IL RE NUDO
Mi iscrivo, ahimè, tra costoro - inascoltate cassandre - che, in tempi in cui molti si dichiaravano soddisfatti della Campagna Acquisti (forse sarebbe meglio dire "Cessioni"), restavano increduli della capacità di convincimento del Presidente Stronati. Forse era il genuino amore per la Robur che impediva a tanti di decifrare le sue dichiarazioni, di comprendere le sue operazioni, di percepire che "il re era nudo".
Sono persuaso che sia necessario cercare di mantenere la calma in questo momento particolarmente difficile. Ma, proprio per l'estrema delicatezza del momento, spero che nessuno abbia voglia di scherzare con gufi e cassandre: la statistica è scienza seria. E la statistica dice che, negli ultimi anni, in otto casi su dieci con 6 punti i 11 partite si retrocede. Alla fin del girone d'andata bisognerà assolutamente aver raggiunto la quota di 15-16 punti; nel girone di ritorno ne dovrebbero servire almeno 22-24 per ottenere la sospirata salvezza. 6 punti in 11 gare significa che dovremo incamerarne 9-10 nelle prossime 8 partite: impresa non impossibile, ma tutt'altro che agevole. Anzi.
Marco Baroni dovrà in ogni modo tentare di non perdere il treno delle ultime della classe, almeno fino a gennaio, verificando la qualità di tutte le risorse tecniche a disposizione, e attingendo fino in fondo ai più reconditi attributi caratteriali e di attaccamento alla maglia. Compito reso assai più difficile dopo il disastroso smembramento dalla squadra di alcuni elementi di fondamentale importanza. Nonostante le contraddittorie e fallimentari convinzioni integraliste di Giampaolo, un tecnico talmente bravo da essere un perdente insopportabilmente sopravvalutato, teniamo ben presente che il tasso tecnico della squadra e, quindi, la sua competitività non salirà granché neppure con l'eventuale utilizzo ottimale di Paolucci, Reginaldo, Garofalo, Genevier e compagnia danzante.
Ho sempre avuto la convinzione che dietro il tanto decantato "Progetto del Siena" non si celasse altro che l'intento di monetizzare, di "far cassa", non tanto per esigenze di bilancio della Società, quanto per quelle del bilancio personale del Presidente, alle prese con qualche problemuccio di carattere fiscale. 10 milioni di euro, soldo più soldo meno, fanno certamente gola a chi si sente l'acqua alla gola, appunto. E chi se ne infischia se sarebbe risultato fondamentale restare nella massima serie proprio quest'anno, rimandando progetti seducenti a favore di obiettivi immediati, in vista della prossima favorevole spalmatura dei diritti Sky che avrebbe apportato risorse addizionali preziosissime per le casse della Società.
Per queste ragioni, ritengo inevitabilmente prioritario sollecitare e verificare che la Società s'imponga (o che le venga sollecitato d'imporsi) fin d'ora di intervenire pesantemente sul mercato di gennaio: non dovranno arrivare inutili frequentatori di panchine e tribune altrui, o calciatori in evidente declino del tipo Riganò o Amoruso, ma tre-quattro elementi di valore assoluto - e ce ne sono - anche se in prestito particolarmente oneroso. Ricordiamo che Vergassola, Maccarone, Kharja e Galloppa sono stati frutti prelibati del mercato di riparazione. Certo, bisognerà spendere (e molto), ma restare nella massima serie proprio quest'anno sarebbe essenziale in vista dei 14 milioni garantiti dai diritti tv. E, come sempre, sarà necessario analizzare la formula più idonea che possa permettere l'intervento dello sponsor per mettere a disposizione risorse finanziarie - di cui è evidente quanto disperato bisogno ci sia - convincendolo, nel contempo, della opportunità dell'operazione. Magari ricorrendo alla preziosa "consulenza" di noti tifosi bianconeri di solida formazione cattedratica e illustre tradizione bVluzioni realisticamente percorribili non riesco a intravvederne.
Lo so, lo so é il solio pellegrinaggio presso Babbo, in veste di Monte di Pietà. Ma è l'unico Monte che abbiamo. E se non vorrà o non potrà venirci in soccorso, rimarrà, in alternativa, solo un altro pellegrinaggio. A Lourdes.
VITTORIO




