GRAZIE AL CIELO E' FINITA
Grazie al cielo è finita l'agonia. Non ne potevo più di questo interminabile stillicidio, iniziato - per quanto mi riguarda - sin dal settembre dello scorso anno.
Al di là della, a mio parere, ingiustificabile cessione da parte di certi spettatori abbonati del proprio posto allo stadio, questa amarezza finale è stata almeno in parte attenuata dallo splendido spettacolo offerto dai nostri "tifosi", straordinariamente orgogliosi - come tutti i veri senesi - della nostra fierezza e del nostro senso di appartenenza ad una comunità unica nel suo genere, mirabilmente riassunta nel termine "senesità", intraducibile e incomprensibile per gli abitanti di tutte le altre città.
Proprio il contrario di quasi tutti i moltissimi "simpatizzanti" dell'Inter (come, del resto, i tantissimi del Milan o della Juve) provenienti da ogni dove ma accumunati da nient'altro che dalla comoda "passione" per una bandiera scelta perché vincente, a conferma di quel che asseriva Ennio Flaiano su coloro che, eroicamente, amano salire sempre e solo sul carro dei vincitori.
Non mi sembra il caso di tornare a richiamare chi siano i veri ed unici responsabili di questo triste epilogo di sette, anzi dieci anni meravigliosi. D'ora in avanti ci sarà un unico obiettivo che dovrà impegnare Società, istituzioni cittadine e anche noi tifosi, vale a dire l'allestimento di una squadra assolutamente competitiva, che consenta un immediato ritorno nella massima serie. Oggi, i presupposti parrebbero esserci tutti e tutti solidamente fondati, ad iniziare dal nuovo assetto del vertice societario e dirigenziale e dalle risorse finanziarie realisticamente disponibili.
Il ruolo dei tifosi si è rivelato particolarmente importante, talvolta fondamentale nell'orientare determinate scelte, nel corso della sfortunata stagione appena conclusa.
Concediamo, quindi, il massimo del credito al Presidente Mezzaroma e conserviamo la massima fiducia nei confronti del D.S. Perinetti. Ma non dovremo esitare nel sottoporre a severo screening ogni operazione di mercato - pur negli ovvi limiti di conoscenza della materia - manifestando esplicitamente il nostro parere, nel tentativo di contribuire ad evitare che gli errori (errori?) commessi nel recente passato non si verifichino più. Mai più.
Vittorio




