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Seguite da oggi gli highlights delle partite del campionato di Serie B 2010/11 dell' A.C. Siena nella nuova sezione del sito: grazie al nuovo e unico video-player di YouTube potrete gustarvi tutte le sintesi delle partite facilmente e velocemente....

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Ci scrive Vittorio

Il big match è ormai alle spalle. Bella partita con risultato dal retrogusto piuttosto amaro ma, nel complesso, giusto.

Non starò a riproporre temi già autorevolmente svolti da commentatori e tifosi, ma mi concentrerò su un argomento particolare che a me pare rilevante, come sempre senza voler sollevare polveroni o indulgere a critiche stucchevoli. L'intento è sempre quello - non mi stancherò mai di ripeterlo - di apportare un contributo, per quanto minimo, al dibattito costruttivo sulle vicende della nostra Benamata.

Dunque, il condottiero Conte non mi sta soddisfacendo appieno.

La rigidità del 4-4-2 applicato con intransigente determinazione e incrollabile certezza nella sua efficacia, nell'arco dell'intera partita dal nostro tecnico, mi ricordano la rigorosa compattezza delle legioni romane che si scontravano con la genialità strategica e la flessibilità di manovra di Annibale: furono ripetutamente sconfitte finché costui non si trovò di fronte un avversario che lo affrontò contrapponendogli le stesse armi dell'inventiva e della duttilità tattica.

A me pare proprio che a Conte faccia difetto la capacità di cambiare in corsa lo schieramento della squadra e apportare modifiche sostanziali al modulo di inizio gara, a seconda delle esigenze che si manifestano durante l'incontro. Con quella panchina zeppa di titolari, che per qualsiasi altra compagine, non solo del campionato cadetto, sarebbero manna dal cielo, la "sfilza" delle variazioni da apportare potrebbe essere infinita.

Un esempio per tutti. Il talentuoso Brienza, che sarebbe una vera manna per tanti allenatori, per quale motivo non riesce a trovare altro che spazi limitati, quasi sempre a fine incontro, in cui far valere il suo estro? Per quale motivo è stato acquistato il suo costoso "cartellino" se non può rientrare nella magica e immutabile sequenza del primo 4, del secondo 4, e neppure del 2?

Proprio le sostituzioni-di-fine-gara, lasciando solo spiccioli di gara ai - rammento - "titolari in panchina", ricordano non proprio vagamente le geniali intuizioni del prode Giampaolo, l'allenatore più sopravvalutato della storia calcistica recente.

Concludo sottolineando che è evidente che la Robur stia conducendo un campionato eccellente, ai vertici della classifica; è ancora evidente che alle nostre spalle ci sono compagini di grande livello tecnico che, ovviamente, hanno problemi ben superiori ai nostri; è di nuovo evidente che la nostra panchina (un po' troppo) lunga possa fornire garanzie di intercambiabilità rispetto a quasi tutti gli avversari, quando a primavera inizierà la volata finale. Ma è altrettanto evidente che il distacco dalle inseguitrici è minimo e che tutte costoro cercheranno solidi rinforzi a gennaio per risolvere i loro attuali problemi.

Credo allora che si renda necessario anche per la Robur non restare alla finestra; ricordo che Vergassola, Maccarone, kharja, Tudor, Galloppa, per fare solo alcuni esempi, sono stati ingaggiati con il mercatino di riparazione.

Ripeto per l'ennesima volta, i posti a disposizione sono duesolo uno) e la prospettiva di spareggiare per la serie A con Atalanta, Torino, Livorno, Empoli e così via, non mi alletta per niente. (speriamo non ne sia rimasto



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