Perché ci siamo posti questa domanda? Perché da qualche tempo vediamo sempre più similitudini tra il celebre personaggio dei film ed i tifosi della Robur. Entrambi, infatti, senza avere la minima colpa vengono costantemente colpiti dalle più varie avversità. Sappiamo benissimo che quanto andiamo a dire non avrà nessun risvolto su quello che la giustizia sportiva vorrà fare ma non ci sembra nemmeno giusto che una tifoseria come la nostra debba subire le conseguenze dell'operato di certi personaggi dediti a scommettere. Il pubblico Senese é da sempre tra i migliori nel panorama calcistico italiano: i gemellaggi con le altre tifoserie si perdono nella notte dei tempi, non ci sono mai stati episodi gravi tanto da essere stati annoverati tra i migliori nelle apposite classifiche. E si potrebbe continuare: molto spesso, quando si gioca in casa contro le squadre più grandi, i tifosi Senesi assistono alle partite a fianco degli ospiti e mai nulla é successo, allo stadio ci sono tantissime famiglie con bambini e neppure in caso di eventi speciali (vedi festeggiamenti per alcuni scudetti dell'Inter) é successo niente. Detto questo ci piacerebbe che, proprio in forza di questa particolarità, a livello di Media si portasse un po' più di rispetto limitando l'accanimento mediatico verso il Siena così come ci farebbe piacere se chi sarà chiamato, eventualmente, a giudicare la nostra Società si ricordi di episodi gravissimi perpetrati da altre tifoserie e delle relative pene inflitte alle loro società (molto spesso solo qualche giornata di squalifica).
ORGOGLIO ROBUR Avendo partecipato a tutte le precedenti cene per festeggiare salvezze e promozioni, crediamo di poter dare un giudizio attendibile su quella di ieri sera: a nostro modo di vedere si é trattato, oltre che di una bella serata, di una grande dimostrazione di orgoglio da parte di tutti gli sportivi della Robur, organizzati e non. Il clima di incertezza che ha sempre fatto da sfondo ai suddetti festeggiamenti era ieri, particolarmente, palpabile e quindi c'era da aspettarsi un clima più freddo viste le molte partenze annunciate di gran parte degli artefici della salvezza (Perinetti, Sannino, Faggiano, ecc) ed invece tutto questo non ha intaccato la voglia di festeggiare, come al solito contro tutti. Si é preferito quindi premiare i giocatori più meritevoli con i vari premi istituiti dai principali club organizzati e grande festa é stata pure tributata al capo cannoniere della Robur Mattia Destro che haringraziato tutto l'ambiente calcistico Senese dicendo che dedicherà proprio a Siena il suo primo gol nella squadra dove andrà a giocare. Niente microfoni ufficiali invece per la Società, per Sannino e Perinetti e tanti cori ed una canzone del mitico Ricci a sottolineare proprio che i tifosi hanno un attaccamento ai colori sociali che supera di gran lunga quello verso i vari personaggi che hanno operato, operano ed opereranno nella Robur.
Avevamo già ringraziato, attraverso il nostro sito, gli artefici della salvezza della Robur ma oggi torniamo a farlo perché, in questo momento di profonda incertezza sul futuro, c'era bisogno di una prestazione finale che cancellasse il mesto saluto contro il Parma. Ed oggi, contro il Napoli, la squadra si é battuta con grande impegno giocando alla pari con i partenopei e vedendosi negare il pareggio da due prodezze del portiere De Santis. Finisce oggi questo campionato di serie A che ha visto la Robur conquistare, sul campo, l'ennesima salvezza e domani? Il domani, per noi sportivi del Siena, sarà come al solito poco chiaro: innanzitutto ci sarà quella che ci sembra più un atto dovuto che un colloquio tra Sannino e Mezzaroma pensiamo per comunicare al Presidente l'intenzione di andare al Palermo al seguito di Perinetti. Poi la "consueta" ricerca di un nuovo DS e di un nuovo allenatore e questo cambiare continuo personaggi nei ruoli chiave é, indubbiamente, l'opposto di quella programmazione che viene spesso auspicata per le società di calcio. Per fortuna che abbiamo una bella base di tifosi, ormai abituati a questo tran tran, che sono sempre pronti a sostenere la loro Squadra anche se, ogni fine campionato, si sentono frastornati ed anche curiosi di conoscere a fondo quelle regole che compongono i contratti in ambito calcistico. Sembra infatti strano che, di fronte a contratti sottoscritti per più anni, si possa liberarsi subito dopo il primo senza che si debbano subire delle penali e che addirittura, a quanto si sente "minacciare", chi recede anticipatamente possa solo stare senza lavorare e percepire lo stipendio. Chiaramente, come al solito, riportiamo questo che é un po' il dubbio dei tifosi e quindi, non conoscendo la normativa specifica non possiamo che suggerire al Siena di far sottoscrivere esclusivamente contratti di un anno, magari rinnovabili.
Il Siena gioca domani l'ultima partita di questo campionato e sarà anche l'ultima volta per mister Sannino: infatti, mentre in un primo momento, sembrava che ci fosse qualche possibilità che rimanesse anche il prossimo anno, come da contratto, si sono avute notizie che lo danno per certo alla corte di Zamparini. Sinceramente ci sembrava strano che un allenatore, arrivato in serie A a cinquantaquattro anni, rimanesse in una Società con poche certezze con il rischio di non far bene il secondo anno e ripiombare nell'anonimato. Premesso questo e vista la fiducia che Sannino ha ricevuto dal Siena, poteva essere più sincero almeno dopo aver saputo dell'addio di Perinetti che rappresenta molto per lui a Palermo. A proposito del Palermo risulta esserci un vero e proprio saccheggio: Perinetti, Faggiano, Sannino e sembra piacere molto anche Rossettini. Sia chiaro che, anche in presenza di contratti, non si può trattenere a forza nessuno si tratta però di sfruttare eventuali contropartite e, al più presto, trovare validi sostituti.
In questa esclamazione si cela il desiderio di quanti non vedevano l'ora che la procura federale inviasse il deferimento al Siena, soprattutto una certa stampa che crediamo covi acredine per motivi estra calcistici. Noi, sportivi sani, non possiamo che augurarci di riuscire a smontare i capi di accusa ed uscirne puliti come altre volte: é chiaro che ora serve un approccio meno soft dal punto di vista legale anche perché, vista l'aria che tira sulla nostra Città, non vorremmo che a risentirne fosse anche la nostra immensa passione sportiva.
L'INQUISIZIONE Siamo fermamente convinti del fatto che la giustizia deve essere applicata, anche in campo sportivo, ma in modo civile vale a dire producendo delle prove di accusa, dando agli accusati la possibilità di discolparsi e, soprattutto, evitando le invenzioni mediatiche che possono danneggiare davvero. E' da quando é iniziata questa nuova indagine del Calcioscommesse che, da parte di una certa stampa sportiva, si sono già scelti i capri espiatori e tra questi c'é, purtroppo, la nostra Società. Questo clima da Inquisizione, quando cioé si condannava la gente per sentito dire é stato ampiamente palesato oggi quando si sono conosciuti solo i numeri della prima tranche di deferimenti in quanto i nomi si sapranno domani (9 maggio 2012); proprio oggi, infatti, uno dei più importanti quotidiani sportivi, sotto un titolo "calcio infetto" scriveva che Atalanta, Novara e Siena erano i primi club deferiti. Nel corpo dell'articolo si precisa che sono stati detti solo i numeri ma, cosa gravissima, si afferma testualmente che "le indiscrezioni dicono che le tre società, attualmente in A, sono tra le rinviate a giudizio, per responsabilità oggettiva, nel primo filone d'indagine". Lasciamo a voi ogni commento.
PILLOLE BIANCONERE PUBBLICO Dobbiamo fare un plauso a tutti coloro che sono accorsi ieri al Franchi per salutare gli artefici di questa splendida salvezza e siamo anche stati completamente d'accordo con la decisione, dei club organizzati, di non effettuare il solito corteo ma una cena nei prossimi giorni. Loro hanno pensato alla situazione meteo noi invece samo contrari, al nono anno in serie A, a festeggiare la salvezza in modo esagerato. SQUADRA Il pomeriggio di ieri, complice questa bella stagione, lo abbiamo passato davanti alla TV a seguire le partite della serie A e così abbiamo potuto constatare che la nostra é stata, indubbiamente, la peggiore prestazione contro un Parma ampiamente salvo. Non vogliamo certamente dare a questa sconfitta un peso sproporzionato, ci permettiamo solo di chiedere ai nostri di rispolverare un po' di verve e farci vedere uno spettacolo diverso contro il Napoli. SANNINO Si sente dire di un addio anche del nostro Mister verso chissà quale mega società. Siamo ormai avvezzi e "rallevare" allenatori, dando loro massima fiducia, e poi vederli sparire nell'anonimato. Con questo non é che é gli facciamo il voodoo perché vanno via ed infatti ci sono anche esempi più che positivi (vedi Conte) ma crediamo anche che la serenità con la quale possono operare a Siena, debba essere tenuta nella giusta considerazione quando fanno le loro scelte. PERINETTI Finalmente si é chiarito il "tormentone" sul futuro del Direttore Tecnico ed infatti, proprio ieri, Perinetti ha reso nota la sua decisione di andare a Palermo precisando anche di aver lui stesso chiesto se era sempre disponibile il posto che, a suo tempo, gli era stato offerto dal patron Zamparini. Siamo tra i pochi che, qualche volta, abbiamo dissentito pubblicamente su certe prese di posizione di Perinetti perché ci apparivano più adatte ad un presidente ma, in queste occasioni, abbiamo anche pensato a quanta stima e considerazione gli fosse stata attribuita da Mezzaroma. Crediamo comunque che, anche in presenza di un contratto per un altro anno, di fronte ad una volontà di andare così chiara non si possa che accettare cercando, magari, di riuscire ad ottenere qualche contropartita significativa. MEZZAROMA Innanzitutto bentornato dall'intervento! Ultimamente ci é mancata anche troppo la presenza di Mezzaroma anche perché si sono sentite altre campane all'interno della Società e questo ha contribuito non poco a rendere ancora più fumoso il futuro della Robur. Quindi ci aspettiamo chiarezza sul futuro della Società ed anche un seguimento attento di quelle vicende (vedi Calcioscommesse) che non ci fanno stare tranquilli.
GRAZIE RAGAZZI Grazie a tutti gli artefici di questa salvezza anticipata che ci piace chiamare con il suo nome e non scudetto che é ben altra cosa. Personalmente non ci piacciono nemmeno i record a tutti i costi e l'ultima partita in casa ci mette sempre un po' di tristezza perché sappiamo che, per un po' di tempo, non vedremo giocare la nostra Robur. Eravamo, comunque, allo stadio nella speranza di veder onorato questo ultimo impegno ed avevamo fatto anche di tutto per spronare il pubblico a partecipare. Ed i tifosi Senesi hanno risposto abbastanza bene e la partita......no comment!
Domani, al Franchi, ci sarà l'ultima partita casalinga dei nostri contro quel Parma che é, forse, la squadra più in forma del momento e che, dopo aver toccato le parti inferiori della classifica, si rtrova a quota cinquanta punti.
Crediamo fermamente che gli uomini di Sannino, come affermano da tempo, faranno di tutto per regalare ai propri sostenitori l'ennesimo record di questo campionato vale a dire quello dei punti salvezza. Vogliamo anche sperare che, da parte dei tifosi, non si accampino scuse per non essere presenti a questo saluto che non solo é doveroso ma che, per alcuni giocatori e dirigenti, potrebbe essere l'ultimo se dovessero accasarsi in qualche altra squadra. Allora forza, tutti allo stadio, con qualunque condizione meteorologica e senza preoccuparsi dell'orario ingrato che é stato scelto per questa partita. FORZA SIENA
FANTOZZI ERA DEL SIENA ?

ANCORA GRAZIE !
L'ULTIMA DI SANNINO
E' ARRIVATO !
IL SALUTO MIGLIORE
I SASSOLINI ?
Abbiamo già detto che dispiace, in questo momento di gioia, sapere che possono esserci problemi esterni ed interni alla Società ma é chiaro che in questo momento é giusto non aggiungere altro. Ci ha fatto, invece, caso leggere i soliti sfoghi di chi aspetta la salvezza per togliersi i cosidetti "sassolini" e quindi spara a zero contro tutti quelli che, praticamente, non l'hanno pensata come lui arrivando addirittura ad essere offensivo giudicando il loro livello intellettivo. Vorremmo, in pratica, che si fosse più sportività intesa come maggior rispetto delle opinioni degli altri togliendosi dalla testa che ci sia chi segue la Robur solo con l'intento di criticare e magari sperare che vada tutto male per fare anche lui il suo "j'accuse" di fine campionato. Ognuno di noi ha il suo modo di vivere le partite: c'é quello che si incavola quando viene sbagliato ed esprime le proprie opinioni, c'é quello al quale va tutto bene anche se si straperde in casa, ecc. Ma non viene mai di pensare che chi frequenta lo stadio, abbonato o no, abbia un minimo di passione per la Robur oppure sono tutti masochisti che sperano vada male per poter godere. Tutto questo ci sembra umano e normale ma non ci sembra giusto covare tutto il campionato acredine verso chi la pensa in modo diverso e, soprattutto, usare espressioni di disprezzo come se chi parla fosse l'unico portatore di verità.
GRAZIE
Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento della salvezza e quindi alla permanenza in Serie A.
Non ci piace parlare di scudetto ma questo obbiettivo é per noi importantissimo e ci fa sentire sempre più orgogliosi di essere tifosi della Robur.
E' stato un campionato giocato alla grande dai nostri, con tanti bei momenti e pochissime ombre ed arricchito dal raggiungimento della semifinale di Coppa Italia.
Ma più che parlare dell'aspetto tecnico di questa impresa, che é dimostrato già dal suo raggiungimento, vogliamo sottolineare gli aspetti umani di alcuni "attori".
Crediamo infatti che, per molti di loro, sia stata una rivincita: partiamo da mister Sannino, un personaggio incredibilmente umano, che si é levato la soddisfazione di esordire per la prima volta in serie A, a cinquantaquattro anni, e dimostrare tutto il suo valore attirando su di se tanta stima e considerazione.
Vogliamo poi ricordare Calaiò il primo, quando ci fu la retrocessione in serie B, a dare la sua disponibilità a rimanere e che questo anno ha dimostrato anche ai più scettici di essere un giocatore da massima serie mettendo a segno ben undici reti prima di rimanere bloccato dal grave infortunio. Pensiamo poi a quei giocatori (Del Grosso, Terzi, ecc) che gran parte del pubblico considerava poco adatti alla A e che, invece, sono statì pedine indispensabili per la nostra squadra.
Si potrebbe continuare con tutti gli altri ma ci limitiamo e facciamo un nome per tutti, quello di Franco Brienza un esempio di spirito di abnegazione e di sacrificio che si é messo a disposizione di mister Sannino e dei compagni dimostrando tutto il suo immenso valore.
Allora un grazie di cuore a tutti, da capitan Vergassola a quelli che sono andati via (Angelo e Reginaldo) perché, quando c'é stato bisogno, tutti hanno risposto al meglio meglio delle loro possibilità.
Il Siena é salvo e, facendo tutti gli scongiuri del caso, si appresta a disputare il nono campionato di serie A; un fiore all'occhiello per una Società delle più vecchie (1904) ma anche una realtà calcistica di una delle Città più piccole della massima serie. Questo "vanto" viene però offuscato da un eterno problema e cioé che, a Siena, si rischia di stare in serie A chissà quanto ma non avere mai delle certezze, vale a dire che tutte le volte che ci salviamo é come se si affrontasse la serie A per la prima volta. Possiamo capire come sia difficile trattenere gli allenatori che lanciamo ed anche i direttori sportivi ma la cosa che più preoccupa é la struttua societaria, presidente in testa. La nostra passione per la Robur nasce da molto lontano (per chi scrive addirittura dalla vecchia Serie D) ed é quindi un rapporto ormai consolidato ed inossidabile che non si può incrinare davanti a niente e nessuno ma, anche se siamo nel paradiso della Serie A, crediamo che sia più che logico sperare, a due giornate dalla fine del campionato, di avere un po' di chiarezza e di programmazione sul prossimo futuro. Speriamo quindi che, con il rientro di Mezzaroma, si abbiano dei chiarimenti sul clima che regna in Società, sul futuro di mister Sannino e sui programmi futuri.
Avevamo detto che ci sarebbe piaciuto se già contro la Lazio si fosse fatto risultato senza aspettare l'ultima partita in casa e così é stato. Anzi, fino al 17' del secondo tempo, eravamo addirittura in vantaggio con una bella rete di Destro (26' pt) che ha così raggiunto Calaiò a undici reti coronando un altro dei record di questo campionato e cioé quello di essere tra le pochissime squadre ad avere due attaccanti in doppia cifra. Per onore di cronaca va sottolineata anche la prestazione della Lazio, tutta coraggio, che si é vista privare molto presto per infortunio del suo giocatore più pericoloso e cioé Rocchi. Comunque il nuovo punto conquistato ed il pareggio del Lecce contro la Juventus ci permettono di raggiungere la salvezza matematica in questo campionato, un traguardo raggiunto con pieno merito da Sannino e tutta la squadra ed é anche per questo che dispiace, in un momento dove si dovrebbe solo festeggiare, avere sopra la testa così tante Cassandre (Calcioscommesse, situazione societaria e tanta incertezza sul futuro).
Non bisogna certo essere degli Sherlock Holmes per accorgersi che qualcosa sta cambiando per quanto riguarda l'assetto dirigengiale dell'A.C. Siena: si legge della richiesta di un C.d.A. da parte dei tre azionisti Senesi e poi, in un'intervista ad uno di loro, si parla proprio di un invito al presidente Mezzaroma a prendere in mano, in prima persona, certe situazioni (pagamento fornitori, realizzazione campi di allenamento, ecc). Visto però che le situazioni suddette non sono nuove e sono sulla bocca degli sportivi Senesi da tanto tempo, viene da chiedersi il perché di tutto questo clamore "interno" solo adesso che ci avviciniamo alla fine del campionato. Personalmente crediamo che si stia forzando un po' la mano alla proprietà per agevolare altri tipi di soluzioni ma questa é solo una nostra supposizione perché ci riteniamo solamente dei tifosi e di quelli, tra l'altro, che credono fermamente nel rispetto dei ruoli e quindi non andiamo ad indagare all'interno della Società per fare degli scoop. In pratica siamo eternamente innamorati della "vecchia Robur" e speriamo sempre che si operi al meglio per vederla in serie A nel migliore dei modi.
HA RAGIONE SANNINO Chi segue il nostro sito sa benissimo come, diverse volte, non siamo stati d'accordo con mister Sannino per certe sue scelte tecniche ed anche per quanto da lui dichiarato; oggi, al contrario, siamo perfettamente in linea con quanto il suddetto ha dichiarato dopo la partita con il Milan. Quando si gioca con una squadra come quella rossonera, ancora in corsa per lo scudetto, la sconfitta ci sta tutta ed infatti il 2-1 per gli ospiti era del tutto giusto ma non si può, nel può in tempo di recupero, staccare la spina come se si giocasse con una squadretta e farsi rifilare altri due gol. Questo non va assolutamente bene ed é quindi giusto rimediare da subito, contro la Lazio, e non solo in casa contro il Parma; la Lazio é ancora in corsa per il terzo posto ma, dopo la partita persa ad Udine, verrà a mancare di pedine importanti e poi ricordiamoci di averla battuta in casa, all'andata, per 4-0. Sappiamo tutti quanta sia la stanchezza di chi ha giocato, con impegno, fino ad oggi spesso a ritmi di tre partite a settimana ma crediamo anche che sia il caso di stringere i denti per dimostrare ancora una volta il proprio valore.
Il nostro pensiero, prima di mercoledì scorso, era quello di cercare di battere il Bologna in casa raggiungendo così quarantacinque punti in classifica e poter poi affrontare il Milan, sempre in corsa per lo scudetto, in tutta tranquillità. Invece, in un clima "caramelloso", abbiamo pareggiato con il Bologna ed oggi, come era prevedibile, abbiamo perso con il Milan. Premesso questo vorremmo aggiungere che la sonora sconfitta (4-1) di oggi poteva, a nostro avviso, essere evitata o quantomeno limitata se si fosse mandata in campo tutta un'altra formazione: Destro e Brienza davanti, cinque centrocampisti (vista la caratura dell'avversario) e tre difensori. Comunque non é successo niente anche perché il Lecce ha perso e le giornate da giocare sono solo tre e vogliamo augurarci che il saluto dei nostri, in casa con il Parma, coincida con il record di punti salvezza. Ultima annotazione riguarda il pubblico che ha incitato molto anche se c'é il solito problema dei tifosi ospiti che si ritrovano in mezzo ai Senesi in gran numero e, anche oggi, c'é sempre qualche stupido che provoca e deve essere allontanato dagli stewart. Continueremo in eterno a far presente questo disagio che si avverte soprattutto quando ci sono le sfide con le grandi e lo faremo soprattutto perché noi non ci permettiamo di fare altrettanto visto che negli altri stadi non sarebbe minimamente tollerato.
Ci rifacciamo al famoso coro, comune un po' a tutte le tifoserie, con il quale si invitano i propri beniamini a stringere i denti e non cedere fino alla fine della partita per allargare l'appello al nostro pubblico e, di seguito, cerchiamo di spiegare il perché. Il nostro é un gran pubblico, appassionato, corretto ma ha anche lui i suoi difetti: uno di quelli che si sono riscontrati negli anni é certamente quello di avere bisogno di stimoli per arrivare fino alla fine. Già domenica scorsa gli spettatori Senesi erano meno e questo non pensiamo sia dovuto ai festeggiamenti del 25 Aprile quanto al fatto che si pensava ad un certo tipo di partita, il tempo era bello, ecc. Domenica prossima, contro il Milan, ci potrebbero essere altre scusanti come la massiccia presenza di tanti tifosi milanisti che, come al solito, saranno mischiati ai Senesi e quindi qualcuno potrebbe scegliere di andare al mare, magari con un ponticello con il primo Maggio. Vorremmo solo ricordare due cose e cioé per primo che non siamo ancora matematicamente salvi e quindi é un grandissimo controsenso aver seguito la Robur per tutto il campionato ed abbandonarla ora per rifarsi, magari, vivi quando c'é da festeggiare. Secondo punto, per noi più importante, é rendere il dovuto ringraziamento a Sannino & giocatori per questo campionato che, escluso pochissime partite, é stato interpretato da loro nel migliore dei modi e, soprattutto, onorando la nostra gloriosa maglia. Meditate !
PERPLESSI Siamo di quelli che vorrebbero sempre vincere e soprattutto contro una squadra che, all'andata, non si é minimamente preoccupata di batterci e che oggi é venuta a Siena con un punto in meno ed un seguito di pubblico tutto "tarallucci e vino". Si usa dire di necessità virtù ma chi é in grado di affermare oggi, con certezza matematica, che i nostri 43 punti sono quelli giusti per salvarsi? E' anche vero che il Lecce ha pperso in casa ma chi può dire cosa farà nelle prossime quattro partite? E pensare che nel primo tempo avevamo avuto diverse ottime occasioni che si sono concretizzare, al 7' del secondo tempo, con la rete di Destro che ha raggiunto così la decima segnatura stagionale. Poi il ritmo é calato fino a che Diamanti, il migliore dei suoi, ha centrato il pareggio con un'ottima punizione al 24' del secondo tempo. Tutto questo ci ha lasciati un po' perplessi forse perché avevamo bisogno di certezze in un periodo come questo dove siamo sommersi di accuse per il calcioscommesse, nella Società sono pochissime le certezze per il prossimo campionato (vedi Direttore Tecnico, Allenatore e vari giocatori) e quindi, in questo clima, ci ha dato noia anche il saluto di Portanova uno che fu ceduto ma che non ci risulta che si incatenò ai cancelli dello stadio per non andare. Comunque oggi, allo stadio, era tutto un parlare della sfida di domenica prossima contro il Milan, come se si trattasse di una delle squadre in fondo alla classifica e quindi speriamo, anche noi, di vedere un'altra partita e di fare, finalmente, i punti che mancano per la matematica salvezza.
ANNO ZERO
UN'ALTRA IMPRESA ED E' SALVEZZA
QUALCOSA BOLLE IN PENTOLA
PREVEDIBILE MA FORSE EVITABILE
NON MOLLIAMO MAI
FACCIAMO PARLARE I NUMERI
PERINETTI....FINALMENTE !
Dopo più di un mese durante il quale abbiamo più volte caldeggiato che l'A.C.Siena si facesse sentire nelle sedi e nei modi giusti per interrompere questo "stillicidio" mediatico, che sta facendo della nostra Società un vero e proprio agnello sacrificale da immolare per il Calcioscommesse, finalmente abbiamo sentito affermare dal direttore tecnico Perinetti che é il momento di difendersi.
Non solo siamo d'accordo su questo e su quanto più volte consigliato dall'Avv. Carignani (noto legale e tifoso della Robur) ma crediamo anche che, dopo quello che si é visto ieri a Genova, non si possa rischiare di compromettere un campionato splendido come quello di Sannino e dei giocatori e si debba anche rispettare quello che é uno dei migliori, se non il migliore pubblico della serie A cioé il nostro.
POVERO CALCIO
Ancora una giornata di calcio dove la nostra passione e quella di tutti coloro che amano questo sport esce offesa profondamente.
Il Siena gioca a Marassi contro il Genoa una partita molto delicata e riesce, ad ogni azione, a segnare con una cinicità perfetta ma, al 4' del secondo tempo, Franco Brienza mette dentro la rete del 4-0 e succede di tutto: gran parte del pubblico genoano abbandona lo stadio mentre ad un grosso gruppo di ultras viene permesso di lasciare il loro settore e di piazzarsi sopra il tunnel di ingresso al campo e di rimanere lì in tono minaccioso fino a che il capitano del Genoa va a parlamentare e gli viene chiesto che i giocatori consegnino le maglie.
A questo punto si assiste ad una delle cose che hanno fatto più effetto e cioé che la maggior parte dei giocatori si sono tolti la maglia ed il capitano sarebbe andato a consegnarle se Sculli, una bandiera del Genoa, unico ad indossare ancora la maglia non fosse andato a parlamentare con gli ultras ottenendo di far continuare la partita.
E pensare che anche a Marassi si era osservato un minuto di silenzio per ricordare la morte di un ragazzo (Piermario Morosini) che ci aveva colpiti rattristandoci ma facendoci illudere che questo triste episodio avesse fatto superare tante divisioni e tanti lati negativi che assillano il calcio.
Cerchiamo di parlare della partita che ci consegna una vittoria importantissima che permette di raggiungere i 42 punti in classifica quando mancano ancora cinque partite alla fine e siamo alla vigilia di due partite interne.
GIOCO AL MASSACRO
Dopo aver ribadito che, in fondo, i più colpiti dagli scandali del Calcioscommesse sono proprio gli sportivi che assistono inermi a questa ridda di voci e che non si godono nemmeno più le imprese dei propri beniamini.
Anche oggi, sulla Gazzetta dello Sport, ben due pagine di accuse e contro accuse con il Sig. Carobbio che sembra diventato l'unico "portatore di verità" e che trova nel giornale rosa uno spazio esagerato rispetto a quello che dovrebbe meritare una vicenda così squallida da non dover essere mischiata a tante pagine di sport vero ma relegata nelle aule dei tribunali.
Ma la cosa che colpisce soprattutto noi appassionati della Robur é il fatto che ci si accanisca soprattutto verso la nostra Società sulla quale si scarica, quotidianamente, m...a senza che nessuno (Istituzioni, Sponsor, ecc) si senta di spendere qualche parola per difenderla in quanto "bene" della nostra Città.
Vogliamo solo sperare che tutto questo atteggiamento faccia parte di una strategia basata su certezze tali da far ritenere superfluo ogni intervento altrimenti si rischierebbe di passare per "cornuti e mazziati".
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ANCHE LA SCIARPA DEL SIENA, AL PICCHI, PER MOROSINI
g.c. Laura Lezza
Come dimostrano le foto che pubblichiamo un tifoso del Siena, Gianni Fulvio, nostro carissimo amico era presente all'Armando Picchi ed ha messo la sciarpa della Robur insieme alle altre.
Ci ha fatto piacere che anche i colori del Siena siano stati presenti all'ultimo saluto di questo sfortunato ragazzo.
ONORE
AL GRANDE CUORE
DI LIVORNO
IL CAMPIONATO RIPARTE
Come in tutti i tipi di spettacolo anche il campionato riparte lasciando a tutti l'amaro in bocca per l'evento che aveva, giustamente, imposto di fermarlo: la morte di Piermario Morosini un giovane con un destino fin troppo umano e che, proprio per questo, ha toccato veramente il cuore di tutti.
Restano, pesanti come macigni, i tanti dubbi che nemmeno l'autopsia é riuscita, per ora, a fugare.
Si riparte con la trentaquattresima giornata mentre la precedente verrà recuperata tra il 24 e 25 aprile.
Il Siena, che doveva vedersela in casa contro il Bologna, andrà a Marassi per incontrare un'altra squadra pericolante il Genoa affidato di nuovo all'ex Malesani.
La squadra rossoblu si ritrova ad occupare il quartultimo posto in classifica, a soli due punti dalla terzultima (Lecce) ma presenta un organico di tutto rispetto con giocatori in grado di impensierire qualunque difesa avversaria (Palacio, Jankovic, Gilardino, ecc ) e quindi é avversario da considerare con la massima attenzione.
OPERAZIONE DEFIBRILLATORE
Come avevamo auspicato questa lunghissima domenica é stata dedicata a riflettere su quanto successo ieri al giocatore Piermario Morosini; ci sono state tante trasmissioni e, soprattutto, é stata costante la presenza di medici con grande esperienza.
Dobbiamo dire che siamo rimasti particolarmente colpiti dalla dichiarazione della dottoressa Daniela Ascheri che ha ribadito che ogni anno in Italia ci sono oltre settantamila decessi per motivi cardiaci tra persone che fanno sport e soprattutto calcio e quindi che esiste l'assoluta necessità di avere in uso i defibrillatori ovunque si pratichi un'attività sportiva.
La stessa ha inoltre precisato che queste apparecchiature non necessitano, esclusivamente, di personale medico per essere usate e che, a proposito del calcio, si dovrebbero tenere in panchina per un uso ancor più diretto.
E' auspicabile che i controlli medici sui giocatori siano ancor più accurati tenuto conto anche dei grandi progressi che la medicina sportiva avrà certamente fatto e poi, per quanto concerne i defibrillatori ci sembra di ricordare che esistessero già delle normative in merito stabilite nei tempi passati.
Comunque, a questo punto, crediamo che non si possano aspettare altri lutti e si debba agire con tempestività per far si che tutte le società, dove si pratica lo sport, si dotino di uno di questi apparecchi il cui prezzo non raggiunge i 2.000 euro.
I tifosi livornesi faranno addirittura una raccolta e l'iniziatiza é senza dubbio apprezzabile ma, vista la posta in gioco ed il prezzo, pensiamo proprio che si debba rendere obbligatorio l'acquisto di questi importantissimi apparecchi.
UN TURNO PER RIFLETTERE
Oggi quel calcio giocato che ci piace tanto ci ha riservato un altro immenso dispiacere e cioé la morte di Piermario Morosini, centrocampista del Livorno, colpito da malore durante la partita dei labronici a Pescara.
Morire a venticinque anni non é accettabile e quindi, a parte la giusta sospensione della 33^ giornata di campionato, vorremmo che questa ennesima disgrazia facesse riflettere su tanti aspetti che possono aiutare per prevenire ed evitare queste disgrazie.
Pensiamo ai defribillatori in tutti i posti dove si fa sport, ai controlli medici e, perché no, anche alla sicurezza delle vie di accesso per i mezzi di soccorso.
CACCIA ALLE STREGHE
In questo clima di "caccia alle streghe", causato dall'ennesima inchiesta sul Calcioscommesse, ribadiamo innanzitutto il nostro disgusto per il solo fatto di essere tifosi ed appassionati di calcio e quindi ci sentiamo particolarmente colpiti da chi abusa della nostra passione per fini di lucro illeciti; ma vorremmo fare alcune riflessioni.
Prima di tutto non ci é sembrata sbagliata la mossa di alcune società, chiamate in causa, che hanno fatto subito sapere di non tollerare che si facesse il loro nome se non rischiando delle denunce.
Ma ancor più oggi crediamo si debba tutelarsi legalmente perché in seguito ai molti interrogatori, all'insegna del "mors tua, vita mea", si rischia di veder focalizzare tutta l'attenzione solo su alcune società che, guarda caso, non hanno veramente niente di cui discolparsi.
Ma visto che tutti I giorni si fanno nuove accuse e si fanno nomi di presidenti paventando addirittura possibili "retrocessioni per responsabilità diretta" ci sentiamo di dire che, forse, i soli comunicati stampa potrebbero essere insufficienti.
CON IL BOLOGNA PER CHIUDERE IL DISCORSO
Siamo sempre particolarmente espliciti nel dire come la pensiamo e quindi diciamo subito che la partita con l'Inter, come abbiamo già accennato, ci ha lasciato parecchio amaro in bocca e non solo per l'errore macroscopico del nostro assist a Milito o per il rigore/regalo ma ci ha dato molto noia vedere, a fine gara, il giovane interista Zanetti (classe 1973) inutilmente inseguito dai nostri.
Il rendimento del capitano interista, uomo SKY nell'occasione, sta a dimostrare il livello fisico di molti nostri giocatori che devono tirare il fiato o che, rientrati da lunghi infortuni, non posson reggere novanta minuti.
Tutto questa premessa per dire che con il Bologna crediamo si possa, in caso di vittoria, raggiungere quei quarantadue punti che dovrebbero bastare per garantire la salvezza anche perché vogliamo sperare che il Lecce, contro il Napoli, trovi qualche difficoltà in più rispetto al Catania.
Ma per battere il Bologna crediamo serva tanta determinazione ed anche una forma fisica accettabile e quindi in campo ci dovrebbero andare quegli elementi che, ad oggi, hanno più di altri i novanta minuti nelle gambe.
Diciamo tutto questo anche perché avvertiamo forte il desiderio di chiudere prima possibile il capitolo salvezza e poi fare di tutto per salire in classifica.
E poi, ad essere estremamente sinceri, non ci piacciono per niente tutte le notizie che, quotidianamente, arrivano sul Calcioscommesse ed anche da questo nasce forte il desiderio di gioire per qualcosa di positivo.
INTER BESTIA NERA ?
In un bel campionato come sta facendo il Siena di Sannino possono stonare due risultati negativi fatti contro la solita squadra e cioé l'Inter che, quindi, potrebbe
apparire come la vera "bestia nera" per i nostri colori ma, se si analizzano le due partite, ci si rende conto con non é assolutamente vero.
All'andata si era arrivati già a fine partita, sul risultato di 0-0, quando il nuovo entrato Luc Castaignos, lasciato completamente solo, realizzò la rete della vittoria nerazzurra.
Oggi, partita di ritorno, il Siena si é presentato a San Siro con una formazione diversa con elementi che dovevano reinserirsi a pieno ritmo (D'Agostino, Bolzoni, Mannini) ed altri che hanno giocato un pò meno degli altri.
Visto il risultato di 2-1 per l'Inter verrebbe innanzitutto di riaprire la solita diatriba sul fatto se, non essendo ancora matematicamente salvi, si dovrebbe giocare con la migliore formazione ma c'é da dire che, anche oggi, si era andati in vantaggio con un bel tiro di D'Agostino e poi si é fatto segnare il "principe" Milito con un assist in area di un liberissimo Pesoli che ha dell'incredibile.
Poi un secondo tempo con diversi nostri giocatori in debito di ossigeno e quindi un Inter che ha fatto un buon pressing impedendoci praticamente di ripartire e poi, come da tradizione, un rigore discutibilissimo che ha sancito la vittoria nerazzurra.
Come si vede l'Inter non é stata, come in passato, la bestia nera del Siena ma abbiamo fatto tutto da noi.
Ora serve concentrarsi il più possibile sulla prossima partita in casa contro il Bologna, che giocherà domani, cercando di fare assolutamente risultato anche perché abbiamo sempre diverse squadre dietro ma il Lecce sta veramente macinando risultati anche se vedere come segna, almeno oggi contro il Catania, lascia veramente perplessi.
SOTTO A CHI TOCCA
Dopo aver steso anche la temibile Atalanta, il Siena si prepara ad un'altra trasferta che si potrebbe definire"proibitiva " ma questo termine non sembra esistere nel vocabolario della squadra di mister Sannino e allora perché non ripetere l'impresa anche contro la squadra del giovane Stramaccioni?
Tra l'altro, non ce ne vogliano i tifosi nerazzurri, ma gli sportivi Senesi hanno vissuto la serie A proprio nel periodo d'oro dell'Inter e più volte si sono dovuti sorbire i festeggiamenti per la vittoria degli scudetti proprio al Franchi e questo, aggiunto a qualche sgarbo arbitrale in favore dell'Inter, ha dato abbastanza noia.
Quale occasione migliore, quindi, per dimostrare tutta la nostra forza anche contro questa squadra raggiungendo così la salvezza matematica e continuando a salire più in alto in classifica.
Tra l'altro crediamo che ci siano anche dei rientri importanti in squadra anche se ci siamo, piacevolmente, abituati a vedere giocare bene chiunque sia chiamato ad indossare la maglia della Robur e questo é sicuramente uno dei punti di forza del Mister.
SALVEZZ
La Robur vince l'importante sfida di Bergamo, contro l'Atalanta, raggiungendo così quota 39 punti e quindi, come nel nostro titolo, manca solo una lettera per scrivere finalmente la parola che più ci interessa.
E pensare che il Siena si é presentato senza alcune importanti pedine e la partita si era subito messa male perché il "motorino" Schelotto aveva segnato dopo appena nove minuti.
Ma qui si é vista tutta la determinazione degli undici in campo e, dopo appena quattro minuti, si é giunti al pareggio con un rigore realizzato da Larrondo. E poi, a fine partita, lo splendido sigillo di Mattia Destro già arrivato ad otto realizzazioni.
Altra nota negativa poi che faceva venire strani pensieri erano le notizie che arrivavano dallo Stadio di Via del Mare dove il Lecce stava letteralmente strapazzando la Roma addirittura per quattro a zero.
Godiamoci quindi questa bella sorpresa di Pasqua e questa "meravigliosa classifica" che ci pone in una posizione a metà con dietro squadre come Cagliari, Atalanta, Bologna, Fiorentina, Parma, Genoa, ecc.
Ad essere sinceri eravamo anche arrivati a questa partita di oggi un pò amareggiati vuoi per queste continue notizie sul Calcioscommesse che sembrano rappresentare veramente la manna dal cielo per i giornalisti sortivi ma anche per certi scritti che non ritenevamo adatti in questo delicato momento dove si sta lottando per salvarsi e quindi, al gol decisivo di Destro, la nostra gioia é stata incontenibile tanto da emozionarci un pò e questo, in un mondo così poco umano, ci ha fatto anche piacere.
FORZA SIENA
A BERGAMO PER FAR PUNTI
Crediamo che in questo momento, quando ancora non si é raggiunta la salvezza, si debba parlare di calcio giocato e non dei tanti problemi che, anche se ci sono, possono creare turbative in questo delicato momento.
Sabato prossimo, vigilia di Pasqua, il Siena se la dovrà giocare a Bergamo contro l'Atalanta di mister Colantuono e questa data ci riporta al 3 aprile 2010 quando una settantina di tifosi, tra i quali il sottoscritto, si recarono a Bergamo per quello che era un vero e proprio scontro tra due squadre in situazione disperata ed infatti, nonostante la vittoria degli orobici, Siena ed Atalanta finirono in serie B.
Questa volta, per fortuna, la situazione é nettamente diversa: I bergamaschi, partiti con sei punti di penalizzazione, si trovano a 37 punti in classifica ed il Siena li segue di un solo punto.
La posta in palio é però sempre importante perché nessuna delle due ha ancora raggiunto la salvezza e quindi non sarà una partita da prendere alla leggera.
Forza quindi, vecchia Robur, per fare punti e raggiungere al più presto il nostro principale traguardo.
Non avremmo mai pensato, dopo oltre quarantanni da tifosi, di dover pensare ad un qualcosa che riesca a far sopravvivere la nostra immensa passione. MANUALE DI SOPRAVVIVENZA
Già nel pezzo precedente abbiamo parlato di uno degli aspetti negativi che offendono la nostra passione ma ogni giorno, nei rapporti quotidiani con tanti altri sportivi, si parla sempre più di tante cose che non hanno attinenza con il calcio giocato ma che lo condizionano sempre più.
Basta fare due passi per incontrare quello che ti elenca tutte gli ultimi pettegolezzi sulla Società bianconera oppure l'altro che ne sa una più del diavolo sullo Sponsor e quindi non potendo più sopportare questo modo di essere tifosi della Robur, vogliamo proporre quello che, a nostro avviso, può rappresentare un modo per far sopravvivere la nostra grande passione.
Crediamo, in pratica, che oggi più che mai si debba dare risalto a ciò che si vede in campo e quindi un ritorno alle origini quando era il calcio giocato ad attrarre la parte più importante dell'interesse dei tifosi.
Non vogliamo che questo appaia come un discorso qualunquista simile al modo di fare degli struzzi é solo che di tutti gli altri problemi si può parlare in eterno senza poter cambiare niente e con il solo risultato di vivere sempre con l'amaro in bocca e non godersi più niente.
UN PASSO DA GIGANTI
Prima di parlare della partita di oggi vogliamo ricordare uno dei presidenti della nostra Società, Paolo De Luca, che ci ha lasciati cinque anni fa e che ricorderemo sempre per la cosa che ci ha insegnato e cioé a sognare.
E' stato un insegnamento che non solo non scorderemo mai ma che ci sembra più che mai attuale vista la realtà nella quale viviamo e che può rappresentare forse l'unico modo per affrontare oggi la vita di tutti i giorni.
E questa sera, dopo aver battuto l'Udinese, la nostra posizione in classifica sembra proprio un sogno visto che ci troviamo a 36 punti, insieme al Bologna, con dietro squadre come Parma, Genoa e Fiorentina ma, soprattutto, con otto punti di distacco dal Lecce terzultimo.
La partita di oggi presentava non poche difficoltà vista la caratura dell'avversario e visti anche i suoi propositi e cioé il raggiungimento del terzo posto finale in classifica.
Dobbiamo dire che l'Udinese vista nel primo tempo non ha impressionato ed ha mostrato dei chiari limiti in difesa tanto che ci sono state almeno tre nitide occasioni per i nostri che, come é ormai abitudine questo anno, non si sono concretizzate.
Nella ripresa, anche per la stanchezza che é cominciata a farsi sentire tra le file del Siena, i friulani hanno cominciato a prendere in mano il gioco e si é temuto anche per certi episodi in area che non ci sono sembrati certo da penalty ma che si sa, quando si gioca con certe squadre, possono diventare il modo per fargli fare risultato.
Si arriva così al 25' del secondo tempo quando Destro, imbeccato alla perfezione da Gazzi, mette a segno la rete di questa importantissima vittoria.
Vittoria strameritata che permette non solo di muovere la classifica ma che da morale per i prossimi impegni soprattutto quelli con le squadre più blasonate visto i risultati che i nostri sono riusciti a fare con molte delle squadre suddette.
IL PESCE D'APRILE
Abbiamo detto era perché non ci sembra che in questo mondo attuale, così impegnato e triste, ci sia spazio per gli scherzi.
Il pesce d'aprile, soprattutto nell'ambiente scolastico, consisteva nel attaccare dietro alle spalle degli altri dei pesci ritagliati nella carta e così si andava in giro, tra l'ilarità degli altri, senza sapere il perché.
Ma il pesce d'aprile é stato rappresentato anche con vari scherzi; ricordiamo quando I goliardi della nostra Città riuscirono a richiamare tanta gente al Rastrello dove era stata pubblicizzata un'amichevole di lusso tra il Siena ed il Milan e poi, con le "finte" squadre in campo un piccolo aereo sorvolò lo stadio lanciando tanti foglietti con disegnato appunto un pesce.
Questa premessa per dire che non sarebbe male se, approfittando della data, si facesse un bel pesce alla squadra di Guidolin riscattando sosì il 2-1 dell'andata ma, soprattutto, regalandoci un preziosissimo ulteriore passo avanti verso la salvezza.
I friulani stanno lottando insieme al Napoli per il terzo posto attualmente occupato dalla Lazio ma, vista la grande campagna mediatica che accompagna i partenopei, crediamo che la squadra di De Laurentis abbia qualche speranza in più di riuscire nell'impresa.
Ci sarà ovviamente da stare attenti all'Udinese che, oltre al super bomber Antonio Di Natale, presenta tanti ottimi giocatori tra i quali spiccano elementi come Domizzi, Asamoah, Isla, Floro Flores, ecc.
Come fermarli? Crediamo giocando come sappiamo e come abbiamo fatto contro le squadre migliori magari cercando di andare al tiro il più possibile cosa che, sinceramente, é un po' mancata nelle ultime partite.
Indubbiamente, domani sera, il Siena vivrà un momento storico del suo trascorso calcistico affrontando i partenopei nella semifinale di Coppa Italia.
Giocheremo, come al solito, contro tutti visto che il Napoli, dopo l'eliminazione in Champion, vorrà riscattarsi almeno in Italia e poi tutti gli altri, scommettitori compresi, che vedono già gli azzurri in finale a Roma.
E forse sta proprio qui la forza della nostra Squadra abituata, da sempre, a giocarsi da sola il proprio destino e quindi anche,particolarmente motivata, a fare l'impresa.
Allora Forza Siena, dimostra che nel calcio si può ancora non solo sognare ma realizzare dei sogni che sulla carta appaiono impossibili.
A NAPOLI PER LA "STORIA"
UNO SGUARDO AL FUTURO
Dopo aver assistito ad una partita come quella di ieri contro il Novara é possibile che si avverta un momentaneo rigetto verso il calcio ed é quello che ci é successo, una volta a casa.
Ci siamo limitati a dare un'occhiata alla classifica e poi ci siamo messi a scrivere ma lungi da noi di aprire il televisore sul calcio.
Il giorno dopo, ovviamente, rimane un po' di amaro in bocca ma, se non altro, siamo più bendisposti a fare delle analisi cercando di spiegarsi il perché di quello che é successo.
Il dilemma principale che ci divora é il perché, quando si é davanti a partite particolarmente importanti per la salvezza, non si riesce ad esprimersi al meglio e, soprattutto, si lascia l'intera posta agli avversari.
Credevamo di aver trovato la soluzione a Cesena dove, dopo aver fatto sfogare gli altri per quasi settanta minuti, siamo diventati cinici e determinati vincendo nettamente.
Ma così non é stato né a Lecce, dove almeno il primo tempo si era fatta la partita, e ieri dove la sqadra di casa sembrava il Novara.
E' risaputo che le squadra riescono a giocare meglio contro chi lascia giocare e questa può essere la spegazione dei bei successi ottenuti con Juventus, Roma, Palermo e Lazio per dire le più importanti ma é altresì vero che, per salvarsi occorrono ancora punti e vanno trovati un po' contro tutti.
Crediamo quindi che alla filosofia suddetta debba subentrare una sana voglia di far punti a tutti I costi e quindi senza disdegnare dei sani pareggi; basta pensare a due punti totali invece che niente con Lecce e Novara.
Mancano dieci partite alla fine e di queste sei si giocheranno fuori (Chievo, Atalanta, Inter, Genoa, Lazio e Napoli) e quatto in casa (Udinese, Bologna, Milan e Parma); come si vede tutte squadre di un certo livello e, visto che nessuno regala, Sannino e Company dovranno dare il meglio di se stessi.
COSI' NON VA !!!
Seguendo il calcio, come tifosi, da tanti anni abbiamo imparato a non pretendere punti a tutti i costi ma a valutare il risultato per quanto si é visto fare alla nostra Squadra.
Oggi, purtroppo, non solo non sono venuti I punti ma si é fatta una prestazione senza nerbo (per non dire peggio) e ad approfittarne é stato un Novara caricato a mille dove tutti hanno corso e, dopo due grosse occasioni sprecate, hanno infilato la nostra rete per due volte.
Vista dall'esterno é sembrata proprio una partita a due facce con I piemontesi decisi a fare risultato e difronte un Siena forse appagato dalle tre vittorie consecutive precedenti oppure con la testa alla partita di Tim Cup di mercoledì prossimo a Napoli.
Comunque nessuna delle due ipotesi può giustificare quanto visto in campo perché fare risultato contro il pericolante Novara avrebbe frenato le ambizioni di Tesser e company facendoci fare un altro passo verso la salvezza e poi, quanto al Napoli, mettiamoci d'accordo perché sia Sannino che I nostri giocatori hanno sempre dichiarato di anteporre la permanenza in serie A agli altri obbiettivi. A dimostrazione di questo la squadra di oggi non era imbottita di riserve come si fa quando si vuole privilegiare altri impegni.
E pensare che tutto era cominciato al meglio con tantissimi bambini delle scuole di calcio affiliate all'A.C.Siena che avevano riempito la Curva Beneforti ed erano anche tanti coloro che avevano approfittato dell'iniziativa, sempre della Società, di proporre biglietti ad 1 euro.
Non vogliamo cadere nell'eterna diatriba sul calcio come "spettacolo" ma visto che I bambini suddetti sono poi I potenziali futuri tifosi non sarebbe male se avessero visto una partita diversa dei loro beniamini.
In campo poi si é visto veramente poco con un Gonzalez che non si é minimamente sforzato di sfruttare questa occasione di giocare tutta la partita apparendo addirittura molto più stanco dei suoi compagni ma dobbiamo dire che anche Giorgi non é stato quasi mai in partita e crediamo di non fare gli intenditori ma, ad un certo punto, pensiamo che anche il più piccolo dei giocatori delle squadre di calcio ospiti aveva capito che l'unico elemento in grado di impensierire Ujkani era Franco Brienza e tutti ci siamo chiesti perché non si é fatto in modo di portarlo più avanti evitandogli di dover portar palla e magari arrivare al tiro con più difficoltà.
Lo sfogo andrebbe oltre ma é bene fermarsi con una considerazione finale e cioé che gli obbiettivi si perseguono quando c'é la caparbietà ed anche la voglia di raggiungerli ed in questo il Novara (ci morde doverlo ammettere) questa sera ci ha dato lezione.
CON IL NOVARA PER CONTINUARE LA SERIE POSITIVA
La ventottesima giornata ci mostra degli incontri molto interessanti soprattutto per quanto riguarda la parte bassa della classifica: innanzitutto Cagliari-Cesena, Parma-Milan, Lecce-Palermo e poi Siena-Novara.
Indubbiamente la sfida contro il Novara riveste un'importanza particolare perché, in caso di vittoria dei nostri, lascerebbe la squadra piemontese a soli venti punti vanificando anche l'impresa contro l'Udinese ma, soprattutto, lancerebbe la Robur a quota trentacinque punti, molto vicina al traguardo salvezza che potrebbe benissimo essere più basso dei quaranta punti.
La partita é quindi particolarmente delicata anche perché il ritorno di Tesser, dopo la parentesi di Mondonico, sembra aver dato la scossa voluta dalla società del Novara e poi il mercato di riparazione ha portato elementi importanti quali Caracciolo, Mascara, Dellafiore, Garcia, che sono andati a rinforzare una rosa di giocatori come Rigoni, Paci, Morimoto, l'ex Rubino, Morganella, ecc.
E' d'obbligo quindi da parte di mister Sannino e squadra tutta di affrontare l'impegno con la massima concentrazione concedendo pochissimo agli avversari e stando pronti a colpire al momento opportuno.
Dispiace tantissimo di non poter più vedere in campo, per questo campionato, il nostro "arciere" Calaiò e speriamo che Sannino riesca a reperire tra gli attaccanti a disposizione (Gonzalez e Larrondo) l'elemento capace di sostituirlo al meglio.
Per questa importante partita la Società bianconera ha proposto prezzi promozionali veramente accattivanti che arrivano fino ad un solo euro per I ridotti e gli under e c'é veramente da sperare che questo sforzo venga corrisposto e si possano vedere le tribune gremite e, soprattutto, un tifo incessante per aiutare la squadra a compiere un altro importantissimo passo verso la salvezza.
AUGURI ARCIERE !
Che il contatto in area con Ceccarelli era stato molto duro lo avevamo visto tutti ma non avremmo mai pensato che Calaiò avrebbe riportato addirittura la frattura del perone sinistro.
E' veramente ingiusto che un giocatore che sta esprimendo il meglio della sua carriera in serie A debba chiudere il campionato alla ventisettesima giornata.
Emanuele ti facciamo i nostri più sinceri auguri di una guarigione più veloce possibile e siamo certi che tutti I tifosi della Robur sapranno dimostrarti tutto il loro affetto e la loro riconoscenza.
I BIGLIETTI
Vogliamo far riflettere su di un aspetto che non ci sembra secondario e cioé quello dei biglietti: per acquistare quelli delle partite casalinghe ci sono tanti punti vendita in Città mentre quando si gioca in trasferta c'é un solo punto vendita Best Union che ha spesso dei problemi tecnici (e può succedere) ma che finisce i biglietti ed allora bisogna girare in provincia.
Non vogliamo certo sapere come funzioni l'organizzazione della società suddetta ma vogliamo sperare che questa situazione "ridicola" possa cambiare visto anche che é previsto un costo di prevendita di 2 euro e che chi ha dovuto fare il biglietto a Cesena, ne ha pagati addirittura 4.
TANTO TUONO' CHE PIOVVE
Siamo appena tornati da Cesena dove il Siena ha espugnato il Manuzzi realizzando la sua prima vittoria in trasferta per 2-0 e ci fanno ancora male le mani per quanto abbiamo incitato per tutto l'arco della partita.
Crediamo che sia stato un grosso merito dei tantissimi tifosi della Robur presenti quello di aver incitato costantemente la squadra anche quando un volitivo Cesena, privo di ben sei ha cercato nel primo tempo di imporsi.
Abbiamo sentito anche le dichiarazioni, post partita, di mister Sannino che ha ribadito una delle sue filosofie e cioé che lui preferisce I pareggi fuori ma oggi ci sentiamo di dissentire prima di tutto perché una vittoria in trasferta alla ventisettesima giornata ci sembra onesta e poi la vittoria di oggi, oltre ad essere stata ottenuta contro una concorrente per la salvezza, proietta il Siena in una posizione di classifica splendida, alla pari di Fiorentina e Bologna con 32 punti, davanti a Parma e Cagliari a 31 e, soprattutto, a sette punti di distanza dal Lecce terzultimo.
Come già anticipato il Cesena del primo tempo cerca di giocare soprattutto la carta della volontà e prova, inutilmente, ad impensierire il bravissimo Pegolo con diversi suoi giocatori: Santana, Malonga, Martinho, Del Nero ed Arrigoni.
La ripresa potrebbe rischiare di ripetere quello già visto nel primo tempo se non ci fosse l'ingresso in campo di Bogdani: é lui infatti che, appena entrato, effettua un precisissimo passaggio in area per Calaiò che viene steso da Ceccarelli ed é giunta notizia che in seguito a questo brutto intervento dovrà fare degli accertamenti. Rigore quindi battuto da Terzi, respinto da Antonioli sul palo e rifinito in rete da Franco Brienza.
Infine, sempre Bogdani, al 36', realizza la rete del 2-0.
Un'annotazioni che riguarda il pubblico di Cesena che sapevamo essere di quelli che sostengono molto la loro squadra ma, sinceramente, non pensavano di vederlo così numeroso a vedere una squadra ultima in classifica e questo é un loro grosso merito.
SALVEZZA IN CASA ?
Lo avevamo detto in tempi non sospetti e quindi non é dettato dalle ultime due nette vittorie casalinghe contro Palermo e Cagliari e cioé che la salvezza sarebbe stata ottenuta, soprattutto, in casa.
La classifica stessa sta li ad avvalorare quanto sopra visto che i punti fatti in casa (24) sono molto vicini a quelli totali (29) mentre per quanto riguarda le trasferte siamo messi meglio solo del Palermo.
Guardando però il calendario si può vedere che i prossimi impegni al Franchi sono con Novara, Udinese, Bologna, Milan e Parma e quindi si può anche ritenere che non tutti possano rappresentare successi pieni per il Siena.
Da qui la necessità di cambiare qualcosa anche in trasferta riuscendo, magari, a vincere per la prima volta ma anche a portare a casa qualche importante pareggio.
Domenica, per esempio, si gioca a Cesena squadra che in casa ha vinto solo due volte ed occupa l'ultimo posto della classifica e quindi, con tutte le attenzioni del caso, potrebbe essere una ghiotta occasione per rompere il tabù suddetto.
Inizia oggi una nuova collaborazione con un giovanissimo tifoso della Robur, Niccolò Bellugi, che potrete, per ora, seguire nella nostra rubrica "I vostri scritti"
CHE CLASSIFICA !
Siamo appena tornati dallo stadio dove il Siena ha castigato anche il Cagliari con un sonoro 3-0 e ci godiamo la classifica che, al momento, ci vede a 29 punti insieme al Parma, con un punto in più sul Bologna che sta per giocare contro il Novara e poi, cosa ben più importante, siamo tornati a quattro punti dal Lecce che é terzultimo.
Come si vede la "bagarre" che avevamo previsto si sta manifestando in pieno e quindi si potrà facilmente assistere a capovolgimenti delle posizioni in classifica e questo deve essere ancor più di stimolo per i nostri a far bene, domenica dopo domenica, senza abbassare mai la guardia.
Oggi si affrontava un Cagliari non particolarmente pericoloso ma ben disposto in capo e che sembrava essere riuscito ad imbrigliare la manovra dei bianconeri anche per la forma approssimativa di qualche centrocampista. Così é stato fino a quando al 41', su respinta del portiere cagliaritano, Bogdani ha realizzato con una splendida girata al volo.
Nel secondo tempo Sannino ha tolto proprio Bogdani ed ha inserito Calaiò ed é proprio lui, al 36', a stoppare di petto e realizzare il raddoppio con un sinistro perfetto.
Qui dobbiamo registrare la nota, forse l'unica, meno lieta perché Calaiò notoriamente giocatore tranquillo ha avuto, dopo la rete suddetta, una reazione molto nervosa facendo prima segno con il dito al pubblico di stare zitti e poi volendosi togliere in tutte le maniere la maglia mentre allenatore e compagni cercavano di impedirglielo.
Non vogliamo star qui a creare congetture sul perché di questo suo comportamento anomalo ma, proprio per il bene che vogliamo al nostro "arciere" lo invitiamo a non dare peso a qualche critica che, giocando al calcio, può colpire chiunque; sono i fatti che contano e quindi lui, dall'alto delle sue undici reti, non deve giustificare niente a nessuno e poi noi abbiamo la memoria lunga e non ci scorderemo mai quanto da lui dichiarato dopo la retrocessione in serie B quando tanti suoi colleghi se la davano a gambe.
Tornando alla partita c'é da sottolineare la belle rete di Del Grosso, su assist di Vergassola ed anche questa é un premio per un giocatore che si é conquistato un posto meritatissimo in serie A.
CARO AMICO TI SCRIVO...
Prendiamo in prestito l'inizio di una delle sue canzoni più belle per ricordare Lucio Dalla uno dei più grandi cantautori italiani che é deceduto all'improvviso e ci permettiamo di chiamarlo "amico" peé con le sue splendide canzoni ha accompagnato tanti momenti della nostra vita e quindi ci mancherà.
Ma vogliamo anche ricordare il Dalla sportivo che aveva avuto una gran passione per Ayrton Senna ed era un grande tifoso della Virtus Bologna e del Bologna tanto che spesso le telecamere lo inquadravano a tifare al Dall'Ara.
LA BAGARRE
In questo "strano" campionato di A, tra le squadre che occupano la seconda parte delle classifica, é in atto una vera e propria bagarre che rischia di rendere ancora più avvolgente il prosieguo del torneo.
Esiste infatti al momento, anche se alcune devono recuperare, un divario minimo di punti (5) tra la quartultima e cioé noi ed altre sei squadre così come é minimo il divario (2 punti) tra il Siena e la terzultima cioé il Lecce.
Succede così che, ad esempio, domenica prossima sono in programma partite che cominciano a diventare delicate, anche in veste salvezza, per squadre che ci si spettava dovessero ambire a ben altro: ricordiamo Siena-Cagliari, Fiorentina-Cesena, Lecce-Genoa, Bologna-Novara.
E' chiaro che di questa situazione potrebbero benissimo approfittare squadre come la nostra che stata sempre indicata come una di quelle sicuramente in lotta per salvarsi e poi questo clima da rissa dovrebbe contribuire a tenere alta l'attenzione di tutte le squadre interessate senza cali di tensione che si possono avere quando una delle due squadre che si incontrano è già al sicuro.
All'andata, al Sant'Elia, finì 0-0 davanti ad un pubblico al quale il presidente Cellino aveva "imposto" una fascia portafortuna da apporre sulla fronte con disegnati i quattro mori ed allenatore era Ficcadenti (ex Cesena).
Domenica prossima sappiamo che con il Cagliari non sarà facile proprio perché domenica scorsa ha lasciato tre punti in favore del redivivo Lecce e quindi mister Ballardini farà di tutto per invertire la tendenza.
Non sarà della partita il difensore Canini (espulso contro il Lecce dall'arbitro Rocchi) mentre dovrebbe rientrare Cossu ma sono comunque tanti i giocatori della squadra sarda che possono impensierire: Larrivey, Pinilla (che potrebbe non giocare), Conti, Thiago Ribeiro, Ibarbo, Dessena, l'ex Ekdal, ecc.
C'é anche da augurarsi, in questo clima di caccia alle streghe, che venga designato un arbitro sul tipo di Gava che, sinceramente, non ci é sembrato dei peggiori.
IL DUBBIO
I campionati di ogni squadra hanno sempre una loro identità (record positivo o negativo di punti fatti in casa o fuori, reti realizzate, rigori avuti, ecc) ma nel nostro caso c'é un dubbio che sembra ancora difficile a capire e cioé quale sia la vera identità della nostra Squadra.
Ci viene in mente proprio oggi dopo che é stato battuto per 4-1 il Palermo quando mercoledì scorso ci siamo fatti sconfiggere in casa (1-0) da un Catania tutt'altro che trascendentale.
Ma gli esempi ce ne sono fin troppi: altre partite stravinte (4-0 alla Lazio, 4-1 al Chievo), pareggi importanti (a Catania, a Torino con la Juve, a Roma, a Cagliari, in casa con il Napoli) e poi partite da cancellare come quella di Parma, di Firenze e l'ultima parte di quella a Lecce dove un black out di mezzora ha dato ai Salentini la vittoria e, purtroppo, anche nuova forza per lottare ed oggi hanno dato subito un esempio.
Chiaramente si deve vivere alla giornata ma veder giocare, praticamente tutti, bene e con la grinta di oggi fa piacere ma vorremmo che almeno lo spirito fosse questo e allora ogni dubbio sarebbe fugato.
La classifica si é accorciata per noi ed ora la terzultima (Lecce) é a soli due punti e quindi la concentrazione deve essere massima a cominciare da domenica prossima contro il Cagliari che farà di tutto per riprendersi i punti che la squadra di Cosmi gli ha tolto oggi in casa.
Ultima annotazione riguarda la risposta che il pubblico di Siena ha voluto dare oggi, dopo che qualcuno aveva addirittura parlato di contestazioni; oggi gran tifo, applausi per tutti ed ovazioni per chi é uscito ma, in fondo, un comportamento non troppo dissimile dalle altre partite interne.
Speriamo che il dubbio suddetto possa essere svelato prima della fine del campionato ma, in caso di raggiunta salvezza, siamo ben disponibili a tenercelo magari proprio per ricordare questo torneo.
CON IL PALERMO PER RIPARTIRE
Domenica arriva il Palermo di Bortolo Mutti e deve essere l'occasione per Sannino & Company per ripartire al meglio verso il raggiungimento della tanto come avevamo previsto e puntuale come un orologio svizzero, dopo le ultime due partite perse, ecco dilagare la guerra tra buonisti e non: in questi giorni, nelle trasmissioni sul calcio della nostra Città, si é sentito veramente di tutto.
C'é chi ha chiesto apertamente la testa di mister Sannino, chi é andato a rispolverare lo "zoccolo duro" dei duemila tifosi, tutto per giustificare o meno i mugugni di una parte del pubblico.
Chiaramente vogliamo dire il nostro pensiero e cioé che il bene di tutto il pubblico deve essere solo il bene del Siena inteso in senso lato e soprattutto come il colore delle maglie.
Non si può, appena le cose non vanno, dividersi come si fosse di due diverse tifoserie e, addirittura, sentirsi superiori a quelli che sono venuti dopo allo stadio ma che, quando c'é la campagna abbonamenti, si invitano a sottoscriverli.
Chi scrive segue la Robur da oltre quarantanni ma non per questo si sentirà mai autorizzato a demonizzare chi, nei modi dovuti, esprime le proprie idee né, tantomeno, si sentirà superiore o diverso da chi é venuto dopo.
Ma veniamo al calcio giovato che é meglio e quindi a parlare del Palermo: la squadra siciliana si trova nella parte più alta della classifica con 34 punti fatti praticamente tutti in casa (30) mentre il bilancio in trasferta va rilevare soli 4 punti ponendo i rosanero all'ultimo posto dopo di noi (5 punti).
Questo dato va preso ovviamente come tale in quanto il Palermo é delle squadre che ha segnato di più con elementi come Fabrizio Miccoli, Budan, Hernandez e poi ha tanti ottimi elementi come l'ex Balzaretti, Barreto, Ilicic, Zahavi, ecc.
Preferiamo non fare mai pronostici ma ci viene di pensare che si possa riuscire a giocare meglio e quindi fare risultato contro una squadra come questa ma forse, in cuor nostro, lo diciamo per quello che abbiamo visto nelle ultime due gare.
A MENTE FREDDA
Sbollita un po' l'arrabbiatura di ieri sera per aver visto "sciattare" anche il secondo scontro diretto per la salvezza, oggi ci ritroviamo frastornati e con un gran bisogno di chiarezza.
Vorremmo, ad esempio, sapere quali passi ha fatto la Società per tutelarsi riguardo agli arbitraggi che rischiano di diventare una costante negativa di tutte le partite del Siena oppure ci si é limitati alla visita fatta ieri sera dal presidente Mezzaroma allo spogliatoio del signor Russo.
Ci piacerebbe conoscere meglio quali sono i rapporti all'interno della Società che si continua a dire buoni quando dalle stesse dichiarazioni degli addetti ai lavori traspare tutt'altro.
Poi vorremmo chiarezza sulle condizioni fisiche di qualche elemento che viene tenuto fuori e si continua a sentir dire che non ha acciacchi tali da precludere il suo utilizzo.
Tutto questo perché siaanche mo anche noi convinti che più l'ambiente é sereno e coeso e più si riesce a raggiungere certi risultati ma questo clima non può essere richiesto solo dal pubblico quando le altre componenti sono in contrasto.
Il pubblico ci sembra che anche quando non si vinceva per un certo periodo non abbia mai fatto storie come non ha fatto tragedie per un mercato di riparazione a dir poco modesto ed ora segue in casa e fuori con la solita voglia di sostenere la squadra e chiede solo di essere ripagato da prestazioni decorose.
Cerchiamo quindi, fin dalla prossima con il Palermo, di ritrovare tutti il giusto equilibrio e questo non si ottiene certo con dichiarazioni come quella di Sannino nella Gazzetta dello Sport dal titolo "qui contestavano anche Conte"....ad ognuno il suo pinzo!
CATTIVI PENSIERI
Crediamo che siano stati molti gli sportivi Senesi assaliti da cattivi pensieri dopo la sconfitta interna contro il Catania, partita che ha visto la squadra etnea portare a casa l'intera posta con il minimo sforzo (un rigore) contro un Siena che, se si esclude lo sterile assedio finale, é mancato soprattutto come cuore e dinamismo.
Il primo cattivo pensiero crediamo sia andato all'ennesimo arbitraggio negativo perché quello del signor Russo che, ancora una volta, é stato scientifico lasciando correre sulle numerose perdite di tempo e sulle ammonizioni dei giocatori del Catania e sui falli da rigore nei confronti dei nostri. Questi atteggiamenti, abbastanza frequenti nei confronti del Siena, diventano preoccupanti perché sono emersi maggiormente in questi due ultimi scontri diretti e quindi possono far pensare ad un disegno volto ad eliminare il Siena dalla massima serie (magari per motivi di scarso pubblico, di impianto sportivo, ecc).
L'atteggiamento del primo tempo dei nostri é stato decisamente inferiore ad ogni aspettativa da parte di quasi tutta la squadra tanto da far pensare a quando nelle squadre di calcio serpeggia una certa scontentezza nei confronti del mister e lo si vuole mettere in difficoltà.
Ma il pensiero più negativo ci viene riguardo a mister Sannino che, dopo l'intervento fatto in settimana ad una emittente locale, ha voluto dire che la squadra "nel secondo tempo ha dato tutto e non meritavamo di perdere" e poi ha ribadito che siamo a due punti dalla terzultima e che il pubblico non deve contestare ma incitare.
Siccome siamo tra quelli che siamo usciti con la voce abbassata per aver incitato tutta la partita, evitiamo di commentare le parole del Mister ma ci sembra di intravedere, dalle sue ultime esternazioni, una grossa mancanza di tranquillità e non vorremmo che, in questo momento, trasmettesse questa ai giocatori.
Infine un pensiero positivo va a capitan Vergassola che, in questa prestazione negativa, si é permesso ancora una volta di dare l'esempio facendo vedere quale era lo spirito giusto per affrontare anche questa sfida.
Domenica arriverà il Palermo, unica squadra come noi a non aver mai vinto in trasferta, e si dovrà tornare a far punti con tutti i mezzi che abbiamo ma concentrati al massimo.

Ieri sera, durante la trasmissione di un'emittente locale, é intervenuto in diretta mister Sannino per ribadire, principalmente, che la posizione in classifica é ancora in linea con il programma della Società e che quando si fa informazione bisogna conoscere lo stato delle cose per non dire "aria fritta". Premesso che le trasmissioni sul calcio a Siena sono state, da sempre, criticate per il buonismo che le contraddistingue da parte sia dei conduttori che degli ospiti tanto che si sono avute anche delle "epurazioni" quando si andava oltre le righe e quindi non capiamo, specie dopo partite come contro Fiorentina e Lecce, cosa si dovrebbe fare: probabilmente eliminare ogni intervento degli sportivi e far leggere un comunicato della Società da un imperscrutabile addetto, roba da emittente bulgara. Caro Sannino, noi l'ammiriamo e stimiamo per quello che ci ha fatto vedere ma siamo profondamente convinti che a prestazioni come quella di Lecce, dove c'é stato un black out di mezzora e abbiamo preso quattro reti da una diretta concorrente, alla seconda vittoria in casa, la risposta non la debbano fornire le parole degli addetti ai lavori ma deve venire, esclusivamente, dal campo.
L'INTERVENTO
MAL DI TRASFERTA
Basta dare un'occhiata alla classifica per rendersi conto di quale sia il problema per la nostra squadra e cioé il "mal di trasferta" visto che, insieme al Palermo, sono le sole due squadre a non aver mai vinto in trasferta e quindi, come per tutti i mali, urge individuare le cause, trovare i rimedi e quanto prima riuscire a guarire.
Noi, da semplici spettatori, possiamo scrivere libri di ipotesi che ci vengono in mente per invertire questa brutta tendenza ma sta a chi, come Sannino, é a contatto continuo con lo spogliatoio sistemare questa situazione che può diventare pericolosa.
Specie dopo la netta sconfitta di Lecce si fa un gran parlare, tra gli sportivi, di quelle che possano essere le cause di queste performance negative esterne: c'é chi sostiene che, almeno nelle partite più importanti, non si possa fare a meno di quegli elementi più tecnici che abbiamo, c'é anche chi pensa che il turnover in trasferta non debba preservare sempre qualcuno in attacco. C'é poi chi vede fuori un atteggiamento un po' supponente dovuto alle ottime prestazioni fatte con le grandi oppure un atteggiamento meno combattivo rispetto a come ci si esprime tra le mura amiche.
Come si vede tutto e l'opposto di tutto ma una cosa é certa e cioé che, per salvarsi servono punti e questi devono uscir fuori, in casa od in trasferta, e visto che é molto difficile che si riesca a mettere a frutto tutti i punti delle partite al Franchi (otto in totale), sarà bene strapparne un pochi anche fuori magari trasformando qualche sconfitta in un pareggio.
Intanto, tra due soli giorni, ci sarà il recupero contro il Catania di Montella: giocheremo in casa e questo ci sembra diventato un fattore importante; allora spazio a chi sarà in grado di dar vita ad una prestazione all'altezza di questo temibile avversario e, soprattutto, che arrivino quei tre punti che ci permetterebbero di riportare a cinque il distacco dal Lecce.
LA CENCIATA
Il Siena va a Lecce per l'anticipo delle 12,30 e, visto che siamo nel bel mezzo del carnevale, si concede una bella cenciata; non vi lasciate ingannare dalla attuta del momento ma, in verità, siamo parecchio alterati per il risultato di una partita importante che avevamo sperato sicuramente diverso e che ci sgomenti e pensierosi. Aver visto le ultime partite con le squadre più forti ed anche l'inizio dello scontro di Via del Mare, a Lecce, ci aveva dato l'illusione di una cavalcata finale piena di soddisfazioni ed invece la partita contro i salentini ha visto spegnersi sempre più i nostri e venir fuori soprattutto i due giocatori avversari più veloci e cioé Luis Muriel e Cuadrado ed il risultato é stato schiacciante e cioé 4-1 per la squadra di Cosmi. Sulla prestazione di oggi ci sarebbe da parlare per un mese e forse non basterebbe a meno che si ricorresse ad uno psicanalista; uno scontro diretto, dopo che all'andata si era vinto per 3-0, ed almeno mezzora di partita in vantaggio facevano sperare in quello che tutti sognavamo e cioé di chiudere il conto con la più vicina delle dirette avversarie ed invece tutto é cambiato e si sono visti errori nelle sostituzioni ma anche errori gravi in area. Di contro una squadra che ha ben pescato nel mercato ma abbastanza modesta ed una situazione societaria non certo invidiabile. Siamo così delusi che, una volta tanto, non vogliamo dare troppa importanza all'arbitraggio, come al solito non positivo, ma oggi é mancata la corsa, l'intensità, i tiri da fuori e poi il fatto che non si sia mai riusciti a a vincere una partita in trasferta fino ad oggi la dice lunga così come crediamo abbia importanza la rosa che si manda in campo, soprattutto, nelle partite più importanti. In un campionato, si sa, ci sono momenti positivi e negativi ma é importante analizzare soprattutto quelli negativi per far si che non abbiano a ripetersi e, soprattutto, per evitare di rimpiangere punti indispensabili per raggiungere la salvezza. Quindi mettiamo anche la partita di oggi nel sacco dei rimpianti (in buona compagnia con Inter, Fiorentina, ecc) e prepariamoci ad affrontare le prossime tre gare interne con lo spirito giusto.
CHE BELLO E' ......
Mai come in questo momento ci viene istintivo di canticchiare il motivo che ci ha accompagnati durante la breve cavalcata dalla B alla A ed anche durante i festeggiamenti.
E' veramente bello, oggi, andare allo stadio e vedere la nostra Squadra giocarsela alla pari contro tutte le grandi e questo ci riempie di orgoglio e ci da la forza di incitare ancora di più i nostri beniamini.
Non dobbiamo però scordare che, dopo una partenza strepitosa, ci sono stati anche momenti meno positivi ma oggi, che la Squadra sta mostrando il meglio di sé, viene anche da pensare che partite indecorose come quella di Firenze abbiano sortito effetti positivi intesi come presa coscienza di una prestazione vergognosa e desiderio di un pronto riscatto per dimostrare il vero valore.
Domenica, all'ora di pranzo, il Siena sarà impegnato a Lecce contro una delle concorrenti per la salvezza e sarà una partita difficile perché i salentini faranno di tutto per far propri i tre punti ed il Siena dovrà cercare di strappare almeno un pareggio e crediamo che lo dovrà ottenere senza tanti tatticismi e giocando nel modo a lei più congeniale.
Il Lecce si trova, attualmente, al terzultimo posto in classifica distanziato dal Siena da ben cinque punti ed ha un ruolino di marcia negli incontri casalinghi veramente basso: una sola vittoria, tre pareggi e ben sette sconfitte ma, con la "cura Cosmi" e con i nuovi acquisti, siamo certi che darà del filo da torcere.
A proposito di Serse Cosmi abbiamo letto l'intervista riguardante la sfida con il Siena e dobbiamo riconoscere che il "vecchio marpione" ha detto una grossa verità e cioé che il Siena non é il Real Madrid e noi vogliamo aggiungere che anche lui non é José Mourinho.
INNAMORATI DELLA ROBUR
Mentre scriviamo siamo già entrati nel giorno di San Valentino e quindi, come innamorati della Robur, festeggiamo un'altra grandissima impresa e cioé quella di aver battuto la grande Roma.
E sempre in tema di amore la partita di stasera é iniziata con un minuto di raccoglimento per ricordare un tifoso che era veramente innamorato della Robur, Lorenzo Guasparri, al quale la Curva Robur ha voluto dedicare una bella coreografia. Questa sera il nostro amore é stato ricambiato nel migliore dei modi da mister Sannino e squadra tutta con la terza prestazione positiva contro tre grandi squadre (Juventus, Napoli e Roma) ed una vittoria che, oltre a muovere la classifica, permette di andare a giocarsela a Lecce (terzultima in classifica) con ben cinque punti di vantaggio. Ma veniamo a parlare dei particolari della partita di stasera e la prima cosa che ha colpito gli spettatori é stato quando hanno scoperto che in panchina del Siena non figurava nemmeno un attaccante. Poi però é iniziata e la squadra di Sannino ha gettato al vento almeno tre nitidissime occasioni da rete e questo ha fatto temere perché, come si sa, nel calcio chi sbaglia troppo viene spesso punito. Così non é stato anche perchè la Roma si é fatta pochissimo pericolosa e poi, nel secondo tempo, é addirittura arrivato il rigore trasformato dallo specialista Calaiò. Quello che avevamo sperato si sta avverando e cioé la Robur in casa é veramente micidiale e, con il suo gioco asfissiante, riesce a mettere in difficoltà qualunque avversario. Altra cosa importante é stato l'incitamento che i tifosi bianconeri hanno dato alla squadra soprattutto nei momenti finali quando aveva arretrato non poco il baricentro e la Roma cercava di concludere a rete; c'é stato soprattutto un "Siena, Siena" da brivido, gridato da tutta la tifoseria del Siena, che non si sentiva da tempo.
Ci rifacciamo alla celebre frase che Gaio Giulio Cesare pronunciò dopo la battaglia di Zela e che oggi viene ricordata, purtroppo, più per un famoso spot pubblicitario. Il nostro desiderio più grande, incontrando la Roma, é proprio quello di limitare al massimo la squadra giallorossa impedendogli di vincere e magari, come già successo in passato, fare nostra l'intera posta. Abbiamo appena seguito le uniche due partite di questo "anomalo" pomeriggio di campionato e, purtroppo, entrambe hanno visto fare un passo avanti a due delle nostre inseguitrici portando il Lecce a soli due punti da noi ed il Novara a quattro e, anche se dobbiamo ancora giocare due partite rispetto alle suddette, non c'é da concedersi distrazioni. Domani sera crediamo alle 20,45, anche se la Roma sta facendo grosse pressioni per anticipare alle 18, il Siena affronterà la Roma di Luis Enrique una delle squadre più forti di questo campionato ed alla quale l'allenatore spagnolo ha saputo dare un'impronta tipica delle squadre iberiche. Non saranno della partita il "simpatico" De Rossi e Burdisso mentre sembra che l'attaccante Osvaldo possa recuperare; rivedremo gli ex Rosi e Taddei e soprattutto i giovani "gioiellini" che la Roma é riuscita e reperire sul mercato e che stanno facendo vedere quanto di meglio ci si aspettasse da loro; parliamo di Lamela (classe '92), Pjanic e Bojan Krkic entrambi classe '90 e Borini (classe '91) e poi, dulcis in fundo, capitan Totti uno di quelli da guardare a vista perché può "far male" in qualunque momento. Non sappiamo ancora chi manderà in campo Sannino ma viste le altre prestazioni e soprattutto visto quello che da chi va in campo crediamo di assistere ad una buona prestazione e, ancora una volta, ci sentiamo di fare appello ai nostri tifosi affinché, nonostante le condizioni meteorologiche avverse, accorrano numerosi ad incitare la Robur.

VENI, VIDI E BASTA
LA GIUSTA VIA
Ieri sera allo stadio, in occasione della splendida vittoria contro il Napoli, si respirava veramente un clima positivo: si avvertiva una partecipazione di pubblico che, ad esempio in gradinata, ci ha riportato a qualche tempo indietro quando eravamo meno ma un po' tutti facevano tifo.
Il pubblico sembra aver, finalmente, capito che l'incitamento é importante per chi va in campo e soprattutto per quei giocatori che vanno spesso in panchina e quindi partecipa con maggior calore ma anche con maggiore continuità.
E' chiaro che il comportamento della squadra ha un grosso peso sul pubblico ma, in questo senso, il trend casalingo é stato veramente buono tanto che dei venti punti attuali in classifica ben quindici sono stati fatti al Franchi.
Allora pensiamo che la formula giusta per ottenere il traguardo salvezza passi proprio dalle partite interne dove l'impegno deve essere massimo sia per la squadra che per il pubblico; in questo senso dobbiamo sottolineare il grande lavoro che sta facendo mister Sannino per far ruotare un po' tutti i tanti giocatori a disposizione e questo, tranne pochissime eccezioni, sta dando veramente ottimi risultati.
Da qui alla fine del campionato sono ben nove le partite che la Robur giocherà in casa e queste andranno sfruttate al massimo sforzandosi anche di trovare un maggior equilibrio in trasferta dove, ad oggi, non si é mai vinto e questa é una nota veramente dolente.
Ma intanto godiamoci questo momento senza lasciarsi frastornare da indiscrezioni su questo o quello ma concentrandosi su quella che é la vera passione per la Robur; sia chiaro però che, come facciamo da sempre, siamo anche attenti a tutto quello che succede e quindi, visto che tanti si scandalizzano se qualcuno protesta di questi tempi, vogliamo ricordare che la protesta, motivata e corretta, é uno dei mezzi che hanno i tifosi per far sentire la loro voce e forse se qualcuno di quelli che si scandalizza fosse stato presente al dialogo con i giocatori al Garden, dopo la disfatta di Firenze, avrebbe contribuito anche lui a far presente la propria arrabbiatura senza parlarne in altre sedi.
GRANDE ROBUR
Prima di tutto vogliamo fare un plauso ai circa quattromila sportivi Senesi che sono stati presenti allo stadio per incitare la Robur in questa storica impresa che é la semifinale di Coppa Italia o Tim Cup come si cha oggi.
La situazione meteorologica e le previsioni di un freddo polare hanno fatto si che molti sportivi abbiano preferito il tepore domestico e la partita in TV ma dobbiamo dire, una volta tanto, i maghi del meteo hanno padellato almeno per Siena e
quindi, nonostante si siano viste attrezzature fantozziane, si é registrato un freddo veramente sopportabile e tutt'altro che gelido.
La partita poi ha fatto in modo di farci riscaldare ulteriormente vuoi per l'ottima prestazione dei nostri vuoi per l'arbitro dell'incontro De Marco che ci ha fatto più volte ricordare quanto una realtà come il Siena sia scomoda quando incontra le grosse squadre: oltre ad aver arbitrato a senso unico e vedendo forse che il Napoli, nonostante i "mostri sacri" che aveva in campo, non riusciva a segnare ha sorvolato su un intervento da dietro su Brienza ultimo uomo e da lì, complice un'ingenuità di Angelo che poteva buttare fuori la palla per il compagno sempre a terra, é partita l'azione che ha portato ad accorciare i partenopei.
Ma torniamo alla partita che é stata per gran parte sul due a zero per il Siena con reti di Reginaldo e di D'Agostino e che ha visto esprimersi al meglio una formazione che, quando si é iniziato, poteva far nascere qualche dubbio per l'ampio turnover che mister Sannino aveva previsto.
Dobbiamo registrare invece, ancora una volta, come l'organico del Siena sia complessivamente valido e, soprattutto, come il Mister riesca ad ottenere sempre la prestazione da tutti quando sono chiamati a scendere in campo.

PROVA D'ORGOGLIO
Oggi, più che mai, il preziosissimo pareggio contro la Juve ha proprio il sapore di una prova d'orgoglio ed é quello che tutti ci aspettavamo dopo la grande delusione di domenica.
Un punto che va al di là del solo valore numerico perché conquistato fuori, dove il Siena ha più difficoltà, e soprattutto contro una delle due candidate alla vittoria del campionato.
Un plauso a mister Sannino che ha indubbiamente messo in campo una formazione grintosa fatta di giocatori così motivati che si fa fatica a decidere chi siano stati i migliori; facciamo solo un'eccezione perché si tratta di un giocatore (Del Grosso) che anche noi avevamo spesso criticato e giudicato forse non troppo adatto alla serie A e che oggi ma soprattutto nella bruttissima prestazione di Firenze é stato uno dei migliori se non il migliore.
Rinfrancati da questa prestazione super di Torino ci accingiamo a giocare una serie ravvicinata di partite e quindi la speranza é di veder scendere in campo elementi determinati come oggi e questo unito al fatto che il pubblico dovrà dare una grossa mano fa apparire l'obbiettivo salvezza molto più vicino.
Dimenticavamo un'annotazione particolare e cioé l'episodio del presunto rigore per la palla che ha colpito il braccio di Vergassola e qui vogliamo dire che ci ricordiamo di tanti episodi, anche più eclatanti, di rigori che non ci sono stati dati. Ricordiamoci anche che l'arbitro di oggi, intorno al ventiseiesimo del secondo tempo, aveva già ammonito Pegolo perché, secondo lui, perdeva tempo cosa che non sempre avviene e poi é brutto che una squadra come la Juve basi tutte le recriminazioni di una prestazione come quella di oggi su un rigore non dato.
GRAZIE PERINETTI
Molte volte non siamo stati d'accordo con quanto dichiarato dal Direttore Tecnico Giorgio Perinetti anche perché ci sono sembrate dichiarazioni più da presidente che da dirigente ma oggi, giorno dopo la chiusura del mercato, abbiamo apprezzato quanto Perinetti ha dichiarato e cioé che "teme di avere scontentato tutti" sia il patron Mezzaroma per non aver alleggerito la rosa ed i tifosi che tutto si aspettavano meno che il ritorno di Bogdani.
Intanto giunge notizia che questa sera non ci sarà la partita contro il Catania e vorremmo, ancora una volta, fare un plauso a chi, così intelligentemente, prevede incontri di calcio la notte a gennaio con le conseguenze che tutti possono vedere. Ma torniamo al Siena e quindi al fatto che chi voleva rimanere é stato accontentato perché, diciamolo apertamente, in questa Città i giocatori stanno molto bene ma sia chiaro che anche a Siena non piace a nessuno essere preso in giro e quindi, d'ora in avanti grande senso di responsabilità da parte di tutti. Come al solito saremo particolarmente chiari nell'esprimere il nostro modo di vedere dopo la chiusura del mercato di riparazione. Crediamo che fossero veramente pochi i tifosi che, nonostante la ridda di nomi (Cacia, Pozzi, Maccarone, Toni, Carrozza, ecc) venuti fuori da parte degli addetti ai lavori, si illudevano di veder concretizzare il mercato con l'arrivo di un valido elemento. Crediamo anche che fosse ampiamente condiviso quello che la Società andava predicando e cioé di voler evitare di comprare tanto per comprare ed anche la necessità di alleggerire il libro paga con altre cessioni rendendo così anche più gestibile la rosa a disposizione di Sannino. Oggi ultimo giorno di mercato, come é ormai prassi del Siena, dopo un tentativo andato male su Inzaghi, si é ripiegato su Erjon Bogdani una nostra vecchia conoscenza per aver militato nel Siena nei campionati 2005-06 (34 presenze e 11 reti) e 2006-07 (15 presenze e 2 reti) e senza riuscire a cedere nessun altro giocatore. Abbiamo sentito l'intervista ad Inzaghi che confermava la grande pressione che i dirigenti bianconeri gli avevano fatto ma la sua decisione di restare al Milan é stata irremovibile. A questo punto vogliamo esprimere la nostra opinione e cioé che un mese di mercato deve servire, anche se si sa che si aspetterà l'ultimo minuto dell'ultimo giorno, per intavolare delle trattative volte a preparare al meglio le mosse di mercato: il nome di Bogdani era uscito fuori circa cinque giorni fa ma senza nessuna conferma del Siena e comunque crediamo sia stato troppo rischioso arrivare al trentun gennaio e basare tutto lo sforzo su Inzaghi senza preparare un'alternativa valida rispetto a questo giocatore. Sia chiaro che non c'é niente contro l'ex bianconero ma in questo scorcio di campionato in otto presenze non ha realizzato nemmeno una rete ed a questo va aggiunto anche il fatto che, non essendo partito nessuno degli attaccanti, vediamo difficoltà anche sul suo utilizzo. E' chiaro che noi diamo un giudizio da tifosi ma guardandosi intorno preoccupa il buon lavoro di rafforzamento fatto dalle squadre che sono dietro a noi (Novara, Lecce e Cesena) e sinceramente speravamo nell'arrivo di elementi anche giovani ma con buone prospettive, ci viene in mente ad esempio Ebagua ex giocatore di Sannino. Comunque domani c'é l'importantissima sfida con il Catania di mister Montella ed é chiaro che ora si deve fare di necessità virtù quindi massimo impegno e concentrazione dal Mister all'ultima delle riserve.
Il giorno dopo la sconfitta di Firenze non si riesce ancora a digerire questa pillola amarissima; parliamoci chiaro nessun tifoso Senese pensa di avere una delle migliori squadre ma tante prestazioni avevano dato l'impressione di una squadra che riesce a sopperire al tasso tecnico non eccelso con la determinazione e la volontà riuscendo anche a fare delle "imprese", vedi TIM Cup. Tutto questo ha fatto si che dal derby di ieri ci si aspettasse proprio una bella prova di orgoglio pur consapevoli delle differenze di valori in campo ed anche che la Viola presentava un acquisto del calibro di Amauri a differenza del nostro Giorgi che non é ancora in grado di giocare. Questo é il motivo che aveva spinto tanti Senesi a raggiungere l'Artemio Franchi di Firenze con la malcelata speranza di poter fare un'altra graditissima impresa ed invece abbiamo assistito alla partita peggiore di questo campionato, una di quelle che richiedono solo le scuse di squadra e mister per tutti i tifosi bianconeri soprattutto per chi, noi li conosciamo, partono da Forte dei Marmi, Milano, ecc per seguire la Robur ovunque.
TANTO PER FARE
CHE DELUSIONE !
GRAZIE RAGAZZI
Grazie ai giocatori per averci regalato la peggiore prestazione esterna proprio in occasione di quello che, sanno benissimo, é il derby per antonomasia e cioé quello contro la Fiorentina.
Gli oltre ottocento Senesi accorsi ad incitare la Robur hanno assistito ad una prestazione incolore, senza nerbo sotto tutti i punti di vista: innanzitutto mister Sannino crediamo abbia ciccato la formazione tanto che, ad inizio secondo tempo, ha subito inserito Brienza e Bolzoni e poi tutta la squadra si é mossa con mille difficoltà e la "cartina di tornasole" é rappresentata dal fatto che il migliore dei nostri é stato sicuramente il portiere Pegolo che, in più occasioni, ha limitato la sconfitta a due sole reti.
Brutta prova tanto che é passato in secondo piano anche un rigore che l'arbitro Bergonzi non ha concesso e questa sconfitta ha fatto preoccupare i tifosi tanto che c'é stato un incontro, all'Hotel Garden, con Sannino e tutta la squadra per capire il perché di una tale prova.
In queste situazioni si va male a capire se si riesca ad ottenere qualcosa di positivo, vogliamo sperare che mister e squadra abbiano capito non solo la delusione di oggi, come Senesi, ma anche la preoccupazione per il futuro di questo campionato sotto diversi aspetti.
Tra due giorni, ad esempio, si concluderà il mercato di riparazione e crediamo non sarebbe negativo uno sforzo da parte della società per dare al mister qualche altra freccia per il suo arco; concordiamo pienamente sul fatto che non si debba prendere tanto per fare e soprattutto giocatori che non sono in forma ma, senza fare gli spiritosi con i grandi nomi, ci potrebbero essere elementi validi.
Infine ci sembra di avvertire un certo senso di abbandono della squadra nei confronti della società e questo, se vero, non é un aspetto da tralasciare soprattutto da parte del presidente Mezzaroma.
Ci é sembrato che, sconfitta difficile da digerire a parte, ci sia tanta, tantissima preoccupazione per il futuro visto anche che la classifica si é ancora accorciata dalla terzultima e tre punti sono veramente pochi.
TOUR DE FORCE
Presa visione del calendario che aspetta il Siena, almeno fino a febbraio, viene da sorridere nel constatare che gli
unici allenatori che si lamentano sono quelli del calibro di Allegri e Mazzarri. Pensando alla rosa dei loro giocatori dove tra i titolari e le riserve c'é pochissimadifferenza, cosa direbbero se si trovassero ad allenare squadre come la nostra dove, pur con l'impegno e la serietà massima di tutti, ci sono differenze innegabili tra chi gioca e chi sta in panca.
Ma tornando al calendario é ormai chiaro a tutti il progetto che é stato studiato per il nostro calcio: pochissimi spettatori e/o abbonati anche per le squadre maggiori e tantissimi abbonamenti per le TV.
In questo senso e per agevolare la riuscita del progetto suddetto si potrebbe suggerire qualche nuovo orario ad esempio le due di mattina oppure le dieci, sempre di mattina.
E pensare che un tempo ci si lamentava perché, la domenica, si giocava tutti alle quattordici e trenta mentre oggi il tifoso deve farsi un'apposita agenda per non rischiare di saltare qualche partita.
Domenica il Siena sarà in campo all'Artemio Franchi di Firenze per quello che é il nostro "derby dei derby" e mentre Sannino & Co arrivano a questo delicato appuntamento caricati a mille, per aver fatto l'impresa storica di accedere alla semifinale di Tim Cup, in casa viola si respira ancora aria di contestazione per una situazione in classifica non consona con le aspettative della tifoseria fiorentina. C'é stata si la mossa di mercato che ha permesso di portare alla Fiorentina Amauri ma ci sono ancora tante voci di mercato che riguardano altri giocatori (Cerci, Behrami e Montolivo) e che contribuiscono non poco a rendere il clima gigliato ancor più infuocato. La tifoseria fiorentina, sempre molto attaccata ai colori sociali, si é fatta sentire anche oggi con un incontro con alcuni giocatori chiedendo loro il massimo impegno. Da avversari ma, pur sempre, da sportivi capiamo perfettamente questa situazione e quindi, una volta tanto, crediamo che si potrebbe dare una mano. Come? In un modo che farebbe, indubbiamente, piacere a noi ma potrebbe rappresentare anche la chiave di volta per i tifosi fiorentini.
DIAMO UNA MANO
ORGOGLIO BIANCONERO
Molto spesso sul nostro sito usiamo parlare di "orgoglio bianconero" e ci sembra giusto specificare meglio cosa intendiamo dire.
Innanzitutto per chi scrive, che ha seguito il Siena anche quando giocava nelle serie più basse e contro le squadre più sconosciute, l'orgoglio era rappresentato dal senso di appartenenza e, perché no, dal seguire la squadra di una Città con una storia ed una tradizione importante.
Oggi pensiamo che ci siano altri motivi per sentirsi orgogliosi: il fatto di essere in serie A per l'ottavo anno, con la sola parentesi di un passaggio brevissimo in B e questa sera possiamo aggiungere, dopo la vittoria sul Chievo, il raggiungimento della semifinale della Coppa Italia.
Sempre per motivi di orgoglio non ci erano piaciuti certi commenti di ieri di alcuni giornalisti che avevano sottolineato il divario di squadre partecipanti alle partite odierne e questo oltre che ingeneroso é anti sportivo perché si dovrebbe sottolineare, al contrario, il fatto che squadre meno importanti ed attrezzate raggiungono questi livelli.
Ma, in fondo, siamo abituati a leggere e vedere trattamenti troppo diversi per le grandi squadre tanto che, se si prendesse una persona del tutto estranea al calcio, questa potrebbe benissimo ritenere che sono quattro o cinque squadre a giocare in serie A.
Oggi, insomma, il nostro orgoglio bianconero ha avuto un altro sussulto e dobbiamo anche essere orgogliosi di quel centinaio di nostri tifosi che sono andati a Verona con il rischio di non vedere la partita per via del sisma che ha colpito anche quella zona.
COPPA ITALIA ?
Questa manifestazione, fondata nel 1922, ha rappresentato spesso un dilemma per i sostenitori delle squadre partecipanti combattuti sull'importanza da attribuire alla suddetta.
Infatti il torneo, poco appetito dagli sportivi italiani, era andato incontro ad un declino costante e quindi si sono dovute studiare varie nuove formule per renderlo più interessante.
Dobbiamo dire che la forma attuale sembra essere certamente più interessante in quanto, sempre con il sistema dell'eliminazione diretta, la squadra che vince il trofeo ottiene la qualificazione alla fase a gironi della UEFA Europa League per la stagione seguente.
Abbiamo premesso tutto questo per sottolineare l'importanza che riveste anche per il Siena la partita di mercoledì prossimo a Verona contro il Chievo per poter accedere alla semifinale; una sfida contro una squadra alla portata ma che arriva in una settimana molto delicata perché domenica prossima il Siena andrà a giocare a Firenze per il derby dei derby.
PAREGGIO AMARO
Prima della partita di oggi con il Napoli avevamo scritto che, nonostante tutte le difficoltà e la differenza tecnica tra le due squadre, la palla é tonda ed avevamo auspicato una prestazione super dei nostri.
Siamo stati realmente accontentati perché oggi, se si escludono alcune bellissime parate di Pegolo, l'occasione migliore nel primo tempo l'ha avuta Calaiò e solo la traversa ha salvato il portiere partenopeo.
Poi, su un errore difensivo del Napoli, l'arciere si é fatto perdonare e solo una prodezza di Pandev, verso la fine, ha fatto pareggiare i partenopei.
Ma sono stati tutti i nostri, con una prestazione alla grande, a far si che si sia combattuto alla pari contro dei campioni tra i migliori della serie A e, dobbiamo aggiungere, contro un arbitro che é stato veramente il peggiore in campo; parliamo del sig. Damato di Barletta (un posto dove dovrebbero essere esperti di disfide) che si é meritato addirittura un coro di "venduto, venduto" per un comportamento che ha dell'incredibile: ha sorvolato su moltissimi falli dei Napoletani non tralasciandone nemmeno uno dei nostri e più volte ha mostrato grande incertezza cambiando, in corso di gara, le sue decisioni; quando poi ha finalmente potuto indicare il dischetto per il calcio di rigore in favore del Napoli ha pensato bene di completare l'opera dicendo qualcosa al nostro Pegolo un secondo prima del tiro e, per fortuna, della sua parata.
Si continua a parlare di sport sano, di partite regolari e si mandano in giro personaggi come il suddetto al quale é mancato solo, quando il Napoli ha pareggiato, di esibire una sotto maglietta azzurra con la scritta "UNO DI VOI".
Ma torniamo alla bella prova dei nostri che ricordiamo presentavano in campo alcuni elementi recuperati in estremis vedi Brienza e Bolzoni ma anche l'inossidabile capitan Vergassola che rientrava dal lungo infortunio.
Queste sono le partite che danno morale e che devono essere anche di ulteriore stimolo per la Società affinché si facciano gli sforzi necessari per affrontare il lungo girone di ritorno al meglio.
Sul pubblico, infine, siccome ci é venuto a noia ad essere gli unici che continuano a dirsi contrari alla promiscuità, specie in alcuni settori, abbiamo potuto constatare ancora una volta che gli incassi vincono alla grande sulla incolumità degli sportivi e quindi d'ora in avanti non spenderemo un solo rigo sull'argomento perché siamo si convinti che nel nostro stadio sono troppi i posti che non vengono occupati dai tifosi di casa ma siamo altresì convinti che si debbano mettere dei limiti numerici agli ospiti.
LA PALLA E' TONDA
Non ci é mai piaciuto chi, soprattutto in momenti di difficoltà, accampa scuse di ogni tipo; pensiamo infatti che questo sia un modo fuorviante per affrontare la realtà. Ma andiamo al caso concreto e cioé al Siena, in questo periodo di scuse ce ne sarebbero fin troppe: il cambio dell'allenatore a Parma, il rientro di Lavezzi domenica prossima con il Napoli e, facendo una previsione, la presenza di Amauri, neo acquisto, a Firenze. Possiamo aggiungere, per il gioco perverso delle diffide, l'assenza di almeno due dei migliori elementi nelle ultime partite e c'é timore anche di altre assenze importanti per infortunio quindi ce ne sarebbe a sufficienza per giustificare tutto e tutti. Ma se si cadesse in questo modo di ragionare, i risultati potrebbero essere più che negativi soprattutto perché, umanamente parlando, si potrebbe creare una sorta di scudo difensivo che creerebbe alibi in serie. Tutto questo non deve succedere e quindi, già dalla prossima con il Napoli, si dovrà sopperire con una prova maiuscola di tutti coloro che andranno in campo molti dei quali avranno in comune con gli avversari solo il fatto di giocare in serie A. Sono sfide, sulla carta difficilissime, che devono però esaltare chi partecipa se non altro per la soddisfazione massima se si riuscisse a fare un risultato positivo. Mentre scriviamo queste nostre considerazioni, dettate come al solito dalla nostra passione per il calcio sano, apprendiamo che il sig. Carobbio, durante il lungo interrogatorio odierno riguardo al Calcio scommesse, ha pensato bene di rammentare anche la partita Novara-Siena dello scorso anno per la quale sarebbe stato interpellato dai cosiddetti "zingari" ma non avrebbe accettato. Preferiamo non commentare e quindi saranno i nostri lettori a dare ognuno il suo giudizio. Per rifarsi la bocca ci piace sottolineare il gesto di uno dei nostri futuri avversari più pericolosi, Edinson Cavani, che in questi giorni é andato personalmente a far visita ai piccoli degenti dell'ospedale di Napoli. __________________________________________________________________________________________________________________________________________ L'INVASIONE AZZURRA In tutti gli stadi dove va a giocare il Napoli ci si aspetta sempre un'invasione di tifosi partenopei ed anche noi crediamo che domenica prossima, contro il Siena, anche se mancheranno un po' di quelli che hanno fischiato a fine partita con il Bologna ci saranno centinaia e centinaia di supporter azzurri che risiedono ovunque.
Ricordiamoci, infatti, che il Napoli é la quarta squadra italiana per numero di tifosi e questi sono dappertutto, estero compreso. Vogliamo sperare che si siano adottate tutte le misure affinché i suddetti possano assistere alla partita in settori appositi dove possano tifare a loro modo; sappiamo che non sono certo di quelli che assistono alla partita come gran parte degli altri pubblici ma amano cantare e muoversi a modo loro. Ritorniamo solo su quello che, più volte, abbiamo ribadito e cioé che, in queste occasioni, si potrebbe liberare il settore Beneforti e far stare i tifosi ospiti in tutta la curva. Chi, come noi, é stato al San Paolo ha potuto vedere la partita da una specie di bunker e, quando ci si sporgeva per vedere il tifo napoletano molto più in alto, venivano alla mente quei film storici dove i cristiani erano sistemati nelle parti più basse degli anfiteatri. Non ci sembra che il nostro settore ospiti offra una vista disagiata e quindi perché non convogliare i napoletani nella curva verso San Domenico ottenendo così di farli tifare tutti insieme ed evitando i rischi di una promiscuità pericolosa negli altri settori? Nel nostro pezzo precedente avevamo parlato di troppo nervosismo in campo ma, dopo aver sentito l'intervista a Perinetti nel dopo partita, vogliamo aggiungere qualcosa. Sentire un Responsabile Area tecnica che a metà gennaio e dopo una sconfitta per tre a uno si dice apertamente contrariato per le domande sul mercato che considera come controproducenti paragonandole a delle pugnalate alle spalle, ci sembra proprio troppo. Prima di tutto queste domande, in questo periodo, sono comuni a tutti gli addetti ai lavori e non ci sembra di aver riscontrato reazioni come questa da altre parti; poi si dovrebbe anche tener conto dell'ambiente dove si lavora e pensiamo che, in questo senso, Siena sia un paradiso per chi si muove sul mercato. Si é riscontrato solo un accenno di contestazione solo per ricordare la necessità di fare qualche mossa di mercato poi niente anche se si sono già visti "accasare" diversi giocatori che sembravano interessare a Perinetti e, di contro, é arrivato un elemento che, anche se seguito da due anni, non é esperto di serie A e non era tra quelli suddetti. Ma, cosa ben più importante, vogliamo sottolineare l'apporto che il pubblico Senese sta dando a squadra e società in casa e fuori. Cosa si vuole di più? Crediamo che di più significhi sostituire gli esseri umani allo stadio con le famose gigantografie di pubblico come a Trieste.
Avevamo scritto dell'importanza di fare punti nella partita di oggi contro il Parma per allontanarsi ulteriormente dalla zona calda della classifica ed invece il Siena esce sconfitto per 3-1 e ci sono diversi motivi per vedere in questo risultato un chiaro "segnale di pericolo". Intanto dobbiamo dire che il cambiamento di allenatore in casa gialloblu ha sortito un certo effetto ma ci é sembrato che la squadra di Donadoni fosse tutt'altro che trascendentale lo dimostra anche il fatto che se non si fosse segnato in fuorigioco per ben due volte (con Destro e Calaiò) si sarebbe pareggiato senza rubare niente. C'é poi un altro pericolo rappresentato dal troppo nervosismo di alcuni dei nostri e questo porterà la squadra a giocare contro il Napoli priva di Rossettini e Gazzi. Inoltre la classifica si é fatta più corta non solo per la nostra sconfitta ma soprattutto per le vittorie di Cesena e Lecce e quindi i punti di vantaggio sono diventati solo tre sul Cesena. Guardando poi ai prossimi impegni non c'é certo da stare tranquilli visto che ospiteremo il Napoli in casa e poi andremo a giocare a Firenze. Ma non é certo il momento di abbattersi ed anche oggi vogliamo cercare qualcosa di positivo e quindi vogliamo sottolineare, anche se per uno scorcio di partita, il rientro di capitan Vergassola ed anche il fatto che mister Sannino abbia rivisto, in corso d'opera, il suo modulo di gioco dal 4-4-2 al 4-3-1-2 mettendo Franco Brienza nella posizione che in molti auspichiamo da tempo. Ultimissima annotazione ed invito alla Società a fare tutto il possibile per cercare di trovare qualche elemento valido sul mercato che possa venire utile alla causa. Domenica prossima i nostri vanno a giocarsela a Parma in un ambiente deluso ma che, come spesso accade nel calcio, ha sostituito proprio in questi giorni l'allenatore con il notissimo Donadoni e quindi c'é da aspettarsi una prova migliore delle ultime soprattutto da parte di quei giocatori che non avevano simpatia per mister Franco Colomba. Messo in conto tutto questo ci aspettiamo da parte dei bianconeri un comportamento molto simile a quello che hanno avuto contro la Lazio quando, ricordiamoci, si é rivista una buona forma fisica ed un cinismo nel realizzare le occasioni avute di tutto rispetto. Vogliamo anche aggiungere che ci é sembrato poco simpatico il voler sminuire l'impresa dei nostri come se il netto 4-0 fosse dovuto più ai demeriti dei laziali che alla bravura del Siena. Indubbiamente la squadra di Reja ha avuto una giornata molto negativa ma in campo non c'era la Primavera e quanto ad assenze anche al Siena mancava qualcosa come D'Agostino, Vitiello ed il portiere titolare. Allora andiamo a Parma senza timori per aggiungere qualche altro punto alla già buona classifica mentre si continua a guardare il calciomercato, soprattutto degli altri, visto che ad oggi non ci sono novità. A proposito di mercato vogliamo fare un encomio al signor Paolo Fabbri, agente di Maccarone, che consideriamo un "fenomeno" per quanto riesce ad essere presente sui vari siti di calcio, a Sky e, soprattutto, nella pagina del Televideo dedicata al Siena dove, praticamente tutti i giorni, parla del suo assistito come se rappresentasse l'unico interesse per il Siena. VIETATO CONTESTARE Avevamo appena scritto che il pubblico di Siena si meritava un intervento sul mercato anche perché, nonostante le ultime deludenti partite, non c'erano state forme di contestazione ed ecco che sabato pomeriggio, all'inaugurazione del nuovo impianto di San Miniato, c'é stata una protesta nei confronti del presidente Mezzaroma. Siamo ormai avvezzi a certe cose e quindi, prima ancora di scandalizzarsi come hanno fatto tanti, ci piace analizzare quello che succede e crediamo anche di non sbagliare troppo nel ricercare qualche elemento di disaccordo, con l'attuale dirigenza, addirittura da quanto successo in serie B in occasione della partita interna contro il Varese. Oggi, poi, sul Corriere di Siena c'é un articolo dove, addirittura, si dichiara che a Siena non ci può essere contestazione alcuna anche perché é un miracolo che si sia in serie A per una realtà come la nostra. Ecco questo, per noi, é veramente troppo perché fa apparire il nostro pubblico come un gregge di pecoroni che non si possono permettere, servi sciocchi, di dire alcunché per nessun motivo; non vogliamo aggiungere altro perché abbiamo molta più stima e considerazione dei nostri tifosi e vorremmo solo aggiungere un paradosso: poniamo che non solo non si prenda nessun valido elemento ma che, addirittura, ci si privi di alcuni dei migliori, cosa si pensa dovrebbero dire gli sportivi, secondo il Corriere stare zitti ed aspettare di retrocedere? La vittoria di questa sera, contro la Lazio, assume dei significati particolari per più motivi: innanzitutto i tre punti meritatissimi che hanno permesso di raggiungere quota diciotto punti in classifica, quasi la metà di quelli che si pensa possano servire per salvarsi. Poi c'é un altro aspetto importante e cioé il cinismo con il quale si sono mossi i nostri attaccanti: quattro reti alla Lazio (e potevano essere almeno cinque) su circa sei occasioni é un bottino che fa ben sperare per il futuro. Vorremmo aggiungere la ritrovata forma fisica che, prima della sosta, sembrava essere finita e che oggi ha accompagnato i nostri fino alla fine. Consideriamo anche l'avversario che si é dimostrato ben al di sotto delle sue possibilità ma si trova al quarto posto in classifica e che, soprattutto, non aveva mai perso in trasferta. Ma sono tante le note positive di questa prima partita del 2012 ad esempio la doppietta di Calaiò che lo ha portato, almeno per ora, a quota sette reti nella classifica marcatori ed anche la doppietta di Destro una vera e propria promessa che sarebbe un peccato se dovesse partire in cambio di qualche giocatore a fine carriera. Unica nota negativa é stata la prestazione di Mannini uno degli acquisti più cari ed anche più desiderati, la sua é stata una prova del tutto negativa e questo, visto che non é la prima volta, deve far riflettere. Ultima annotazione sui soliti "buonisti": il pubblico laziale, abbastanza numeroso, si é ben comportato ed ha anche dimostrato una buona dose di humor sottolineando con degli olé i passaggi dei nostri quando la loro squadra stava soccombendo senza reagire; prima della fine diversi sportivi laziali hanno iniziato ad andare via dai vari settori e ci sono stati alcuni saluti di scherno. Non sono mancati i soliti "buonisti" che hanno disapprovato tutto questo e sia chiaro che ognuno deve essere libero di agire come vuole, quello che da fastidio é il fatto che molti dei suddetti non sono mai andati a seguire la Squadra in trasferta ed in casa si guardano bene dal partecipare ad ogni forma di incitamento; se provassero a fare una trasferta si renderebbero conto di come sia diversa la sorte per i nostri tifosi che non possono andarsene in giro per le altre città con la sciarpa al collo e che, tutti muniti di regolare biglietto e tessera del tifoso, vengono stipati in settori ben delimitati. Forse allora, fatta questa esperienza, non si scandalizzerebbero nel veder salutare i tifosi ospiti che vedono la partita in mezzo a noi, dopo aver girato sciarpa al collo per tutto il centro della C ittà. Comunque, tornano al quello che più ci interessa, godiamoci questa bella vittoria e cerchiamo di far si che non debba rappresentare solo un episodio.
TROPPO NERVOSI
SEGNALE DI PERICOLO

A PARMA PER UNA CONFERMA

CI VOLEVA
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CE LO MERITIAMO
Non siamo certo di quelli che spingono la Società ad acquistare a tutti i costi; abbiamo la consapevolezza di quello che si può fare e quindi siamo coscienti del fatto che si debba alleggerire il libro paga il più possibile anche per creare una rosa meno numerosa perché si sa che, alla lunga, chi non gioca può creare dei problemi.
Siamo anche di quelli che sono ormai abituati a veder prendere giocatori all'ultima ora e non ci siamo mai lamentati di questo modo di operare e quindi nemmeno ci fa caso che società neo promosse (vedi Novara) abbiano già messo a segno i loro colpi.
Ma oggi vogliamo peccare di presunzione e quindi, con altrettanta franchezza, vogliamo sottolineare tutta la passione che abbiamo per la Robur e che ci spinge ad incitarla in casa e, molti, anche in trasferta e vogliamo aggiungere anche un altro aspetto e cioé che facciamo lavorare in santa pace anche gli addetti ai lavori perché non sappiamo in quante piazze, dopo aver visto ottime prestazioni, ed aver passato un periodo così negativo (2 punti in sette partite), ritrovandosi al quartultimo posto, si sarebbe levato più di un grido di protesta.
Ecco, per tutti questi motivi, crediamo di meritare uno sforzo nell'attuale calciomercato volto a reperire elementi validi come alcuni nomi che sono stati fatti (Pozzi, Barreto, ecc) e non elementi che, forse, hanno nel Siena l'unico sbocco futuro.
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MA QUALE DERBY ?!
E' innegabile che, come si parla di Roma o Lazio, i Mezzaroma si trasformano e cadono spesso in contraddizione: questa volta é stata Valentina la prima a parlare di "derby del cuore" in una sua intervista radiofonica riportata poi anche su Sky riguardo alla prossima sfida contro i laziali e, come al solito, si é dovuta correggere come se tutte le volte chi la intervista riesca a travisare quello che lei, realmente, vuole dire.
Vorremmo solo consigliere, alla nostra vice presidente, di riuscire a "pilotare" un po' queste interviste oppure, addirittura, a combinare prima domande e risposte per evitare quanto sopra.
Ma anche il patron Mezzaroma, sarà un caso, ha parlato di derby del cuore e di partita "fondamentale" per il Siena.
A parte il fatto che i nostri derby non sono mai stati questi e quindi é già sbagliato usare questo termine ma crediamo che, per chi come il Siena si deve salvare, le partite siamo più o meno tutte fondamentali e questo é l'aspetto più importante: fare punti.
Con la Lazio quindi, pur privi di qualche importante elemento, dobbiamo cercare di ottenere un risultato positivo e di non commettere gli errori che ci hanno fatto racimolare solo due punti in sette partite.
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GUARDIAMO AVANTI
A fine anno si é soliti fare dei bilanci e ricordare quello che é successo nell'anno che finisce; noi preferiamo guardare avanti anche se i ricordi del 2011 sono veramente positivi: la conclusione di uno splendido ritorno in serie A dopo solo un anno dalla retrocessione ed un inizio di campionato, oltre ogni aspettativa.
Ma oggi dobbiamo guardare avanti anche perché veniamo da una serie negativa di partite (due soli punti in sette gare) e quindi tutto il nostro interesse é focalizzato su ciò che ci riserva il futuro.
Innanzitutto oggi é una data molto importante perché si terrà il summit tra il presidente Mezzaroma, il Dg Perinetti, il Ds Faggiano e mister Sannino per fare il punto sulle necessità e stabilire le "eventuali" mosse di mercato; ci sembra più che mai opportuno questo incontro visto che siamo a soli quattro giorno dall'inizio del mercato di riparazione e ci sembra che altre concorrenti (vedi Novara) si stiano già movendo su nomi che un tempo sembravano interessare anche alla nostra Società (vedi Caracciolo).
La squadra, intanto, continua il suo ritiro ad Imperia e crediamo che mai, come in questo momento, si possano trarre benefici soprattutto dal punto di vista fisico che é sembrato il vero e proprio "tallone di Achille" dei nostri nelle ultime gare.
Sul mercato abbiamo chiaramente le nostre idee ma ci limitiamo a dire che, a nostro avviso, c'é da sfoltire non poco la rosa facendo respirare il libro paga e permettendo anche di rinforzarzi in quei reparti (vedi attacco) dove c'é più bisogno e crediamo anche che un po' di aria nuova farebbe al caso nostro.
Infine riguardo al Mister speriamo che, forte della sua grande esperienza, riesca ad interpretare al meglio le partite future, le sostituzioni e ad evitare, soprattutto contro le grandi, di fare la fine del topo con il quale in gatto si diverte e poi, quando decide, lo sopprime.
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UN ALTRO TORMENTONE ?
Non é passato moltissimo tempo da quando non si faceva altro che parlare del "caso Portanova" con il presidente Mezzaroma che continuava a dirsi deciso a riportare il difensore in maglia bianconera che, all'orizzonte, si intravede già un altro tormentone e cioé il "ritorno di Maccarone".
Sull'argomento ci siamo più volte espressi così come esprimemmo la nostra opinione quando si retrocesse ed il suddetto era in vacanza ed il suo procuratore teneva calda l'operazione parlando di attaccamento al Siena da parte del suo assistito che, invece, appena tornato chiarì subito che non voleva restare a Siena.
Andò quindi al Palermo dove realizzò due sole reti e poi alla Sampdoria dove, fino ad ora, ha messo a segno sei reti (tre in A e tre in B).
A parte quindi la considerazione sul fatto che Maccarone appartiene a quel gruppo di giocatori che, indubbiamente, si sarebbero sentiti sminuiti a giocare con noi in serie B ma c'é da considerare soprattutto quello che il giocatore ha fatto nel frattempo e, vogliamo aggiungere, anche la considerazione che si tratta di uno di quegli attaccanti che hanno bisogno di giocare un po' sempre anche quando non sembrano al meglio.
Queste non sono altro che le nostre considerazioni anche perché leggiamo articoli dove sembra che il ritorno di Maccarone sia la vera ed unica panacea dei problemi del Siena e lasciamo quindi a chi legge ogni conclusione sull'argomento.
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BUONI PROPOSITI
Finisce anche questo anno ed é tempo di bilanci ma anche di buoni propositi per quello che sta per iniziare; ecco noi non vogliamo parlare di quanto é successo alla Robur nel 2010 perché abbiamo già commentato abbastanza tutti gli eventi ma preferiamo fare dei buoni propositi riguardo a tutto quello che circonda la nostra amata Società.
Innanzitutto crediamo che la proprietà soprattutto nella persona del presidente Massimo Mezzaroma, al quale facciamo i migliori auguri per i suoi problemi di salute, debba essere ancor più presente ora che la situazione si é fatta più critica ed anche di far sentire la propria voce nelle stanze che contano per tutelare al massimo il lavoro del Mister e dei giocatori in campo.
A Giorgio Perinetti abbiamo già espresso le nostre opinioni ma ora vogliamo chiedergli di fare il possibile per convincere la proprietà su quello che sono realmente i bisogni per il prossimo mercato di riparazione e di dimostrare, ancora una volta, tutta la sua professionalità nel saper cedere e pescare elementi utili alla causa del Siena.
A mister Sannino, persona che stimiamo soprattutto per la sua carica umana, vogliamo solo ricordare la grande occasione che sta vivendo in serie A perché sappiamo benissimo che lui é estremamente cosciente del fatto che chi lo osannava qualche tempo fa (soprattutto i media) sarà pronto a condannarlo se la situazione dovesse precipitare.
Infine il pubblico al quale vogliamo solo ricordare che lo scopo é comune a tutti e cioé quello di contribuire alla salvezza ed alla permanenza in quella massima serie che ci fa sentir ancor più orgogliosi di tifare Robur.
Ricordiamoci che, in momenti come questo, l'ipercriticità ha lo stesso peso del giudizio positivo esagerato fatto solo allo scopo di affermare il contrario: cioé non é coprendo le magagne solo per punto preso che si fa il bene della causa.
Vediamo allora di remare tutti nello stesso modo dando il proprio aiuto ma restando vigili su quello che succede e, soprattutto evitando di dividersi tra buonisti e non solo per il gusto di contrapporsi.
FORZA SIENA !
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Dobbiamo dire che il recupero della prima giornata di campionato tra il Siena e la Fiorentina é sembrato nemmeno paragonabile ai derby del passato. Innanzitutto il pubblico, soprattutto quello di fede viola, non occupava che una minima parte del settore ospite e ci é sembrato composto, per la maggior parte, da tifosi che hanno la nostra stessa targa. I sostenitori viola sono apparsi subito piuttosto critici con i loro giocatori e questi é successo per tutta la partita ed anche alla fine. Anche il nostro pubblico, complice anche questo orario infelice, non é stato quello delle grandi occasioni e, soprattutto la curva, ha manifestato tutto il suo disappunto a fine gara. Parliamo ovviamente della nostra Squadra e dobbiamo dire che, anche oggi, ci é apparsa spenta, nervosa e con una forma fisica nemmeno sufficiente poi, come spesso accade, vediamo altri siti e leggiamo che ad esempio Calaiò é stato il migliore in campo quando a noi é sembrato, pur avendo colpito la traversa, migliorato rispetto alla partita di Milano solo per essere stato più attento al fuorigioco. Tutto é opinabile a questo mondo ma crediamo che dare giudizi troppo generosi, in un momento come questo, non faccia bene a nessuno anche perché ognuno sa giudicare il proprio operato. Altro discorso poi é quello che sta diventando il letiv motiv di questo campionato, almeno per il Siena, e cioé gli arbitraggi: anche oggi il signor Banti di Livorno, accompagnato da due pseudo guardalinee, ha arbitrato in modo del tutto insufficiente questo derby dove é mancata anche un po' di quella sana cattiveria che in queste partite dovrebbe esserci. E' successo così che al Siena sia stato negato almeno un rigore sacrosanto e forse ce ne poteva stare un altro; non ci sembra il momento di scaricare certe responsabilità ma i rigori, se ci sono, vanno dati e spesso possono cambiare le partite. Continuiamo ad aspettare su questo grave problema una presa di posizione della Società così come vogliamo sperare che si possa correre ai ripari nel prossimo calciomercato ma i ripari, come purtroppo si legge sui giornali, vorremmo non fossero cavalli di ritorno (vedi Maccarone) e nemmeno che di cedessero quegli elementi che sono validi (vedi Rossettini e Destro). Comunque siamo a quindici punti e domani torneremo a guardare, con grande interesse, i risultati delle inseguitrici e, senza fare i falsi sportivi, aspettando anche che la nuova ondata di inchieste faccia chiarezza su chi é coinvolto.
UN DERBY DIMESSO
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CHE DERBY ?
Vogliamo andare, ancora una volta, contro corrente e quindi non vogliamo chiedere a Sannino & Company una prestazione super contro la Fiorentina per motivi di campanile ma vogliamo vincere soprattutto per quello che é l'obbiettivo da raggiungere in questo campionato.
Dopo Milano le nostre inseguitrici sono rimaste al solito posto e questo é già importante; allora c'é solo da vincere con qualunque mezzo tanto, ricordiamoci, che la sconfitta sempre il miglior modo per far sformare i Viola.
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UNA SCONFITTA PARTICOLARE
Perdere in casa del Milan, per una squadra come la nostra, é sempre il risultato più prevedibile e quindi non sono tanto i tre punti lasciati a San Siro a preoccupare quanto il fatto che si tratta della quarta sconfitta consecutiva, un solo punto in sei partite e questa é una media da brividi.
Il Siena si é presentato in campo molto abbottonato vuoi per la paura di subire troppe reti ma anche per la condizione di alcuni elementi e, soprattutto, per non rischiare qualche elemento in diffida. Si sono così visti in campo Bolzoni, Reginaldo ed Angelo e dobbiamo dire che soprattutto Bolzoni, reduce anche lui dai centoventi minuti di Palermo, si é mosso molto bene e sono suoi i due tiri più pericolosi. C'é anche da notare come il Siena abbia giocato molto spesso arroccato in difesa e questo atteggiamento non é certo quello che meglio riesce ai nostri. Ma, nonostante tutto, si sono subite due reti particolari: la prima, al 9' del secondo tempo, di Nocerino su calcio da fermo che ci é sembrato anche deviato e poi, al 17', su rigore su Boateng (quello che assomiglia proprio ad un diavolo) e qui si é visto applicato, per l'ennesima volta, il privilegio riservato alle grandi poiché il rigore era platealmente simulato tanto che non c'é stato un cronista che non lo abbia sottolineato. In questa ennesima debacle ci piace però sottolineare la prova di Del Grosso un giocatore che ha dimostrato come si possa, dannandosi l'anima, essere utili alla causa anche contro i campioni.
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CONTRO IL MILAN PER GIOCARSELA
Giocare a San Siro contro il Milan potrebbe apparire proibitivo per la Robur ma crediamo anche che, per i nostri, rappresenti una grossa carica di motivazioni e di stimoli.
Mister Sannino, umano fino all'inverosimile, ha ammesso di essere emozionato a scendere in campo in uno stadio come il suddetto ed ha anche chiesto ai suoi di essere "umili e spensierati" e noi non solo siamo d'accordo con quanto lui dice ma riteniamo che, se verrà applicato in campo quanto lui chiede, si potrà anche togliersi l'immensa soddisfazione di portare a casa un risultato positivo.
I giocatori convocati sono veramente tanti (23) e tra questi ci sono alcuni di quelli che hanno compiuto la "storica" impresa di portare il Siena ai quarti di finale della Tim Cup e questi, oltre che umili e spensierati, crediamo sarebbero anche maggiormente motivati.
Allora sotto con il Milan per dimostrare che siamo gli stessi che hanno messo alla prova squadre del calibro di Juventus, Roma ed Inter e vediamo di fare la prestazione nel modo migliore in attesa di incrociare le armi contro i Viola.
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CESSIONE DEL MARCHIO SOCIALE
Il Consiglio di Amministrazione dell'A.C.Siena, nella riunione del 14.12.2011, ha dato mandato al Presidente Massimo Mezzaroma di procedere, entro fine anno, alla cessione del marchio sociale.
Cercheremo, nel pezzo che segue, di rendere un po' più chiaro agli sportivi di cosa si tratta.
Innanzitutto il nuovo Codice della Proprietà Industriale ribadisce, all'art. 7 che "possono costituire oggetto di registrazione come marchio di impresa tutti i segni suscettibili di essere rappresentati graficamente...purché siano atti a distinguere i prodotti o i servizi di un'impresa da quelli di altre imprese."
I marchi delle società di calcio, consistenti in genere nella denominazione della squadra stessa, sono stati da sempre considerati atipici.
Innanzitutto le società sportive non hanno, come oggetto sociale, la produzione di beni appare quindi chiaro che i loro marchi dovranno necessariamente riguardare i servizi.
Tra gli usi atipici che vengono fatti di questi marchi dalle società sportive c'é il cosiddetto "sale e lease back": tale contratto consiste nella cessione del marchio a terzi, in genere ad una banca, ad una finanziaria o ad una società di leasing con contestuale conclusione di un contratto di leasing del marchio a favore del cedente che potrà così continuare a farne uso contro il corrispettivo di un canone periodico. Al termine del contratto, il licenziatario potrà poi riscattare il marchio ritornandone proprietario.
La particolarità di tale contratto risiede nel fatto che, con la sua conclusione, la società può facilmente ottenere un cospicuo finanziamento ad un costo in genere inferiore rispetto a quello di un mutuo bancario evitando, in tal modo, di toccare la voce debiti di bilancio.
Altre società di calcio operano un intervento simile per mezzo della semplice cessione del marchio ad una società del gruppo con contestuale conferimento di un ramo di azienda, riuscendo in tal modo a creare plusvalenze del marchio, anche se solo fittizie, non trattandosi, chiaramente, di vere e proprie vendite a terzi.
Facciamo un esempio: viene fatto valutare il marchio, poniamo il valore sia 320 ed il marchio era iscritto a bilancio a 20, il conto economico ha rilevato un utile di cessione (plusvalenza) di 300 (320-20). Se la cessione é stata fatta ad una società di leasing la società di calcio ha incassato 320 e pagherà nei futuri esercizi, poniamo 400 a titolo di rate di leasing, riscattando alla fine del contratto il marchio.
L'operazione suddetta é regolamentata dall'art. 2425 bis del Codice Civile. Visto lo stato di indebitamento generalizzato di molte società di calcio non si fa fatica a credere che tali pratiche abbiano riscosso un tale successo da divenire un vero e proprio fenomeno dell'attualità sportiva. ___________________________________________________________________________ TANTO DI CAPPELLO
Ovvero la rivincita delle seconde file che, con una partita splendida, hanno battuto il Palermo in Tim Cup per 7-4 (4-4 nel tempo regolamentare e 3-0 ai rigori) accedendo, per la prima volta nella storia della Robur, ai quarti di finale.
A segno per il Siena due volte Reginaldo, Gonzalez, Angelo e poi ai rigori Gonzalez, Bolzoni, Angelo ed un Pegolo che ha fatto veramente la differenza.
Si può dire che tutta la compagine messa in campo questa sera da mister Sannino si é dimostrata all'altezza anche se ci sembra doveroso segnalare un Pesoli super (crediamo il migliore dei nostri) ma anche Reginaldo (autore di una doppietta) e Gonzalez vera spina nel fianco per la difesa rosanera.
Un'ottima prova suprema di impegno per tanti che ogni partita sperano di essere titolari e quindi anche una dimostrazione di grande serietà.
Bravi, veramente bravi per questa impresa voluta e conquistata con merito; Sannino ha avuto una chiara dimostrazione del valore di questi giocatori e di quello che sanno dare quando sono messi alla prova.
_______________________________________________ Non ci piacciono i cosiddetti "gufi" e nemmeno quelli che si sentono così puri da credere che ci sia chi é contento quando si perde ma crediamo che la cosa più importante sia essere realisti e quindi analizzare le cose per come sono e basta. La partita contro il Genoa, finita con la vittoria della squadra ligure per 2-0, deve far riflettere su quello che può essere il futuro del Siena in questo campionato perché offre tanti motivi di riflessione. Intanto, contro i grifoni, si é visto subito che l'approccio alla gara non era quello giusto: molti dei nostri erano contratti e questo, a nostro avviso, ha fatto trasparire un certo timore che può essere stato procurato dalle ultime prestazioni negative. Poi la forma fisica di alcuni elementi continua ad apparire un po' calata e quando si trova una formazione come il Genoa che si muove molto bene e, soprattutto, con una buona velocità si fa, indubbiamente, molta più fatica. Sulle scelte poi di Sannino, specie per quel che riguarda le sostituzioni, evitiamo di parlare anche se ci sembra che continui a fare delle preferenze che non condividiamo. Potremmo continuare parlando del prossimo "mercato di riparazione" ed esprimendo il nostro giudizio che, indubbiamente, spinge verso un rafforzamento della rosa oltre ovviamente a fare appello alla riconosciuta bravura di Perinetti per quanto riguarda qualche sistemazione di quegli elementi che non sono utili alla causa bianconera, ma siamo convinti che le chiacchiere non fanno farina e quindi preferiamo credere che i nostri siano in grado di rimettersi i panni di squadra rivelazione che indossavano fino a cinque giornate or sono e riprendersi un posto in classifica molto più tranquillo. _____________________________________________________
Gentilissimi Visitatori,
ci scusiamo per avervi “abbandonati” per qualche tempo a causa di motivi tecnici.
Riprendiamo riproponendovi tutti gli articoli che avevamo scritto e con l'impegno di offrirvi un servizio sempre migliore.
COMINCIAMO A GUARDARE ANCHE DIETRO
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ALTRO PASSO FALSO
Il Siena, in quella che doveva essere la partita per rialzare la testa, fa un altro passo falso e lascia tre punti "pesantissimi" in quel di Bologna.
C'erano tutti i presupposti per fare risultato in questo ennesimo scontro salvezza: un grosso carico di rabbia accumulato contro l'Inter ed un supporto di pubblico eccezionale (oltre 650 tifosi al seguito) ed invece si é riusciti, ancora una volta, a far segnare gli avversari nell'unica occasione con il bomber Di Vaio servito di tacco da un ottimo Diamanti.
Oltre ad un certo calo fisico in alcuni elementi é stata soprattutto la concretezza che, ancora una volta, é mancata ai nostri ed oltre a tutto questo resta il rammarico di essere stati "depredati" di un rigore sacrosanto non concesso dall'arbitro Mazzoleni su un clamoroso fallo di mano del giocatore bolognese Garics.
E' chiaro che pur senza accampare scusanti, se si fosse concesso questo penalty, si sarebbe potuto portare a casa almeno un punto che, in questo caso, sarebbe stato preziosissimo.
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CHE RABBIA !!
Tutti gli sportivi Senesi erano convinti che contro l'Inter sarebbe stata dura vuoi per una certa tradizione negativa ed anche per la presenza di un arbitro che, proprio in un precedente incontro con i nerazzurri, aveva lasciato un pessimo ricordo.
Fatta questa premessa e vedendo il risultato, vittoria dell'Inter al 90' sull'unico tiro in porta da parte dell'olandese Luc Castaignos, sembrerebbe la solita trama invece, siccome non ci piacciono gli eterni buonisti, vogliamo scrivere di alcune cose che non si sono piaciute.
Innanzitutto riusciamo a creare almeno quattro o cinque nitide occasioni a partita contro qualsiasi avversario che puntualmente non mettiamo a frutto ma oggi, cosa ben più grave, non si é riusciti ad inquadrare nemmeno lo specchio della porta.
Altra preoccupazione, vista oggi, é la forma fisica di alcuni elementi e qui viene da chiedersi se si sia fatta qualche forzatura vedi rientro di Calaiò che é dovuto uscire nel secondo tempo quando, da un po', era già da sostituire anche Mannini.
Ed i giocatori apparsi un po' appannati non sono stati solo i suddetti.
Fatto sta che non c'é da fare drammi ma, come dice giustamente Sannino, sono i punti che contano ed oggi, per quello che si é visto, un pareggio sarebbe stato più che meritato ed abbordabile.
L'obbiettivo é la salvezza e quindi bisogna fare punti ed evitare il più possibile passi falsi perché dietro si muovono anche gli altri e, senza fare allarmismi, non si può negare che sono solo quattro i punti che ci separano dalla terzultima.
Già da domenica prossima si dovrà quindi riprendere a portare fieno in cascina e non sarà facile perché affronteremo una squadra, il Bologna, che farà di tutto per vincere e raggiungerci in classifica. Sannino ha promesso di guardare in faccia i nostri, alla ripresa degli allenamenti, per capire se ci possono essere problemi e siamo sicuri che saprà scegliere gli undici più in forma da mandare in campo e, soprattutto, in grado di mettere la palla in rete.
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CHE SCHIFO !
E' appena finita la sfida di Coppa Italia tra Siena e Cagliari che i nostri hanno vinto per 2-1 ma resta l'amarezza per come si é potuto vedere la partita.
Dopo che si é ormai visto di tutto: partite di domenica all'ora di pranzo, anticipi e posticipi la Lega di Serie A ha pensato bene di far giocare due partite di Tim Cup di giovedì con inizio sfalsato di trenta minuti.
Risultato catastrofico soprattutto per i tifosi Senesi in quanto la prima partita in programma (Genoa-Bari) si é protratta fino ai tempi supplementari e quindi della Robur si é visto praticamente una sintesi.
Allora ci sentiamo di ringraziare chi studia questi orari suggerendogli, magari, anche qualche programmazione per le prime ore del mattino (uso Coppe Intercontinentali).
Dimenticavamo...in compenso si é dato gran risalto al fatto che, per la prima volta, la partita era su Facebook!
Comunque il Siena B, pieno zeppo di riserve e di giocatori che neppure ricordavamo, ha fatto in pieno il suo dovere andando in vantaggio due volte con Gonzalez ed Angelo ad ulteriore dimostrazione di come mister Sannino riesca a motivare tutti i ventotto giocatori a sua disposizione.
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SEMPRE PIU' STUPITI
Ci é capitato di leggere il comunicato dell'A.C.Siena, del 23.11.2011, con il quale si informavano gli sportivi ospiti che la Curva Beneforti (ex San Domenico) era esaurita e che restavano ancora pochi posti nella Gradinata De Luca (a visibilità scarsa) mentre c'erano ancora posti disponibili nella Curva Robur e nella Curva Ospiti.
Mentre ci aspettiamo, da una domenica all'altra di veder pubblicizzare anche qualche posto nel Settore Disabili, siamo sempre più esterefatti di quello che da tempo andiamo dicendo ma che, purtroppo, viene accettato da tutto il resto degli sportivi, Club compresi, come una cosa normale.
Stanchi di dire sempre le stesse cose, proviamo almeno a far riflettere gli sportivi del Siena sul perché nei tanti stadi che vanno a visitare questo non succede: provino a voler andare nelle curve del Marassi oppure nella Sud dell'Olimpico, ecc. mentre in Curva Robur (dove c'é il cuore del tifo) si può accedere.
E' chiaro che gli incassi hanno la loro importanza ma non si può nemmeno non studiare soluzioni adeguate (vedi nostro articolo precedente) e dover far rischiare che ci siano incidenti solo perché interessa solo il guadagno.
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SAREBBE ORA...
Continua la "settimana nerazzurra" del Siena che, dopo aver giocato più che alla pari contro l'Atalanta, deve affrontare niente di meno che l'Inter di Ranieri.
Da quando siamo in serie A (ottavo anno) c'é da sottolineare un aspetto negativo per la nostra Squadra e cioé che, in casa, non abbiamo mai vinto e quindi sembrerebbe maturo il tempo per invertire questa tendenza anche perché, in tutti questi anni, abbiamo incontrato un Inter estremamente forte che ha vinto ben cinque scudetti mentre oggi si trova a soli undici punti in classifica, tre meno del Siena, ed a tre punti dalla terzultima.
Ma si sa quanto le grandi squadre possono trasformarsi in qualsiasi momento e poi non ci scordiamo certamente quello che abbiamo visto fare agli arbitri in favore dell'Inter a Siena come a San Siro.
Unica cosa sulla quale ci verrebbe da scommettere é che crediamo che i nostri potranno giocare meglio con i nerazzurri di Milano che con quelli di Bergamo.
Ma sarà comunque molto difficile riuscire ad imporre la "legge del Franchi" proprio perché la squadra di Ranieri non può permettersi altri passi falsi.
Vogliamo esprimere, infine, da queste righe la speranza che, una volta tanto, si sia studiato qualcosa di meglio e, soprattutto, di più intelligente che far assistere insieme alla partita ai tifosi bianconeri ed interisti.
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UN ALTRO SCONTRO SALVEZZA
Ad essere particolarmente sinceri queste soste della massima serie, che poi vengono ripagate con tour de force estenuanti, sono ampiamente venute a noia e quindi contiamo i giorni per rivedere i nostri in campo e contro una delle squadre che lotterà, come noi, per rimanere in A.
Il Siena affronterà infatti l'Atalanta una squadra che, da un po' di tempo, é diventata l'"avversario" per antonomasia della Robur sia in serie B che in A e quindi ci aspettiamo l'ennesimo scontro tra due squadre che giocano bene al calcio ma anche con un sano "pepe" di agonismo.
Guardando infatti la classifica si nota che la differenza é di un solo punto in più per noi mentre le reti fatte sono una in più per gli orobici (13 contro 12) ed il Siena é messo meglio per quanto riguarda le reti subite (8 contro 12).
Va inoltre sottolineato il grosso sforzo che la squadra di Colantuono ha profuso per annullare il pesante handicap iniziale e cioé la penalizzazione di sei punti per il calcio scommesse senza la quale l'Atalanta, dopo le prime quattro giornate, sarebbe stata in vetta al campionato.
L'osservato speciale sarà sicuramente quel Denis che sembra aver trovato a Bergamo la piazza ideale dove esprimere le proprie capacità offensive (sette reti realizzate) mentre non saranno della partita Cigarini e Masiello squalificati per una giornata dal giudice sportivo Gianpaolo Tosel.
Partita difficile, si dice sempre così ma non si sa ancora quali sono quelle facili, da affrontare con la solita attenzione e determinazione che mister Sannino va predicando.
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GRANDE MATTIA !

Come scritto nel nostro pezzo precedente sono queste le notizie da sottolineare e cioé l'impresa di Mattia Destro che, con una doppietta, ha dato all'Italia Under 21 la vittoria sulla Turchia chiudendo praticamente la qualificazione.
Destro che già a Udine si era dannato l'anima per tutto il campo riuscendo ad effettuare uno dei pochi tiri della partita, parato da Handanovic, ha oggi preso in mano la partita e realizzato due importantissime reti la seconda delle quali veramente pregevole.
Crediamo che tutti gli sportivi della Robur abbiano una grande fiducia in questo giovane e quindi ci aspettiamo veramente tanto da lui.
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DIAMOCI UNA CALMATA
Crediamo che il Siena stia attraversando un momento molto buono visto anche che le tante scommesse che avevamo paventato si stanno trasformando in ottime realtà. Come é nel nostro stile abbiamo il coraggio di ammettere gli errori di valutazione che facciamo e quindi ammettiamo, per esempio, di aver invidiato e temuto il Cesena per la squadra che aveva allestito e per il promettente mister Ficcadenti. Tutti sappiamo cosa sta succedendo a Cesena e questo dimostra ancora una volta quanto il mondo del calcio sia imprevedibile. Ma parliamo dei nostri: già sul Mister c'erano delle perplessità dovute, principalmente, al fatto che Sannino non aveva mai allenato in serie A. Oggi sta dimostrando a tutti di essere non solo adatto alla massima serie ma anche di far vedere in campo cose egregie e, non a caso, riceve manifestazioni di apprezzamento anche da quei giornalisti che di solito snobbano le squadre meno titolate. Per la squadra valgono due esempi per tutti: uno é Vitiello che non solo si é ambientato alla grande ma gioca molto bene e l'altro é Calaiò un attaccante che ha già dimostrato di non essere adatto solo alla serie B. Tutto bene direte, invece no perché continuiamo a leggere scoop su questo e quello e, siccome nel calcio questi nascono come funghi, come abbiamo detto altre volte, non sarebbe male se, da parte degli sportivi, si rimanesse un po' più legati a quello che realmente succede in casa Robur. Poi ci sono le esternazioni del patron Massimo Mezzaroma che, da un po' di tempo, sembra essere particolarmente attento a "quel che si dice" (vedi dichiarazioni su Perinetti) ed anche questo atteggiamento ci sembra un po' troppo nervoso per un bel momento come questo. Allora, come diciamo nel titolo, diamoci tutti una calmata se non altro per godersi al meglio quello che Sannino & Company stanno facendo e soprattutto cerchiamo di parlare delle cose più utili alla causa bianconera senza andare a scandagliare a destra e manca per riportare notizie che servono a poco.
Non si può certo paragonare il calcio ad una di quelle scienze esatte dove esistono precise formule per ottenere quello che si vuole; succede così che oggi, allo stadio Friuli, contro una squadra che é in cima alla classifica e che ha sempre vinto in casa si é subita una rete al primo minuto e questo avrebbe fatto pensare, conoscendo l'avversario, ad una netta sconfitta. Invece il Siena ha cominciato a macinare gioco per tutto il primo tempo, anche se non ha impensierito mai l'Udinese, e questo forse é il dispiacere maggiore perché i friulani sono sembrati veramente alla portata. Poi, nella ripresa, é arrivato il solito Di Natale a guastare tutto con una delle sue invenzioni ed anche la bella rete di Bolzoni ha solo illuso di strappare un pareggio che non sarebbe stato uno scandalo. Tra i nostri merita di essere sottolineata la prestazione di D'Agostino (fischiato dal pubblico per tutta la partita) che é stato veramente il faro in campo e viene da chiedersi perché, dopo quattro anni (dal 2006 al 2010) passati ad Udine realizzando dodici reti sia così inviso ai tifosi friulani. Cosa dire se non che, visto che ogni partita ha una storia a se, si sarebbero potute evitare le due ingenuità in difesa che hanno determinato il risultato finale e poi si doveva cercare di capitalizzare al meglio tutta la gran mole di gioco svolta dai nostri. Purtroppo oggi ci ritroviamo spesso a dover vedere cose negative intorno al calcio (violenze, scommesse, ecc) ed é quindi giusto scrivere quando c'é qualcosa di bello. Oggi, ad esempio, la squadra spagnola del Real Madrid si é presentata in campo con tutte le maglie con il numero 19 (quello che indossava Cassano) e la scritta sul davanti Forza Cassano. Tutti ricorderete che Cassano giocò nel Real negli anni 2006-2007 segnando pochissimo ed essendo pochissimo titolare anche a causa della sua condizione fisica non certo ottimale. Un plauso quindi alla società spagnola che ha dimostrato una grandissima sensibilità. Sinceramente quando domenica scorsa é stato osservato un minuto di raccoglimento abbiamo pensato che fosse dedicato alle vittime del maltempo in Liguria. Questo perché ci sembrava giusto osservare un minuto di silenzio in tutti gli stadi se non altro per far risaltare la gravità dell'accaduto. Oggi poi che, purtroppo, siamo qui a seguire in televisione quello che é successo con la seconda ondata, al momento già sette morti, crediamo che un attimo di riflessione sia doveroso per tutti.
Premesso che preferiamo chi esprime sempre le proprie opinioni e non solo quelle che qualcuno fa notare e che vengono meglio: alludiamo al gran parlare che si sta facendo dopo le dichiarazioni di Valentina Mezzaroma che ha augurato alla "sua" Roma di superare questo brutto momento e di risalire la classifica. Per ribadire quanto sopra vogliamo ricordare che, da questo sito, sono stati espressi giudizi anche quando Massimo Mezzaroma ha plaudito alla proposta della società capitolina di dare abbonamenti anche ai non possessori della tessera del tifoso, proposta che giustamente é stata respinta dall'apposita commissione. Ma abbiamo anche più volte invitato la nostra Società ad interessarsi affinché non si ripeta quello che, purtroppo, avviene con i biglietti quando vengono le grandi squadre. Sia chiaro che ogni sportivo Senese vorrebbe dirigenti bravi, generosi e sensibili ma tutto questo non si può sempre avere e, guardandosi indietro, non mancano certo i precedenti: dubbi di Stronati su chi tifare quando si giocava contro la Roma ma anche qualche provocazione del buon De Luca (vedi gradinata Posillipo). Per ovviare ci vorrebbero soluzioni come quelle adottate per altri sport cittadini (vedi basket) e allora non ci sarebbe che da scegliere tra presidenti D.O.C. ___________________________________________________ Udine, o Udin come la chiamano i friulani, é la prossima tappa di questo campionato e giunge in un momento particolarmente positivo per la Robur che ha capitalizzato ben sette punti nelle ultime tre partite. Di contro, crediamo, la squadra rivelazione di questo campionato che si é permessa di cedere pedine importantissime e si ritrova seconda di un solo punto, con il capocannoniere Di Natale del quale, purtroppo, non si sono accorti i designatori del Pallone d'Oro. Una Società, quella friulana, che da molti anni riesce a pescare talenti importanti nei vari paesi e, soprattutto, riesce a farli rendere al massimo ed i risultati si vedono e, da quello che si sente dire, sarebbero moltissimi gli appassionati di calcio che gradirebbero vederla vincere il campionato. Ma torniamo a domenica prossima ed innanzitutto, se si considerano i dati della classifica, la prima cosa che colpisce é che si troveranno di fronte le due squadre con la miglior difesa (tre reti subite dall'Udinese contro le sei del Siena) mentre le reti realizzate sono in perfetta parità e cioé undici. Dati importanti ai quali vogliamo aggiungere un fatto reale, anche se non inciderà molto per i bianconeri di casa, e cioé l'impegno di giovedì prossimo a Madrid contro l'Atletico per l'Europa League. Comunque la nostra Squadra ci sta facendo vivere un momento magico con il pubblico che va allo stadio con la piena fiducia di vedere impegno e gioco e che, poi, se ne esce appagato al massimo. Allora forza vecchia Robur per dimostrare il tuo valore anche contro una delle migliori e che.....la marcia verso la salvezza continui. ________________________________________________ A come avanti così senza timore verso nessuno per togliersi tante belle soddisfazioni. B come Brighi, l'arbitro di oggi, che sinceramente non ci é piaciuto per aver lasciato che i giocatori del Chievo facessero fallo sistematicamente ed anche un po' troppo attento a non ammonire chi di loro rischiava. C come Calaiò il nostro "arciere" che si ritrova oggi a sole due reti di distanza dal capocannoniere Di Natale ed ha già segnato quasi le reti di tutto il suo ultimo campionato in serie A. D come Di Carlo, mister del Chievo, al quale vorremmo ricordare che le partite si possono preparare anche giocando e non picchiando. F come i ben ventotto falli fatti dai giocatori clivensi. G come Gazzi, un vero e proprio gigante a centrocampo. M come "Mago" così lo speaker ha definito il grande D'Agostino che ha sfoderato tutti i numerosissimi numeri di cui é capace, rete compresa. S come Sannino un allenatore che ci sta conquistando tutti per la sua tenacia e soprattutto per lo spirito che sa infondere in tutti colo che sono chiamati a giocare. T come i tifosi del Chievo che, da diversi anni, mantengono una sana amicizia con i nostri Fedelissimi. Peccato, solo, che insieme a loro oggi ci fosse qualche cretino che offendeva. V come vittorie che la nostra grande Robur sta facendo e tutte pesanti perché ottenute contro le squadre che, non dimentichiamolo, lottano con noi per la salvezza.
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Si continua ancora a discutere se il pareggio di Novara rappresenti un punto guadagnato o due punti persi ma siamo già alle porte dell'incontro casalingo contro il Chievo Verona e quindi é il momento di concentrarsi, al meglio, su questa difficile partita. Difficile per più motivi in quanto, contro i clivensi, c'é una tradizione piuttosto sfavorevole e poi sono reduci da una sconfitta immeritata contro il Bologna e quindi sarà grande la voglia di rifarsi. C'é poi da considerare che la squadra di Domenico Di Carlo, che ha un solo punto in meno di noi, presenta delle ottime pedine quali Acerbi, Paloschi, Pellissier ecc. Per farla breve avremo di fronte una squadra molto più difficile rispetto al Novara che, se si fosse pressato maggiormente dopo il vantaggio, crediamo si sarebbe potuto chiudere la partita a nostro favore. Allora chi scenderà in campo sarà chiamato a dare il meglio di se stesso senza nulla concedere a questa squadra che ha gli elementi per rendersi pericolosa in ogni momento. Il pareggio di Novara ha forse tolto un po' di quell'atteggiamento che avrebbe permesso di incontrare il Chievo con meno assillo e quindi, come Di Carlo va predicando di riprendersi a Siena quanto perso con il Bologna, siamo certi che mister Sannino avrà lo stesso in mente di far bene per raggiungere quel bottino di sette punti in tre partite che avrebbe veramente un valore immenso. __________________________________________________
Sapete tutti benissimo quanto il nostro Sito sia sempre interessato alle iniziative della Società bianconera in favore dei tifosi e quindi ben venga anche l'ultima "trovata" di Valentina Mezzaroma che permetterà di assistere ai prossimi quattro incontri casalinghi a prezzi ridotti. Tutto andrebbe però bene se si fosse, nel frattempo, risolto il problema dei biglietti venduti ai tifosi delle grandi squadre (vedi Inter) di province diverse da quelle dove le stesse hanno sede. Ecco perché abbiamo messo un punto interrogativo allo slogan dell'iniziativa perché non si é ancora riusciti a far stare sempre insieme i tifosi della Robur e gli altri; basta ricordarsi cosa é successo quando abbiamo ospitato la Juventus: centinaia di tifosi juventini assiepati nei peggiori posti della gradinata con qualche screzio per fortuna leggero. Ma se un domani arriva un gruppo di tifosi dell'altra squadra di quelli poco raccomandabili e decide di fare casino poi sarà un coro di disapprovazione e della solita frase "si poteva evitare". In un pezzo precedente avevamo suggerito di usare la ex Curva San Domenico come prolungamento del settore ospiti dando agli abbonati Senesi di quel settore la possibilità di trovare posto in gradinata; così facendo gli ospiti starebbero insieme e si eviterebbero non solo rischi ma anche di far assistere gli stessi alla partita da posizioni infelici e, ancor peggio, da quei gradoni che sono le vie di fuga. Rivolgiamo pertanto un appello a tutti coloro che ci leggono e principalmente ai Club organizzati, che sono particolarmente attivi, a far si che si riesca ad evitare quello che, purtroppo, si é già visto in precedenza (Inter, Juve, Roma, ecc.). ____________________________________________ Si rischia di dire sempre le stesse cose ma mentre una settimana or sono avremmo pagato per vincere in casa con il Cesena e strappare un pareggio a Novara oggi, dopo aver visto la partita ed essere stati in vantaggio fino al 35' del secondo tempo, dispiace aver lasciato al Piola due punti importantissimi. Il primo tempo é stato indubbiamente il Siena a fare la partita giocando nel modo che gli é più congeniale: lasciando cioé giocare l'avversario e cercando di colpirlo con le ripartenze ed il risultato si é avuto puntualmente quando, al 18', Calaiò ha messo dentro la sua quarta rete. Tutti stavano giocando bene dimostrando, ancora una volta, che in questo Siena di mister Sannino non esistono le riserve in quanto tutti quelli chiamati a giocare riescono a fornire ottime prestazioni. Poi, nella ripresa, come spesso succede alla squadra piemontese si é vista una reazione crescente fatta più di azioni di singoli che di tutta la squadra. Ma quello che, crediamo, ha determinato il pareggio del Novara sono state anche le scelte del tecnico bianconero che ha effettuato una vera e propria rivoluzione finendo con giocare con un inedito 5-4-1. Con il solo Calaiò in avanti la squadra di Tesser ha avuto modo di alzare il suo baricentro rendendosi maggiormente pericolosa e raggiungendo il pareggio con un tiro da fuori del nuovo entrato Gemiti lasciato solo e libero di giocare. Siamo a dieci punti in classifica e domenica prossima abbiamo l'occasione di battere un'altra concorrente per la salvezza ma restiamo della convinzione che, quando capita l'occasione, si deve sfruttarla. Continua il tour de force di questa settimana e quindi questo mercoledì 26 ottobre il Siena andrà a sfidare il Novara al "Silvio Piola" e quindi vediamo di analizzare questo avversario che, come noi, é appena tornato in serie A. La squadra piemontese si trova in classifica a 5 punti con dieci reti fatte e ben quindici subite; già questi dati danno un'idea di questa formazione che, se si escludono le ultime due partite (Novara-Bologna 0-2 e Udinese-Novara 3-0), ha sempre segnato e spesso più di due reti a partita. Sono ben sette i giocatori del Novara ad essere andati in rete (Rigoni, Morimoto, Porcari, Jeda, Marianini, Meggiorini e Paci) e questo grazie anche al gioco pressante che mister Tesser riesce a dare alle sue squadre. Gioca poi indubbiamente a sfavore la batosta subita a Udine e quindi ci si deve aspettare un Novara ancor più determinato. Di contro la nostra Squadra reduce dalla bella prestazione contro il Cesena dovrà far valere tutta la propria potenzialità di gruppo forte soprattutto di aver si segnato quattro reti in meno degli avversari ma anche di aver subito ben undici reti in meno e questo la dice lunga sull'assetto tattico di mister Sannino. Crediamo che debba essere proprio questa impostazione difensiva ad avere la meglio in questa sfida e quindi servirà la miglior difesa (pur priva di Rossettini) ma anche un centrocampo tonico di supporto. Insomma tutto lascia prevedere una partita ben lontana dal 2-2 dello scorso anno; era il primo maggio e, per un quarto d'ora, i tanti tifosi bianconeri presenti si illusero di essere già promossi in serie A.
Normalmente parliamo sempre delle nostre opinioni ma oggi, dopo la bella vittoria contro il Cesena, crediamo di poter esprimere quello che ha pensato la maggior parte del pubblico bianconero. Oggi infatti, pur contro una squadra assetata di punti, si é visto un Siena determinato, disposto ottimamente in campo che, a voler fare i "tignosi", ha solo sprecato qualche occasione di troppo. E le reti sono venute lo stesso: la prima con Gonzalez molto importante per il morale del giocatore anche se già felice per il fatto di essere in procinto di diventare padre e poi Calaiò, alla sua terza segnatura, che così facendo riuscirà molto presto a dimostrare, se ce ne fosse bisogno, di saper segnare anche in serie A. Ma come dicevamo tutta la squadra ha giocato ad un ottimo livello, un po' sopra alla media abbiamo visto Mannini un giocatore che, ai livelli odierni, stramerita di giocare e poi Franco Brienza che si é permesso di farsi trovare in ogni parte del campo e che, ci sembra, non abbia sbagliato un intervento. Anche D'Agostino, che ha giocato quasi tutta la partita, pur non essendo ancora al meglio si é impegnato molto facendo vedere almeno tre dei suoi lanci perfetti e poi, molto importante, ha avuto quando é uscito una vera e propria ovazione del pubblico e questo, visto quanto ha ringraziato, é stato molto importante. La vittoria di oggi permette di fare un bel salto in classifica (9 punti) e ci pone insieme a Fiorentina e Genoa ma, ripetiamo, molto più importante é il fatto di aver lasciato una diretta concorrente in fondo e di poter affrontare questa difficile settimana con lo spirito giusto. Infine un accenno al Cesena: un plauso al suo pubblico che si era stretto intorno alla squadra e crediamo non solo per la distanza chilometrica relativamente breve e poi hanno avuto anche lo spirito di saltellare insieme ai nostri tifosi per dileggiare Giampaolo che, almeno a Siena, é riuscito abbondantemente a cancellare quanto di buono fatto nel primo anno. ________________________________________________ Ad essere sinceri anche noi eravamo tra quelli che, ad inizio campionato, guardavamo il Cesena con un po' di invidia perché la società romagnola, pur con lo stesso nostro obbiettivo, aveva speso non poco per allestire la squadra con giocatori del calibro di Mutu, Comotto, Guana, Candreva, ecc. Oggi il responso del campo ci presenta un Cesena ultimo in classifica, con un allenatore traballante (la vecchia conoscenza Giampaolo) unica squadra a non aver mai vinto fino ad oggi e priva anche dello squalificato Mutu. Tutto facile si potrebbe dire se non si trattasse di questo sport che é sempre pronto a riservare sorprese; allora occorre prendere questo avversario con le molle proprio perchè verrà a Siena con tutta la grinta possibile per muovere la classifica. Ci vorrà il Siena migliore, quello che abbiamo visto già in altre occasioni in questo inizio campionato ma, soprattutto, ci vorrà un Siena cinico che riesca a concretizzare in rete le occasioni che saprà creare. Vogliamo anche sperare che il pubblico dia un apporto determinante nel sostenere la Squadra e crediamo che debba essere questo lo spirito giusto senza farsi trascinare dai rancori contro mister Giampaolo o contro chi, quando siamo retrocessi, ci ha snobbati senza poi dimostrare niente. Oggi, dopo la sosta, il Siena va a Cagliari e porta a casa un punto importante perché, dopo l'opaca prestazione di Palermo, c'era assoluta necessità di voltare pagina e soprattutto di muovere la classifica. Il Siena questo lo ha fatto con pieno merito ed ha anche tentato di fare bottino pieno in almeno tre occasioni mentre il Cagliari, che temevamo molto, é apparso poco determinato e quando ha provato l'affondo ha sempre trovato il nostro "portierone" in forma splendida. Questo punto, poi, permette di affrontare i prossimi tre impegni ravvicinati con maggiore fiducia nei propri mezzi e crediamo che saranno proprio queste tre partite a dare o meno una sterzata al cammino della nostra Squadra: già domenica prossima contro il fanalino di coda Cesena (allenato ancora da Gianpaolo) si dovrà fare di tutto per fare bottino pieno. Un'altra riflessione va fatta anche sul tipo di campionato che stiamo vedendo: la classifica, piuttosto corta, mostra in fondo grandi squadre e poi, ad esempio, la giornata odierna con una sola squadra (il Bologna) che ha fatto due reti sono segnali preoccupanti di un torneo di basso livello. Questa situazione, a nostro avviso, non gioca a favore di squadre come il Siena che debbono salvarsi e che potrebbero trarre qualche vantaggio dal fatto che le altre concorrenti alla salvezza trovassero difficoltà contro le "grandi"; esempio lampante sono i due anticipi di ieri dove il Catania ha avuto la meglio contro l'Inter ed il Parma ha addirittura vinto a Napoli. Sia chiaro che quest'ultima é solo una constatazione e quindi si deve guardare, principalmente, a fare risultato e ribadiamo come sia importante riuscire a vincere con il Cesena per poi andare a giocarsela a Novara e cercare di battere anche il Chievo. Infine un'annotazione sul patron del Cagliari Cellino che approfitta della sua posizione in società per bombardare i tifosi sardi con le sue fisime superstiziose: una volta le maglie viola ed oggi quella ridicola fascia sulla fronte e, purtroppo, c'é anche chi gli da retta. ___________________________________________________ Tante volte abbiamo sollecitato iniziative dell'A.C.Siena che, purtroppo, non abbiamo visto realizzare durante i sette anni consecutivi di serie A; oggi, finalmente, qualcosa si sta muovendo e già in questo primo anno di ritorno nella massima serie. Alludiamo al "Centro Sportivo" o meglio ai due campi di allenamento di Taverne D'Arbia che dovrebbero essere pronti a metà novembre prossimo; poi l'iniziativa dei Robur Bus cioé quattro linee di pulman navetta che trasportano allo stadio i tifosi della provincia ad un prezzo modico. Infine vogliamo sottolineare il nuovo store Sogno Siena che é stato realizzato in Via della Sapienza proprio sotto la sede della Società: una collocazione studiata per favorire gli sportivi che devono acquistare il biglietto delle partite interne e che ha una grande visibilità anche per i tanti turisti che percorrono, quasi obbligatoriamente, quella strada. Come si vede sono già diverse le iniziative che la Società ha messo in atto e dobbiamo dire che sono quasi tutte legate al fatto che si riesca a restare in serie A e quindi deve essere ancor più pressante l'impegno a far si che si raggiunga la salvezza con tutti i mezzi possibili. E' certamente questa la domanda che si stanno facendo i tifosi bianconeri in attesa di rivedere, finalmente, il Siena in campo a Cagliari: sarà in Siena, praticamente perfetto del primco tempo con la Juventus o contro la Roma oppure il Siena che, a Palermo, ha offerto una prestazione modesta senza mai impensierire il portiere avversario? Per noi basterebbe un Siena concreto, forte dei propri mezzi e che abbia quella "sana" cattiveria che crediamo sia indispensabile per salvarsi.
L'avversario é di quelli tosti, una squadra affidata a mister Ficcadenti (uno di quelli che sembrava, in un primo momento, destinato alla nostra panchina) un tecnico giovane che lo scorso anno ha salvato, con un po' di anticipo, il Cesena e che sembra aver già dato il suo imprimatur alla squadra sarda che si sta proponendo come la vera rivelazione di questo campionato. Il Cagliari infatti si trova, come punti (10), secondo in classifica anche se con altre squadre, segna molto (8 reti) e subisce poco (5 reti) una sola in più del Siena e c'é anche un'altra particolarità e cioé che in questo calcio moderno, dove il turnover sembra diventato una regola fissa, il Cagliari si propone praticamente con la stessa formazione. Su questo aspetto si potrebbe parlare e scrivere chissà quanto e, probabilmente, si resterebbe ognuno della propria idea; per quanto ci riguarda crediamo che, a parità di condizione fisica, si debba cercare di "usare" (scusate il brutto termine) quegli elementi di maggior valore che, soprattutto nelle formazioni meno attrezzate, possono garantire un apporto tecnico-tattico migliore. Siamo anche certi di non poter conoscere a fondo tutti gli aspetti fisici e psicologici che, invece, mister Sannino ha sotto gli occhi e quindi saremo sempre qui a chiederci come mai, ad esempio, qualche elemento che contro la Roma ha ben figurato non lo si é riproposto a Palermo preferendogli elementi validi ma che fanno da tempo la riserva. Ma le chiacchiere non fanno farina e quindi speriamo che questa seconda trasferta "isolana" possa portare punti.
Quando, durante il campionato, c'é una sosta si ripresenta, puntualmen te, l'eterno di dilemma e cioè se questa potrà portare o meno benefici. Nel caso di questa ultima noi crediamo che avrà effetti positivi se ognuno degli addetti ai lavori avrà saputo sfruttarla al meglio e, di seguito, ci speghiamo.
Il Mister, sempre a nostro avviso, dovrà fare un'analisi dettagliata di come si sono comportati i molti giocatori che sono andati in campo fino ad oggi; questa analisi dovrebbe permettergli di circoscrivere, piano, piano la rosa a quegli elementi che offrono maggiori garanzie. Ma una riflessione, crediamo, debbano farla anche i singoli giocatori per essere consapevoli di quanto hanno dato e quanto possono ancora dare per contribuire all'obbiettivo della Società. Dovrà essere un'analisi a largo raggio di quelle che vanno dalla condizione fisica fino alle ambizioni personali Perché diciamo questo? Esclusivamente perché siamo convinti che certe valutazioni debbano partire soprattutto dall'interno della Società. All'esterno gli sportivi ed i giornalisti ne parlano sin troppo e vengono fuori tante perplessità che rischiano di non avere delle risposte: perché si preferisca Rossi ad altri difensori che non hanno demeritato, perché D'Agostino (non in perfetta forma) rischi di diventare la riserva di Vergassola, perché Bolzoni sembra non dover far parte degli undici titolari. Chiaramente abbiamo voluto essere provocatori ma tutto questo lo diciamo solo per provocare quella reazione che, fin da Cagliari, auspichiamo. __________________________________________________
CHE PECCATO !
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COSE BELLE
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UN MINUTO DI RACCOGLIMENTO
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SIENA E BASTA !?
CHE LA MARCIA CONTINUI
A/Z DI UNA SPLENDIDA VITTORIA
CONCENTRATI SUL CHIEVO
TUTTI INSIEME ALLO STADIO ?
CHE PECCATO !
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SOTTO CON IL NOVARA
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IL SIENA CHE SI VOLEVA
ALLA RICERCA DI PUNTI PESANTI
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UN PUNTO IMPORTANTE
SOCIETA' OK !
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QUALE SIENA ?
LA SOSTA
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L'AVEVO DETTO
Ad essere sinceri sono sempre rimaste antipatiche quelle persone che, quando succede qualcosa, sono subito pronte ad esclamare il fatidico "l'avevo detto".
Oggi però ci mettiamo, volutamente, nei panni degli antipatici per riproporre un'opinione che abbiamo altre volte espresso e che riguarda gli infortuni dei nostri giocatori.
Non lo si può affermare con assoluta certezza ma si può constatare che gli infortuni che colpiscono la nostra squadra sono veramente tanti: siamo ad inizio campionato e già la lista degli infortunati annovera molti giocatori (Angella, Belmonte, Reginaldo, Angelo, Del Grosso, Calaiò) e quindi viene di pensare al terreno di allenamento cioé quello della Colligiana che ci ospita ma milita, pur sempre, nel Campionato Eccellenza Regionale e pertanto non pensiamo sia dei migliori.
Ma non vogliamo certo addossare solo colpe all'impianto colligiano quanto far riflettere sul fatto che, a distanza di diversi mesi, non si é ancora riusciti a dotare il Siena di un suo campo di allenamento a Taverne D'Arbia.
Ai tempi d'oggi si riescono a realizzare, in tempi record, strutture sportive complete di tante discipline e non si capisce come, per fare un campo di allenamento, debba passare così tanto tempo.
VIVI CONTRO MORTI
Come avevamo tessuto le lodi della Robur nelle partite precedenti così
oggi, dopo la sconfitta di Palermo, ci sentiamo di dire che così non va perché l'atteggiamento dei nostri non solo non ci é piaciuto ma potrebbe preoccupare se non ci sarà una pronta inversione di tendenza, soprattutto nel reparto avanzato.
E pensare che nel primo tempo ci era sembrato che la partita fosse aperta ad un risultato positivo ed anche quando, al 19', Giulio Migliaccio ha segnato per i rosanero su un assist studiato di Miccoli non sembrava tutto perduto forse perché abituati a vedere il Siena lottare fino in fondo.
Nella ripresa poi, dal 9', il Palermo rimane in dieci per l'espulsione di Balzaretti e questo avvalora ancor di più le nostre speranze; ma la reazione non c'é e quella poca che si vede in campo non impensierirebbe nessuno.
Si deve così assistere a sterili tentativi di attacco inframezzati da pericolosissimi contropiedi quasi che si fosse numericamente pari ed infatti, nel recupero, il Palermo raddoppia su rigore con Abel Hernandez.
Se si guardano poi i tabellini della partita la differenza in campo appare ancora più macroscopica e tutto questo senza sottolineare l'uscita, per infortunio, del solito pericolosissimo Miccoli.
Vista l'esperienza dei giocatori in campo non vogliamo nemmeno minimamente pensare ad un aspetto negativo dovuto all'emozione (vedi Calaiò e Brienza) e quindi non rimane che fare tesoro di questa brutta esperienza e voltare pagina nel vero senso della parola.
A PALERMO PER GIOCARSELA
Archiviata la bella prestazione contro il Lecce, il Siena si ritrova ad affrontare due trasferte "isolane": la prima a Palermo e la seconda a Cagliari.
A Palermo mister Sannino ritrova come allenatore quel Devis Mangia che allenava lo scorso anno la formazione Primavera del Varese e quindi sarà ancor più interessante vedere come questi due tecnici, che si conoscono così bene, sapranno impostare la partita.
Al Barbera il Siena troverà un avversario di tutto rispetto che si trova nella parte alta della classifica con sette punti e che ha un organico piuttosto forte con giocatori come Miccoli, l'ex Balzaretti, Barreto, Migliaccio (quasi un sosia di Sannino), Budan, Pinilla, ecc.
Di fronte una squadra, la nostra, che ha dimostrato di sapersi far rispettare dalle grandi come dalle squadre che lottano per salvarsi e quindi c'é tanta fiducia, da parte di tutti i tifosi Senesi, di veder ripetere una grande prestazione.
Tra le file dell'undici di Sannino ci sarà un ex rosanero e cioé Franco Brienza uno dei cardini del Siena; lui ha trascorso ben sette anni a Palermo ed é stato anche il periodo nel quale ha vestito la maglia azzurra della Nazionale.
Come si vede sono tanti i motivi di interesse che ruotano intorno a questa sfida contro una squadra, quella siciliana, che si é permessa di battere, tra le mura amiche, Inter e Cagliari a che farà carte false per trovare la terza vittoria.
GRANDE, GRANDE, GRANDE
Recitava così una bellissima canzone di Mina del 1971 ed oggi ci viene in mente dopo aver visto la superba prestazione del Siena che ha rifilato tre reti al Lecce.
Il Siena é grande, prima di tutto, nella persona dell'allenatore Sannino una persona di una semplicità unica, che crede fermamente in quello che fa e che é riuscito ad amalgamare una trentina di giocatori tanto da permettersi di variarli in campo, a seconda della partita, e di ottenere sempre prestazioni eccellenti.
Già nella prima di campionato, a Catania, il Siena ha fatto lui la partita alla grande e solo una decisione sbagliata dell'arbitro Banti, che ha annullato un gol regolare a Gazzi, ha inchiodato il risultato sullo 0-0.
Poi la super sfida, in casa, con la Juventus ed anche in questo caso, soprattutto nel primo tempo si é giocato alla pari e forse anche un po di più creando importanti occasioni.
Giovedì scorso, contro la Roma, non solo si é recuperato lo svantaggio di una rete ma, a detta di tutti, il Siena é stato superiore e ricordiamoci che il Mister aveva operato un turnover così ampio da far temere non poco prima della partita.
E oggi? Oggi Sannino e company erano chiamati a vincere una partita con tante insidie perché contro una squadra, il Lecce, diretta avversaria per la salvezza, che si sapeva sarebbe scesa in campo con un piglio molto diverso da quello delle squadre più titolate.
Invece si é vista una formazione abbastanza diversa da quella dell'Olimpico un po' per gli infortuni (vedi Del Grosso ed Angelo) ma anche e soprattutto perchè é ormai chiaro che Sannino non lo dice solo a parole come tanti altri suoi colleghi ma sta ampiamente dimostrando di avere una rosa di giocatori tutti titolari e tutti riserve ma sappiamo bene come sia difficilissimo ottenere questo tipo di prestazioni da parte di tutti con lo stesso impegno.
Ci siamo dilungati ma ci sembrava più giusto dire quanto sopra che raccontare come é andata la partita e comunque si sono segnate tre belle reti: la prima di Destro che di testa insacca su un tiro di punizione di D'Agostino, la seconda all'8' del secondo tempo é di Calaiò su assist di Destro ed infine, al 25', ancora l'arciere in rete con un bellissimo pallonetto.
Chi ci legge sa quanto siamo sempre stati vicini ai nostri militari in Afghanistan ed oggi, purtroppo, si é osservato un minuto di silenzio per gli ultimi tre di loro che sono morti in questa missione di "pace".
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CON IL LECCE....LA VITTORIA
Archiviata, ma non nei ricordi, la bella prestazione di Roma ci troviamo ad affrontare una squadra, il Lecce, che fuori casa esprime il meglio di se e, soprattutto, una di quelle che parte, come la Robur, con l'obbiettivo principale di salvarsi.
Parlando del Lecce ci torna sempre alla mente quando la squadra salentina era sponsorizzata, fino al 2002, dalla Banca del Salento che, nel 2001 era stata interamente acquisita dalla Banca Monte dei Paschi di Siena ed il Siena invece era sponsorizzato dalla Romagest.
Ma veniamo a questa sfida che si preannuncia molto combattuta: innanzitutto mister Sannino, che ha operato un ampio turnover, dovrà scegliere al meglio gli undici da mandare in campo anche perché i sostituti di Roma non solo non hanno demeritato ma ci é addirittura sembrato che la manovra fosse più veloce ed incisiva rispetto all'incontro con la Juve.
Il Lecce, dal canto suo, cercherà di ripetere la prestazione vittoriosa di Bologna (2-0) e soprattutto di non perdere quindi c'é da aspettarsi una squadra piuttosto chiusa ma pronta a ripartire.
Tra i diciannove convocati da Eusebio Di Francesco crediamo siano da temere, soprattutto, Di Michele e l'ex Daniele Corvia un giocatore che sembra aver trovato a Lecce il migliore ambiente per esprimersi.
Speriamo, infine, che il nostro pubblico accorra numeroso per incitare i bianconeri e ringraziarli così anche per la bella prestazione dell'Olimpico mentre il Lecce avrà il solito seguito delle squadre del sud compresi tanti studenti che vivono nella nostra Città e che, come ci diceva un amico salentino, hanno tutti la sciarpa del Lecce con sé.
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GRAZIE SANNINO !
Ci sentiamo di ringraziare mister Sannino non tanto per quello che sta dimostrando in campo quanto per quel messaggio di umiltà e di semplicità che ci trasmette e che trasmette ad un mondo del calcio odierno fatto di scioperi dei calciatori, di sboroni, di fenomeni a tutti i costi.
Avevamo proprio bisogno di sentire dichiarazioni come le sue e quando, dopo la partita di Roma, il commentatore di SKY ha detto che stava ricevendo un sacco di mail ci ha fatto veramente effetto perché ci siamo immedesimati in tanti amici e giocatori che hanno voluto esternare i loro complimenti per quanto visto in campo.
Forza Mister continuiamo così per dimostrare che si può dire veramente qualcosa di nuovo e riportare il calcio ad una dimensione più umana; lei ha modo di dimostrare che si può far bene anche senza essere degli "eletti" e siamo certi che non starà mai a guardare quello che viene detto e scritto.
Ieri, ad esempio, si é permesso di dare una lezione di calcio contro la Roma e chissà quanto si sarebbe scritto se l'allenatore del Siena fosse stato uno più famoso.
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Come si può non amare uno sport come il calcio, così imprevedibile e mai scontato. Questa sera abbiamo avuto l'ennesimo esempio di quanto detto sopra: prima della partita eravamo rimasti un po' stupiti per l'ampio turnover che mister Sannino aveva predisposto per lasciare forze fresche in vista della partita con il Lecce di domenica prossima ma ci siamo dovuti ampiamente ricredere in quanto i sostituti sono stati tutti più che all'altezza con ottime prestazioni. Poi, una volta iniziata la partita, ci stavamo convincendo del fatto che questa squadra avrebbe fatto sempre ottime prestazioni ma l'attacco non sarebbe stato in grado di impensierire troppo le difese avversarie ed invece, contro la Roma, le occasioni sono state veramente tante e, nonostante questo, si era in svantaggio di una rete dal 25' del primo tempo. E qui é tornata alla mente la partita di domenica scorsa contro la Juventus quando il Siena, dopo aver fatto una buonissima prestazione, aveva incassato la sconfitta per una rete a zero; per fortuna che questa sera i nostri hanno sfoderato un secondo tempo ancora superiore al primo e sono stati premiati dalla bella rete di Vitiello al 43' del secondo tempo. Un punto importantissimo che, oltre a smuovere la classifica, rappresenta una grossa dose di fiducia per mister Sannino e tutti i giocatori e che permetterà alla nostra amata Robur di affrontare al meglio il prossimo impegno con il Lecce una delle dirette concorrenti per la salvezza. Domani sera il Siena va a giocarsela all'Olimpico contro la Roma di Luis Enrique che ha gli stessi nostri punti (1) e lo stesso problema in attacco (0 gol segnati dalle punte) ma non devono certo essere questi dati ad illudere di fare risultato contro una squadra dove il solo Totti ha, al suo attivo 262 reti realizzate su 614 partite giocate. E' anzi proprio questo il problema e cioé che la squadra capitolina é, purtroppo, alla ricerca della prima vittoria ed é immaginabile come il Siena venga visto proprio come la vittima sacrificale per ripartire. Questa partita quindi sembrerebbe avere tutti i crismi di un incontro senza storia ma vogliamo sperare che nei nostri debba prevalere il convincimento di aver giocato alla pari, per buona parte della partita, contro la Juventus e quindi di non sentirsi squadra di secondo livello di quelle cioé destinate a giocarsi la salvezza solo con le loro pari. Un risultato positivo contro la Roma riuscirebbe ad aumentare la fiducia nei propri mezzi e sarebbe di sicuro sprone per il prosieguo del campionato a partire dalla sfida con il Lecce. Prendere esempio, in questo senso, dalla prestazione di ieri del Novara contro l'Inter, una neopromossa come noi che si é dannata l'anima ed ha avuto ragione di una squadra super titolata. Siamo certi che mister Sannino saprà scegliere, tra i ventiquattro convocati, i giocatori più in forma ed anche maggiormente motivati per dimostrare il valore reale della nostra amata Robur.
CALCIO, QUANTO TI AMIAMO
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FORZA E CORAGGIO
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BELLO MA NON BALLA
Prendiamo in prestito questo modo di dire per fare una riflessione, a mente fredda, sulla partita di ieri contro la Juventus.
Vogliamo sottolineare il bel primo tempo dove si é veramente giocato alla pari e dove si sarebbe potuto, addirittura, andare in vantaggio e questo aspetto fa parte del "bello" del titolo.
Nella ripresa a parte le due ingenuità difensive che hanno, indubbiamente, favorito la rete juventina, non si é avuta quella reazione che ci si poteva aspettare tanto che, alla squadra di Torino, é bastato gestire la partita e questo é stato un loro punto di forza perché tante volte le squadre più forti, una volta in vantaggio, sono portate ad approfittare dell'avversario.
C'é anche da sottolineare una traversa, colpita da D'Agostino, ma é veramente poco per dire che si é cercato di rimediare alla sconfitta.
Concordiamo anche con chi ha sottolineato l'assenza di qualche altro attaccante in panchina e vogliamo aggiungere che, a nostro avviso, avremmo visto meglio l'inserimento di un elemento giovane come Bolzoni visto anche che, nell'intervista in settimana, ci era sembrato abbastanza carico.
Mister Sannino, infine, ha detto la cosa migliore e cioé che non gli piacciono i complimenti dopo una sconfitta e che preferisce quelli dopo una vittoria anche se ottenuta fortuitamente; siamo completamente d'accordo e questa sua riflessione non fa che avvalorare quanto il nostro titolo afferma.
E' inutile apparire belli e ricevere complimenti quando l'obbiettivo é quello di salvarsi e, per raggiungerlo, serve fare punti in qualunque modo.
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PRIMA DI TUTTO...
Prima di parlare della sconfitta, di misura, subita oggi contro la Juventus vorremmo dare un suggerimento alla Società bianconera riguardo alla gestione dell'ordine pubblico: si é fatto un gran parlare, per tutta la settimana, sul tutto esaurito che si sarebbe registrato allo stadio oggi ma crediamo che non si debba limitarsi al discorso incasso ma anche all'incolumità degli spettatori.
E qui ci viene il suggerimento: visto che ci saranno altre partite con grosse squadre e quindi con grandi pubblici, perché non rivedere la destinazione dell'ex Curva S.Domenico (oggi Curva Vittorio Beneforti) e destinarla agli sportivi ospiti chiaramente trovando una sistemazione adeguata a chi aveva sottoscritto lì l'abbonamento.
Questo permetterebbe di trovare una sistemazione adeguata agli ospiti che, come oggi, in gran numero, si trovavano in gradinata e, al tempo stesso, eviterebbe a chi va in Curva Beneforti di sentirsi sempre in trasferta.
Può sembrare un problema difficilmente risolvibile ma, credeteci, é molto meglio che vedere screzi continui e, come oggi, una ragazza juventina che si é permessa, in occasione del vantaggio, di fare il segno dell'ombrello a tutta la gradinata tanto che gli stewart l'hanno fatta allontanare.
Crediamo che una Società debba essere sensibile anche a questi problemi non fosse altro che per evitare che possa succedere, prima o poi, di veder infiltrarsi tra i propri tifosi elementi pericolosi come ne girano tanti negli stadi.
Ma veniamo al calcio giocato ed é con profondo rammarico che ci troviamo a scrivere di una sconfitta contro una squadra, la Juventus, che non appena ha trovato una squadra decisa e determinata come la nostra ha mostrato non pochi limiti tanto che, se non fosse stato per un errore, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.
Il primo tempo si era infatti chiuso a reti inviolate e dobbiamo dire che il Siena aveva ben impressionato poi, al 9' del secondo tempo, una buona intesa tra Vucinic e Matri, complice un'incertezza di Del Grosso, ha permesso alla Juve di andare in vantaggio e, purtroppo, dopo non si é avuta una reazione del Siena degna di riportare in parità l'incontro.
E' veramente un peccato non aver racimolato almeno un punto anche perché, nel turno infrasettimanale, andremo ad incontrare una Roma assetata di vittoria e quindi diventerà "indispensabile" vincere, nel turno successivo, contro il Lecce in casa.
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BEI RICORDI MA.....
Siamo alla vigilia della partita casalinga contro la "corazzata" Juventus e, come spesso ci accade, vogliamo fare una riflessione che si distacca da quanto letto e sentito, in questa settimana, nella nostra Città.
Alludiamo a tutti quegli articoli che ricordano, a distanza di pochi mesi dalla sua partenza, di Conte nei minimi particolari del suo trascorso a Siena: successi, abitudini, aneddoti, amicizie; di contro si legge di un Conte che si sta impegnando al massimo per questa partita che potrebbe dare una svolta al campionato della Juve dimostrando continuità e reale aspirazione ad un ruolo di protagonista.
Ecco é così che, secondo noi, si vivono le partite di calcio con gran rispetto per chi ci ha fatto gioire ma rendendosi conto che domani si va in campo per giocarsela anche perché i ricordi, soprattutto quelli belli, non si dimenticano ma la realtà é tutta un'altra cosa.
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CHI BEN COMINCIA....
Parliamoci chiaro non é che la partita di oggi sia stata entusiasmante anzi se si va a ben vedere, viste le occasioni che si sono avute all'inizio, si sarebbe potuto fare bottino pieno considerato anche che gli avversari non hanno prodotto nemmeno un tiro in porta.
Comunque era la prima di campionato, contro una diretta concorrente per la salvezza, e anche in vista dei prossimi due impegni (Juve in casa e Roma in trasferta) era indispensabile fare almeno un punto.
Vediamo un po' di analizzare i vari reparti evitando, come al solito di dare voti.
La difesa, nel suo complesso, si può dire che abbia avuto un comportamento sufficiente da parte di tutti gli elementi con una citazione particolare per Vitiello uno che era all'esordio in serie A e che ha fatto, a nostro avviso, la prestazione migliore di tutta la squadra.
Anche il centrocampo si é mosso abbastanza bene nonostante che Mannini abbia mostrato un po' di stanchezza nel finale e D'Agostino sia apparso un po' al di sotto delle sue possibilità.
Tutt'altro giudizio merita Gazzi che ha offerto una prova maiuscola ed avrebbe meritato anche la rete che, stranamente, l'arbitro Banti ha deciso di annullare.
Il giudizio meno positivo spetta, indubbiamente, all'attacco che, nonostante l'impegno (vedi Brienza), non ha mai impensierito gli avversari; vogliamo sperare che, soprattutto nel caso di Gonzalez, il giocatore debba ancora assimilare gli schemi di Sannino essendo arrivato da pochi giorni.
Sarebbe estremamente preoccupante se, in un reparto importante come questo, si dovessero ripetere prestazioni in ombra come quella odierna; la filosofia di mister Sannino mette al primo posto non prenderle ma per la salvezza c'é bisogno anche di segnare.
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CI SIAMO !
Per quelli come noi che amano e seguono la Robur con tanta passione, questo rinvio di inizio campionato ha creato un certo disagio perché "il ferro va battuto quando é caldo" e pensare di vedere la prima in casa solo il 18 settembre ci sembra lontanissimo.
Allora concentriamoci sulla partita, in trasferta, a Catania contro una squadra che é sempre molto aggressiva e quindi sarà un buon test per verificare le nostre potenzialità difensive e non solo.
Nella formazione etnea c'é ancora il fenomeno Maxi Lopez, che potremmo definire "uomo salvezza" in quanto con le sue tante reti riuscì, da solo, a mettere al sicuro il Catania l'anno della nostra retrocessione in serie B.
Ma nella squadra rossazzurra, agli ordini di Vincenzo Montella, ci sono diversi altri talenti: i difensori Alvarez, Bellusci, Potenza e Spolli al Catania da alcuni anni ed il nuovo arrivato Legrottaglie un ex bianconero (in tutti i sensi) che, ad un certo punto, sembrava dovesse tornare a Siena.
A centrocampo oltre ai giocatori dello scorso anno (Biagianti, Gomez, Izco, Ledesma, Ricchiuti, Sciacca, ecc) sono stati presi giocatori di ottimo livello come Almiron (altro nome che sembrava interessare al Siena) e Delvecchio ex atalantino.
Ma é certamente il reparto d'attacco quello che ha visto i maggiori inserimenti, alludiamo a Bergessio che é arrivato dal Saint-Etienne, Lanzafame dal Brescia e Suazo dall'Inter.
Come si vede non sarà una passeggiata fare punti al Massimino ma visto che di passeggiate, nel calcio, se ne fanno pochissime meglio affrontare il Catania con il piglio giusto per cominciare a mettere i primi mattoni per costruire la salvezza.
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LE MOTIVAZIONI

Passando in rivista la truppa bianconera, comandante compreso, viene da fare una riflessione su quello che potrebbe essere il suo punto di forza e cioé le motivazioni che allenatore e squadra hanno e che possono dare quell'apporto importantissimo per il raggiungimento del traguardo salvezza.
Partiamo da mister Sannino uno dalla semplicità disarmante che non si é minimamente vergognato di raccontare i suoi trascorsi lavorativi più umili e che si é dichiarato al settimo cielo per aver raggiunto, ormai non giovanissimo, la serie A; crediamo che in un elemento così la motivazione di dimostrare che le tante attestazioni ricevute meritavano di vederlo già, come tanti altri, calcare il palcoscenico della massima serie sia determinante.
Ci sono poi giocatori, senza stare a fare nomi, che in serie A hanno mostrato limiti mentre nello scorso campionato in serie B sono stati non solo all'altezza ma basilari per la promozione; anche per loro la motivazione dovrebbe essere quella di dimostrare che il loro valore é uguale sia in A che in B.
Ma le motivazioni a far bene sono anche per tutti quegli elementi che vengono dalla B e giocano per la prima volta nel Siena ed hanno così l'opportunità di mettersi in mostra in una serie tanto importante.
Infine ci viene da pensare ai giocatori più esperti che la A la conoscono bene ed in questi, oltre che un ruolo guida per i più giovani, crediamo dovrà prevalere proprio la motivazione di sentirsi, per la loro esperienza, ancor più responsabili e motivati a dimostrare tutto il loro valore.
Saremo degli illusi ma crediamo nel fatto che grandi motivazioni possano sopperire anche a qualità tecniche minori e permettere di raggiungere traguardi che potrebbero apparire difficili ad essere raggiunti.
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PRONTI, VIA !
Si é chiuso, finalmente, il calciomercato ed il Siena ha preso altri due giocatori: Pablo Andres Gonzalez e Milan Milanovic un attaccante ed un difensore centrale.
Diciamo finalmente perché questo stillicidio che, sciopero a parte, sarebbe andato al di là dell'inizio del campionato crediamo non piaccia a nessuno.
Ma torniamo alla Robur, conosciamo abbastanza bene Gonzalez per averlo avuto come avversario nel Novara di Tesser ed é un elemento molto veloce capace di giocare in attacco in varie posizioni.
Ad essere sinceri, visto che sognare non costa niente, ci illudevamo di veder arrivare almeno un elemento di esperienza in serie A capace di segnare quel numero di reti che spesso sono indispensabili per salvarsi e ci avevano illuso anche i nomi che si erano letti vedi Caracciolo, Bianchi, ecc.
Non resta quindi che fare appello alla fiducia che tutti riponiamo nel nostro Direttore Tecnico ed in mister Sannino che crediamo abbia visto esaudite le sue richieste per costruire una squadra salvezza capace di "non prenderle" ma, al momento opportuno di "recuperare eventuali svantaggi".
In fondo, dopo la gioia di essere ritornati dopo un solo anno in serie A, chiediamo solo di salvarci e quindi la palla passa a tecnico e giocatori mentre noi, come al solito, faremo certamente la nostra parte di tifosi.
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FERMI PER SCIOPERO
Anche se era stato più volte minacciato, non credevamo che si sarebbe arrivati a veder stoppare l'inizio del campionato di serie A dallo sciopero dei calciatori; oltre alle tante considerazioni che si possono fare su questa presa di posizione dell'Associazione Calciatori viene da chiedersi come mai una vicenda che dura da un anno non si sia riusciti a concluderla arrivando così all'inizio del campionato e dando ai giocatori la possibilità di incidere così pesantemente.
Riconosciamo l'importanza che riveste, per qualunque lavoratore, la firma del proprio contratto di lavoro ma, nel caso specifico, crediamo che ci dovrebbe essere anche la coscienza di questi soggetti di pensare ai privilegi che gli riserva la loro professione, alludiamo per esempio a tutti quei ritorni economici che arrivano ai giocatori dagli sponsor.
Senza parlare poi della reazione che gli stessi hanno avuto riguardo alle misure che il governo sta mettendo in atto per superare la crisi; cosa dovrebbero fare tutti i cittadini che quadagnano niente in confronto a loro?
Quindi ben vengano anche le prese di posizioni come lo striscione "eloquente" che é stato esposto ieri sera alla presentazione della Squadra (SCIOPERO? VERGOGNA) dai Fedelissimi: gli sportivi sono sempre pronti a sostenere i loro beniamini ma non saranno mai dei "servi sciocchi" che avallano tutto ciò che viene fatto.
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FIATO ALLE TROMBE
Ieri sera, in occasione della partita di Coppa Italia contro il Torino, abbiamo avuto la sgradita sorpresa di avere gli altoparlanti dello stadio praticamente afoni e quindi abbiamo vissuto la partita come in un campetto di provincia.
Niente di grave, sia chiaro, ma ci siamo chiesti come, con gli "esperti" che ci sono in Società, non si sia provato prima l'impianto audio e, se necessario, non si sia provveduto a renderlo idoneo.
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PASSATO IL TURNO DI COPPA ITALIA: SIENA-TORINO 1-0

Il Siena ha battuto il Torino nel terzo turno di Coppa Italia: in una serata afosa, davanti a circa un migliaio di spettatori paganti il Siena ha passato il turno su rigore battuto, al 35' st, dall'arciere Calaiò.
Come aveva detto mister Sannino quella di oggi era una partita da vincere e che doveva servire per vedere la crescita della squadra dopo tutto il lavoro fatto, considerata anche la qualità dell'avversario.
Ecco noi ci chiediamo fino a che punto il Mister abbia verificato la crescita suddetta anche perchè, a nostro modesto avviso, soprattutto nel primo tempo la squadra bianconera é apparsa piuttosto lenta e prevedibile, fatta più di gioco individuale che di gioco corale anche se dobbiamo dire che, alla resa dei conti, abbiamo una traversa colpita da Calaiò nel primo tempo e la rete su rigore, dello stesso, nella ripresa.
Vogliano quindi credere che, una volta in grado di schierare i "migliori" e magari, con l'inserimento di una punta di rango, vedremo sicuramente un altro gioco e, soprattutto, buoni risultati.
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COUNT DOWN
E' iniziato il conto alla rovescia per arrivare alla prima di campionato di sabato 27 agosto e che partita visto che a salutare il nostro ritorno in serie A ci sarà l'anticipo con la Fiorentina.
Nel frattempo, per scaldare ulteriormente i motori, domenica prossima (21 agosto) ci sarà la partita del terzo turno eliminatorio di Coppa Italia Tim contro il Torino.
Siamo a meno di dieci giorni dal via e crediamo che, in tutti gli sportivi, ci sia grande voglia di calcio giocato e tanto desiderio di vedere all'opera i propri beniamini; in questo senso c'é anche tanta attesa di vedere arrivare quella pedina, in attacco, che più volte é stato detto che si sarebbe cercato di reperire nelle ultime giornate di mercato quando, pur di trovare una squadra, si viene spesso a più miti richieste.
Sarà un'esperienza nuova per molti dei nostri a cominciare da mister Sannino, una persona che crediamo metterà in campo tutta la sua professionalità e soprattutto la grinta di chi, come lui stesso ha dichiarato di recente, si é fatto da solo con tante difficoltà e con tanta umiltà.
Auguri quindi vecchia Robur di raggiungere al più presto quello che, almeno al momento, resta il nostro maggior obbiettivo e cioé la permanenza in questa serie A che sentiamo ormai nostra.
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L'IMPORTANZA DELLA MAGLIA
Tutti gli anni, nella nostra Città, si aspetta di conoscere le nuove maglie dei giocatori della Robur con una certa trepidazione anche perchè si é tradizionalmente legati a quelle del passato tanto che, in occasione del centenario della fondazione, si rifecero addirittura le vecchie casacche a quadri.
Questa volta dobbiamo dire che non ci é piaciuta, soprattutto, la prima maglia che, indubbiamente, offre una visibilità maggiore allo Sponsor ma non fa più prevalere il giusto spazio per i colori bianconeri.
L'esigenza suddetta é ampiamente condivisibile ma crediamo si potesse far meglio pur senza stravolgere la maglia dello scorso anno; forse sarebbe bastato allargare lo spazio della scritta dello sponsor verso le braccia ed aumentarne l'altezza senza creare tutto quello spazio bianco che sa tanto di squadra del dopolavoro o di una maglia indossata sopra ad un'altra.
Non vogliamo passa per eterni bastian contrari ma ci sembra anche giusto sottolineare l'importanza che riveste la maglia del Siena che si rifà ai colori della Balzana con il bianco e nero in ugual misura e crediamo che questa, che andrà in giro per i campi della serie A, debba riscuotere i consensi di tutti gli sportivi che, da tanti anni, la seguono in casa e fuori.
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VISITA AL RITIRO
Siamo appena tornati dal ritiro di Abbadia San Salvatore dove abbiamo assistito all'incontro amichevole tra la Robur ed il Pontevecchio squadra umbra che milita in serie D, incontro che ha visto i bianconeri primeggiare per 5-0.
Per chi, come noi, segue il Siena da quarantanni, quando si va al ritiro della Squadra, sembra di andare a trovare dei parenti perché conosciamo la stragrande parte dei tifosi; é comunque sempre piacevole vedere l'attaccamento che spinge intere famiglie a salire in montagna per assistere a queste amichevoli che, siamo sinceri, non sono certo bellissime.
Dobbiamo dire che, anche oggi, si sono potuti vedere soprattutto spunti personali di quei giocatori che dovranno formare la struttura portante nel prossimo campionato: alludiamo in primis a D'Agostino un elemento che ci ha fatto già vedere il suo peso in campo pennellando alcuni assist di quelli che, in partita, riescono a sopperire a tanti passaggi più o meno prevedibili.
Poi Brienza, Calaiò, Reginaldo hanno confermato uno stato di forma più che accettabile ed é chiaro che, quando il gioco delle sostituzioni ha privato la squadra di questi giocatori, si é visto un gioco molto più farraginoso e facile da controllare.
Una cosa ci ha colpito, in senso negativo, e cioé la solita vulnerabilità in difesa sui cross avversari che finiscono molto spesso preda di attaccanti che riescono a colpire, indisturbati, in mezzo ai nostri difensori.
Oggi c'é stata anche la presentazione del nuovo arrivato Mannini ed abbiamo potuto vedere da vicino il portiere Brkic che, dovendo fare il titolare, speriamo possa essere "provato" in qualche occasione visto che mancano quindici giorni alla prima di campionato.
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UN'ALTRA IMPORTANTE PEDINA
E' arrivato, in comproprietà dal Napoli, Daniele Mannini centrocampista esterno di indubbie qualità.
Mannini, pisano, é nato ventotto anni fa ed é figlio dell'ex portiere Alessandro.
Ha esordito in serie A il 12.09.2004 ed ha giocato in grosse squadre quali Napoli e Sampdoria; in questa squadra ha segnato contro di noi nella partita vinta dalla squadra blucerchiata per 4-1.
Sono trenta le reti totali al suo attivo fino ad oggi e tutto fa sperare in un apporto veramente notevole alla causa della Robur.
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POTPOURRI
Proprio come quelle belle composizioni realizzate con fiori secchi di tanti tipi, dette appunto potpourri, vogliamo parlare di tanti aspetti che riguardano la Robur questo, ovviamente, in attesa di analizzare i futuri "importanti" acquisti.
L'ordine é casuale e quindi incominciamo dal "caso" Portanova: si può capire come un neo Presidente cerchi di mettere a segno un colpo come il ritorno di un giocatore, ceduto in un momento particolare , che ha quasi significato la retrocessione del Siena ma non si capisce l'accanimento di tutto questo tempo quando il Bologna ha sempre sparato alto e, soprattutto, quando non esiste una reale volontà del suddetto di ritornare.
Ad essere sinceri tutto questo accanimento ha fatto anche pensare ad un modo per tenere lontana la massa sportiva dalle reali operazioni di mercato.
Qualcuno ha trovato il modo di far presente come la Società bianconera abbia "snobbato" il problema delle diffide che sono state date dopo la partita con il Varese; siamo e saremo sempre contro le varie forme di connivenza che, purtroppo, esistono tra tifosi e società ma, in questo caso, visto anche cosa ci ha scritto un tifoso varesino, viene da chiedersi se la nostra Società avrebbe potuto farsi sentire visto che, bene o male, i tifosi ospiti sono stati fatti passare dietro all'ingresso della curva Robur e questo avrebbe potuto comportare chissà quali conseguenze.
Abbiamo appreso che il prossimo 10 agosto ci sarà un'amichevole contro la Perugina e, come in tante altre occasioni, ci chiediamo con quale criterio si scelgano queste squadre visti i non buoni rapporti tra le due tifoserie e visto anche, se non sbagliamo, che i tifosi umbri hanno buoni rapporti con i tifosi del Cosenza e questo richiama alla mente note molto dolenti.
In questo senso per fortuna che l'amichevole successiva contro la Sambenedettese è in programma per il 13 agosto, data con tutt'altri interessi per i Senesi, anche perché quando la squadra suddetta giocò a Siena ci fu una vera e propria guerriglia tra i tifosi ed i contradaioli dell'Imperiale Contrada della Giraffa.
Ultima nota, molto positiva, é data dal fatto che non siamo stati nemmeno sfiorati dall'inchiesta del Calcio Scommesse e quindi siamo felicissimi anche perché, sinceramente, avevamo qualche timore dovuto alla poca fiducia della giustizia sportiva.
Detto tutto questo, però, ora siamo pronti a commentare qualche importante acquisto!
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LA FORTUNA AIUTA GLI AUDACI
Crediamo proprio che i nostri giocatori dovranno essere molto audaci per meritare anche una buona dose di fortuna ed affrontare i primi quattro incontri che il calendario ci ha svelato oggi.
Dire che si tratta di partite molto difficili é persino eufemistico visto che, in ordine, il Siena affronterà in casa la Fiorentina, poi andrà a Catania e dopo Juventus al Franchi e trasferta a Roma.
Siamo in presenza di un vero e proprio tour de force che crediamo impensierirebbe molti allenatori perché, nella peggiore delle ipotesi, si corre il rischio di ritrovarsi con un pugno di punti a tutto discapito del morale e degli umori della piazza.
C'é anche da dire che talvolta, ad inizio di campionato, si sono viste squadre neo promosse fare risultato contro formazioni molto più forti soprattutto per il fatto di essere state più avanti come preparazione ed anche per avere degli organici più affiatati.
In questo senso auspichiamo che la Società riesca a completare al più presto la rosa per permettere proprio a mister Sannino di prepararsi al meglio in vista di un inizio così impegnativo.
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CI SEMBRA GRAVE ........
Ci sembra grave che si sia fatto un contratto "significativo" ad un direttore sportivo e poi non lo si supporti quando propone operazioni di mercato tutt'altro che trascendentali.
Ci sembra grave che, nonostante i comunicati di distenzione, un DS dichiari, in un'intervista, che ha sentito dire dal Presidente Mezzaroma, non per telefono ma a Sportitalia, che sarebbe andato al ritiro della squadra, cosa che poi non é avvenuta.
Ci sembra grave che si ringrazino i fifosi del Siena per aver già sottoscritto, in pochi giorni, duemila abbonamenti e non ci si preoccupi di reperire gli ultimi rinforzi per farli stare più tranquilli.
Ci sembra grave che, in un momento come questo, con tutta la Città che parla di questi problemi i club organizzati si limitino a riportare le tante lettere dei tifosi, giustamente, preoccupati.
Ci sembra grave che si senta parlare di circa quaranta deferimenti per il calcio scommesse e qualche personaggio chiave (vedi Doni) non sia più nemmeno rammentato.
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MASIELLO, NO GRAZIE !
Premettiamo che ci siamo sempre considerati dei tifosi della Robur e quindi l'unico nostro interesse é quello di vedere la nostra Squadra del cuore sempre al meglio.
Animati da questo spirito avevamo già criticato la ridda di voci che i giornalisti hanno messo su riguardo ad eventuali acquisti del Siena (vedi Almiron, Acquafresca, ecc) ma, negli ultimi giorni, ci sembra di assistere a "fughe" di giocatori che crediamo siano stati realmente al centro dell'interesse della Robur.
E' di oggi la notizia che l'ex Andrea Masiello, molto legato a Perinetti, sia stato preso dall'Atalanta ed anche Guana, che sembrava interessare, ha preso la strada per Cesena; questo aspetto comincia un po' a preoccuparci perché si tratta di reali interessamenti della nostra Società che vanno poi a finire in squadre che lotteranno come noi per salvarsi.
Perinetti ha fatto, chiaramente, capire che soprattutto quest'anno gli "affari" verranno fatti nelle ultime fasi di mercato ma visto che servono alcuni inserimenti importanti, non vorremmo doverci accontentare anziché trovare prima gli elementi ritenuti più adatti.
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L'AMICHEVOLE
Questa sera, a Bressanone, la Robur ha giocato la prima amichevole contro un'altra squadra di serie A, il Palermo, perdendo per 3-1.
Chi si aspettava la solita partita amichevole estiva "soporifera" si é dovuto ricredere in quanto le due squadre hanno profuso energia e gioco: dobbiamo dire che, nel primo tempo, si é mosso meglio il Siena ed é anche andato, meritatamente, in vantaggio con una splendida punizione di Reginaldo apparso già in buona forma.
Due ingenuità di Angelo hanno permesso poi alla squadra rosa nero di portarsi in vantaggio ed infine l'israeliano Zahavi ha arrotondato a tre il risultato dei siciliani.
L'impressione di questa prestazione dei bianconeri é stata certamente positiva tenuto anche conto che si giocava contro il Palermo che ha iniziato prima il ritiro e che, tra breve, avrà già i primi impegni con i preliminari di Europa League; si é visto soprattutto l'imprimatur di mister Sannino fatto di un gioco molto partecipato da tutti i giocatori in modo piuttosto asfissiante.
Chiaramente abbiamo rivisto il gioco collaudato dei vecchi ma anche i nuovi (soprattutto D'Agostino e Grossi) hanno confermato quello che di buono ci aspettavamo.
Un'amichevole tutto sommato positiva che ha fatto vedere una buona intelaiatura di squadra alla quale, sia chiaro, mancano ancora alcune pedine importanti e soprattutto un difensore centrale ed un bomber di buon livello.
Non ci permettiamo di fare nomi ma ci farebbe piacere se si scegliesse nel massimo interesse della squadra mettendo da parte certe fisse su nomi del passato.
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DONI SHOW
Ci ha fatto un certo effetto vedere, durante la presentazione dell'Atalanta, Cristiano Doni fare un vero e proprio show davanti a tremila tifosi che non avevano applausi che per lui.
E' chiaro che non tutte le piazze sono uguali ma, in pieno periodo di interrogatori, un pubblico che rischia grosso proprio per il presunto comportamento scorretto del suo capitano (tra l'altro recidivo) deve avere davvero dei grossi stimoli oppure delle certezze che la questione calcio scommesse non abbia di che colpire la loro società.
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TEMPO DI VACANZE
Sei in vacanza e quindi solo il giornale, con la cronaca di Siena, riesce a darti quelle notizie che cerchi sulla squadra bianconera.
Il ritiro é quello che tiene banco in questo momento ed i giornali ti raccontano, praticamente, tutto nei minimi particolari: vieni così a sapere che i pasti vengono cucinati da un cuoco marocchino che ha un ristorante a Siena ed é amico di diversi giocatori e poi tante foto degli addetti ai lavori, dallo staff medico all'ex vigile urbano Adamo (?).
I giornali però ti ricordano anche che sono in pieno svolgimento gli interrogatori del calcio scommesse e questo, almeno fino a che non si conosceranno le decisioni dei giudici, é motivo di preoccupazione.
Mancano, in verità, quelle notizie che vorremmo sapere e cioé gli eventuali acquisti per completare la squadra; in questo senso abbiamo appreso che, al momento, sembra che Paolucci sia destinato a rimanere e questo lascia almeno perplessi visto che si é ancora alla ricerca di un allenatore pronto a scommettere su questo elemento che ha indubbie doti tecniche ma che caratterialmente sembra presentare dei problemi.
Quindi non rimane che attendere fiduciosi anzi, bisogna cominciare a preoccuparsi degli abbonamenti visto che da domani (15 luglio) si può già confermare il posto dello scorso campionato.
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ABBONAMENTI ?
Continua a tenere banco l'argomento “abbonamenti” e, sinceramente, ci aspettavamo che ci sarebbero state polemiche ad un aumento degli stessi anche se, per la prima volta, in quattro anni.
Va premesso, innanzitutto, che la politica di contenimento prezzi degli abbonamento ha dato, ampiamente, i suoi frutti ed infatti gli abbonati Senesi sono stati tra i più numerosi, almeno in serie B, e molti di loro hanno dimostrato un grande attaccamento partecipando, numerosi, a tante trasferte.
Aggiungiamo anche che, crediamo non per colpa della Società né tanto meno per colpa dei tifosi, si sia ancora in attesa di un verdetto, sul recente caso di calcio scommesse, che faccia finalmente chiarezze sulle eventuali responsabilità in casa bianconera.
Come si vede non é un momento particolarmente chiaro per poter, addirittura, chiedere sforzi maggiori agli sportivi e quindi avremmo visto meglio un aumento più contenuto e magari delle agevolazioni per i nuclei familiari.
Staremo a vedere se, con l'aiuto magari di qualche altro buon acquisto, si potrà indorare la “pillola” e far si che si possano mantenere almeno i numeri precedenti.
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ASPETTANDO LA CAMPAGNA ABBONAMENTI
Domani la vicepresidente Valentina Mezzaroma presenterà la nuova Campagna Abbonamenti e quindi sapremo, finalmente, di quanto sono gli aumenti ormai da tempo paventati.
Dobbiamo dire che gli abbonamenti del Siena, se si esclude la tribuna Danilo Nannini (coperta), sono fermi da un po' a cifre decisamente buone ma va anche sottolineato che i tifosi senesi hanno pagato le stesse cifre anche in serie B salvo lo sconto di chi non aveva ceduto l'abbonamento agli Interisti.
C'é anche da aggiungere il buon numero di abbonamenti mediamente sottoscritti ed anche la buona partecipazione alla Cena della Vittoria (non certo regalata) ed anche l'apporto costante e numeroso che gli stessi danno alla squadra in trasferta.
Tutto questo per dire che, tenuto conto anche del fatto che siamo in piena fase di allestimento della nuova squadra, ci sembrerebbe negativo se gli aumenti previsti dovessero andare troppo oltre le previsioni.
Di soldi in giro non ce ne sono molti e dispiacerebbe se, a risentirne, fosse proprio la conferma e la sottoscrizione degli abbonamenti.
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SIAMO SERI
In questi giorni ci sono venuti alla mente i tempi, ormai lontani, quando si andava al Murellino e si inventavano nomi importanti come eventuali acquisti per il nuovo campionato ed eravamo certi che, dopo pochissimo tempo, questi nomi si erano già sparsi per la Città.
Oggi ci sembra che, da parte di tanti giornalisti, si stia facendo lo stesso parlando di nomi importanti quando si sa che non potranno mai arrivare al Siena e questo contribuisce solo a frastornare il "povero" tifoso già turbato dalle vicende del calcio scommesse e che, sinceramente, vorrebbe solo voci fondate e soprattutto certe di elementi che facciano al caso del Siena senza fare la bocca a super giocatori che é impensabile che arrivino.
Il messaggio di Perinetti é stato piuttosto chiaro e quindi sappiamo che, a differenza dello scorso anno, la rosa completa sarà pronta poco prima dell'inizio del campionato ma non vorremmo passare tutto questo tempo a sognare questo o quel nome.
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ORA BASTA DAVVERO !
Si apprende che il portiere Marco Paoloni, super indagato del calcio scommesse, nell'interrogatorio del 10 giugno davanti al procuratore di Cremona ha dichiarato di essersi inventato tutto sulla partita Siena-Sassuolo scagionando così anche il giocatore Quadrini.
In un altro articolo avevamo già palesato le nostre perplessità sulla giustizia sportiva per molti motivi: innanzitutto la scarsa tempestività, poi il fatto che si vadano ad indagare le due squadre neo promosse in serie A e ci chiediamo se lo stesso trattamento sarebbe stato riservato a squadre come il Torino e la Reggina.
Ma soprattutto ci chiediamo perché, una volta accertata la veridicità delle dichiarazioni di Paoloni, non si possa avere subito un primo giudizio che scagioni la nostra Società e poter così operare in santa pace per il prossimo campionato.
Crediamo che ritrovarsi chiamati in causa per l'ennesimo scandalo di calcio scommesse sia comunque negativo per una società di calcio e non solo a livello di immagine ma soprattutto per quello che comporta a livello di contatti con probabili allenatori o giocatori.
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QUANTA INVIDIA !
Ieri la Mens Sana ha vinto il suo quinto scudetto consecutivo e quindi dopo l'impresa del Siena che, dopo un solo anno di serie B, é ritornato subito nella massima serie la nostra Città si é riproposta come una realtà sportiva di massimo livello in tutto il territorio nazionale.
Questo é e dovrebbe essere un fiore all'occhiello per una piccola città di poco più di cinquantamila abitanti ma, al contrario, la rende scomoda al confronto di realtà molto più grandi che non riescono a fare altrettanto.
Non ci si deve stupire quindi se ad esempio, appena si presenta l'occasione, si cerca di attaccare il Siena in qualunque modo per riuscire a togliergli o limitarli quei meriti sportivi che é riuscito a meritarsi sul campo nel modo più regolare.
Questi, secondo noi, sono i veri "gufi" che possono danneggiarci e non qualche tifoso scoglionato che muove delle critiche e verso questi bisogna sempre tutelarsi affinché la loro perfida azione non riesca a scalfire la reputazione sportiva che tutti ci invidiano.
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SCELTE CORAGGIOSE

Abbiamo appreso della decisione di Cristiano Del Grosso di accettare un prolungamento del contratto con il Siena fino al 2013 e, sinceramente, abbiamo apprezato soprattutto una caratteristica di questo giocatore e cioè il coraggio perchè non é da tutti, dopo la cavalcata vittoriosa di questo anno, trovare il coraggio di riproporsi in una categoria dove, il pur volenteroso elemento, aveva mostrato non pochi limiti.
Crediamo quindi che, più che di attaccamento alla maglia (e per questo vale la riduzione dell'ingaggio) si debba parlare di vero e proprio coraggio di rimettersi in discussione per dimostrare di non essere un giocatore di serie B.
E poi non dimentichiamo che, a quanto si é sentito dire, erano diverse le squadre anche di serie A che lo richiedevano, quindi forza Cristiano ci piacciono le persone che si mettono in gioco.
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LA LUNGA ATTESA

La lunga attesa era un film, del 1948, con grossi attori quali Clark Gable e Lana Turner e ci é tornato alla mente questo titolo che viene spesso rammentato quando le cose si protraggono più del dovuto ed é proprio il caso della nostra Squadra dove, al momento, di certo c'é la scelta dell'allenatore e, cosa molto importante, il prolungamento del contratto del direttore tecnico Perinetti.
Poi tante idee riguardo all'allestimento della squadra che dovrà lottare per restare in serie A e, soprattutto, quel rischio, crediamo minimo od addirittura nullo, che si riferisce all'inchiesta sul calcio scommesse e che vogliamo sperare dia ragione alla nostra Società che si é veramente limitata a prendere atto di quanto stava accadendo senza fare passi significativi.
E' indubbiamente un situazione noiosa che crea apprensione e che, se non altro, toglie un po' di serenità ad un ambiente che si stava appena godendo il fatto di aver visto realizzare un'impresa che non é facile per niente e cioé quella di riappropriarsi della massima serie dopo un solo anno di B.
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ERA NELL'ARIA
Non é da oggi che ci riteniamo su posizioni diverse rispetto a tanti altri siti bianconeri anche perché ci sentiamo, prima di tutto, tifosi della Robur e quindi ragioniamo spesso come i tanti sportivi che incontriamo per la strada e che vivono di pane e Siena.
Fatta questa premessa vogliamo ricordare che ci eravamo già espressi su eventuali "ritorni" di giocatori che avevamo detto no a seguire il Siena nella retrocessione in serie B; oggi ci capita di leggere sulla rubrica "Goal city" di Virgilio questo breve trafiletto che riguarda, appunto, uno dei suddetti giocatori.
Lo riportiamo così come é scritto restando, fermamente convinti che, trattandosi addirittura di un giocatore che non ha più legami contrattuali con il Siena, preferiremmo vedere volti nuovi con maggiori stimoli che non ritrovare un buon ambiente e, soprattutto, la serie A.
"Siena, Maccarone pronto a rientrare. Ma c'é anche il Novara. BigMac si trova bene alla Samp ma preferirebbe giocare la serie A: i bianconeri sono in vantaggio, ma in caso di promozione dei piemontesi il bomber potrebbe cambiare idea."
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PIENA FIDUCIA !
Pensiamo che siano pochissime le piazze calcistiche dove si ha una fiducia così piena nei confronti del Direttore Tecnico e del Presidente come a Siena.
Ma la cosa che da ancora maggiore importanza e valore a questa piena fiducia é il fatto che questa attestazione si manifesta non solo dopo importanti risultati raggiunti ma in un momento, come l'attuale, di difficoltà.
Tanto per fare un esempio la scelta dell'allenatore avrebbe potuto sollevare qualche perplessità viste le alternative e vista la mancanza di esperienza in serie A ma la massa sportiva ha subito sposato le esigenze che la Società aveva (vedi necessità di reperire un allenatore senza staff ed anche in grado si praticare un tipo di gioco adatto a molti dei giocatori in essere) e quindi nessuno si é espresso fuori dal coro.
Riguardo poi all'altro problema e cioé quello del calcio scommesse, anche qui si segue il divenire degli eventi senza forzare minimamente la mano a quello che la Società potrebbe fare per tutelarsi.
Personalmente abbiamo sempre preferito dire la nostra anche in nome del buon "meglio prevenire che curare" ma, vista appunto la piena fiducia suddetta, non resta che aspettare di vederla ricambiare nel modo migliore.
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C'E' QUALCOSA CHE CI SFUGGE
Ci scusiamo in anticipo ma, dopo la gioia provata con la promozione e la bella festa piena di speranze per il futuro, ci ritroviamo ora come dopo una serata di bagordi e cioé frastornati ed increduli.
Si sapeva che Antonio Conte avrebbe realizzato il sogno di allenare la Juventus nel prossimo campionato e quindi eravamo tutti in attesa che si risolvesse, alla svelta, il giallo allenatore: si era fatto quasi subito il nome di Pasquale Marino un tecnico che sembrava piacere molto a Perinetti, poi si era incominciato a sentir dire di Massimo Ficcadenti uno che, con un'onesta squadra, ha permesso al Cesena di restare nella massima serie e poi si era sentito anche rammentare Giuseppe Sannino, allenatore del Varese.
Non dimentichiamo che, tra chiacchiere e pettegolezzi, si continuava anche (non da parte di Perinetti per la verità) a parlare di un "colpo a sorpresa" riguardante un nome che a Mezzaroma piaceva molto e cioé Delio Rossi.
Nel frattempo ci siamo ritrovati a dover affrontare un problema molto peggiore e cioé una nuova inchiesta sul calcio scommesse che, speriamo in modo marginale, riguarda anche una partita della nostra Squadra.
Su questo argomento, infatti, sembrava che quello che ci riguardava si stesse smontando almeno fino ad ieri quando si é tornati a parlare del Siena con articoli piuttosto preoccupanti.
Questa sera, poi, abbiamo ascoltato un'intervista fatta da un'emittente locale all'avv. Carignani durante la quale il legale, noto sportivo della Robur, ha fatto una disamina molto realistica della situazione prospettando anche il rischio di un deferimento e dicendo, apertamente, che secondo lui sarebbe stato utile già fare delle denunce contro chi si é espresso così negativamente nei confronti del Siena.
Ditemi come si deve sentire un tifoso bianconero che si sta rodendo il fegato nel sentire quanto sopra dichiarato e riscontra che la Società ha scelto un legale ma, per ora ha solo fatto dei comunicati.
Sempre stasera (lunedì 6 giugno) si é risolto il dilemma allenatore e la scelta é caduta su Giuseppe Sannino unico dei tre pretendenti a non aver mai allenato in serie A.
Siamo sinceri, anche l'anno scorso quando venne Conte, qualche dubbio si poteva averlo ma c'era la certezza di una buona conoscenza della serie B compresa, poi, una promozione in A con il Bari ed infatti la sua é stata una marcia trionfale; vogliamo quindi sperare che il fiuto di Perinetti abbia sentito giusto perché, ad oggi, sentir dire nei canali sportivi che Sannino conosce la Toscana per essere stato nella Sangiovannese, ci sembra un po' poco.
Può esserci preso un attacco di pessimismo ma ci sembra che, a distanza di otto giorni dalla bella festa per la promozione, ne siamo successe anche troppe!
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L'OBBIETTIVITA'
Ci ha scritto un giornalista che scrive su Calcioblog.it per informarci di un suo articolo, dal titolo "Scandalo calcioscommesse: il Siena non ci sta ad essere chiamato in causa", che vi invitiamo a leggere sul sito www.calcioblog.it perché rappresenta, a nostro modesto avviso, l'esempio di come si possa fare il proprio lavoro con obbiettività senza trattare tutti allo stesso modo per il semplice fatto che si deve scrivere e, negli scandali, é più facile sguazzarci che sforzarsi di esprimere la propria opinione soprattutto quando va contro corrente.
Grazie di nuovo, c'é solo da sperare che altri giornalisti possano provare a fare anche loro delle valutazioni un po' più obbiettive.
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QUANTA AMAREZZA !
Crediamo proprio che, in tutti quelli come noi che amano il calcio, in questo periodo prevalga l'amarezza per vedere questa loro immensa passione minata, per l'ennesima volta, da uno scandalo legato alle scommesse.
Nel momento più bello, dopo una meritatissima promozione in serie A, si deve stare ad aspettare che gli inquirenti tolgano ogni dubbio da una partita "ridicola" come quella giocata a Siena il 27 marzo 2011 contro una squadra, il Sassuolo, che si era presentata con una formazione, che dire rimaneggiata é poco, e quindi destinata a soccombere contro la nostra squadra lanciata all'inseguimento del primo posto.
Ricordiamo di aver sentito l'intervista al cronista di Sassuolo che confermava la difficoltà, per la squadra neroverde, di riuscire a mettere in campo almeno undici elementi e lo stesso ci avevano detto un gruppo di anziano tifosi del Sassuolo appena arrivati a Siena.
Ma bene o male l'inchiesta c'é e si dovrà aspettare i risultati che crediamo non debbano avere ripercussioni sulla nostra Società ma che, a quanto si sente dire, potrebbero avere ripercussioni gravi per altre realtà calcistiche.
E allora, nella speranza che tutto si risolva per noi nel migliore dei modi, cerchiamo di ricreare interesse intorno a quello che, in questo momento, ci dovrebbe stare più a cuore e cioè il nuovo allenatore e l'allestimento della squadra per il nuovo anno in serie A.
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TUTTO FA BRODO
Facciamo seguito al nostro pezzo precedente per ribadire il concetto che il calcio é combattuto tra chi lo vive con passione e chi lo usa per soldi: questa mattina a Siena non si parlava d'altro e gli sportivi erano sbigottiti al solo pensiero che ci potessero essere conseguenze per il Siena che ha ampiamente meritato il ritorno in serie A.
A questi però ha fatto un certo effetto leggere, sulla vedetta di uno dei giornali con cronaca locale, il nome di un nostro giocatore collegato al calcio scommesse con tanto, poi, di intervista all'interno dello stesso.
Sappiamo quanto venga sfruttata la vedetta per vendere qualche copia in più ma che si debba essere, praticamente gli unici, a riportare un nome di un inchiesta così delicata quando nemmeno i giornali sportivi e non nazionali non lo hanno fatto ci sembra troppo!
Ma tanto basta vendere o che si tratti di foto di una festa di promozione o di uno scoop che potrebbe cancellarla.....che bellezza!
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POVERO CALCIO
Povero calcio eternamente combattuto tra chi lo vive con sana passione sportiva e chi lo usa per procurarsi soldi; assistiamo, per l'ennesima volta, ad un'indagine di calcio scommesse che sta riguardando varie società (tra le quali anche la nostra) ed alcuni personaggi del calcio molto noti.
Non vogliamo entrare nel particolare ma una cosa ci viene, come altre volte in presenza di questi casi, in mente e cioé perché si aspetta la fine del campionato per denunciare irregolarità avvenute durante tutto il suo svolgersi; ci sembrerebbe molto più giusto se, in presenza di prove precise, si intervenisse non appena si é scoperto il reato.
Ci sembra che anche la giustizia ordinaria agisca con più tempestività e poi, proprio perché si tratta di un ambiente corrotto, non darebbe adito a pensare a scandali cercati per altri fini quando si conoscono i risultati finali.
Poi c'é il discorso più importante e cioé che in un Paese in crisi come il nostro, dove tanti italiani fanno i salti mortali per sopravvivere, ci debbano essere persone che si ingegnano per scommettere cifre da capogiro su eventi che continuiamo ancora a chiamare sportivi.
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UNA GRAN BELLA FESTA
Siamo appena tornati dalla festa per la promozione in serie A organizzata dall'A.C.Siena dentro lo stadio; dobbiamo dire che l'organizzazione é stata curata nei particolari e così si é potuto assistere ad una gran bella festa che ha tenuto viva l'attenzione dei presenti, senza sosta, per circa quattro ore.
Sul palco, oltre ovviamente ai festeggiati, si sono susseguite vedette (Belen Rodriguez ed Elena Santarelli), imitatori, cantanti ed il presentatore Amedeo Goria oltre alla splendida orchestra del maestro Demo Morselli.
Ad assistere tante autorità ed ospiti e la splendida famiglia bianconera, ci piace definirla tale perché la tifoseria della Robur oltre che popolare é fatta di tante persone che si conoscono, di intere famiglie che si tramandano questa immensa passione.
A fine serata, poi, un bello spettacolo pirotecnico che ha costituito, nel modo migliore, il gran finale di questa bella festa.
Entrando poi nei dettagli, cosa che ci piace fare sempre, ci ha fatto piacere il saluto che il presidente Mezzaroma, all'inizio del suo intervento, ha rivolto ai nostri soldati impegnati in Afganistan ed alle loro famiglie; crediamo inoltre che si sarebbe potuto evitare almeno qualche personaggio che era già venuto in precedenza così come quegli ospiti che già durante il campionato hanno usufruito di biglietti omaggio.
Diciamo questo anche perché avremmo preferito che si riuscisse a far partecipare il numero più grande di sportivi che vivono la Robur tutto l'anno in casa e fuori.
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E' FINITA !
Finisce con una sconfitta di misura a Bergamo contro l'Albinoleffe il nostro "passaggio" in serie B ed ora ci aspettano giorni pieni come la grande festa di domani allo stadio e poi la comunicazione ufficiale del nuovo allenatore.
Vedere oggi lo stadio di Bergamo, praticamente vuoto, ci ha fatto apprezzare ancora di più il fatto di lasciare questa categoria anche se, visto chi avevamo contro ed il fatto che l'Atalanta stava pareggiando a Grosseto, ci resta un po' di rammarico perché con uno sforzo finale crediamo che si sarebbe potuti arrivare primi meritatamente.
Ma ora basta davvero e quindi occupiamoci del futuro a cominciare da chi guiderà il Siena in serie A: si sa che dal prossimo martedì Conte sarà il nuovo allenatore della Juve e quindi ci aspettiamo che, nonostante le grosse difficoltà che ci sono, il buon Perinetti e Mezzarona sceglieranno al più presto il nuovo mister.
Non ci permettiamo di fare nomi ma qualcosa ci dice che oggi il Siena visto anche il gran numero di allenatori liberi potrebbe, grazie al progetto ed alla credibilità della nostra Società, permettersi di scegliere un elemento diverso e più importante rispetto ai nomi che si stanno facendo in questi giorni in Città.
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ADDIO SERIE B !!!
Domani a Bergamo contro l'Albinoleffe si conclude questo anno di purgatorio in serie B per il Siena e sembra di sognare a ritornare nella massima serie in un tempo così breve.
Onorato questo ultimo impegno e pensiamo con il solo rammarico di non concludere il campionato al primo posto, ci ritroveremo lunedì prossimo a festeggiare "alla grande" l'impresa e, soprattutto, a brindare a questo ritorno in serie A che speriamo duraturo e che ci riservi soddisfazioni come in passato.
Si apre un nuovo stimolante capitolo che avrà nella scelta del nuovo allenatore il suo momento più importante e poi le decisioni per approntare la squadra per il prossimo campionato.
Noi abbiamo più volte ribadito la nostra amarezza per come era maturata la retrocessione in serie B e non siamo nemmeno stati mai d'accordo con chi era disposto a retrocedere pur di fare un bel campionato di B; noi in A vorremmo starci sempre dopo che abbiamo dimostrato a tutti di averci resistito per ben sette anni consecutivi.
Quindi addio di cuore, serie B, lo diciamo con la consapevolezza di chi sa di avere una struttura societaria solida, un bravissimo direttore tecnico, un ottimo Sponsor e, speriamo, tra qualche giorno anche un valido allenatore.
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IL TOTO ALLENATORE
Ci rendiamo conto di essere davanti ad una situazione particolare e cioé gran parte delle squadre di serie A devono ancora decidere sulla guida tecnica e questo crediamo abbia generato quell'effetto "domino" in base al quale una volta partite le prime, a decidere, si smuoveranno anche tutte le altre.
E' altresì vero che, dopo aver raggiunto la certezza della promozione in A dopo la partita con il Torino, ci si era illusi di poter partire per tempo nella costruzione della squadra e si vedeva l'ipotesi Conte alla Juventus piuttosto avventata; così non é stato e, ad oggi, siamo in attesa di un addio super annunciato ed al quale sembra mancare solo l'ufficialità e ci ritroviamo a dare fiato a mille ipotesi sul sostituto.
Personalmente abbiamo già ribadito la nostra opinione e cioé che la fiducia in Perinetti é massima e lui conosce questa nostra realtà calcistica benissimo e quindi saprà scegliere, insieme al Presidente, nel migliore dei modi senza dare retta alle mille voci e suggerimenti che arrivano da tutte le parti.
Per quanto ci riguarda, pur avendo le nostre opinioni, ci siamo detti solamente contrari ai ritorni di chi non ha fatto niente per rimanere e non vorremmo nemmeno vedere, con la maglia della Robur, chi si é sempre dimostrato "avversario".
Per tutto il resto ci guardiamo bene dal partecipare al toto allenatore, per la serie chi più ne ha più ne metta, ed aspettiamo fiduciosi con il solo timore che si possa perdere del tempo prezioso.
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TIFOSO VARESINO !
Pubblichiamo ben volentieri questa mail che ci invia un tifoso del Varese dando una versione molto diversa da quella riportata dai giornali locali.

Ciao, ti scrivo in merito al tuo articolo che fa riferimento ai tifosi varesini!!!! Nessuno di noi si è permesso di arrivare sotto la vostra curva CI HA MANDATO LA POLIZIA.
Non siamo pseudo tifosi, MA TIFOSI, nessuno di noi aveva intenti minacciosi ERAVAMO LI PER FARE I BIGLIETTI. Ci avete attaccato subito voi con le bottiglie di birre e siamo stati aggrediti e abbiamo detto ai VOSTRI PSEUDO TIFOSI che eravamo li solo per i bigliettii ma loro continuavano ad abbaiare in 150 contro 15!!
Medita e vedi di cambiare quel tuo articolo! complimenti per la partita
Ciao e forza Varese
Manuele
Vogliamo solo aggiungere che a noi, tifosi Senesi, fa un po' caso quello che vi é successo perché noi andiamo in trasferta tutti insieme e muniti di biglietto.

FORZA SIENA!
I "TIFOSI" DEL VARESE
Dispiace leggere quanto accaduto ieri prima del posticipo contro il Varese e cioè di un gruppo di pseudo-tifosi biancorossi (ovviamente senza Tessera del Tifoso) che si sono permessi di presentarsi in Via Tozzi, davanti ad uno degli ingressi della Curva Robur, con chiari intenti provocatori.
Premesso che chi si comporta così andrebbe preso e, a calci nel sedere, rispedito al mittente se non altro per la gravità della provocazione e le conseguenze che questa avrebbe potuto avere; invece si continua a farli "accomodare" nel settore ospite insieme a quegli sportivi della loro città venuti a Siena solo per seguire ed incitare la propria squadra.
Oltre a ribadire l'inutilità di aver creato la Tessera del Tifoso, se usata così, ci chiediamo cosa ci toccherà vedere l'anno prossimo quando i gruppi di non tesserati saranno numerosissimi e molto più bellicosi di quelli di Varese.
LA GOLEADA
Eravamo un po' tutti fiduciosi sul risultato della partita contro il Varese perché, dopo la brutta prova contro l'Ascoli e la rabbia dei tifosi presenti al Del Duca, si respirava aria di riscatto; e così é accaduto, con gli interessi, visto che la partita si é chiusa con un roboante 5-0.
Il Varese, privo di alcuni elementi importanti, é apparso ben lontano dalla squadra che ci sconfisse e che, insieme al Novara, non ha mai perso in casa.
Di contro un Siena che gioca a memoria, chiunque entra in campo, e che oggi ha messo a segno tutte le occasioni create con l'unico neo dell'espulsione di Calaiò per fallo di reazione dopo che, con le sue due reti, aveva risalito molto la classifica marcatori.
Quasi tutto é successo nel primo tempo e quindi il secondo è risultato veramente noioso con il Varese che ha fatto veramente una figura bruttissima anche perché, dopo aver sbagliato un rigore, ha impostato la gara sul gioco falloso riuscendo così anche a perdere un giocatore (Corti).
Nel Siena bravi tutti con un plauso particolare al portiere Farelli che ha svolto con pieno merito il difficile compito di sostituire lo squalificato Coppola.
Ora la classifica ci riporta ad un punto dall'Atalanta anche se, nell'ultima partita il Siena giocherà a Bergamo contro l'Albinoleffe e la squadra orobica andrà a giocarsela a Grosseto contro una squadra già salva e che, siamo certi, farà di tutto per farci un dispetto.
Ultima annotazione di questa serata é stata la bellissima esibizione dei paracadutisti della Folgore che hanno eseguito, alla perfezione, cinque lanci nel centro del campo per partecipare così ai festeggiamenti per la promozione in serie A e suggellare ancora il forte legame che li lega alla nostra Città.
PILLOLE BIANCONERE
ALLENATORE: ci sembra quasi scontata la partenza di mister Conte per altre destinazioni e non possiamo certo biasimare uno che ci lascia il Siena per una chiamata così prestigiosa come la Juventus.
SOSTITUTO: la fiducia in Giorgio Perinetti é massima e quindi aspettiamo solo che venga fatto il nome del sostituto di Conte proprio perché il Direttore Tecnico conosce troppo bene la realtà Senese e quindi saprà, sicuramente, trovare l'elemento giusto che sappia "salvare" la Robur ma anche, vista la particolarità della piazza, regalare prestazioni vincenti ai tifosi.
CENA: si é già conosciuto il programma della cena per festeggiare la promozione in serie A e ci sembra che si siano fatte le cose in grande. Unica annotazione riguarda, forse, la spesa che é indubbiamente proporzionata a quanto é stato organizzato ma che non é poca soprattutto per le famiglie più numerose.
Il Siena ha un pubblico abbastanza popolare ma appassionato e quindi, se si considera i sacrifici economici che hanno sostenuto tanti sportivi per seguirlo in trasferta, non vorremmo che la "spesa" non facesse partecipare alla festa questi e privilegiasse tanti che, abbonamento a parte, pagheranno solo la cena.
Ricordiamo che, nell'esperienza precedente di festa allo stadio, la serata fu molto bella anche se non c'erano tutti i personaggi di questa volta e non si capisce nemmeno perché si debbano avere, addirittura, dei ritorni.
P.S. Dimenticavamo di ricordare che lunedì prossimo (23 maggio), alle ore 20.45 si gioca la penultima di questo campionato di serie B tra Siena e Varese.
FORZA SIENA!
CHE STRANA ATMOSFERA
Effettivamente, in Città, si respira un'aria un po' strana: sono appena stati fatti i primi festeggiamenti e vuoi per gli ultimi risultati ai quali non eravamo certamente abituati (con le solenni incazzature di chi era ad Ascoli) ed anche per la ridda di voci sul futuro allenatore, si é molto raffreddato l'entusiasmo che aveva pervaso tutti dopo il raggiungimento di un traguardo così importante.
Crediamo che in questi momenti debba prevalere quello che é più importante e quindi il bene che si prova per la Robur quello cioé che ha permesso alla maggior parte di noi di mantenere così viva la nostra passione.
Tutto il resto é destinato a passare: passano le persone, passano i risultati ma, dietro ad una bandiera bianconera ci sarà sempre qualcuno di noi a tifare, gioire o arrabbiarsi.
Allora cerchiamo di finire, al meglio, questo campionato con festeggiamenti adeguati perché, a nostro avviso, un'impresa come questa merita di essere festeggiata molto più di una salvezza a fine anno.
MEGLIO PREVENIRE CHE CURARE
Abbiamo letto quanto dichiarato dal Presidente dei Fedelissimi dopo la sconfitta di Ascoli e non solo ci accomuniamo al suo stato d'animo ma vorremmo, come abbiamo fatto già altre volte, che quanto successo fosse motivo di riflessione.
Siamo convinti che il comportamento dei club nel passato, quando si decideva il modo di comportarsi in base a ciò che succedeva in campo, sia difficilmente riproponibile oggi; ma siamo altrettanto convinti che si possa recuperare tanto riguardo ai rispettivi ruoli e ci spieghiamo. Oggi si é creato un tipo di rapporto tra Società e club organizzati fatto di mille occasioni di incontro e di rapporti quasi giornalieri e questo, secondo noi, va a tutto discapito delle responsabilità di ciascuno.
Si fa male, in parole povere, a dire qualcosa di contrario quando si hanno i rapporti suddetti e, cosa ben più grave, qualcuno può anche ritenersi autorizzato a muoversi come vuole.
Arriviamo al punto e cioé che cosa sarebbe potuto succedere se, dopo due partite "utili" ma tutt'altro che esaltanti fosse stato fatto presente, dai Club, che si voleva assistere ad un altro tipo di prestazione?
Speriamo di offrire un modesto motivo di riflessione soprattutto per il futuro.
LA BEFFA
Stavamo già pensando di scrivere che questo campionato sarebbe stato ricordato, oltre ovviamente per la promozione in serie A, per la bontà della rosa a disposizione di mister Conte.
Stavamo, infatti, vincendo 2-0 al Del Duca con una formazione composta da molti giocatori che avevano trovato poco spazio fino ad oggi ed eravamo, lo stesso, nettamente superiori; poi la squadra di casa ha trovato la rete del 2-1 e da li la partita si é trasformata tanto da veder vincere i bianconeri di casa per 3-2.
E' chiaro che questo risultato, anche se da parte di Conte e dei giocatori si continua a parlare di voler arrivare primi, poteva essere prevedibile vista la bruttissima situazione in classifica degli ascolani ma, per come si era messa la partita, si é trattato di una vera e propria beffa.
Da salvare allora solo le due belle reti (di Calaiò e Reginaldo) e la splendida gigantografia del Guaspa.
APPAGATI
Sono solo in macchina e, senza accorgermene, mi ritrovo a canticchiare "che bello é quando esco di casa..."; credo che questo sia un po' lo spirito della maggior parte dei tifosi della Robur e cioé quello di un appagamento dopo che é stata fatta un'impresa così importante.
Aggiungo anche un 'altra sensazione e cioé che, dopo i festeggiamenti di sabato scorso, si ha come la sensazione che il campionato sia già finito.
Ma così non é e quindi occupiamoci del prossimo avversario e cioé dell'Ascoli che andremo ad incontrare venerdì prossimo allo stadio Cino e Lillo Del Duca.
L'Ascoli, penalizzato di ben sette punti, si ritrova nella parte bassa della classifica con 42 punti ed é quindi nelle condizioni peggiori per potersi permettere altri passi falsi ma, di contro, i nostri sembrano intenzionati a riprendere la via della vittoria, interrotta dagli ultimi due pareggi, e conquistare quel primo posto finale che ci sembrerebbe ampiamente meritato.
Pensando ad Ascoli tornano alla mente i tempi quando provavamo non poca invidia per la Squadra della città marchigiana che, più piccola di Siena, si trovava a giocare in serie A con il famoso presidente Costantino Rozzi costruttore di stadi e noi combattevamo tra la C1 e la C2.
Sembra di ricordare la preistoria ma crediamo che faccia sempre bene guardarsi indietro anche per godersi al meglio questi splendidi momenti.
FORZA SIENA!
IL PREMIO ROBUR 2010 A LORENZO GUASPARRI "GUASPA"

Volutamente non abbiamo usato il termine "memoria" perché Lorenzo é qui con noi come tanti altri sportivi bianconeri che tifano da lassù.
E' anche da sottolineare come questo prestigioso premio del Siena Club I Fedelissimi, dopo tanti personaggi più conosciuti, venga intitolato ad una persona semplice, spontanea ed appassionata della Robur come era Lorenzo, un vero esempio per tutti noi sportivi.
LA FESTA ABBIA INIZIO

Ieri il Siena ha realizzato un altro grandissimo sogno raggiungendo la matematica promozione in serie A dopo appena un anno dalla retrocessione.
Ci si é ritrovati così in un corteo festante che, dopo il saluto agli sportivi dentro lo stadio, è partito dalla Lizza per arrivare poi in piazza del Campo dove i tanti tifosi festanti hanno atteso l'arrivo di giocatori e staff che sono giunti a bordo di un simpaticissimo trenino bianconero.
La festa é poi continuata nel dopo cena con musica e tanta partecipazione degli sportivi e dei giocatori che avevano cenato in Piazza.
E' stata una vera festa corale che ha visto rendere gli onori, indifferentemente, a tutti gli artefici di questo sogno che, un anno fa sembrava difficilmente realizzabile: dal presidente Mezzaroma, che proprio alla vigilia della partita con il Torino aveva prolungato il contratto al DS Perinetti, a mister Conte ed a tutti i giocatori bianconeri.
Ottimo inizio, quindi, dei festeggiamenti per un impresa che, ripetiamo, sembrava quasi impossibile con un unico neo, a nostro avviso, e cioè quando durante la festa all'interno dello stadio, per diversi minuti, é stata riproposta una musica rap che si riferiva ai gufi.
Questa, sempre secondo noi, é stata una "caduta di stile" perché non fa onore ad una Città che, anche sportivamente, dimostra grande civiltà ed una tradizione e con sportivi che amano la loro squadra e quindi se, talvolta criticano, lo fanno esclusivamente perché vogliono il bene della Robur.
E poi, se ci sono taluni che hanno un atteggiamento da "gufi" crediamo che il comportamento nei loro confronti sia quello di snobbarli e non certo di far credere che siano la maggior parte degli sportivi.
Quindi che la festa continui nel modo migliore perché, non ci scorderemo mai di ripeterlo, questa impresa ha dell'incredibile.
GRAZIE RAGAZZI!


PRIMA IMPORTANTISSIMA MOSSA
E' quella che ha messo a segno il presidente Mezzaroma con la riconferma di Giorgio Perinetti, fino al 2016, come responsabile del settore tecnico della Società e, addirittura, con l'attribuzione di "poteri" ancora maggiori per strutturare al meglio il settore stesso.
Con questa importante decisione si sono ottenute due cose importantissime : la prima é la possibilità, per il bravo DS, di poter lavorare con serenità all'allestimento di una squadra capace di farsi valere nel prossimo campionato di A e secondo il fatto, da noi sottolineato anche in tempi recenti, di creare un settore tecnico con basi ancora più solide e questo sarà una grossa garanzia per gli impegni futuri della nostra "gloriosa" Robur.
FORZA SIENA!
UNA VERA VERGOGNA !!!

Più volte, su questo sito, abbiamo espresso le nostre perplessità sulla Tessera del tifoso chiedendoci anche se era stato un errore, da parte di noi tifosi Senesi, accorrere in massa a sottoscriverla.
Queste perplessità ci sono state alimentate dal trattamento riservato ai non possessori della medesima delle varie squadre sistemati, talvolta, addirittura in tribuna coperta.
Oggi, a distanza di pochissimi giorni dalla delicatissima gara con il Torino, il CASMS (Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive), su richiesta della società granata, ha pensato bene di fare dietrofront rispetto al decreto che prevedeva il divieto di vendita dei biglietti ai non possessori della Tessera e così ben 300 (o 400 secondo qualche sito del Torino) tifosi torinisti potranno assistere lo stesso alla partita.
A parte ogni altra considerazione per esempio quella che questo gruppo (tutt'altro che piccolo) verrà quasi sicuramente posizionato nella curva Beneforti (ex San Domenico) obbligando diversi sportivi Senesi a trasferirsi altrove ed avvicinando così questa parte di tifoseria torinista (crediamo non la più tranquilla) alla gradinata dei nostri tifosi; ma la cosa più grave è che si sia preso questo provvedimento in vista di una partita che cade in un momento certamente particolare della fine del campionato dove al Siena manca un solo punto per la promozione mentre il Torino ha assoluto bisogno di punti per garantirsi almeno i play-off.
Più si pensa a queste cose e meno sembrano logiche visto anche che, se ricordiamo bene, in occasione della parita a Novara circa un migliaio di tifosi granata si erano presentati allo stadio privi del biglietto ed allora viene da pensare...forse sarà un premio!
ALZI LA MANO....

Alzi la mano chi, dopo la retrocessione praticamente annunciata dello scorso campionato, avrebbe pensato di ritrovarsi oggi (7 maggio 2011) a giocare contro il Torino con un vantaggio di ben diciotto punti e con un solo punto dalla matematica promozione in serie A.
Noi no! Anzi, in tutta sincerità, la nostra paura più grande é sempre stata quella di ritrovarsi a lottare i play-off proprio con un'avversaria come quella odierna perché ormai siamo smaliziati e si sa come, troppo spesso, vanno a finire queste partite.
Abbiamo, da poco, superato l'esame Novara in un ambiente che era stato caricato a dovere ed oggi ci troveremo contro una squadra con un allenatore che, in quanto a capacità provocatorie, potrebbe insegnare in un'apposita cattedra.
Ma tutto questo non deve minimamente sfiorare i nostri che devono solo riproporre lo spirito delle partite precedenti senza correre mai il rischio di sentirsi superiori.
Allora tutti allo stadio a tifare Robur e far sentire tutto il calore della Città prima di dare il via ai festeggiamenti.
FORZA SIENA!
PARLIAMOCI CHIARO...

Parliamoci chiaro, le centinaia di tifosi bianconeri che avevano seguito il Siena a Novara covavano il sogno di chiudere il discorso promozione proprio contro i piemontesi ed i presupposti c'erano veramente tutti: la sconfitta di venerdì scorso dell'Atalanta a Livorno, il pareggio casalingo a reti inviolate di ieri del Varese contro il Padova.
E' altrettanto chiaro che, dopo il rigore del vantaggio trasformato da Calaiò, si sperava ancora di più di chiudere i giochi ma, invece, il Novara si é fatto più intraprendente chiudendoci nella nostra area ed infatti, dopo vari tentativi, é arrivato il pareggio.
Che si sarebbe trattato di una partita difficile lo si é visto subito anche dall'atteggiamento del pubblico novarese che sembrava conoscere un solo canto fatto di "vaffa" contro il Siena ed anche dall'atteggiamento, veramente antisportivo, riservato al presidente Mezzaroma ma questo non aveva certo impedito di rimontare lo svantaggio e di portarsi sul 2-1 e quindi un po' di rammarico é sceso su tutti i Senesi presenti.
E' chiaro che la vittoria del campionato é veramente dietro l'angolo ma proprio per questo dispiace se si continua ad allontanarla.
Oggi poi ci avrebbe fatto piacere se la si fosse raggiunta oggi davanti a tutti quei tifosi che, dopo un anno di profonda delusione, hanno seguito la squadra in trasferta in tutti i campi ed agli orari più particolari, facendo tanti sacrifici; sarebbe stato veramente un riconoscimento particolare per il loro profondo attaccamento.
Tutto rinviato, quindi, a sabato prossimo contro un'altra squadra che non ci vede proprio di buon occhio e questa deve essere veramente la volta buona per dare il via ai festeggiamenti.
CHE PARTITA SARA' ?
VS 
Lungi da noi di voler fare delle previsioni ma, indubbiamente, la partita di domenica prossima a Novara é di quelle che meritano delle riflessioni, per vari motivi.
Innanzitutto il risultato di questa sera tra Livorno ed Atalanta che ha sancito la vittoria della squadra di mister Novellino, vera bestia nera per gli orobici, lascia i nerazzurri al secondo posto dietro di noi e questo deve servire a dare tranquillità ma anche ulteriori stimoli per mantenere il primo posto fino alla fine.
Domani, poi, altra tappa importante con la sfida tra Varese e Padova e qui ci auguriamo, ovviamente, che il risultato finale non registri la vittoria della squadra di casa perché sia in caso di sconfitta che di pareggio, se i nostri batteranno il Novara, si sarebbe già in serie A.
Infine la partita dell'orgoglio, come ne stanno parlando a Novara, che Tesser sta caricando a dovere per dimostrare quanto di buono i piemontesi hanno fatto vedere e per consolare un ambiente che, per una buona parte di campionato, aveva illuso e si era illuso di rappresentare una delle due candidate al salto di categoria. La realtà, invece, parla di una squadra a undici punti dalla seconda e raggiunta anche dal Varese squadra con la quale condivide anche il merito di essere imbattuta in casa.
Fatte tutte queste premesse proviamo ad azzardare un'ipotesi su quale partita sarà quella tra Novara e Siena domenica alle 12,30: crediamo che gli azzurri faranno veramente di tutto per onorare la maglia sfruttando al meglio il "vantaggio" del loro campo in sintetico ma crediamo, altresì, che il Siena farà di tutto per cancellare il passo falso interno con il Portogruaro e dare agli oltre cinquecento tifosi che la seguiranno la gioia di una vittoria che, ci auguriamo, possa bastare per coronare questo sogno durato solo un anno.
FORZA SIENA!
PRONTO RISCATTO

E' chiaro che ci sono vari tipi di sconfitte ed é altrettanto vero che una sconfitta maturata quando sei primo in classifica ed i risultati delle concorrenti ti sono favorevoli assume tutto un altro sapore; ma siamo a Siena dove perdere non piace nemmeno ai cittini e quindi continua a tenere banco, nelle discussioni del dopo partita, il fatto di aver perso contro una squadra di fondo classifica che ha picchiato, é stata agevolata dall'arbitro ma che, nonostante tutto questo, era andata in svantaggio a undici minuti dalla fine.
Il rimedio? E' presto detto: riscattare subito questo incidente di percorso andando a fare risultato a Novara contro una squadra che, per un bel pezzo del campionato, ha svolto molto bene il ruolo di terzo incomodo dietro a noi ed all'Atalanta e che ora deve battersi contro un Varese che l'ha raggiunta ed é anche favorito dagli scontri diretti.
Novara diventa così una tappa importantissima primo perché vincendo ed in presenza di una non vittoria del Varese si sarebbe matematicamente in serie A e poi per non dover allungare di qualche domenica questa meritatissima promozione.
Ed allora.....undici, undici, undici leoni....!
LA SORPRESA

Nell'uovo di Pasqua di oggi gli sportivi Senesi hanno trovato una brutta sorpresa anzi, ad essere sinceri una serie di sorprese tipo "uovo matrioska".
Innanzitutto la squadra ospite ha subito sfoderato una determinazione ed una grinta che, con l'aiuto dell'arbitro Palazzino, si é concretizzata in una serie infinita di falli che sono stati permessi per gran parte del primo tempo prima di veder ammonire il primo giocatore amaranto.
E' stata anche una sorpresa vedere quanto la nostra Squadra ha "curato" l'approccio alla partita degli avversari anche se, va sottolineato, ci sono state le solite occasioni da rete sprecate.
Poi la rete liberatoria di Caputo, al 39' del secondo tempo, che ha fatto momentaneamente esultare i tifosi bianconeri al grido di serie A, serie A.
Ma le sorprese non erano certo finite e, mentre i nostri giocatori sembravano veramente appagati, gli avversari hanno stretto i denti e, dopo aver raggiunto il pareggio con Gerardi al 43' hanno addirittura ribaltato il risultato con Tarana al 49'.
Ultima sorpresa, questa volta positiva, sono stati i risultati finali dell'Atalanta, che ha pareggiato a Crotone, e del Novara che é stato sconfitto dalla Reggina e così il Siena rimane primo con dodici punti di vantaggio su Novara e Varese.
Che sarebbe stato un incontro difficile crediamo che si potesse, tranquillamente, prevederlo ma non era previsto un approccio dei nostri come quello visto oggi: le cause possono essere tante compreso un rilassamento dopo un tour de force positivo di diverse partite.
L'importante é che, come successo in precedenza (Piacenza docet), si faccia tesoro di questa sconfitta per affrontare al meglio i prossimi difficili impegni e raggiungere la promozione in serie A anche se un po' più tardi del previsto.
L'ultima annotazione riguarda l'arbitro odierno che si é disinteressato dei falli sistematici che i giocatori del Portogruaro facevano e questo ha contribuito non poco a condizionare la partita; non siamo tra quelli che chiedono regali (vedi i pochissimi rigori avuti) ma ci sembrerebbe giusto che, per la prima in classifica, si potesse designare un arbitro più decoroso di quello odierno.
Nell'uovo di Pasqua di oggi gli sportivi Senesi hanno trovato una brutta sorpresa anzi, ad essere sinceri una serie di sorprese tipo "uovo matrioska".
Innanzitutto la squadra ospite ha subito sfoderato una determinazione ed una grinta che, con l'aiuto dell'arbitro Palazzino, si é concretizzata in una serie infinita di falli che sono stati permessi per gran parte del primo tempo prima di veder ammonire il primo giocatore amaranto.
E' stata anche una sorpresa vedere quanto la nostra Squadra ha "curato" l'approccio alla partita degli avversari anche se, va sottolineato, ci sono state le solite occasioni da rete sprecate.
Poi la rete liberatoria di Caputo, al 39' del secondo tempo, che ha fatto momentaneamente esultare i tifosi bianconeri al grido di serie A, serie A.
Ma le sorprese non erano certo finite e, mentre i nostri giocatori sembravano veramente appagati, gli avversari hanno stretto i denti e, dopo aver raggiunto il pareggio con Gerardi al 43' hanno addirittura ribaltato il risultato con Tarana al 49'.
Ultima sorpresa, questa volta positiva, sono stati i risultati finali dell'Atalanta, che ha pareggiato a Crotone, e del Novara che é stato sconfitto dalla Reggina e così il Siena rimane primo con dodici punti di vantaggio su Novara e Varese.
Che sarebbe stato un incontro difficile crediamo che si potesse, tranquillamente, prevederlo ma non era previsto un approccio dei nostri come quello visto oggi: le cause possono essere tante compreso un rilassamento dopo un tour de force positivo di diverse partite.
L'importante é che, come successo in precedenza (Piacenza docet), si faccia tesoro di questa sconfitta per affrontare al meglio i prossimi difficili impegni e raggiungere la promozione in serie A anche se un po' più tardi del previsto.
L'ultima annotazione riguarda l'arbitro odierno che si é disinteressato dei falli sistematici che i giocatori del Portogruaro facevano e questo ha contribuito non poco a condizionare la partita; non siamo tra quelli che chiedono regali (vedi i pochissimi rigori avuti) ma ci sembrerebbe giusto che, per la prima in classifica, si potesse designare un arbitro più decoroso di quello odierno.
FORZA SIENA!
SEMPRE PIU' MERITEVOLI DEL PRIMO POSTO

Archiviata la "pratica" Grosseto il Siena si accinge ad incontrare, nel giorno del Venerdì Santo, il Portogruaro squadra che si ritrova al terzultimo posto, con soli 37 punti, e che quindi cercherà in tutti i modi di portare a casa un risultato positivo.
E' anche chiaro che per i nostri, che sono veramente implacabili, non sembrano esserci grosse difficoltà a superare i veneti mentre, almeno sulla carta, sembrerebbero molto più impegnative le partite dell'Atalanta a Crotone e del Novara a Reggio Calabria.
Una cosa é certa e cioé che anche noi che, fino a qualche tempo fa, scherzavamo sul fatto che il secondo posto finale sarebbe stato ben accetto dagli sportivi Senesi a differenza che per il Palio, oggi abbiamo maturato la convinzione che, per quello che sta facendo il Siena, é la squadra che merita di più di arrivare prima.
Questo per la continuità dei risultati ed anche perché, effettivamente, il Siena ha mantenuto solo alcuni elementi della serie A a differenza della concorrente Atalanta che, con pochissimi ritocchi, potrebbe già giocare nella massima serie.
Quindi grossi meriti di mister Conte per aver creato un organico da categoria, dove tutti sono in condizione di dare il loro apporto positivo e, cosa molto importante, con una preparazione atletica che pensiamo sia veramente l'arma in più per annientare gli avversari.
Allora solito appello, anche se non ci dovrebbe veramente essere più bisogno, a tutti gli sportivi ad accorrere allo stadio per farsi gli auguri di Pasqua nel modo migliore: noi con un gran tifo e la squadra con un'altra vittoria che ci avvicini sempre più alla meta.
MAREMMA DOLCE

Finisce nel modo migliore la trasferta, di massa, dei tifosi Senesi a Grosseto: vittoria e primo posto in classifica grazie alla debacle della "corazzata" Atalanta che si é fatta sconfiggere in casa dall'Empoli per 2-1.
Dobbiamo innanzitutto sottolineare l'ottimo servizio fatto dalla polizia per evitare ogni e qualsiasi problema tra le due tifoserie e soprattutto all'uscita quando un gruppo di giovani supporters maremmani, un po' masochisticamente, si era trattenuto ed ha dovuto assistere ai canti dei millecinquecento tifosi bianconeri che li salutavano inneggiando alla serie A.
Avevamo anche previsto una presenza di tifosi biancorossi decisamente maggiore rispetto alla media (2.085) che li pone al terzultimo posto della serie B: oggi infatti grandi coreografie, tante bandierine e magliette oltre al fatto che era stata proclamata giornata biancorossa e quindi non valevano gli abbonamenti e, altra previsione azzeccata, il più contento é stato sicuramente il cassiere.
Ma tutta questa mega organizzazione, funerale dei giorni precedenti compreso, é stato annullata, al 37' del primo tempo, dalla rete di Del Grosso e, dobbiamo dire, anche da alcune ghiottissime occasioni che i nostri hanno gettato al vento.
E' finita così la pacchia di questa "ghiotta" occasione per riportare un po' di interesse in questa città che si vanta di aver superato gli ottantamila abitanti ma che, al calcio, dedica veramente pochissimo interesse.
FORZA SIENA!
PULLMAN PER GROSSETO

LA PARTENZA DEI PULMAN PER GROSSETO E' STATA ANTICIPATA, ALLE ORE 12, PER DISPOSIZIONI DELLA QUESTURA DI GROSSETO
TUTTI A GROSSETO !

Ci avviciniamo alla trasferta in Maremma e, come avevamo sperato non succedesse, il patron del Grosseto Camilli sta infiammando gli animi di giocatori e tifosi; non essendo grossetano infatti crede ci sia bisogno di ricordare l'importanza che la partita contro il Siena riveste per i tifosi biancorossi.
Stia pure tranquillo che sabato, finalmente, non dovrà lamentarsi per le presenze allo stadio dei suoi tifosi in quanto giocare contro il Siena avrà un richiamo magico anche su quei grossetani che non vanno più allo stadio ma si ricordano benissimo le partite di un tempo, le scaramucce, la caccia ai Senesi dopo la sfortunata trasferta a Siena, ecc.
In fondo basterebbe che a Camilli avessero raccontato di quando il Siena dovette giocare a Grosseto una partita contro il Sorso ed invece sembrò un vero e proprio derby tra bianconeri e biancorossi.
Ma, come abbiamo più volte ribadito, si deve assistere solo ad una partita di calcio alla quale il Siena si presenta, dopo il fortunato posticipo dell'Atalanta, al secondo posto in classifica mentre il Grosseto, dopo la batosta di Varese, deve fare punti per tentare di accedere ai play-off.
Si sente parlare di un gran lavoro, in casa biancorossa, per allestire una mega coreografia e questo ci sembra il minimo per chi considera la gara di sabato prossimo come "la partita dell'anno" e che ha atteso questo evento per ben trent'anni; da parte bianconera invece si guarda già con concretezza a quello che sarà il vero derby e cioé l'anno prossimo contro la Fiorentina.
FORZA SIENA!
....TORNEREMO IN SERIE A!

Il pezzo di oggi potrebbe, tranquillamente, finire qua con il pubblico in delirio a festeggiare la prima posizione in classifica, almeno fino a lunedì prossimo, ed anche i ben dieci punti di distacco dal Novara; praticamente il traguardo della serie A é già visibile.
La partita di oggi ha visto protagonista, quasi assoluto, l'ex Vicenza Alessio Sestu che ha messo a segno ben due reti nel primo tempo (22' e 36') ed avrebbe potuto segnare anche la terza già perché oggi, si é rivista un po' la sagra delle reti sbagliate.
Il Vicenza era venuto a giocarsela in modo abbastanza spregiudicato ma dobbiamo dire che, al di là dell'impegno, i biancorossi hanno impensierito ben poco il portierone Coppola.
Peccato per l'ennesimo arbitraggio scarso del fiorentino Baracani che non solo ha lasciato correre su diversi falli dei vicentini ma, soprattutto, ha fatto un uso scellerato dei cartellini gialli e questo produrrà l'assenza del bravo Bolzoni.
Quindi, tornando all'entusiasmo, siamo certi che questo contribuirà a rendere ancora più copioso il numero dei sostenitori bianconeri che prenderanno parte alla "marcia su Grosseto"; si sente dire già di cinque pulman pieni e dell'allestimento di un treno.
Sarà una partita che sicuramente verrà vinta dal cassiere del Grosseto che non é troppo abituato ad incassare tanti biglietti ma speriamo che, in questo derby, vincano si gli sfottò delle due tifoserie ma che tutto viaggi sui binari della correttezza e della sportività.
L'invito é quindi, soprattutto per gli addetti ai lavori, a non caricare troppo la partita evitando di parlare di battaglie che sono tutta un'altra cosa e che, purtroppo, ci sono ancora in tante parti del mondo.
APPELLO !!!

Già prima della partita con il Sassuolo avevamo scritto per invitare gli sportivi Senesi ad andare allo stadio e tifare per la Robur; oggi, dopo l'"impresa" di Frosinone ci corre l'obbligo di ripetere questo appello e, dobbiamo dire, con ulteriori motivazioni.
Il Siena sta esprimendo, al momento, quello che di meglio ci saremmo aspettati: una difesa di ferro (sono passati i tempi nei quali chiunque riusciva a bucarci), un centrocampo dove Bolzoni rende la vita impossibile a qualunque avversario ed anche gli altri, su tutti Vergassola, fanno una grossa mole di ottimo lavoro e davanti si é, finalmente, trovata quella buona dose di cinicità che permette di patrimonializzare anche poche occasioni senza, come spesso accadeva, doverne creare una decina a partita.
Aggiungiamo una tenuta atletica, praticamente costante, che permette ai nostri di aprire e chiudere le partite con lo stesso ritmo senza quei cali pericolosi che anche la squadra che ci sta avanti (Atalanta) ha palesato in più occasioni.
Ed i risultati e la classifica sono lì a parlare di un Siena che, a otto partite dalla fine, ha ben 66 punti con il maggior numero di reti realizzate (52) e con sole 25 reti subite ma é soprattutto il cammino in casa che ha dell'incredibile con 13 partite vinte su un totale di 17.
I numeri parlano da se e crediamo ci sia veramente poco da aggiungere per giustificare il nostro appello agli sportivi a non aspettare che si sia già tornati in serie A per fare il biglietto.
Ci sembra cioé il momento più opportuno per far sentire ai nostri il calore e la riconoscenza per essere in piena corsa per raggiungere subito l'obbiettivo che la Società si era preposto.
E' impensabile che ci siano parecchie persone che seguono la squadra fuori (200 a Frosinone) e non si riesca ad avere un pubblico più numeroso in casa.
FORZA SIENA!
QUELLO CHE VOLEVAMO
![]()
Il Siena esce vittorioso dal Matusa di Frosinone e si piazza così ad un solo punto dalla capolista Atalanta ma, soprattutto, distacca il Novara di ben otto punti quando mancano solamente otto partite alla fine del campionato.
Quello di stasera é stato un Siena meno bello ma sicuramente più incisivo tanto che ha saputo sfruttare al meglio una delle poche occasioni che sono capitate; c'é anche da dire che l'avversario era prevedibilmente ostico vista la sua brutta posizione di classifica ed inoltre i risultati di Atalanta e Novara potevano creare un po' di scoramento.
Così non é stato e, come abbiamo scritto nel titolo, stiamo vedendo da un po' di tempo la squadra che volevamo, molto forte in difesa, pronta a colpire senza commettere troppi errori quindi molto più cinica e determinata.
Il calcio é bello anche perché lo si può interpretare in tanti modi e quindi, secondo noi, si può anche pensare che mister Conte, dopo la famosa sfuriata (apparsa anche esagerata), si sia come sbloccato anche verso il pubblico e lo dimostrerebbe anche l'atteggiamento che ha a fine partita e, soprattutto, il fatto che non si neghi più agli inviti di club e Contrade partecipando anzi molto vivacemente.
Il cammino continua ed il profumo di serie A comincia a farsi sentire anche se le restanti partite non sono certo da sottovalutare e poi sembra ormai tutto meno che un segreto il desiderio di squadra e Mister di arrivare addirittura primi alla fine.
Per finire un grosso plauso a quel numeroso gruppo di tifosi (convalescenti compresi) che , di lunedì, si sono sobbarcati molti chilometri per tifare la Robur.
FORZA SIENA!
GLIU SAZZIE NEN CREDE AGLI'ADDIUNE
Prima di dare una spiegazione al nostro titolo e di parlare della trasferta di lunedì prossimo a Frosinone vogliamo, anche noi, dire due parole sul compianto presidente Paolo De Luca: dobbiamo dire che ogni anno, quando ricorre l'anniversario della sua scomparsa, gli sportivi lo ricordano nei modi più vari ma con una dimostrazione di affetto che il tempo non intaccherà mai.
E dobbiamo anche dire che, ogni volta che assistiamo a questi atti di stima e di riconoscenza, si riapre una brutta ferita e cioé quella di non aver visto il suo impegno ed i traguardi da lui raggiunti premiati con i riconoscimenti che la nostra Città é in grado di dare e che, talvolta, sono stati assegnati a persone nemmeno lontanamente assimilabili a Lui.
Ma veniamo, innanzitutto, a dare una spiegazione al titolo di questo articolo che altro non é che un proverbio ciociaro la cui traduzione é la seguente "la persona sazia non crede quella a digiuno" e ci é sembrato calzante a quello che potrebbe essere un rischio di questa trasferta e cioé che la nostra Squadra "sazia" della posizione attuale, non pensi a quelli che sono gli stimoli che una squadra a "digiuno" come il Frosinone possa avere.
La squadra ciociara si ritrova, attualmente, al penultimo posto in classifica con soli trentatré punti ma le squadre che le sono avanti hanno solo dai tre ai quattro punti di vantaggio e questo fatto rappresenterà un grosso stimolo per la squadra di Campilongo per tentare la via di una salvezza certamente molto difficile ma ancora possibile.
Quindi massima attenzione da parte del Siena che ancora una volta giocherà conoscendo i risultati delle altre concorrenti e che dovrà mettere in campo la determinazione e la consapevolezza della sua forza come sta facendo, sempre più, da un bel po' di partite.
ENTUSIASMO ALLE STELLE

Un po' tutti, dal pubblico al presidente Mezzaroma, avevano chiesto a Mister e Squadra di vendicare quella che é stata la peggiore partita esterna in quel di Modena contro il Sassuolo e dobbiamo dire che la "vendetta" c'é stata e con gli interessi.
Ma oggi la posta in palio era ancora più importante perché si conoscevano già risultati importanti delle dirette avversarie e cioé il pareggio (1-1) dell'Atalanta a Padova e, soprattutto la sconfitta subita dal Novara (3-1) da parte dell'Albinoleffe.
La partita é vissuta in un clima quasi surreale con una cornice di pubblico entusiasta, proprio come avevamo auspicato, e ben quattro reti: due di Calaiò che già al primo minuto segna e che si porta a ben undici reti realizzate.
Vogliamo subito spendere due parole per il nostro "Arciere" perché stasera ci sono tornate alla mente le sue dichiarazioni di fine campionato scorso quando, con una modestia encomiabile, si disse disponibile a retrocedere con il Siena in serie B ed a dare una mano per risalire nella massima serie.
Queste cose non vanno dimenticate così come non si dimentica chi ha snobbato alla grande la Robur che retrocedeva e si ritrova ora in serie A ma con risultati molto scadenti.
Le altre due reti sono state realizzate da Reginaldo, sempre su assist di Calaiò, e poi da Mastronunzio che aveva bisogno di ritrovare la via della rete ed ha fatto anche una bella realizzazione.
La classifica di questa sera é da incorniciare, da quanto é bella per la Robur: un solo punto ci divide dalla capolista Atalanta e ben otto dal Novara ma alle spalle della squadra piemontese c'é una grande bagarre sia per chi tenta di raggiungere la zona play-off sia per quelli in fondo impegnati a cercare la salvezza.
E proprio guardando quali sono i prossimi impegni del Siena, da qui alla fine, ci rendiamo conto che si andranno ad affrontare quasi tutte squadre che vorranno lottare per i play-off (Vicenza, Grosseto, Novara, Torino e Varese) o per la salvezza (Frosinone, Portosummaga, Ascoli ed Albinoleffe).
Tutto questo per dire che la concentrazione dovrà essere sempre alta pur nella convinzione che, a nove giornate dalla fine, otto punti sulla terza sono veramente tanti.
FORZA SIENA!
UN ALTRO MATTONE

Ci siamo sempre lamentati del fatto che, in sette anni consecutivi di serie A, si é riusciti a creare poco o niente di quello che una società della massima serie dovrebbe avere: dalle cose più basilari come un campo di allenamento a quelle meno importanti ma ugualmente utili come il far nascere interesse nella provincia verso la nostra Società.
Siamo quindi felici ogni volta che veniamo a sapere di iniziative messe in atto da Mezzaroma & C.; indubbiamente l'inizio dei lavori per il campo di allenamento di Taverne d'Arbia ha un'importanza "storica" per una società come il Siena che ne era sprovvista ma oggi abbiamo appreso un'altra notizia alla quale ci sembra importante che venga dato il giusto risalto e cioé il progetto di un campo estivo multidisciplinare che la Società bianconera in collaborazione con il Mecs (Movimento per l'etica e la cultura nello sport) realizzerà a Chianciano dal 10 al 16 luglio per ragazzi/e dai sette ai quattordici anni.
Pensare che, per la prima volta, i genitori Senesi possano scegliere oltre che tra le varie proposte delle maggiori società calcistiche anche su un campo estivo organizzato dalla nostra Società é certamente importante.
Vogliamo anche sottolineare come il campo proposto dal Siena non ha la pretesa di guardare tanto al profitto, inteso come formazione di campioni futuri, ma soprattutto di presentare gli sport in maniera divertente ricercando il giusto equilibrio tra attività fisica e formativa e questo aspetto non é certo da sottovalutare.
TUTTI A TIFARE ROBUR

Fare un appello ai Senesi ad andare allo stadio sembra, per lo meno, superfluo visto che la media spettatori del nostro pubblico (oltre 7.000) é la quarta di tutta la serie B e dato ancora più significativo é che la nostra Città, come numero di abitanti, é al quindicesimo posto su ventidue.
Premesso questo il nostro invito é rivolto, ovviamente, anche a quelli che forse aspettano la serie A e che quindi potrebbero accompagnare Squadra e Società almeno in questo rush finale che sembra riportarci subito dove eravamo ma soprattutto ci farebbe piacere se, contro il Sassuolo, ci fosse un incitamento costante tale da coprire anche quegli eventuali momenti di stallo che si potessero presentare durante l'incontro.
La Squadra ha, finalmente, ritrovato la via della rete e, soprattutto, ha un rendimento fisico che permette ai nostri di finire le partite come le hanno iniziate e questo é un aspetto determinante che neppure la capolista ha.
L'unico neo resta il fatto di capitalizzare solo la minima parte delle tante occasioni che si creano ed in questo siamo perfettamente in linea con le arrabbiature di mister Conte.
Allora vincere con il Sassuolo, che ci riporta alla mente uno dei risultati da rimpiangere di questo campionato, anche perché nella stessa giornata ci sono due partite piuttosto interessanti: Padova-Atalanta ed Albinoleffe-Novara.
FORZA SIENA!
UNA VITTORIA CHE VALE TRIPLO

Il Siena esce vittorioso dallo stadio Ezio Scida di Crotone e porta a casa molto più dei tre punti perché non solo mantiene la distanza dalla capolista Atalanta, che ha stracciato una delle squadre più in forma del momento, ma soprattutto si porta a ben cinque punti dal Novara sconfitto 1-0 a Vicenza.
Creare questo divario tra noi e la terza é, indubbiamente, importantissimo e va mantenuto in vista della partita che andremo a giocare proprio a Novara il trenta aprile prossimo.
Riguardo alla partita dobbiamo dire che l'inizio aveva dato l'illusione di una partita diversa visto che, dopo appena venti secondi, il bravo Brienza s'era già fatto il regalo per il suo compleanno con una splendida rete e poi la squadra calabrese é apparsa evanescente per quasi tutto il primo tempo ed allora sono riapparsi i soliti problemi e cioé che si creano tante occasioni e non si riesce a chiudere quando, come a Crotone, sembrava la cosa più facile.
Nel secondo tempo si é andati sul due a zero con una rete realizzata da quello che, a nostro avviso, é stato il migliore dei nostri e cioé Reginaldo che si é permesso di portare a spasso per tutto il primo tempo Crescenzi, una giovane promessa del nostro calcio, e poi alla prima occasione ha messo a segno la rete del due a zero.
Partita chiusa? Sarebbe stato certamente così se il Crotone, dopo aver segnato la rete del due a uno con un tiro, non trascendentale, di De Giorgio non avesse prodotto una certa pressione e questo ha fatto ancora una volta pensare alle tante occasioni del Siena per chiudere l'incontro.
Ma godiamoci questa splendida classifica in attesa che, questo Siena "giustiziere" si ricordi bene di quello che successe a Modena all'andata e sistemi a dovere anche il Sassuolo domenica prossima.
FORZA SIENA!
VIETATO SBAGLIARE
Ad essere sinceri sembra quasi impossibile che si sia a undici giornate dalla fine del campionato anche se questo, vista la posizione in classifica del Siena, é un aspetto certamente positivo.
E' altresì vero che questa positività va mantenuta nel senso che la nostra Squadra é chiamata a stringere i denti e, soprattutto, non può permettersi di commettere errori in nessun senso: non può sbagliare l'impostazione della partita anche perché gli avversari sono ora molto più determinati per i vari obbiettivi che inseguono, non può sbagliare l'approccio caratteriale perché vorrebbe dire dare un grosso aiuto agli avversari e, soprattutto, si deve sbagliare meno possibile nelle occasioni da rete che si riesce sempre a creare.
Quanto sopra deve avvenire già dalla partita di sabato prossimo all'Ezio Scida di Crotone contro una squadra che si trova a trentaquattro punti in classifica anche se deve recuperare la partita con il Vicenza.
La squadra calabrese, che ha vinto solo sei volte in casa, ha nella sua rosa diversi giocatori interessanti come Cutolo (8 reti), la vecchia conoscenza Ciro Ginestra (5 reti) e poi diversi altri giocatori andati a segno (Curiale, Russotto, Tedeschi, Abruzzese, De Giorgio, Calil) ma, concordiamo pienamente con quanto affermato in questi giorni da Bolzoni e quindi che più che fare conti si devono fare punti senza preoccuparsi di chi si ha di fronte.
Mister Conte, se si esclude Terzi squalificato, avrà a disposizione la stragrande maggioranza della rosa compresi quei giocatori che si erano allenati a parte da un bel po' di tempo (Genevier, Kamata, Brandao); tra l'altro i nostri hanno preso parte ad una amichevole ad Arezzo battendo gli amaranto sette a zero.
Allora sotto con il Crotone per fare risultato pieno e mantenere così quell'importantissimo secondo posto che ci garantirebbe il ritorno nella massima serie.
150° dell'Unità d'Italia

Abbiamo voluto anche noi esporre il nostro tricolore per festeggiare il centocinquantesimo dell'unità e dell'indipendenza del nostro Paese.
Siamo fieri di appartenere a questa nostra Nazione con tutti i suoi pregi ed i suoi difetti e, proprio a proposito di questi ultimi, siccome ci interessiamo di calcio vorremmo esprimere un desiderio e cioé che si possa tornare indietro, almeno in parte, per quello che riguarda la possibilità di tesserare tanti giocatori stranieri come é oggi possibile.
Sappiamo che si tratta di un sogno ma proprio per questo sarebbe meraviglioso se, un giorno, si potesse tornare negli stadi a tifare per squadre composte, per la stragrande maggioranza, da italiani.
FORZA SIENA!
CARATTERE, GRINTA, CATTIVERIA....
Difficilmente torniamo sopra ad una partita giocata il giorno prima ma oggi lo facciamo per ribadire un concetto che, secondo noi, é molto importante per il prosieguo del campionato.
Quella che nel calcio, normalmente, viene chiamata grinta, carattere, cattiverie ecc non appartiene alla nostra Squadra che é molto brava sotto tanti altri aspetti ma abbiamo già avuto numerosi esempi di partite che potevano essere vinte con una determinazione maggiore.
Ma con i rimpianti non si arriva a niente e quindi viene da riflettere su di un concetto e cioé che gli aspetti caratteriali suddetti sono quasi sempre insiti nell'essere umano e quindi o li hai o non li hai; allora inutile aspettarsi a questo punto che vengano fuori in elementi che sono stati scelti, ovviamente, per le loro potenzialità tecniche e che si sapeva bene che non li avevano.
Questo lo diciamo per evitare che si scambi, come qualche emittente locale ha detto, la "fogata" al portiere ospite, nel dopopartita, per dimostrazione di carattere: quella é solo un errore di chi l'ha fatta e di chi l'ha lasciata fare anche perché Pelagotti é un provocatore che si era già esibito all'andata, quando era in panchina, e che come tale avrà anche la magra, ma secondo un tizio del genere grande, soddisfazione di aver fatto squalificare un nostro giocatore.
Tutto questo per dire che, archiviata la partita contro l'Empoli occorre ripartire con quelle che sono le nostre caratteristiche ma con un grosso imperativo e cioé di sfruttare al massimo le tantissime occasioni che riusciamo a creare.
LA VITA E' BELLA PERCHE' E' VARIA
Il calcio é bello anche perché ognuno lo interpreta a modo suo: ma é in particolare all'uscita dallo stadio che si sente dire tutto e l'opposto di tutto.
Oggi, soprattutto, per chi come noi vive il calcio intensamente e crede in certi valori la partita con l'Empoli ha avuto più il sapore di un'amichevole che quello di un derby e ci ha dato anche noia tutto quel parlare di riscatto in settimana e poi, a parte qualche errore sotto porta, siamo stati alla pari con una squadra che veniva da quattro partite perse su cinque.
Quindi, per farla breve, siamo rimasti completamente scontenti per aver regalato un punto ad una squadra che ci aveva umiliati all'andata e ci é anche dispiaciuto perché doveva anche prevalere il rispetto per quei settecentocinquanta Senesi che li avevano accompagnati ad Empoli e quindi l'impegno in campo doveva essere maggiore.
Poi, una volta arrivati a casa ed accesa la televisione, ti viene il dubbio di aver visto un'altra partita o di avere sbagliato canale perché quello che é successo in campo diventa "una bella prova di tutti i giocatori, soprattutto tanto carattere e si cita ad esempio la fogata contro il portiere nel finale e, soprattutto, tutto é rimasto intatto in classifica".
Noi continuiamo ad essere convinti che oggi quello che é proprio mancato é stato il carattere in quanto l'Empoli si batteva in modo molto più duro, non si riusciti a segnare e non si può sempre trovare la scusante della classifica rimasta intatta perché due punti in più, per lo meno, ci avrebbero permesso di staccare il Novara di quatto punti.
L'abbiamo detto e ridetto che non si tratta di schierarsi nei buonisti o non buonisti ma se si fa passare tutto inosservato, come é successo per lo sfogo di Conte che non so in quante società avrebbe potuto usare quei toni, si rischia di far sembrare tutto positivo e questo può mentalmente accontentare qualche giocatore ma, soprattutto, penalizza chi anche oggi ha offerto una prestazione molto superiore agli altri.
Alludiamo ovviamente ad un elemento come Bolzoni che, anche oggi, ha corso il triplo degli altri, impegnandosi al massimo, recuperando un sacco di palloni agli avversari e cercando anche la rete; questo é l'esempio da seguire.
FORZA SIENA!
FINALMENTE !!!
Vogliamo, dal nostro sito, sottolineare una notizia di questi giorni alla quale, crediamo, debba essere dato il massimo risalto: alludiamo al fatto che la Regione Toscana in collaborazione con la FIGC lega nazionale dilettanti ha dotato ben 118 società calcistiche dilettanti di defibrillatori salvavita.
Questa dotazione va ad aggiungersi ai defibrillatori semiautomaci già in uso nelle ambulanze del volontariato e nei 118 e che hanno già contribuito a salvare almeno una decina di vite.
In un mondo del calcio esasperato soprattutto a livello di spese, viene quasi da sorridere nel pensare che , con una spesa di 245.000 euro si é potuto provvedere all'acquisto dei suddetti defibrillatori ed alla formazione del personale delle società per tutto il territorio regionale.
CONTRO L'EMPOLI PER CANCELLARE UN NEO
Crediamo proprio che la partita di sabato prossimo contro l'Empoli debba servire a cancellare un neo di questo campionato del Siena proprio come una bella donna che ricorre al bisturi per rendere il suo volto ancora più bello.
Per chi, come colui che scrive, é sempre stato presente al Castellani di Empoli le occasioni per gioire sono sempre state poche ma, quella sera di ottobre, gli oltre settecento Senesi presenti hanno assistito ad una partita, a dir poco, non giocata e non si torni a parlare solo dell'errore del nostro portiere perché lui il suo neo lo ha già ampiamente cancellato e con gli interessi.
Oggi il Siena si trova secondo in classifica in piena lotta per la serie A e l'Empoli é a trentanove punti ma, la truppa di Alfredo Aglietti, pur giocando spesso a fasi alterne, ha il potenziale per impensierire chiunque; non fosse altro per quel "mostrino" di Coralli autore di ben quindici gol ed il "gioiellino" Fabbrini che fu uno degli artefici della nostra debacle all'andata.
Ma ci sono anche ben otto giocatori azzurri ad essere andati in rete (Foti, Lazzari, Moro, Musacci, Stovini, Signorelli, Mori e Marzoratti.
Quindi avversario ostico ma le ambizioni del Siena non permettono più distrazioni e quindi non ci deve essere altro risultato che la vittoria e questo risultato sarebbe quello che rispecchia tante altre sfide vinte qua dopo aver perso in casa empolese.
FORZA SIENA!
ATALANTA-NOVARA
E' appena finita, 1-1, la sfida tra Atalanta e Novara risultato che impedisce ai Bergamaschi di andare in fuga e che avvicina i piemontesi a noi di soli due punti.
Vedendo la partita ci ha, particolarmente, colpiti la determinazione e la voglia di lottare del Novara che, sotto di un gol, si é data da fare anima e corpo creando almeno tre occasioni due delle quali salvate solo dalla bravura di Consigli.
Questo crediamo sia lo spirito giusto per impostare le partite in trasferta e ci piacerebbe se, anche i nostri, riuscissero ad entrare in questa mentalità che risulta spesso premiante.
DI TUTTO UN PO'
Siamo, indubbiamente, in un periodo nel quale il Siena si ritrova al centro dell'attenzione: prima le dichiarazioni del patron Mezzaroma e di mister Conte, poi altre notizie che riguardano il Siena ma che provengono dall'esterno.
Innanzitutto le esternazioni di due allenatori della serie B e cioé Lerda (Torino) e Tesser (Novara) che si sono permessi di parlare di favori verso il Siena certamente per sviare il momento poco felice delle loro rispettive squadre. Crediamo che, in qualsiasi lavoro, la cosa più squallida sia cercare di parlare male degli altri invece di analizzare e cercare di correggere i propri errori.
E' giunta poi notizia che, in quel di Padova, gli appartenenti al gruppo "100% animalisti" hanno coperto il pulman della nostra squadra con manifesti di protesta contro il nostro Palio e la scritta "ASSASSINI". Ogni commento ci sembra superfluo.
Ma non é tutto perché il prossimo 9 aprile, al Palais Stephanie dì Cannes, Davide Marazzi riceverà il prestigioso Premio Mipin Architectural Review future projects awards 2011 per il Progetto del Nuovo Stadio di Siena.
Fa quasi sorridere che si assegnino già dei premi per una struttura che sembra così lontana ad essere realizzata anzi, pare che non la si realizzerà per niente o, come afferma Mezzaroma, la si potrà fare anche in altra zona.
SOLO PARI

Finisce con un pareggio a reti inviolate la trasferta del Siena a Padova un risultato che, soprattutto in vista del posticipo di lunedì tra Atalanta e Novara, potrebbe non risultare del tutto positivo: se la capolista, infatti, dovesse vincere ci staccherebbe di ben cinque punti.
E' chiaro che la partita di oggi aveva un valore particolare soprattutto per la squadra di casa che attraversava un brutto momento e con un allenatore al quale veniva data l'ultima possibilità per evitare l'esonero e quindi pensiamo di aver visto certamente una delle migliori prestazioni dei Padovani.
Il Siena ha fatto, indubbiamente, la sua partita con un'occasione per tempo, la prima di Mastronunzio e la seconda di Caputo e si é avuto anche l'esordio di Cacciatore al posto dello squalificato Vitiello.
Ecco proprio l'esordio di Fabrizio Cacciatore ci é sembrato positivo considerata anche la difficoltà della partita mentre ci é sembrato di vedere un Reginaldo al di sotto delle sue possibilità.
Comunque, valutazioni a parte sui singoli, pensiamo che la differenza in campo si sarebbe potuta vedere maggiormente e quindi si sarebbe anche potuto imporsi contro una squadra tutto cuore ma che in fase offensiva non é esistita.
FORZA SIENA!
SAREBBE MEGLIO SE...

Il campionato di serie B sta entrando sempre più nel vivo e ci si scervella nel fare conti e soprattutto, noi del Siena, su come sarebbe meglio se le nostre dirette avversarie per la promozione in serie A facessero questo o quel risultato.
E' chiaro che, non avendo nessuno la sfera divinatoria, si fanno mille ipotesi ed anche noi, ad esempio, non abbiamo imprecato per la vittoria in trasferta dell'Atalanta sul Torino se non per quando é maturata; crediamo infatti che squadre come quella granata, eternamente impegnate a risalire in serie A, sia meglio se rimangono in basso perché sarebbe un grosso problema, ad esempio, averle avversarie in eventuali play-off.
Ma vediamo anche di buon grado un'altra affermazione dei bergamaschi contro il Novara perché, in caso di vittoria dei nostri a Padova, lascerebbe invariata la distanza tra noi e la capolista mentre i piemontesi verrebbero a trovarsi staccati da noi di ben cinque punti.
Come si vede si possono fare mille congetture ma l'unica cosa certa é che la Robur non può permettersi passi falsi e quindi si deve andare all'Euganeo di Padova per cercare la posta piena.
La squadra biancorossa si trova attualmente a trentasei punti in classifica ed é reduce dalla sconfitta subita a Grosseto per tre a uno anche se dobbiamo ricordare che al Padova é venuto a mancare, per un grave infortunio, quel Davide Succi che si trovava in quel momento in testa alla classifica marcatori con quindici reti.
Comunque la squadra veneta non deve essere sottovalutata visto che ha anche altri buoni elementi come il centrocampista Italiano e l'attaccante Vantaggiato autore di ben dieci reti e considerato anche che il Padova ha rimediato tre sconfitte nelle ultime quattro partite e quindi farà di tutto per invertire questo trend negativo.
Da parte dei nostri ci sarà il rientro di giocatori importanti quali Bolzoni, Reginaldo, Del Grosso e questo, oltre a poter contare su giocatori che hanno usufruito di un po' di turnover, dovrebbe aumentare la nostra potenzialità per fare risultato pieno su un campo che é risultato sempre tabù per i nostri colori.
IL BENACCIO
Ieri sera, mentre assistevamo alla partita contro la Triestina sotto la pioggia, ci sono venute in mente alcune considerazioni.
Innanzitutto, visto l'importante obbiettivo finale che il Siena ha, siamo veramente soddisfatti di fare risultato comunque lo si raggiunga e questo anche tenuto conto delle maggiori motivazioni che hanno ora gli avversari che andiamo ad affrontare.
Un'altra considerazione ci é venuto di farla sul nostro pubblico che anche ieri sera è accorso allo stadio in buon numero se si considera che, rispetto alla partita con il Piacenza, c'erano solo trecento persone in meno ed era martedì e con una stagione che ha distribuito neve in tutti i dintorni della Città.
Ecco vedere questo attaccamento ed il tifo, quasi incessante, che ha accompagnato la squadra ci ha fatto, per un momento, ritornare alla mente le parole che sono uscite dalla bocca del Mister: parole grosse che, anche se non dirette a tutti gli sportivi, agli occhi degli altri hanno fatto passare i tifosi Senesi per dei buzzurri scordandosi che appartengono ad una Città che fa cultura da secoli e che esprime splendide tradizioni e poi, solo dal punto di vista sportivo, molti di loro seguono la Robur da quando erano ragazzi, spesso anche in trasferta, e forse proprio per questo profondo amore non la possono vivere con il distacco di altri pubblici.
Tutto questo senza dimenticare che si viene da sette anni consecutivi in serie A.
Capitolo chiuso anche se può essere almeno servito a smuovere il temperamento dei nostri giocatori e quindi avanti compatti per riprenderci quel posto che qualcuno ci ha tolto e che, comunque si pensi, crediamo anche di meritare.
PARTITA UTILE
La partita di oggi, che ha visto la Robur superare la Triestina, é veramente da definirsi utile per molti motivi, una di quelle cioé che hanno una valenza superiore ai tre punti in palio.
Innanzitutto utile per la vittoria ottenuta sugli alabardati per una rete a zero in un incontro non facile che ha permesso di staccare il Novara e di affiancare l'Atalanta, che giocherà domani in trasferta contro il Torino, in testa alla classifica.
E' stata anche utile perché si sono potute fare delle sostituzioni, alcune delle quali obbligate, che hanno permesso di far respirare alcuni elementi in questo tour de force settimanale e dobbiamo dire che i sostituti sono andati piuttosto bene uno su tutti Rossi un elemento che non ha quasi mai giocato e che oggi si é dimostrato più che all'altezza.
Utile anche per aver visto ritrovare la via della rete a Larrondo servito nel modo migliore da quel Mastronunzio che, siamo certi, tornerà presto a violare le reti avversarie.
Dobbiamo anche dire che la partita é stata utile anche perché vinta contro una squadra, la Triestina, ben messa in campo e che non ha regalato niente mostrandosi certamente migliore di quello che fa pensare la sua posizione di classifica.
Ora c'é da serrare i ranghi anche con quegli importanti elementi che oggi erano assenti e marciare su Padova per cercare di portare via un risultato positivo.
FORZA SIENA!
TRE PUNTI PREZIOSI
Il Siena ritrova la vittoria in trasferta dopo il duro sfogo di mister Conte; prima di parlare però dell'importantissimo successo contro il Modena vogliamo dire che non ci sembra di ricordare, nemmeno nei momenti più bui, una dichiarazione di un allenatore del Siena cosi dura e soprattutto, vista l'enorme esperienza di Conte, sentirlo dare importanza a quelli che lui chiama "gufi" ci lascia veramente basiti.
Ma veniamo a quello che, alla fine, conta in questo calcio e cioé aver ritrovato la vittoria in trasferta con un piglio ed una determinazione diversa anche se ci costerà l'assenza di due giocatori (Bolzoni e Reginaldo) nella prossima partita interna contro la Triestina.
Dobbiamo dire che il Modena non si é dimostrato squadra particolarmente forte anche se non sono mancate alcune ghiotte occasioni non sfruttate dai canarini e qui torna in causa la solita difficoltà dei nostri a chiudere le partite.
Ma ora godiamoci il secondo posto in classifica, insieme al Novara, anche se ci ha fatto male sapere che l'unica rete, di Delvecchio, che ha dato la vittoria all'Atalanta, é stata convalidata in un secondo tempo perché lo stesso era in fuorigioco.
Ora sotto con gli alabardati della Triestina per ritrovare la vittoria e, perché no, anche un po' di serenità che non guasta.
COSA STA SUCCEDENDO ?
Avevamo appreso, con somma soddisfazione, dell'inizio dei lavori per il Centro Sportivo del Siena a Taverne d'Arbia che, se non altro, avrebbe prodotto a breve quel campo di allenamento che il Siena non ha mai avuto.
Avevamo sottolineato l'importanza della presa di posizione, nel dopo Piacenza, del presidente Mezzaroma che, dopo essersi lamentato dell'operato dell'arbitro, aveva anche richiamato i giocatori a quello che deve essere il loro impegno ed anche all'importanza che, la promozione in serie A, rappresenti per molti di loro.
Avevamo anche appreso molto positivamente che lo stesso si sarebbe recato all'allenamento della squadra a Colle Val d'Elsa.
Poi le sue dichiarazioni rilasciate, nell'occasione, ci hanno lasciati sconcertati perché crediamo che, in questo tempo che ci separa dalla sfida/verifica di Modena, sarebbe stato preferibile distendere il clima di squadra e sportivi.
Ma la domanda che, crediamo, l'intervista del patron bianconero fa nascere spontanea é cosa lo ha spinto, proprio in questo momento, a lamentarsi perché l'ipotesi del nuovo stadio sembra tramontata e ad arrivare addirittura a mettere in discussione la sua presenza alla guida del Siena.
Vorremmo infine sottolineare come quanto detto da Mezzaroma non può essere trattato da stampa e sportivi come una notizia qualunque ma, crediamo, debba meritare, nelle sedi e nei modi opportuni un sano approfondimento.
FORZA SIENA!
AL BRAGLIA PER NON SBAGLIARE

In questo clima di "caccia alle streghe", dove per streghe si intendono tutti quelli che esprimono opinioni sul Siena che non si vuole sentir dire, ci permettiamo di scrivere la nostra personalissima opinione su come vediamo la prossima trasferta al Braglia contro i "Canarini" del Modena.
Avevamo, grazie a Dio, dimenticato la serie B ma crediamo non si debba essere tifosi del Real Madrid per rendersi conto che qualcosa é cambiato in questo girone di ritorno: cominciano a pesare sempre di più gli obbiettivi che ogni società si é posti e quindi le singole partite sono vissute in maniera diversa.
Per calarsi nella realtà che più ci interessa, il Siena, dobbiamo dire che nelle partite casalinghe si é cominciato a vedere squadre sempre meno timorose, molte delle quali avevano l'aspetto di un vero e proprio agnello sacrificale ed infatti, dopo averle un po' controllate, soprattutto nella ripresa, le battevamo con facilità.
In trasferta la musica non é dissimile ed infatti le squadre avversarie sono più arcigne e concedono sempre meno.
Abbiamo voluto fare questa osservazione, per altro molto ovvia, per far capire quali difficoltà possa incontrate la nostra Squadra nella prossima trasferta oltre a quelle che, purtroppo fuori, ha sempre incontrato.
Ci vorrà, a nostro avviso, una buona dose di "cattiveria" ovviamente intesa come determinazione e dovrà materializzarsi quella rabbia che ognuno dei nostri aveva in corpo dopo la partita persa in casa contro il Piacenza.
Ricominciare a mettere fieno in cascina facendo punti importanti e, cosa non da poco, mettendo paura agli avversari, soprattutto a quelli concorrenti per il salto di categoria.
Per fare questo tutti i mezzi devono valere quindi massimo impegno dei giocatori e, se sarà necessario, anche qualche variazione in campo rispetto al modulo guida di mister Conte.
Avevamo anche provato, prima della sconfitta interna con il Piacenza, a fare due conti in vista delle prossime partite che ritenevamo alla portata ed anche tenendo conto degli impegni non facile delle dirette concorrenti; dopo quello che é successo non vogliamo nemmeno andare a vedere cosa hanno fatto, fino ad oggi, i nostri prossimi avversari perché ora conta solo sbagliare meno possibile e riprendere al meglio il cammino....come da programma.
FORZA SIENA!
NO A FACILI SCORAMENTI
L'arrabbiatura del dopo partita sta, a poco a poco, diminuendo e si cerca già di archiviare questa pessima prova insieme a quella di Modena contro il Sassuolo; ma ci sono notevoli differenze e cioé, prima di tutto, si giocava in trasferta e poi si era sempre stati in svantaggio e si era sempre recuperato; infine l'arbitro, lo stesso di domenica scorsa, contro il Sassuolo ci aveva anche regalato un rigore.
Ma questo deve essere tutto meno che il momento delle recriminazioni anzi, forti del fatto che i risultati delle altre concorrenti non ci hanno ulteriormente penalizzati, giocatori e Mister devono reagire in nome di quello che é insito in ogni essere umano che lo si chiami orgoglio, amor proprio o quant'altro.
Abbiamo anche apprezzato le parole che ha detto il presidente Mezzarona, dopo lo sfogo sull'arbitraggio, quando cioè ha ricordato ai giocatori che questo é il loro lavoro e che far parte di un progetto come quello del Siena rappresenta un'ottima occasione per molti di loro.
Perfetto ma, come sportivi, vorremmo aggiungere anche due parole sul "clima" che regna intorno alla squadra fatto di estrema tranquillità, continue occasioni di essere festeggiati (dai club organizzati e dalle Contrade) e, in questo senso, crediamo si debba sottolineare anche il comportamento del pubblico proprio contro il Piacenza quando, a fine partita, in molti hanno ugualmente applaudito e, anche chi ha abbandonato prima lo stadio, crediamo abbia preferito questo atteggiamento a rimanere e lamentarsi.
Premesso tutto questo, anche se da tempo avevamo lamentato l'assenza in campo di un elemento più carismatico che sapesse scuotere i compagni, facciamo appello all'orgoglio di tutti i nostri affinché non solo non si vanifichi quanto fatto fino ad ora ma si dimostri che siamo una delle vere candidate al salto di categoria.
Se poi, per ottenere quanto sperato, necessità magari un bel ritiro alla Cammilli vediamo di non risparmiare anche su questo.
HARA-KIRI
Ovvero come farsi male da soli: in questa ventisettesima giornata gli stimoli per il Siena per vincere erano veramente tanti compreso il principale e cioé quello di dedicare la dodicesima vittoria in casa ad un tifoso che ci ha lasciati da pochi giorni ma che era sicuramente in curva a trepidare per la sua Robur.
La partita era iniziata in un clima surreale creato da un lunghissimo minuto di silenzio tantissimo partecipato da tutti i presenti e durante il quale sono stati esposti vari striscioni per ricordare il Guaspa; poi il grido della Curva ha riportato a seguire la partita.
Dobbiamo sottolineare come proprio la Curva abbia iniziato a tifare con un piglio ancora più deciso e con tante persone che cantavano e crediamo proprio che anche questo sia stato un modo per ricordare un amico carissimo.
Quando si perdono partite come quella di oggi crediamo si provi una di quelle delusioni che, visto che il tifo é anche passione, difficilmente riescono a far rimanere nei limiti di una serena analisi.
Forti di questo concetto vogliamo solo esprimere dei flash per sintetizzare, a nostro modo di vedere, gli aspetti negativi della partita.
Intanto, visti i risultati, con una vittoria saremmo in testa alla classifica a pari con l'Atalanta e, cosa altrettanto importante, non avremmo alimentato aspettative di squadre che inseguono come il Varese ed altre.
Eravamo andati in vantaggio di due reti e nulla faceva pensare a come sarebbe andata a finire e, comunque, si sono visti troppi giocatori non in palla compreso quelli che il Mister ha preferito ai Sestu e Kamata che, ultimamente, non avevano certo demeritato.
Va inoltre sottolineata, anche se rappresenta ormai una fissa nelle partite dei nostri, la troppa difficoltà a concretizzare anche le azioni più nitide e chiudere le partite al momento giusto.
Di contro a queste nostre osservazioni c'é da sottolineare un arbitraggio (che sicuramente non porta bene) con delle pecche importanti come aver sorvolato sul fallo su Caputo, che ha imposto a Conte di sostituirlo con un Mastronunzio non al meglio, ed un calcio d'angolo regalato e risultato fatale per far segnare di nuovo i Piacentini.
Ci fermiamo qui, con tanta rabbia in corpo, quella rabbia che siamo certi hanno addosso tutti i nostri giocatori e che pensiamo debba rappresentare lo stimolo maggiore per fare risultato già dalla prossima trasferta a Modena e......mantenere una promessa.
FORZA SIENA!
OTTIMA DECISIONE !!!
Abbiamo appreso che il Consiglio Direttivo dei Fedelissimi ha deciso di sospendere le votazioni e di dedicare il Premio Robur alla memoria di Lorenzo Guasparri.
Troppo spesso questi premi sportivi vengono attribuiti a personaggi più o meno noti che finiscono per collezionarne più di uno e ci si dimentica dei tanti sportivi che, come Lorenzo, sono un esempio di "disinteressata" passione verso la loro Squadra.
CONTRO IL PIACENZA PER RIPETERSI
Notizia importante: la Robur ha un nuovo sponsor, la multinazionale americana Emc2 leader a livello mondiale nell'Information Technology a dimostrazione di quanto interesse esista nei confronti della Società bianconera e del suo progetto.
Ma veniamo al calcio giocato e quindi alla prossima sfida che si prospetta, al Franchi, contro il Piacenza di Madonna squadra che si trova nella seconda parte della classifica, con 28 punti, ma che pratica un buon gioco ed ha elementi interessanti; ne sa qualcosa il Grosseto che, nell'ultima partita, si é visto rifilare ben quattro reti.
All'andata, nell'anticipo della sesta di campionato, grazie alla bella rete di Sestu, il Siena uscì vittorioso dal Garilli ed era stata la sfida tra la prima e l'ultima in classifica.
Nelle file piacentine troviamo il bomber Daniele Cacia (15 reti) ed anche l'ex Mattia Graffiedi (7 reti) che giocò nel Siena di Gigi Simoni, nel campionato 2005-2006, non riuscendo ad andare mai a segno.
Ma c'é un altro ex, nelle file biancorosse, ed é Tomas Andres Gaetan Guzma che giocò con noi, in serie A, realizzando una sola rete.
Poi, nella rosa del Piacenza, troviamo altri giocatori di grande esperienza come Gervasoni, Zenoni, Volpi, ecc.
Tutto questo per sottolileare quali possono essere le insidie maggiori di questa partita ma la Robur deve, giustamente, rispettare tutti ma non temere nessuno e quindi anche la squadra emiliana crediamo sia destinata ad allungare la lunga serie dei successi interni dei bianconeri.
Ma parliamo di come si presentano i nostri a questa sfida: mancherà capitan Vergassola per squalifica e ci sono ancora dubbi sul recupero degli altri centrocampisti Bolzoni e Marrone quindi, in questo clima di grande emergenza crediamo che mister Conte, in assenza di recuperi dell'ultima ora, opterà per la coppia Carobbio-Sestu.
Ci aspettiamo anche di rivedere titolare Reginaldo e poi, finalmente, pensiamo torni disponibile in avanti Larrondo che, quando ha giocato, ha sempre ben figurato.
Ultima annotazione riguarda l'arbitro designato per questa partita e cioé il Sig. Velotto di Grosseto (?) che ha arbitrato il Siena una sola volta in occasione della partita peggiore e cioé quella finita 4-3 per il Sassuolo sul campo di Modena. Tutti i tipi di scongiuri sono ben accetti!
CIAO LORENZO !
Abbiamo appreso da poco una notizia che ci ha lasciati esterrefatti: ci hanno infatti comunicato l'avvenuto decesso di Lorenzo Guasparri.
Non ci sono parole per commentare una notizia così improvvisa e così tragica; Lorenzo era un grande innamorato della Robur ed era difficile non vederlo al seguito della Squadra un po' da tutte le parti.
Lo avevamo incontrato il giorno prima della trasferta a Cittadella e lui, con il suo solito sorriso e con la sua estrema cordialità, ci aveva chiesto se saremmo andati e poi, avuta risposta positiva, ci aveva salutati con la frase "ci si vede là".
Lorenzo noi continueremo a cercarti, con la tua bandiera, in tutti i campi dove andremo e tu, siamo certi, ci sarai.
FORZA SIENA!
MARCIA O CREPA
Vedendo la nuova testa della classifica dopo la vittoria del Novara nel posticipo contro il Torino, ci é venuto alla mente il film, del 1962, dal titolo "MARCIA O CREPA" dove un gruppo di dodici uomini della Legione Straniera deve compiere una missione praticamente impossibile.
E' chiaro infatti che, dopo la vittoria di ieri (anche se baciata dalla fortuna), la squadra piemontese si inserisce, in pieno, nella lotta per andare in serie A e quindi svanisce, almeno per ora, la speranza di una tranquilla corsa a due tra noi e l'Atalanta.
Occorre quindi far tesoro delle partite giocate per cercare di limitare al massimo gli errori ma, cosa che abbiamo sempre auspicato, all'occorrenza si deve anche riuscire a modificare o per lo meno adattare alla bisogna la filosofia di gioco.
C'é da dire che, in questo periodo, abbiamo avuto anche delle defezioni importanti e ci preme citare Bolzoni e Marrone ma, soprattutto, Larrondo che per struttura fisica e modo di proporsi crediamo rappresenti una pedina troppo importante.
E' mancato poi l'apporto di quell'elemento che, ad inizio campionato, sembrava destinato a rappresentare non solo uno "stantuffo" instancabile sulla fascia ma anche uno in grado di far male alle difese avversarie visto il suo recente passato nel Frosinone; invece Troianiello, che sembrava aver superato un periodo psicologicamente negativo, non si é più rivisto e quindi ci chiediamo se la sua assenza sia dovuta ancora a qualche problema o se sia conseguenza dell'attuale modulo di gioco.
Ci fermiamo qui, per coerenza, perché abbiamo sempre detto che il tecnico deve essere solo uno e si deve prendere le sue responsabilità; ci piace però sottolineare come d'ora in avanti il gioco si farà ancora più duro e converrà anche fare mente locale a quella possibilità, non troppo remota, che si possa arrivare anche ad avere, tra la terza e la quarta, quel distacco di almeno dieci punti che permetterebbe l'immediata promozione delle prime tre.
CHE PAREGGIO SIA
Finisce in parità la super sfida contro l'Atalanta e, come avevamo già scritto, questo risultato é da accettare per non allontanarsi troppo dagli orobici ed anche per come é maturato.
L'Atalanta ha improntato la partita come, tante volte, avremmo voluto veder fare alla nostra squadra cioé con una determinazione ed un gioco di squadra degno della prima in classifica e solo l'ottima prestazione del "portierone" Coppola ha impedito che si capitolasse in almeno quattro occasioni.
Il Siena ha cercato di contenere soprattutto fino alle sostituzioni che, come al solito, hanno finito per cambiare volto alla squadra ed allora, anche per il grosso calo fisico degli Atalantini, si sono visti alcuni tentativi di conclusione.
Risultato utile quindi anche se si sono palesati alcuni dei soliti problemi: sterilità dell'attacco, lentezza del centrocampo e formazione iniziale (con Brienza esterno) che penalizza il giocatore e ci rende troppo vulnerabili su quella fascia.
Ma la partita é archiviata ed ora siamo in vantaggio sui nerazzurri, se si dovesse arrivare a pari, allora aspettiamo con fiducia il prossimo risultato del Novara contro il Torino ed anche del Varese a Pescara.
Poi sotto con il Piacenza per ricominciare ad assaporare i tre punti e, a seguire, trasferta a Modena per ottenere finalmente la terza vittoria esterna.
FORZA SIENA!
ATALANTA-SIENA UN ANNO DOPO
Il Siena si ripresenta allo Stadio Atleti Azzurri d'Italia per la sfida con l'Atalanta; é passato un anno circa dal precedente incontro in casa degli orobici: era il 3.04.2010 ed il Siena, sotto una pioggia ininterrotta ed accompagnato da 76 super tifosi, uscì sconfitto per due a zero (reti di Valdes e Ferreira Pinto) facendo illudere l'Atalanta che inanellò la terza vittoria consecutiva e ritrovandosi a cinque punti di distacco dalla stessa.
Oggi, pur essendo entrambe retrocesse, la situazione é molto diversa e le due squadre sono nelle prime posizioni; dobbiamo dire che visto il distacco di soli due punti potrebbero essere due i risultati importanti per la Robur evitando così una sconfitta che porterebbe a cinque i punti di distacco dall'Atalanta ma queste sono partite particolari dove spesso prevale anche l'orgoglio di volersi imporre.
Questo chiaramente é anche il sogno di chi sarà a Bergamo e di tutta una Città che, nelle Contrade, nei bar o nelle abitazioni, tiferà perché questo orgoglio si trasformi in una splendida, importantissima vittoria.
GRANDE MICCOLI...ULTIMO ROMANTICO
Per chi come noi non sopporta gli scioperi dei giocatori e nemmeno quegli "indegni" gesti, in campo o fuori, di chi dovrebbe sempre essere contento di aver avuto dei doni naturali e di poter fare un lavoro così privilegiato rispetto a tanti altri lavoratori, quello che é successo ieri a Fabrizio Miccoli del Palermo ci ha fatto un grande effetto positivo perché ha dimostrato che, in qualcuno, c'é ancora un lato umano e sentimentale.
Il bravo giocatore ha onorato, come sempre, la maglia della sua squadra segnando uno dei suoi stupendi goal su punizione ma dopo, conscio di aver segnato contro la squadra della sua Città di origine non solo non ha minimamente esultato ma il tecnico, Delio Rossi, ha dovuto sostituirlo perché era moralmente a terra.
Miccoli, nonostante i tuoi 168 cm, ieri sei stato sicuramente il più grande.
FORZA SIENA!
E SE FOSSE A BERGAMO ?!
Abbiamo letto con attenzione le dichiarazioni dei nostri dopo la trasferta di Cittadella e, siccome ci piacciono i tipi decisi, vogliamo sottolineare quello che ha detto Claudio Terzi "contro l'Atalanta sarà una gara difficile ma allo stesso tempo un'ottima opportunità per riprendere il primo posto ed invertire la tendenza che lontano da casa ci ha visto sin qui raccogliere poco."
Questo é lo spirito che ci piace perché, come dice il proverbio "la fortuna aiuta gli audaci" e quindi l'idea di ribaltare una prestazione opaca contro un avversario più abbordabile con un'impresa contro la corazzata Atalanta ha una grande valenza.
A questo proposito vorremmo lanciare un invito a tutti coloro che hanno a cuore la Robur (sportivi organizzati e non e Media) per creare il giusto clima intorno a Squadra e Società affinché si cerchi di invertire il modo di giocare in trasferta proprio a Bergamo.
Non ci rimangono simpatici i tanti "tecnici" che popolano anche il nostro stadio e che, ogni partita, danno lezioni di calcio; noi, da tifosi, preferiamo ragionare con la passione e con un po' di esperienza dovuta alla nostra lunga militanza al seguito della Robur.
Allora ci siamo fatti un'idea del "mal di trasferta" della nostra squadra e cerchiamo di spiegarlo ai nostri visitatori: premesso che la formazione è ormai assestata e che il modulo del nostro allenatore non é suscettibile di correzioni, vediamo di spiegare come, secondo noi, avvenga questa trasformazione in trasferta che fa apparire il Siena molto meno forte che nelle partite casalinghe.
Ci sembra cioé di vedere la causa del modo di giocare fuori in un'impostazione mentale che in casa sta dando abbondantemente i suoi frutti ma che fuori non paga.
Ci sembrerebbe cioé più utile se, in trasferta e soprattutto contro avversari meno forti, si aggredisse di più fin dall'inizio dimostrando subito le intenzioni che si hanno e, di conseguenza incutendo quel timore che, nelle partite in casa, molti avversari dimostrano già da se.
Poi un po' tutti ci chiediamo perché non si possa creare delle alternative in campo visto che anche i peggiori allenatori della categoria sanno ormai come disporsi in campo per fermare il nostro gioco.
Infine crediamo che non si possa sempre pensare che gli avversari finiscano "le pile" e, con qualche sostituzione dell'ultimora si possa metterli sotto e fare risultato.
Sia ben chiaro, anche a conforto dei tanti buonisti ai quali va bene tutto, che queste nostre considerazioni sono dettate esclusivamente dalla voglia di tornare subito in serie A anche perché non lo abbiamo detto noi ma la Società.
LE CHIACCHIERE NON FANNO FARINA
Dobbiamo dire che, mentre assistevamo al primo tempo allo stadio Tombolato, ci sono tornate alla mente le parole dette in settimana da mister Conte e cioé che si sarebbe potuto giocato meno bene ma particolarmente decisi a vincere.
Effettivamente il Siena del primo tempo ha giocato veramente male riuscendo a far fare un'onesta figura all'undici del Cittadella: pochissime giocate degne di nota e portiere di casa mai impegnato se si esclude la rete annullata a Calaiò per fuorigioco.
Nella ripresa qualcosa di più soprattutto quando, al 32', Conte ha effettuato la doppia sostituzione inserendo Kamata e Reginaldo e, da questo momento si sono viste le cose migliori e, soprattutto, un gran tiro di Reginaldo deviato sopra la traversa da Villanova.
Premesso che queste due sostituzioni sono apparse un po' in ritardo per cambiare l'esito dell'incontro, nel complesso, la partita non può che lasciare l'amaro in bocca perchè l'avversario, anche per le occasioni viste, é sembrato nettamente inferiore alla squadra bianconera e poi perché i risultati delle altre due concorrenti hanno fatto si che ci troviamo al secondo posto con il Novara ma soprattutto venerdì andremo a trovare proprio l'Atalanta che, se riuscisse a batterci, ci lascerebbe a ben cinque punti di distacco.
L'amarezza di oggi é tanta anche perché si sperava, veramente, di avere ragione di un avversario come il Cittadella ma il campionato é ancora lungo e allora serve "un'impresa" e quale occasione migliore di battere gli orobici dimostrando che il Siena c'é ed ha orgoglio e grinta da vendere.
FORZA SIENA!
AVANTI TUTTA !
Si sono appena spenti gli echi del calciomercato che le squadre di serie B, più o meno ritoccate, tornano in campo per la venticinquesima giornata.
La nostra Robur andrà a giocarsela allo stadio "Tombolato" di Cittadella contro la squadra di mister Foscarini una formazione che si trova a ventisei punti in classifica e che i bianconeri dovranno guardare con il solito rispetto ma che, indubbiamente, dovrebbe risultare una di quelle trasferte dove fare risultato anche in vista della successiva trasferta contro l'Atalanta.
La nostra squadra, dopo il mercato, é tornata ad essere una squadra "terrena" composta da circa venticinque giocatori dopo aver ceduto diversi elementi che non avevano trovato posto e che, giustamente, potranno dimostrare il loro valore con le maglie di altre squadre.
A dimostrazione poi della fiducia che Società e Mister ripongono sull'organico, sono arrivati due soli giocatori (Cacciatore e Caputo) che potranno dare una mano in questa seconda parte del campionato.
Allora avanti tutta e che la nave bianconera (abbiamo evitato di chiamarla corazzata) prosegua il suo cammino senza intoppi arrivando, prima possibile, in quel porto tanto desiderato che si chiama serie A.
Vogliamo, infine, sperare che si abbiano degli arbitraggi "onesti" perché questi possono influire e non poco sui risultati (Atalanta docet).
MERCATO CHIUSO
Se Dio vuole! Aggiungiamo noi che, da sempre, siamo contrari al calcio parlato e che siamo anche convinti che il calciomercato contribuisca non proprio a distogliere i calciatori dal loro impegno lavorativo.
Ma vediamo cosa é successo in casa Robur anche alla stregua di quelli che erano stati gli intenti dichiarati dal DS Perinetti e da mister Conte.
Diciamo che, per quanto riguarda le partenze, é stato operato al meglio in quanto quasi tutti i giocatori fuori rosa sono stati ceduti: Paolucci al Palermo, Valdez alla Reggina, Mounard al Benevento, Codrea al Bari, Odibe al Sud Tirol; ricordiamo poi che c'era già stato il passaggio di Ciro Immobile al Grosseto.
Chapeau quindi per Giorgio Perinetti che é riuscito in questa impresa sulla riuscita della quale erano in pochi a scommettere.
Ma veniamo a quella parte di mercato che era certamente più attesa anche se, sinceramente, di promesse ne erano state fatte pochissime. Sono arrivati due giocatori: Fabrizio Cacciatore, difensore di venticinque anni, dalla Sampdoria ed un attaccante ventiquattrenne, Francesco Caputo, dal Bari.
Come si vede siamo abbastanza in linea su quello che era stato dichiarato dagli addetti ai lavori; fa solo un po' caso aver sentito che si era tentato uno scambio con il Catania tra Rossettini e Terlizzi soprattutto per quanto era stato espresso nei giorni scorsi sul giocatore etneo.
Per quanto ci riguarda aspettiamo, come al solito, il giudizio del campo sperando che, seppur giovane, il neo acquisto Cacciatore dimostri quelle doti professionali e carismatiche che, a nostro avviso, servono.
FORZA SIENA!
LA LEGGE DEL RASTRELLO
Possiamo veramente parlare di "legge del Rastrello" (ci piace troppo chiamare così il nostro stadio) in quanto nelle tredici partite giocate in casa ne abbiamo vinte ben undici ed oggi addirittura abbiamo fatto poker senza subire nemmeno una rete.
Per la verità il risultato finale potrebbe trarre in inganno e far pensare ad una partita a senso unico per i nostri colori ma così non é stato in quanto il Livorno, pur avendo giocato pochi giorni fa, si é mostrato ben impostato in difesa e sempre pronto a colpire in avanti.
Era anche chiaro che la partita dei labronici sarebbe stata particolarmente sentita per rimediare al brutto pareggio interno e fare quei punti forse indispensabili anche per salvare la panchina di Bepi Pillon.
C'era quindi un po' di apprensione da parte dei tifosi di casa anche se in tutti noi covava la speranza di sempre e cioé che, nella ripresa, sarebbe stato ancora una volta determinante la tenuta atletica dei nostri.
Poi l'episodio che, a nostro avviso, ha spianato la strada ai bianconeri per questo importante successo che ha permesso alla Robur di conquistare da sola la vetta della classifica: succede così che il giocatore livornese Perticone, al 45', viene espulso per doppia ammonizione.
Il secondo tempo é tutta un'altra musica e si rivede il miglior Siena con segnature importanti per Calaiò che non aveva più segnato e, purtroppo, aveva fatto dimenticare a tanti tifosi il suo attaccamento anche in serie B e la sua massima serietà specie in occasione delle sue sostituzioni.
Altra rete pesante é stata quella di Mastronunzio ed ha fatto piacere vedere la sua esplosione di gioia ed i festeggiamenti che gli hanno riservato tutti i compagni.
E poi diciamolo apertamente noi sportivi amiamo troppo questi "roboanti" risultati e siamo anche convinti che anche le altre squadre provino rispetto e, soprattutto, timore per chi li realizza.
Tra due giorni, infine, ci sarà l'ultimo giorno di mercato e noi, a differenza di tanti altri, non abbiamo mai voluto fare nomi suggerendo questo o quell'acquisto ma abbiamo sempre ribadito che, per come la pensiamo noi, c'é bisogno di almeno un elemento esperto e carismatico per non mangiarsi le mani in seguito.
ASPETTANDO IL LIVORNO
Dopo che anche il Novara non é andato oltre il pareggio ed é tornato così a ricomporre il trio di testa con noi ed Atalanta, si aspetta di incontrare il Livorno per l'ennesimo derby al quale però i labronici giungeranno dopo aver giocato il recupero odierno con il Padova.
Innanzitutto riguardo alle nostre comprimarie dobbiamo dire che non é che abbiano impressionato e soprattutto il Novara visto ieri è sembrato l'ombra di quella macchina da goal che si era vista in passato e deve anche ringraziare, nell'occasione, la sprecisione di alcuni giocatori alabardati.
Una differenza però c'é indubbiamente stata e cioé che, entrambe le nostre concorrenti, hanno già messo mano al mercato acquisendo dei giocatori validi e soprattutto già in grado di giocare e questo, ad esempio per il Novara, ha anche creato una "sana" concorrenza (vedi rete di Motta a Trieste).
Il Siena, dopo aver sistemato Pettinari ed Immobile, speriamo riesca a fare altre importanti cessioni per poi acquisire qualcuno che necessiti al caso.
Una cosa però vogliamo sottolinearla e cioé che ci sembra che gli sportivi Senesi abbiano già pagato abbastanza per le colpe di Stronati & company e ci sembrerebbe quindi giunto il momento, visti i programmi ambizioni che sono stati fatti, di ripagarli nel modo migliore.
Siamo primi e questo é importantissimo ma la concorrenza per le prime due posizioni finali é molto agguerrita: tutto questo presuppone di non lasciare niente di intentato anche perché, a nostro avviso, si deve fare di tutto per evitare la lotteria dei play off dove pesano, purtroppo, tanti fattori che niente hanno a che vedere con il calcio giocato.
PAREGGIO BUONO ?!
Portare a casa un punto contro un'avversaria che, da più parti, viene descritta come una candidata ai play off e soprattutto dopo che abbiamo vinto la partita dell'andata é sicuramente positivo.
Ci piace però sottolineare come i pareri sulle partite subiscano spesso delle variazioni notevoli rispetto a quello che si é detto e scritto nei giorni precedenti.
Noi, ad esempio, avevamo parlato di una trasferta da gestire con maggiore autorità rispetto ad altre precedenti e dobbiamo dire che qualche miglioramento lo abbiamo notato ma non si é visto prendere in mano la situazione specie quando l'avversario stava giocando meno e sembrava addirittura timoroso di prenderle più che di darle.
E poi, sarà una nostra fissazione, ma in campo abbiamo tanti buoni giocatori, meglio di altre squadre, ma non riusciamo ad intravedere un leader, uno cioé che sappia indirizzare la squadra soprattutto nei momenti di difficoltà.
Tornando a quanto dicevamo sopra, durante la settimana abbiamo letto e sentito frasi tipo "i bianconeri sfidano il tabù trasferta", "Robur, a Reggio per spiccare il volo" ecc ed oggi, già da qualche emittente, nel dopo partita, si sente parlare di risultato ottimo anche se poi, nella disamina dei singoli, escono fuori diverse pecche.
Pensiamo che si possa fare del bene al calcio ed alla squadra del cuore anche con la coerenza, dettata dai propri convincimenti e, chiaramente, sempre tesa al bene della Robur.
Ultima annotazione riguarda ancora l'arbitraggio che, pur non essendo determinante, si é notevolmente guastato nel finale con la distribuzione di ammonizioni gratuite e ci ha fatto caso, al contrario, vedere nel finale di Bergamo un super recupero di sei minuti con un cambio di rimessa laterale affidato all'Atalanta e fatto battere molto più su rispetto a dove stava per farlo il Varese.
FORZA SIENA!
AL GRANILLO CON AUTORITA'
Ci ha fatto piacere sentire anche dagli addetti ai lavori (Conte, Ficagna, ecc) che contro la Reggina si deve vedere un approccio diverso dalle altre trasferte, molto vicino a quello che è il nostro gioco in casa.
La squadra calabrese, che si trova a trentatré punti in classifica, é una di quelle da "trattare" con attenzione anche se, vista nel derby contro il Crotone, non ha dato forse la meglio immagine di se stessa.
L'elemento di spicco é certamente il bomber Bonazzoli ma ci sono anche dei buoni centrocampisti con il vizio del goal (Missiroli e Viola) e poi c'é il pubblico del Granillo che può veramente rappresentare un grosso stimolo per gli amaranto.
Ci sono quindi tutti i presupposti per assistere ad una partita vera, di quelle giocate da entrambe le squadre e c'é da sperare che l'operato dell'arbitro, Gianpaolo Calvarese, sia all'altezza della situazione.
AL MERCATO UN DI' ANDAI COSI'....
Al mercato un dì andai così per curiosare qui e là e non sapevo cosa fare...recitava una canzone (l'Isola di Wight) dei Dik Dik nel 1970 e non vorremmo che queste parole fossero assimilabili al mercato di riparazione del Siena che tra una decina di giorni si concluderà.
Innanzitutto, a differenza del testo suddetto, vogliamo sperare che il buon Perinetti abbia le idee chiare su quello che può rappresentare un valore aggiunto per la squadra attuale anche se, da uomo esperto quale é, continua a gettare acqua sul fuoco probabilmente per non fare lievitare i prezzi di eventuali acquisti.
Altro problema grosso è poi rappresentato dal doversi"liberare" di giocatori fuori rosa ma con parametri molto alti e, in questo senso, crediamo non sia da considerare di buon auspicio la partenza imminente di Ciro Immobile verso Grosseto perché starebbe a dimostrare che, per l'altro attaccante Paolucci, non ci sono possibilità di piazzarlo.
Come abbiamo più volte dichiarato gli sportivi Senesi hanno la massima fiducia nel direttore tecnico Perinetti ed hanno apprezzato il fatto che abbia scelto la nostra piazza, abbracciando un progetto ambizioso, così come hanno temuto che, sentendo le lusinghe del Palermo, andasse via durante questo campionato ed è per tutto questo che auspichiamo un suo ulteriore massimo sforzo per rendere il nostro gruppo ancora più forte.
Per un ruolo importante, quale il difensore centrale, ci sentiamo di dire che abbiamo perso fin troppo tempo per inseguire "qualcuno" che sembra impossibile riportare.
CRESCE LA FIDUCIA
Dopo i due successi interni consecutivi cresce la fiducia dei tifosi bianconeri nei confronti della Robur ed é ulteriormente avvalorata non solo dall'aver raggiunto il primo posto in classifica, nell'anticipo di venerdì scorso contro il Pescara, ma soprattutto per averlo mantenuto grazie ai pareggi di Atalanta e Novara che ora fanno compagnia ai bianconeri.
Ora si deve andare al Granillo a vedersela contro la Reggina reduce dal pareggio di lunedì nel derby contro il Crotone e ci aspettiamo tutti di vedere, così come in casa, un modo diverso di affrontare anche le trasferte.
Ma veniamo al mercato che, per ora, non ha visto operare nessun movimento da parte del Siena in attesa, crediamo, di riuscire a sistemare i trasferimenti più difficili (Paolucci e Codrea).
Nel frattempo abbiamo preso atto della dichiarazione di Mezzaroma che si é detto ormai stufo, dopo un anno di tentativi, di inseguire il ritorno di Portanova: é da capire questo strenuo tentativo del presidente di "rimediare" a quanto fatto dalla precedente gestione nell'estate dello scorso anno ma ci é sembrato un po' troppo lungo questo periodo di tentativi perché si é perso del tempo prezioso durante il quale si sarebbe potuto sicuramente trovare un elemento altrettanto valido in quel ruolo.
Ma manca ancora una quindicina di giorni alla fine del mercato e vogliamo sperare che si riesca a mettere a punto quanto necessita per affrontare al meglio il girone di ritorno e soprattutto non doversi pentire per non averlo fatto.
FORZA SIENA!
SEMPRE PEGGIO
Le perplessità che da subito avevamo avuto sulla Tessera del Tifoso, non solo ci vengono confermate ma, ogni volta si entra allo stadio, fanno in modo di alimentarle.
Proprio ieri sera, nell'anticipo con il Pescara, abbiamo visto sistemare una decina di tifosi abruzzesi addirittura in tribuna coperta e quindi, vista questa escalation, ormai ci aspettiamo in futuro che si usi la tribuna d'onore e perché no anche la struttura dei disabili.
Ci sarebbe da scrivere fiumi di parole sulla delusione di chi, come i tifosi della Robur, aveva accettato di buon grado di rispondere all'invito della propria Società sottoscrivendo la tessera suddetta, ci limitiamo a dire che, ancora una volta, i "vittoriosi" sono stati quei pochi pescaresi che hanno potuto assistere alla partita nei posti migliori, facendo quello che gli pare.
CHE LIBIDINE !
Parliamo ovviamente dell'effetto che ci ha fatto rivedere la Robur in cima alla classifica anche se, per un attimo, ci sono venuti alla mente almeno tre punti lasciati per strada che avrebbero dato ancor più valore a questa posizione.
Ma veniamo alla partita contro il Pescara: un incontro che si é dimostrato molto difficile contro una squadra ben messa in campo, con giocatori esperti e, soprattutto, con una grossa dose di grinta della quale ha fatto le spese Larrondo costretto ad uscire per una tremendo fallo del numero cinque abruzzese.
Complice anche l'arbitraggio del signor Ostinelli di Como che ha lasciato molto correre oltre a sorvolare su un fallo da rigore in nostro favore e quindi il suo operato non ha per niente soddisfatto e poi, parliamoci chiaro, che si continui a mandare a Siena arbitri alle prime esperienze in serie B non ci sembra giusto anche per il nostro recente passato e per la posizione di classifica.
Quanto sopra detto fa risaltare ancora di più il risultato finale con prestazioni super di Bolzoni, autore della prima rete e di un Brienza che sta dimostrando sempre più il suo valore e la sua adattabilità in più ruoli.
Finalmente poi un grande tifo abbastanza generalizzato e soprattutto vivo anche in quei momenti, dopo il pareggio del Pescara, quando la nostra squadra si era un po' smarrita ed in molti era nato il timore che si potesse addirittura uscire sconfitti.
Ma tutto é bene quel che finisce bene e vorremmo finire con l'ennesimo appello al direttore tecnico Perinetti di fare lo sforzo maggiore per riuscire si a cedere qualche pedina di troppo ma di reperire anche almeno un elemento di esperienza e carisma che, soprattutto in partite difficili come quelle di oggi, ci é sembrato che avrebbe fatto parecchio comodo.
SPERIAMO SIA PRESTO
E' quello che stanno pensando i tifosi bianconeri in attesa che anche la loro Società metta a segno qualche colpo di mercato che gli permetta di assestarsi al meglio per affrontare il girone di ritorno alla grande.
Non ci sono stati, é vero, grandi colpi di mercato ma é altrettanto vero che diverse società hanno già provveduto ad assestare i loro colpi, prima fra tutte la diretta concorrente Atalanta che, dopo aver inseguito Gonzalez del Novara, vista l'impossibilità di averlo, si é subito mossa e, in due balletti, si é accaparrata l'ex doriano Guido Marilungo considerato uno dei cento migliori giocatori del mondo.
Ma a noi interessa la Robur e quindi restiamo in fiduciosa attesa di vedere cosa il buon Perinetti sarà in grado di fare: é ovvio che si possono ridurre al minimo le operazioni basta che si riesca a "pescare" l'elemento o gli elementi giusti per sopperire dove c'é bisogno e soprattutto che si riesca a trovare giocatori già pronti e che non necessitano di settimane e settimane per tornare utili.
Intanto domani c'é l'anticipo della prima di ritorno con il Pescara una neo promossa che, dopo una partenza un po' stentata, si é ripresa e si trova a trentun punti in classifica.
La squadra abruzzese sarà priva di alcuni elementi importanti ma nella sua rosa ci sono diversi giocatori validi tra cui il nuovo acquisto Bucchi; ci vorrà quindi tutta la massima concentrazione (senza pause pericolose) per superare anche questa compagine e continuare la serie positiva nelle partite interne.
FORZA SIENA!
LA RISPOSTA
Premesso che ci sembrava già abbastanza evidente già prima di ieri, ma anche la partita contro la squadra di Mondonico, ha fornito una risposta a chi continua a chiedersi che cosa manca al Siena.
A nostro modestissimo parere manca un elemento di esperienza e, soprattutto, carismatico che sappia prendere in mano la situazione soprattutto in quei momenti di sopore che, immancabilmente, prendono la nostra Squadra.
Sembrerebbe più utile in difesa ma, nulla vieta, che farebbe lo stesso comodo anche a centrocampo; l'importante é che si riesca a tenere viva la tensione agonistica senza lasciare l'iniziativa agli avversari che potrebbero essere anche in grado di approfittare.
Ma vorremmo anche dire che un elemento come abbiamo indicato sarebbe ulteriormente utile nei confronti degli arbitri che, molto spesso, sono portati ad avvantaggiare chi sta perdendo con decisioni discutibili ed é proprio in questi frangenti che un uomo d'ordine può fare molto comodo.
BRAVI E MASOCHISTI
Sono questi due gli aggettivi che ci vengono in mente pensando alla prestazione di oggi contro l'Albinoleffe: indubbiamente bravi per aver aggredito l'avversario da subito ed averlo battuto facendo valere la "legge del Franchi" ma anche masochisti perché, come in altre occasioni, abbiamo trovato il modo di complicarci la vita.
E' vero che oggi, in attesa di vedere cosa saprà fare l'Atalanta contro il Grosseto, ci godiamo il secondo posto a sole due distanze dalla capolista Novara ma, come ormai accade spesso, contro una modesta formazione come quella bergamasca si é trovato il modo di far fare una parata strepitosa per evitare l'1-1 a Coppola e, soprattutto, ci siamo fatti fare rete.
E' chiaro che tutto é bene quel che finisce bene e quindi non sarebbe un problema soffrire ed uscire sempre vittoriosi ma crediamo sia molto più intelligente ricercare delle soluzioni a questi cali di concentrazione anche perché non si ha sempre a che fare con avversari come quello odierno.
Un'altra cosa che fa piacere ma che non deve, a nostro avviso, pesare più di tanto é l'eccesso di altruismo che si é visto oggi in campo per far segnare questo o quel giocatore: l'importante deve essere sempre il risultato ed é anche giusto che segni chi se lo merita evitando di "sciattare" delle occasioni solo per favorire qualcuno.
Cé, infine, una cosa molto positiva che si é vista in campo e cioé l'ottima forma di quasi tutti i nostri giocatori e questo crediamo sia un grosso merito di mister Conte che ha pensato bene di fare il ritiro in Sicilia dimostrando quando sia perfezionista e quanto non voglia lasciare niente al caso.
NON SI CAPISCE.....
Non riusciamo a capire, sinceramente, l'atteggiamento preoccupato/polemico di mister Conte degli ultimi tempi!
Ci siamo anche guardati intorno per analizzare eventuali motivi che potessero giustificarlo: il pubblico ha sempre incitato la squadra ed anzi bisognerebbe che il Mister sapesse che un calore come quello di questo anno in serie B lo hanno avuto poche squadre a Siena.
Le emittenti televisive locali si stanno beccando spesso delle critiche per l'assenza di invitati che potrebbero dare una vena polemica alle trasmissioni e, quando questo accade, spariscono come neve al sole.
Allora cosa é cambiato visto che la Società, per bocca del Presidente, é stata la prima a parlare di unico scopo il ritornare subito in A e di un progetto, fatto con l'allenatore, per raggiungere questo scopo; lo stesso Conte aveva ringraziato per aver avuto la possibilità di "assemblare" subito la nuova squadra.
Poi, dopo essere passati da capolista a seconda in classifica ed ora terza, qualcosa deve essere successo perché al Mister ha cominciato a dare noia il termine "corazzata" (usato dalla stampa per definire la Robur) e lo stesso ha cominciato a parlare di squadra fatta con i resti di quella retrocessa ecc.
Allora abbiamo cominciato a scervellarci sul perché di questo atteggiamento che lascia perplessi e, soprattutto, ci sembra non dia spazio a sfoghi positivi.
Ma, al momento, vogliamo solo considerarlo uno sfogo di chi sa qual'é la posta in palio e vuole seminare modestia per non creare facili entusiasmi; allora, caro Mister, certi che avrà detto la sua su eventuali elementi per rafforzare la squadra (come crediamo abbia fatto agli inizi sugli altri giocatori) cerchi di caricare al massimo i suoi e di raggiungere quello che é il vero sogno di tutti noi sportivi......e nel frattempo lasci che scrivano pure di corazzate, portaerei e cacciatorpedinieri.
QUALE CALCIOMERCATO ?
Si sa che il calciomercato é dettato dalle necessità di ogni società e quindi é difficile anche fare raffronti tra questa o quella realtà proprio per i diversi obbiettivi che si vogliono raggiungere.
Tutto questo per dire che a noi interessa il Siena e quindi tutto quello che fanno gli altri rimane a livello di notizia ma non cambia minimamente le mosse che si aspettano da parte della Società bianconera ed anzi ci farebbe immensamente piacere se una volta tanto, se ci sono delle novità, non si dovesse aspettare per conoscerle l'ultimo minuto dell'ultima ora del giorno di chiusura del mercato.
Ma chiariamo subito, non é un discorso di sfizio, troppe volte si aspetta la fine di tutto per poter operare al meglio, soprattutto economicamente, ma c'é anche da tenere presente che siamo nel vivo del campionato quando cioé un acquisto azzeccato, già in grado di giocare, può fare veramente la differenza.
Al contrario arrivi dell'ultima ora, magari non al meglio della forma possono risultare utili dopo che si sono giocate diverse altre partite, con gli stessi problemi per i quali si é ricorsi al mercato.
Per dirla ancora più chiaramente passate queste prime partite, quasi tutte in casa, cominceranno anche trasferte insidiose, prima fra tutte quella di Bergamo, e quindi ci sarà da lottare con tutte le forze per mantenere il vantaggio acquisito all'andata.
Cerchiamo di fare uno sforzo maggiore per dare a mister Conte quello o quei rinforzi che necessitano e facciamolo prima possibile.
FORZA SIENA!
GRAZIE BRIENZA !
Dopo aver apprezzato le tue indubbie doti tecniche oggi, avendo letto la tua intervista su La Nazione, abbiamo potuto apprezzare anche la tua chiarezza.
Avendo affermato che "il Siena deve evitare i play off" non solo hai riportato l'opinione di tutti gli sportivi Senesi ma, detto da un addetto ai lavori, crediamo che il tuo concetto assuma un'importanza troppo maggiore.
Noi lo vogliamo interpretare anche come tentativo di operare al meglio in questo mercato di riparazione per non doversi pentire in seguito magari vedendo ciò che le concorrenti possono aver fatto.
Comunque grazie, a noi piacciono quelli che dicono le cose prima e non dopo.
ASPETTANDO SABATO
Dopo questa lunghissima sosta siamo tra quelli che contano i giorni che ci separano da sabato prossimo quando il Siena incontrerà l'Albinoleffe di Emiliano Mondonico nell'ultima partita del girone di andata.
A dire la verità in questi giorni si dovrebbe stare ininterrottamente attaccati al PC per seguire le evoluzioni di questo mercato di riparazione dove si può leggere veramente di tutto: citiamo, tra tutte le notizie, dell'interessamento dell'Atalanta per Gonzalez del Novara ma anche (fonte Gazzetta dello Sport) del rifiuto di Codrea di andare al Grosseto.
Vogliamo sottolineare queste due notizie perché, se vere, sono abbastanza "estreme" in quanto nel primo caso pensare che la squadra bergamasca, seconda in classifica, abbia chiesto alla capolista Novara di avere un attaccante come l'argentino Gonzalez, un giocatore già in doppia cifra di segnature potrebbe rappresentare una vera e propria svolta. E dobbiamo dire che il presidente del Novara non ci sembra abbia ancora smentito la notizia.
Riguardo a Codrea, sempre se vero perché in questo momento molte notizie le forniscono i procuratori, anche se é arcinoto che i giocatori stanno benissimo nella nostra Città dove non ci sono pressioni particolari e si fanno amicizie, ci sembrerebbe strano che venisse rifiutata una destinazione come Grosseto città vivibile come la nostra, con una società che sta operando bene anche sul mercato e con una distanza che permette di mantenere anche le amicizie.
Ma é sul mercato della Robur che vorremmo ci fosse un po' più di chiarezza premesso che anche per noi é prioritario il fatto di riuscire ad alleggerire ancora il libro paga e quindi trovare una sistemazione ad alcuni dei giocatori che non hanno spazio nella rosa attuale pur essendo validi.
Mentre quello che speravamo é successo e cioé diversi sportivi, organizzati e non, si sono espressi sulle necessità che, secondo loro, ci sono per ricorrere al mercato ma é la Società che non sembra dimostrare un intento condiviso: il presidente Mezzaroma, in un'intervista radiofonica, ha detto che il Siena é alla ricerca di un esterno destro ma che si é disponibili anche ad eventuali scambi od acquisti.
Il direttore tecnico Perinetti, dal canto suo, intervistato da un'emittente locale, ha ribadito quanto da lui detto nel 2010 e cioé che non prevede operazioni di mercato in entrata.
Qualcosa non sembra quadrare anche se, conoscendo l'esperienza di Perinetti, può essere il modo migliore di proporsi alle contrattazioni del mercato.
Cosa dire? Crediamo che qualche problemino si sia rilevato in questa prima parte del campionato e non vogliamo credere che il toccasana di tutto sia stato individuato nel solo rientro di Brandao, fuori per infortunio da diversi mesi e poi, quando il fine ultimo é rappresentato dal pronto ritorno in serie A, non si può lasciare niente di intentato.











