Passione Robur
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VERI BENEFATTORI

La Robur esce sconfitta di misura dal Melani di Pistoia e crediamo sia giunto il momento di preoccuparsi anche perché con sabato prossimo, contro la Racing Roma, finisce la serie delle partite che sembravano essere più abbordabili e dopo gli avversari si chiameranno Livorno, Piacenza, Alessandria, Cremonese. ecc.

Ma torniamo alla partita di questa sera cercando di essere più freddi possibile nel parlarne: un primo tempo veramente modesto da entrambe le parti e senza note di rilievo; poi una ripresa dove é prevalsa la volontà dei padroni di casa che pur senza strafare hanno preso un paio di traverse ed infine hanno realizzato su rigore (Colombo all'81').

Unica nota riguarda l'ultimo entrato Jawo che ha fatto un passaggio molto invitante che ha attraversato la porta della Pistoiese senza che nessuno cercasse di approfittare e poi, purtroppo, davanti a porta non ha tirato preferendo passare indietro in direzione di Marotta.





PROVARCI

Ultima partita di domenica di questo campionato quella che la Robur andrà a giocarsi a Pistoia contro una formazione che ha solo tre punti in meno.

Partita quindi delicatissima per evitare di essere agganciati dagli arancioni ma anche ennesima occasione per rientrare nella zona play off.

Viste le prestazioni dei nostri appare quasi impossibile fare un pronostico e quindi preferiamo fare appello all'amor proprio dei giocatori confidando in una prestazione positiva per noi ma, vogliamo sperare, anche per loro.

Non crediamo sia positivo per nessuno uscire a testa bassa accompagnati dai mugugni del pubblico.


FINALMENTE CAMBIA QUALCOSA....IL RISULTATO

La partita interna contro il Prato aveva un'importanza particolare soprattutto perché, se si fosse ancora perso, si poteva addirittura rischiare di avvicinarsi troppo alla parte bassa della classifica.

Come diciamo nel titolo contro i lanieri é cambiata la cosa più importante in questo momento e cioé si é tornati a vincere (Marotta 33' e 80' su rigore).

Ed il gioco? Quello é stato lo stesso di sempre e viene sinceramente da chiedersi quali elementi della rosa attuale potranno essere utili il prossimo anno se, come dichiarato dalla proprietà, si cercherà di fare le cose in grande.

Tra onesti lavoratori, qualcuno bravino ma svogliato, altri poco buoni, se il campionato fosse finito ieri l'unico da confermare ad occhi chiusi sarebbe Marotta (con già 10 reti realizzate).

Meditate!





ALTRO GIRO.......

La ben nota frase "altro giro, altro regalo" che si sente dire nei luna park sembra essere diventata il leitmotiv della Robur visto quanto i nostri riescono a regalare agli avversari.

Domenica arriva il Prato squadra penultima in classifica ma questo, nonostante quello che verrà scritto nei giornali, non ha nessuna importanza perchè la nostra squadra é capacissima di fare un primo tempo come quello contro l'Arezzo ed essere poi ridicolizzata dalle formazioni meno forti.

La speranza é di vedere onorare la maglia da subito evitando, come spesso é successo, rincorse che per i nostri sono impossibili.




IL MEDICO PIETOSO........

Forse il calcio é bello proprio perché può essere interpretato in modi diversi e la partita di ieri rappresenta un esempio calzante.

La Robur perde portando a sei le sconfitte casalinghe di questo campionato e quella di ieri é la quarta debacle consecutiva cosa che non succedeva da tanti anni.

Ma torniamo alle interpretazione: mister Scazzola parla di una vittoria che la Robur meritava ma per meritarla, dopo essere andati in svantaggio al 26', si deve fare un po' di più che un arrembaggio finale e poi ci sono anche i portieri avversari che possono negarti le due reti necessarie a vincere.

Noi ci siamo fatti un'opinione e cioé che nella mente del precedente mister e dei giocatori si sia creato una specie di alibi dovuto al fatto di essere partiti in ritardo e soprattutto di non avere un obbiettivo vero e proprio per questo campionato.

Questo "tarlo" potrebbe far si che nella mente dei nostri si possa ammettere un po' tutto (vincere,perdere e pareggiare) e soprattutto pensare che anche i tifosi la pensino allo stesso modo.

Vale ricordare che siamo in un campionato di professionisti che vengono pagati regolarmente (addirittura ogni mese) e quindi hanno l'obbligo di rispettare la maglia ed il loro pubblico.




COME TRASFORMARE UN PAREGGIO IN UNA SCONFITTA

Che anche oggi, contro il Como, non sarebbe stata una passeggiata lo immaginavamo visto quello che ci é toccato vedere in casa fino ad ora ma non avremmo immaginato che i nostri si sarebbero fatti del male da soli.

Si inizia con l'inserimento di due dei nuovi arrivati (Ciurria e Freddi) e proprio il secondo, che ci sembra leggermente claudicante, effettua un passaggio troppo corto a Moschin che esce male sull'accorrente Bertani e ad approfittare é il comasco Cristiani che insacca a porta vuota. Siamo al 26' del primo tempo.

Diciamo che il primo tempo, nonostante lo svantaggio, ci mostra la solita squadra abulica, senza idee e che non fa azioni; il pubblico comincia a farsi sentire come aveva fatto capire con uno striscione eloquente della Curva.

Nella ripresa mister Scazzola sostituisce Castiglia con Steffé al 55' e qui c'é da fare una precisazione: Castiglia ha quasi sempre giocato, fino ad ora, con un rendimento che rasenta appena la sufficienza e quindi non é accettabile che, dopo essere uscito, tra il disappunto dei tifosi, si sia rivolto loro con un gestaccio, sarebbe meglio un po' di autocritica e rispettare chi viene allo stadio con qualsiasi condizione di tempo e di spettacolo.

L'ultima parte della partita é quella che ha mostrato se non altro la volontà dei nostri di raggiungere il pareggio e solo due ottime parate del portiere lariano lo hanno impedito.

Purtroppo quella di oggi é la quarta partita consecutiva che la Robur perde e ci vuole proprio tanto coraggio per applaudire ed esultare in queste condizioni.




VOGLIA DI VINCERE

Tra una conferenza e l'altra speriamo ci si ricordi di dare una strigliata alla "truppa bianconera" per vedere se si riesce a riportare il sorriso sulle facce dei tifosi.

Tutti i giorni ci capita di parlare con tanti sportivi di tutte le età ed é deprimente sentirsi dire che, chi lo fa ancora, va allo stadio come andrebbe a pagare le tasse e poi c'é chi ci ha confessato di guardare spesso l'orologio per vedere se la partita finisce.

Poi basta vedere le presenze al Franchi: sono tanti gli abbonati che, coscientemente, si scordano di avere l'abbonamento e se ne stanno a casa.

Tra i tanti progetti che sono stati prospettati crediamo che quello più urgente sia proprio di risollevare il morale dei tifosi tornando a vincere e ad offrire spettacoli almeno decorosi.





LA CONFERENZA STAMPA ?

La presidente Anna Durio ed il vice presidente Federico Trani hanno indetto per domani (3 febbraio) una conferenza stampa per parlare di quanto fatto fino ad ora e dei programmi futuri.

Tutto questo potrebbe apparire normale se non fosse che la riunione é aperta a tutti compreso i cosidetti "socini" (Mele compreso)ed anche agli imprenditori che, insieme a lui, vorrebbero investire nella Società.

Qui viene da trasalire: pensare che in presenza anche di una vertenza legale si invitino gli interessati da questa ad una conferenza stampa pubblica non sta né in cielo né in terra.




NON CI SONO PAROLE

Risulta sempre più difficile commentare le partite della Robur che dopo due vittorie sembra giocare ad imitare il gambero andando all'indietro e rimediando la terza sconfitta e questa volta contro un'altra squadra (come il Pro Piacenza) non certo irresistibile.

Si può recriminare su una rete annullata a Mendicino ad inizio secondo tempo ma questo non giustifica questa terza battuta di arresto.

Ora la Robur é attesa da due partite casalinghe ma, per quello che ci ha fatto vedere in questo campionato, si può essere lo stesso preoccupati.

Un ultima parola sul tifo: é encomiabile che si ostina a seguire la squadra in trasferta ma siccome noi non siamo per il tifoso missionario perché, se non ci fosse un miglioramento nelle prossime due gare, non provare a farli giocare almeno una volta da soli?



GLI OCCHI DELLA TIGRE

Per come la pensiamo abbiamo apprezzato che una delegazione di tifosi (speriamo più rappresentativa possibile) abbia avuto un incontro con la squadra per spronarla a non ripetere la brutta prestazione di Piacenza.

Non sarebbe male raccontare a questi "giovanotti" quello che chiedeva il compianto presidente De Luca ai giocatori e cioé di giocare con "gli occhi della tigre" e questa sua richiesta sortiva molto spesso risultati inaspettati.

Ma forse, per la squadra attuale, é chiedere troppo e allora speriamo almeno di veder cambiare registro e non subire come si é fatto contro il modesto Pro Piacenza.




AL PEGGIO NON C'E' MAI FINE

Da buoni tifosi dopo il cambio di allenatore e due vittorie consecutive, ci eravamo illusi di aver voltato pagina e si era addirittura tornati a fantasticare sulle posizioni più alte della classifica.

Invece, sconfitta a parte, già il secondo tempo con l'Arezzo ci aveva riproposto alcuni fantasmi del recente passato ma oggi siamo veramente tornati ai momenti peggiori di questo campionato e questa involuzione deve preoccupare non poco gli addetti ai lavori.

Si può parlare di giornata storta quanto si vuole ma vengono alla mente tante altre possibili spiegazioni ad esempio si potrebbe credere che aver chiaramente detto che questo campionato non aveva particolari obbiettivi potrebbe aver creato come un alibi su chi va in campo (ricordiamoci le parole di commiato di mister Colella).

Proprio dopo la brutta prestazione di oggi abbiamo sentito pareri diversi su eventuali acquisti da fare subito o meno e vogliamo dire la nostra: c'é indubbiamente bisogno di rinforzi come ci si deve decidere a mandare in campo i migliori e questo per finire decorosamente questo campionato cercando almeno di recuperare una parte di pubblico e prepararsi al meglio per il futuro.

Due annotazioni sulla partita: l'ennesima ingenuità nel prendere la seconda ammonizione (Iapichino) e l'ennesima rete subita da un avversario circondato da almeno quattro nostri giocatori.








PARTITA DOUBLE FACE

Diciamo subito che l'Arezzo torna a casa vittorioso (1-0) e questo risultato poteva essere pronosticato fin da prima vista la diversità tecnica tra loro e la Robur.

Purtroppo, invece, si é assistito ad una partita dove la nostra squadra ha mostrato due volti completamente diversi: nel primo tempo abbiamo preso in mano le redini del gioco imponendoci agli aretini e, soprattutto, collezionando tre buone occasioni l'ultima delle quali sbagliata clamorosamente da Mendicino.

A questo punto, come ci insegna la legge non scitta del calcio, su un rovesciamento di fronte gli amaranto riescono a segnare su nostra deviazione (44' Polidori).

Nonostante il momentaneo svantaggio sugli spalti dei Senesi si faceva in gran parlare di questo nuovo assetto della squadra e si attendeva fiduciosi la ripresa.

Ma ecco il rovescio della medaglia: in campo c'é una Robur completamente diversa da quella vista nel primo tempo e, purtroppo, quasi uguale a quella delle precedenti partite casalinghe.

Questo atteggiamento produce pochissime occasioni e la più importante é sbagliata ancora da Mendicino.

Perdere un derby contro l'Arezzo é sempre difficile da digerire ma ci preoccupa quello che si é visto nella ripresa dove pochi dei nostri si sono salvati, ad essere sinceri nemmeno il nostro bomber Coppola che continua a buttare via inutilmente un sacco di energie e poi trova anche il modo di prendersi un'ammonizione evitabilissima.

Riassumendo siamo agli sgoccioli di mercato e sarà bene che si corra ai ripari con acquisti azzeccati e magari cercando di "spedire" alcuni elementi inguardabili.




DERBY ANTICO

Domenica al Franchi si ripropone uno dei derby toscani più antichi quello tra la Robur Siena e l'Arezzo.

La squadra amaranto, che si trova quarta in classifica, ha allestito una formazione di tutto rispetto ed é corsa ai ripari anche nel corrente mercato con ulteriori ottimi elementi.

Di contro la Robur può, al momento, vantare solo la bella notizia della permanenza del bomber Marotta.

Ci sembra quindi il caso di fare appello proprio a quello spirito da derby che riesce spesso a trasformare le prestazioni in campo.

Speriamo quindi che mister Scazzola sia riuscito a sfruttare al massimo il ritiro di Recco e sappia dare la giusta carica ai nostri.

Infine vogliamo auspicare che siano in molti a tornare allo stadio ad incitare i bianconeri e, speriamo, dileggiare gli avversari-




GRAZIE EROI !

Abbiamo seguito e stiamo seguendo con trepidazione quello che é successo all'Hotel Ricopiano a Farindola (Pescara) travolto da una valanga e vogliamo dire "grazie" a quei soccorritori che non hanno esitato a raggiungere il luogo del disastro con i soli sci e stanno scavando da moltissime ore con ogni mezzo, mani comprese.

Hanno già salvato alcune persone e vogliamo sperare che ne salveranno molte altre.




SODDISFAZIONE

Nel nostro articolo precedente avevamo caldeggiato la permanenza di Marotta a Siena e quindi, con soddisfazione, abbiamo seguito la conferenza stampa che la Società ha voluto fare appositamente per ufficializzare il prolungamento del suo contratto.

Vogliamo solo aggiungere che, dalle parole del vice presidente Trani, ci é sembrato di capire che anche gli altri giocatori migliori non partiranno (diciamo Montipò per esempio).

Non resta quindi che augurarsi che alla conferma dei migliori si aggiunga anche l'arrivo di qualche elemento necessario a far si che il prosieguo del campionato dia maggiori soddisfazioni di quanto successo fino ad ora, soprattutto in casa.




LASCIAMOLI CERCARE

Continuano ad arrivare voci di interessamenti di alcune squadre (Parma, Iuve Stabia, ecc) per il nostro bomber Marotta; fa piacere che ci siano manifestazioni di apprezzamento ma crediamo sia veramente il caso di lasciare che lo cerchino ma che non venga in mente a nessuno di farne a meno.

A buon intenditor......



CHE PERIODO STRANO

Sarà per la nostra grande passione per la Robur ma questa lunga sosta di campionato ci rende nervosi per tanti motivi: ci mancano prima di tutto le partite, ci interessiamo ai movimenti di mercato e non ci aiuta certo sentire, dal DS Dolci, che non ci sono interessamenti sui nostri giocatori.

Riguardo alle partite siamo dell'avviso che si dovrebbe fare il possibile per evitare che si giochi tre volte in una settimana.

Riguardo al mercato si assiste effettivamente a quello che dice Dolci e se questo atteggiamento dovesse continuare sarà difficile poter fare degli acquisti che ci interessano e che, vedi Cenetti, si accasano in altre squadre.

Speriamo bene allora perché questo periodo può servire solo a mister Scazzola per conoscere meglio la squadra ma non si può negare che serva qualche rinforzo.




UN CUORE BIANCONERO

Quando, oggi, mi ha telefonato un amico dicendomi che era morto Paolo Castellarin non ci ho voluto credere perché lui era la vitalità fatta persona, sempre pronto a darsi da fare e sempre con il sorriso sulle labbra.

La nostra era una conoscenza nata in gradinata negli anni 70 quando volle sperimentare un suo fumogeno artigianale e fu una fortuna che non si facesse male nessuno e questo gli meritò, per un po' di tempo, il soprannome di Pietro Micca.

Paolo aveva veramente un cuore bianconero e la sua passione era tanta ed anche quando decise di andare in Curva trovò tanti nuovi amici quelli che oggi erano commossi ed increduli a salutarlo all'Obitorio.

Abbiamo sentito parlare di una raccolta fondi per la sua famiglia e quindi ci permettiamo di ricordare, da questo nostro sito, dove viene fatta:

- Bar del 31 in via Duccio di Boninsegna, 31

- Osteria Cane e Gatto in via Pagliaresi, 6

- Siena Club Fedelissimi in Via Mencattelli, 11 (martedì e giovedì ore 21,30-24)

Siamo certi che la generosità dei nostri tifosi farà il massimo per ricordare il grande cuore bianconero di Paolo.

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