamo all'inserimento in Società di Senesi doc (Parenti, Caselli, Gualtieri, ecc) oltre al tentativo di creare la figura del rappresentante degli sportivi (Cannoni).

Non vorremmo infine che questo senso di distacco fosse causato dai circa 700 abbonamenti in meno.

Per analizzare questo fenomeno ci vorrebbe uno psicanalista e poi noi siamo fermamente convinti che ci sia chi preferisce una bella mangiata a Piancastagnaio che veder giocare la Robur contro squadre di città come la nostra.


UNO SGUARDO ALLA CLASSIFICA

Sappiamo bene che guardare la classifica dopo sole tre giornate é un esercizio inutile ma, nel nostro caso, permette di fare delle utili considerazioni.

Innanzitutto c'é una sola squadra a punteggio pieno (la Spal) che tutti mettevano tra le favorite, poi il Pisa a sei punti (altra favorita) e poi ben sette squadra in un range di tre punti.

Il Siena é fra queste (con 3) e deve solo rimboccarsi le maniche per racimolare più punti possibile.

Il prossimo avversario, la Lucchese, é di quelli da prendere con le molle: abbiamo visto la sintesi della partita dei lucchesi a Macerata e si é visto un gioco dei toscani ben superiore agli avversari con ottime chance soprattutto sui calci piazzati.

Il Porta Elisa poi é sempre stato ostico per i nostri colori anche per via dei suoi tifosi; su un altro sito qualcuno ha ricordato episodi particolari con addirittura un assedio ad un bar con dentro diversi tifosi della Robur.... e chi scrive era uno di quelli!


TRE DERBY, TRE PAREGGI

La Robur affronta i primi tre derby e si ritrova con un bilancio di soli tre punti.

Ma se analizziamo queste prime tre partite ci rendiamo conto, purtroppo, che si é trattato di un diminuendo di prestazioni.

Nel primo derby, contro la Carrarese, si era visto qualche buon sprazzo di gioco soprattutto nella ripresa ed al vantaggio degli apuani si era ribattuto con una prodezza balistica di Bastoni.

A Pistoia buona la difesa ma in generale una prestazione da sbadigli senza la benchè minima emozione.

Sabato, infine, contro un onesto Prato, si sono viste azioni al limite del decoro con tentativi di mandare in campo elementi che hanno fornito prestazioni da non poter essere nemmeno valutate.

Ci rendiamo conto che l'amalgama della squadra non é certamente al top ma vista la rosa e l'esperienza del Mister si pretende qualcosa di più.


UN PLAUSO ALLA SOCIETA'

Siamo dei tifosi della Robur abbonati da diversi anni e che quindi conoscono gran parte degli sportivi che la domenica assistono, vicino a loro, alla partita.

Questi fa si che l'evento agonistico venga vissuto in un clima di familiarità che lo rende ancora migliore.

Tutto questo per dire che ci sentiamo di fare un plauso alla Società per aver ripristinato il diritto di prelazione per i vecchi abbonati dando anche loro un cospicuo lasso di tempo per esercitarlo.


AVANTI CON SERENITA'

Chiariamo subito una cosa: non é che siamo tutto d'un tratto diventati super pazienti ma nemmeno condividiamo gli allarmismi esasperati prima di vedere, in toto, quello che viene fatto.

Si sta cercando di dare un assetto societario decente alla vecchia Robur e questo é un aspetto molto importante per il futuro.

Sul fronte della squadra stanno arrivando tutti giocatori abbastanza esperti della nuova categoria che, a quanto pare, vengono passati al vaglio di mister Atzori.

Sul piano degli impianti poi il Comune sembra aver rilanciato a Ponte proponendo di usufruire, a sue spese, di un'area limitrofa agli impianti del San Miniato.

Non sappiamo cosa verrà fatto ma, ad essere ottimisti, se si realizzasse qualcosa sarebbe un evento storico perché Ponte sarebbe il primo presidente a fare un campo di allenamento e senza i cospicui contributi del passato.

Allora cerchiamo di vivere con serenità questo momento lasciando tutte le nostre migliori potenzialità per il campionato e, soprattutto, per la sottoscrizione degli abbonamenti.


DISPIACE...

Dispiace leggere che, a più di un mese dall'inizio del prossimo campionato di Lega Pro, due rappresentanti dei maggiori club di sportivi organizzati sono già in aperto contrasto riguardo alla Robur.

Crediamo infatti che, pur con idee diverse, si debba collaborare il più possibile per agevolare un clima costruttivo soprattutto in questa fase.

Vogliamo sperare quindi che già in questo frangente si possa avere un intervento di Fabio Cannoni che, dall'alto della sua grande "fede bianconera", sappia parlare con i suddetti sportivi e ricreare quella serenità molto utile per tutto l'ambiente bianconero.


STRANEZZE

Seguiamo la Robur da oltre quarantanni e quindi ne abbiamo viste di tutti i colori ma, in questo momento, ci sono alcune reazioni strane che ci convincono poco.

E' passato meno di un anno da quando la nostra Società era sul'orlo del fallimento (che poi non c'é stato)  ed il sindaco, molto astutamente, acconsentì alla formazione di una commissione di tre sportivi (poi diventati due) per trovare un presidente nuovo.

Tutti d'accordo su Ponte anche se i rappresentati di eventuali altre cordate furono snobbati.

Ponte iniziò praticamente da solo se si considera il solo amico Pietro Mele ed é arrivato dove tutti sappiamo.

Oggi lo stesso sta cercando di dare un'organizzazione decente alla Società e si  sta circondando di nuovi soci, persone conosciute e stimate in Città.

Sempre Ponte ha scelto un Direttore Tecnico (Materazzi) che ha portato un allenatore (Atzori) che si é fatto diverse esperienze e che crediamo abbia una gran voglia di riscatto.

Crediamo che in questo momento gli sportivi debbano aspettare l'allestimento della nuova squadra con un minimo di fiducia e non sparare sentenze.


IL RAPPRESENTANTE DEGLI SPORTIVI

Abbiamo appena salutato il carissimo amico Fabio Cannoni che é stato nominato rappresentante degli sportivi nel nuovo CdA della Robur.

Questa nuova carica, a ben vedere, non rappresenta certo una novità in quanto chi scrive, circa venti anni fa, era nel CdA del Siena come rappresentante dei piccoli azionisti, quindi praticamente di tutti gli sportivi.

La differenza con allora, non da poco, era rappresentata dal fatto che esisteva un solo club organizzato mentre oggi, per fortuna, ce ne sono diversi.

Un discreto lavoro aspetta il buon Fabio, ottimo conoscitore del nostro tifo, ma ci dovrà essere anche la massima collaborazione di tutti evitando di lanciare nuove idee come, ad esempio, l'istituzionalizzazione di riunioni mensili tra tifosi e Società.

Altrimenti si faceva prima a lasciare tutto come era.


IL QUADRIFOGLIO ?

Oggi si é tenuta la conferenza stampa per la presentazione del nuovo mister Atzori ed il patron Ponte ha ricordato ancora una volta il "quadrifoglio" a lui tanto caro.

Dobbiamo dire che questa sua similitudine ci é sempre piaciuta perché serve anche a ricordare quello che noi diciamo da sempre e cioé dell'importanza della divisione dei poteri.

Anche oggi, in conferenza, si é entrati in certi argomenti solo perché agli sportivi non é stato concesso un incontro.

Crediamo che in questa sede sia da parlare solo del futuro e far si che chi dirige possa esprimersi al meglio per poi essere misurato sui risultati.

Abbiamo anche appreso che, come successo in passato, ci sarà un rappresentante dei tifosi nel CdA e questo dovrebbe un po' sopperire alla mancanza, da noi tante volte denunciata, di un coordinamento dei vari gruppi di sportivi.

Comunque le cose in pentola sono tante e crediamo sia il momento di guardare al futuro senza guardare troppo ai personaggi del passato.


L'ALLENATORE E' ATZORI

Finito il tormentone allenatore che ha visto avvicinarsi alla panchina della Robur personaggi come Rastelli, Asta per poi scegliere Gianluca Atzori un tecnico più collaudato anche se con un curriculum di risultati abbastanza altalenante.

Dobbiamo dire che non era facile sostituire un mister vincente come Morgia soprattutto in questa nostra Città dove si prendono facilmente sbornie per personaggi che danno molta confidenza.

Importante é che si sia iniziato a metter su una parvenza di struttura societaria e che si dia al nuovo Mister una rosa decorosa per affrontare il campionato.


ATTESA SNERVANTE

Ci scusiamo con i nostri visitatori ma abbiamo preferito aspettare che riempire il nostro sito di illazioni, pseudo scoop e, ancora peggio, caldeggiamento di alcuni personaggi per il ruolo di mister.

Siamo anche convinti che questa attesa sia snervante perché, deciso ormai il divorzio da Morgia, si poteva aver già pensato al suo sostituto ed aver così recuperato un po' di tempo per l'allestimento della futura squadra.

Oggi, 26 giugno, dovrebbe esserci l'ufficializzazione del nuovo mister e poi entrare nel concreto.

Ultima annotazione riguarda le maglie e quindi diciamo, come al solito, come la pensiamo: innanzitutto crediamo che lo sponsor tecnico di debba prendere la responsabilità di decidere come fare le maglie ma, visto che é più comodo far scegliere gli sportivi, diciamo che noi siamo convinti che si debba riproporre la maglia a strisce verticali e lasciare quella a scacchi per eventi speciali.


CHAPEAU

Siamo sempre stati tifosi solamente della Robur e quindi non abbiamo mai seguito altre squadre della nostra Città.

Nonostante questo quando la Mens Sana ha subito il fallimento ci siamo sentiti molto più vicini a questa realtà sportiva defraudata e relegata nelle seire più basse.

Ma vogliamo aggiungere che la cosa che ci ha fatto più male é stata quella di veder mettere all'asta i trofei mensanini.

Detto questo tanto di cappello alla Gecom Mens Sana che, come la Robur, si é fatta subito onore ritornando in A2 e ridando il sorriso ai suoi tifosi.

Queste due affermazioni devono dimostrare, almeno per il lato sportivo, la forza di reagire di questa nostra tanto bistrattata Città.


L'AIUTO MIGLIORE

Mentre si aspetta, con ansia, di conoscere il nuovo assetto societario della Robur, si leggono interventi di vari tifosi che, preoccupati, propongono forme di azionariato popolare.

Sinceramente in un momento come questo, quando la gente é arrivata a risparmiare anche sulla spesa, non ci sembra giusto proporre ulteriori sacrifici agli sportivi Senesi.

Crediamo invece che l'aiuto migliore per la Robur debba essere la sottoscrizione di un grosso numero di abbonamenti. Siamo convinti, infatti, che molti sportivi siano rimasti delusi dalle vicissitudini degli ultimi anni ed anche dalla categoria dove eravamo stati relegati.

Oggi tornando a ritrovare squadre di città come la nostra e con tanti scontri passati crediamo che si possa ampiamente superare il numero di abbonamenti dello scorso anno e dare così un tangibile aiuto a Ponte & Company.


POSSIBILE.....

Possibile che tutta l'attenzione sul futuro della Robur si sia spenta con i festeggiamenti (che stanno continuando) e non ci si preoccupi di quello che si legge e, purtroppo, non si legge sui giornali.

La Società aveva fatto delle richieste al Comune e la risposta non si é fatta attendere ma ci é sembrata abbastanza interlocutoria soprattutto quando si dice che l'Amministrazione Comunale pensava di essere interpellata prima.

Visto che la vittoria del campionato é arrivata all'ultima giornata, ci chiediamo cosa avrebbero risposto di diverso.

Comunque il nocciolo della questione resta questa fase di stallo da parte dei tifosi rispetto, ad esempio, alle prese di posizione di inizio campionato.

Facciamo il possibile per ricreare interesse intorno alla Robur.


ANCORA MORGIA ?

Mentre cominciamo ad essere un po' preoccupati per la mancanza di novità per quanto riguarda l'assetto societario, crediamo che si vada verso  una riconferma di mister Morgia.

Questa sensazione ci viene da quello che abbiamo sempre ribadito e cioè la mancanza di distinzione dei ruoli; in parole povere crediamo che il rapporto che si é creato in questo anno tra il mister ed i tifosi (fatto di continue cene, facebook e quant'altro) sia estremamente condizionante rispetto ad una seria analisi tecnica.

Morgia, sia chiaro, ha tanti meriti primo fra tutti quello di aver messo la faccia in questa impresa ma ricordiamoci che si é continuato ad acquistare attaccanti, spesso non utilizzati (vedi Bigoni) sottovalutando l'importanza di avere una difesa a quattro e poi, dal punto di vista caratteriale, si sono prese reti un po' da tutti e, per vincere, abbiamo dovuto aspettare l'ultima partita.

Tutto questo per dire che il lavoro di Morgia va valutato dal punto di vista tecnico e da quelle che sono le esigenze ed i programmi della società e non per la simpatia e conoscenza del "personaggio"


TUTTO TACE

Sono passati altri giorni dagli ultimi festeggiamenti per la conquista dello scudetto di serie D ed ancora non arriva nessuna notizia per il futuro della Robur.

Cominciamo, sinceramente, a preoccuparci un po' soprattutto perché le squadre si preparano per tempo ma noi dobbiamo anche attrezzarci al meglio per quanto riguarda l'assetto societario.

Vogliamo sperare, innanzitutto che nelle scelte tecniche non ci si faccia troppo condizionare dal risultato sportivo perché anche una stagione vittoriosa merita di essere analizzata a fondo prima di fare certe scelte.

E' chiaro che lo scenario della Lega Pro sarà troppo diverso sia per le società che andremo ad incontrare e quindi dovremmo batterci, spesso ad armi pari, e non con quel ruolo di "vincitori predestinati" che tutti ci riconoscevano in serie D.

Vogliamo essere ancora più precisi perché a noi piace dire come la pensiamo e non farlo scrivere agli altri e quindi, a differenza di tanti altri, crediamo che si debba fare una cernita di giocatori più adatti ad affrontare il prossimo campionato.

Ovviamente prima c'é da decidere a chi dare l'incarico di allenatore e di direttore sportivo riportando così la Robur nel giusto binario con i ruoli giusti e non con "consiglieri" vari.

Allora forza facciamo un grande sforzo sia da parte del presidente Ponte ma anche di tutti quelli che possono dare una mano concreta per far nascere una società strutturata al meglio.



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