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Seguite da oggi gli highlights delle partite del campionato di Serie B 2010/11 dell' A.C. Siena nella nuova sezione del sito: grazie al nuovo e unico video-player di YouTube potrete gustarvi tutte le sintesi delle partite facilmente e velocemente....

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Ma Giampaolo è un ayatollah?

Pur non essendone mai stato un grande estimatore, ho sempre riconosciuto a Giampaolo una non comune competenza e dedizione nello svolgimento della sua professione, oltre che una straordinaria accuratezza nella preparazione tattica di ogni incontro. Se la solidità difensiva che la squadra ha quasi sempre esibito è ascrivibile in larga parte alla prestanza fisica e al bagaglio tecnico in possesso di Portanova & Co., l'accurata predisposizione degli automatismi e degli interscambi è certamente merito anche della sapienza calcistica dell'allenatore. L' evidenza dei dati rappresentati dalla buona classifica dei bianconeri fino a qualche settimana fa, sembrava deporre a favore della bontà delle scelte di Giampaolo.

Ma, nel tempo, ho trovato conferma dei primi dubbi, sviluppando sempre maggiori perplessità e maturando nuove convinzioni sul tecnico, che mi è parso sempre più nitidamente una sorta di ayatollah integralista che si affidava unicamente al suo "credo" tattico senza dar ascolto ad alcuna voce che contraddicesse le sue coraniche certezze. Queste perplessità riguardano quella ormai quasi universalmente riconosciuta mancanza di flessibilità nell'interpretazione delle partite in corso e l'ostinata riproposizione del medesimo schema tattico anche in trasferta, dove si è dimostrato palesemente inefficace e inadeguato: anche in questo caso, i dati sono evidenti. Dati incontestabili ed impietosi che tutti conoscono, ma che ritengo sia utile rammentare nella loro sintesi statistica:

  • 11 sconfitte (con due pareggi e due vittorie) su 15 partite rappresentano il peggior ruolino di marcia di tutta la serie A.

  • solo 10 sono le reti complessive segnate in trasferta, di cui 2 su rigore a Chievo e 2 su calci da fermo.

A me pare che molto più di qualcosa non vada.

Il modulo adottato nelle gare interne ed esterne è sempre rimasto lo stesso, ma i risultati sono stati assai diversi: buoni, negli incontri casalinghi, anche se mai, al fischio finale, le partite erano già state "chiuse". Assolutamente deludenti nelle partite esterne: poche reti subite, ma pochissime quelle segnate e, di conseguenza, pochissimi punti in classifica portati in dotazione. Perché, allora, viene sempre, ostinatamente, riproposto il medesimo schema tattico che, almeno fuori casa, palesemente non funziona? Solo colpa della sorte avversa e degli arbitri?

E' possibile che si debba giocare con il "trequartista" classico, utilizzando in quel ruolo giocatori Kharja, Ghezzal) che - mi pare sia evidente a tutti - hanno tutt'altre caratteristiche?

Inoltre, siamo certi che il deficitario rendimento in fase realizzativa di Massimo Maccarone - l'unico giocatore della Robur in grado (fino ad ieri) di segnare e concludere il Campionato in doppia cifra - sia da addebitarsi solo al giocatore e non anche alla sua particolare utilizzazione?

Ora, naturalmente, mi si ripeterà che non bisogna essere sempre i soliti ipercritici che spaccano il capello in quarantaquattro; che i punti in cascina sono ancora sufficienti e che la zona "calda" non è ancora così vicina; che la squadra esprime un buon calcio e quasi mai è andata "sotto" sul piano del gioco; che non dobbiamo mai dimenticarci che "noi siamo il Siena" , eccetera eccetera.

No signori, lasciamo i gufi sugli alberi e Cassandra (chi era costei?) a tentare di convincere i troiani. Tutti noi vogliamo il bene del Siena e, non essendo certamente il caso di parlare di esoneri, vorrei che ci affidassimo alla speranza che questi civilissimi borbottii inizino a produrre le prime crepe nel castello delle granitiche certezze esibite dal tecnico Giampaolo e che costui cominci a percepire che la piazza (paziente quanto si vuole, ma non sprovveduta) merita qualcosa di meglio del pressing asfissiante, dell'aggressione degli spazi e degli attaccanti "primi difensori". Maggiore duttilità non significa necessariamente cedevolezza rispetto ai propri convincimenti.

Mi piacerebbe leggere qualche commento, con argomentazioni pacate e con intento costruttivo, al fine di proporre un dibattito e un confronto tra persone, che magari la pensano in modo anche assai diverso dal mio, ma accomunate dall'attaccamento e dalla grande passione per la nostra amata Robur.


Vic

 

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