Il risultato perfetto
E, alla fine, il Novara ha ottenuto il risultato minimo che si era prefisso e, soprattutto, è riuscita a mantenere inalterato il distacco di due punti con la Robur. Nonostante un evidente rallentamento, non si può certamente pensare che sia in procinto di mollare. A Bergamo, sono apparsi decisamene ancora "in palla", creando diverse occasioni da rete e mettendo in seria difficoltà la capolista, principalmente nella seconda parte della gara.
Meno male che ci sono ancora otto partite prima dello scontro diretto della Robur con il Novara che, con ogni probabilità, sarà anche lo scontro finale. A noi tutti ovviamente, piacerebbe arrivarvi con un vantaggio superiore ai fatidici tre punti; considerate le avversarie da incontrare, nelle restanti quattro partite potrebbe rivelarsi molto pericoloso trovarsi alle spalle di due compagini così competitive come Atalanta e lo stesso Novara.
Per questo motivo, continuo a essere convinto che il Siena debba assolutamente cambiare marcia nelle gare esterne, per puntare più risolutamente all'intera posta. Se siamo solidamente in seconda posizione, se possiamo contare su una panchina (e una tribuna) lunga e qualitativamente eccellente e se vantiamo un ottimo rapporto reti segnate/reti subite, è purtroppo vero che il rendimento esterno è migliorato, ma non ancora in modo sostanziale e necessita di ulteriore crescita, magari aggiungendo una dose superiore delle varianti "flessibilità" e "rischio", in fase di predisposizione tattica dell'incontro. Il punticino, piaccia o non piaccia, potrebbe risultare troppo striminzito e non essere più sufficiente nella volata finale.
Diamo nuovamente spazio alle cifre, la cui concretezza sintetica è sempre più eloquente di qualsiasi riflessione astratta: è dato assolutamente positivo che il Siena, nelle cinque trasferte sin qui sostenute nel girone di ritorno, non abbia subito neppure un gol; è assai meno positivo che nelle stesse trasferte sia stata segnata una sola rete. Quattro gare su cinque, quindi, sono terminate "a reti bianche".
Annibale Frossi sosteneva che "lo 0-0 è il risultato perfetto, perché espressione dell'equilibrio totale tra l'attacco e la difesa delle squadre in campo".
Sarà vero, ma che noia!
E poi, in quel tempo, non era in vigore la regola dei tre punti a vittoria.
Vic




