Archivio Articoli 2010
All'interno di questa sezione troverete tutti gli articoli e gli editoriali pubblicati in Home Page in ordine cronologico seguendo il calendario effettivo del Campionato di Serie B 2010/11 , basterà scorrere fino al giorno prescelto e potrete visualizzare gli articoli di prima pagina pubblicati in quella precisa settimana.
LETTERA APERTA AL PRESIDENTE MEZZAROMA
Egregio Presidente,
giunti alla fine di questo anno e quindi in clima di consuntivi e di programmi futuri, abbiamo deciso si scriverle queste poche righe nella speranza che siano lette da lei o da qualcuno che gliele possa riferire.
Ad essere sinceri quando lei arrivò nella nostra Città eravamo così disamorati dall'ambiente romano,per colpa del suo predecessore Stronati, da avere veramente timore di poter incappare in un "personaggio" simile a lui.
Dobbiamo dire, al contrario, che pur in presenza di indubbi ritorni economici, si é subito notata una differenza innanzitutto di stile, e questo poteva essere dato per scontato, ma anche e soprattutto per le sue mosse principali, una su tutte la scelta del direttore tecnico Perinetti.
Dobbiamo anche sottolineare l'inizio dei lavori per il Centro Sportivo di Taverne d'Arbia un qualcosa che, per la nostra realtà , rappresenta una realizzazione (soprattutto il campo di allenamento), che ci faceva veramente vergognare specie dopo sette anni di serie A.
Ora, a fine anno, siamo al terzo posto e con la prossima partita, ultima del girone di andata, possiamo raggiungere il traguardo dei quaranta punti quindi, come si vede, ci sono tutti i presupposti per concludere questo campionato con il ritorno in serie A ma, proprio per questo, vorremmo che da parte sua si facesse lo sforzo maggiore per rendere la nostra squadra ancora più forte ed evitare la lotteria dei play off dove, si sa, si rischia di giocarsela con realtà più grandi di Siena ed essere penalizzati con le buone o con le cattive.
Crediamo che sia un'impresa non da poco rilevare una società retrocessa e, l'anno dopo, riportarla nella massima serie e quindi non vogliamo minimamente pensare che lei, Presidente, voglia perdersi questa immensa soddisfazione.
CI MANCA IL CALCIO GIOCATO
Mentre siamo intenti a combattere contro il nostro fegato a colpi di ricciarelli e cavallucci ci rendiamo conto di quanto ci manca il calcio giocato e ci chiediamo anche se sia giusta questa sosta, tipo vacanze scolastiche, per poi doversi sobbarcare talvolta anche tre partite a settimana.
Quindi ci accontentiamo di leggere quel poco che i giornali scrivono sulla nostra amata Robur, fantasticando un po' sul prossimo mercato che si preannuncia già con pochissimo in entrata e, speriamo, abbastanza in uscita visto il numero rilevante dei nostri giocatori.
Poi, finalmente, arriverà l'ultima partita del girone di ritorno contro l'Albinoleffe in casa ed avremo l'occasione di arrivare, vincendo, a quaranta punti che sono un buon traguardo se si pensa che, se venissero ripetuti nel girone di ritorno, vorrebbero dire promozione sicura.
A seguire poi, ancora in casa il Pescara e quindi un'ulteriore occasione per riportarsi a quel secondo posto che bisognerebbe mantenere fino alla fine.
AUGURI

Vogliamo fare a tutti i Visitatori del nostro sito tanti sinceri auguri di salute e felicità oltre alla, ovvia, speranza di ritornare in serie A.
Ma permetteteci anche di darvi un consiglio per quello che riguarda i regali di Natale: i tempi sono quelli che sono e consideriamo ormai lontani quei Natali quando c'era molto benessere e quindi ci si sbizzarriva in tante spese spesso superflue e inutili; oggi, invece, sono tempi duri un po' per tutti e quindi vorremmo consigliare di ridurre al minimo la spesa per i regali cercando di indirizzare qualche soldo verso chi ha più bisogno.
Vorremmo anche suggerire di guardarsi bene intorno perché, molto spesso, le persone da aiutare sono molto più vicine di quanto si pensi.
Provate a chiedere a qualche amico o conoscente che lavora in un ospedale, in un pensionario od anche a qualche "buon" sacerdote e siamo sicuri che scoprirete il bisogno dove non avreste mai pensato e potrete aiutare direttamente.
Proviamo a fare questo piccolo sforzo come, da piccoli, facevamo i fioretti anzi perché non arrivare a destinare i soldi di una trasferta ad un'opera buona.
Tanti auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo!
FORZA SIENA!
IL POLSO DELLA PIAZZA

Speravamo che la presentazione "bulgara" dello scorso anno avesse insegnato qualcosa agli sportivi ma, evidentemente, ci sbagliavamo: eravamo cioé convinti che qualcosa sarebbe potuto cambiare se, a pochi giorni dalla cessione di Portanova, la massa sportiva si fosse decisa a farsi sentire invece che "aver paura di esprimersi" come veniva consigliato.
Siccome ci piace ascoltare non solo gli ospiti, più o meno fissi, delle trasmissioni locali ma anche gli sportivi che incontriamo e che, se Dio vuole, parlano sempre della Robur, crediamo che questo momento di sosta, a ridosso del mercato di gennaio, dovrebbe essere vissuto con maggiore interesse e visto anche che la maggior parte degli sportivi non é contenta di questa situazione ma non solo per essere passati da capolista a terza squadra in classifica ma soprattutto dall'atteggiamento che si ha fuori casa.
Possibile allora che, anche tra un pandoro ed un ricciarello, non si riesca a leggere una qualche opinione da parte degli sportivi organizzati e non.
Crediamo che anche gli addetti ai lavori, in presenza di un deserto di opinioni, avranno certamente meno stimoli ad operare e, se non altro, se le cose non dovessero andare come si spera, potranno sempre dire che nessuno, in questa fase, ha aperto bocca.
Sentire, ad esempio, Perinetti che dice di cercare solo un esterno in aiuto di Vitiello e poi di sfoltire la rosa ci sembra un po' riduttivo se non si riesce, per lo meno, a cambiare passo e mentalità in trasferta e nemmeno crediamo si possa, come qualcuno continua a ripetere, aspettare la primavera che non é dietro l'angolo e potrebbe essere troppo tardi.
NON CI PIACE......
Non ci piace questo clima da tragedia che é esploso dopo che abbiamo perso il secondo posto in classifica per tanti motivi che, di seguito, cercheremo di spiegare.
Innanzitutto abbiamo sempre sostenuto che il buonismo esasperato non dia risultati ed anzi che qualche sana critica costruttiva sia anche utile per smuovere certe situazioni: per farla breve si é passati sopra a sconfitte come quella di Modena contro il Sassuolo che grida ancora vendetta ed ora si parla già di squadre a noi superiori (vere corazzate) dimenticando che i problemi in trasferta li avevamo sempre avuti.
Ma fa ancora più caso che sia lo stesso allenatore Conte a mettere il dito nella piaga parlando di un organico per niente trascendentale dimenticandosi quando si giocava fuori e lui stesso diceva che vista la nostra "caratura" gli avversari avrebbero raddoppiato le loro forze ed i commentatori delle varie televisioni, vedendo le sostituzioni effettuate da lui, ricordavano che le riserve del Siena erano un lusso e che chissà quanti altri allenatori li avrebbero voluti titolari.
Si potrebbe continuare ma siccome le chiacchiere non fanno farina proviamo a far parlare i numeri che, talvolta, sono più utili di tante argomentazioni: un dato preoccupante e che la dice lunga sulla doppia faccia della nostra Squadra é il numero delle reti subite in casa (5) rispetto a quelle subite fuori (14).
C'é poi da notare come quello che riteniamo uno dei punti di forza e cioè l'attacco ha un rendimento tutt'altro che trascendentale con quattro giocatori che hanno realizzato venti reti totali che non sono certo tante se si pensa che il capocannoniere Succi del Padova ne ha già messe a segno quindici da solo.
Detto questo crediamo che si debba sfruttare questo periodo di sosta per riflettere tutti e ripartire nel modo migliore facendo cioé tesoro di quello che c'é stato di positivo e cercando di correggere gli errori che, sicuramente ci sono stati.
Crediamo che si debba procedere ad un ulteriore sfoltimento della rosa per non creare, alla lunga, false aspettatite e malumori ma, al tempo stesso, mister Conte deve dire la sua su quelle che sono le eventuali operazioni di mercato necessarie ad affrontare la seconda parte del campionato nel modo migliore.
Infine non ci sembrerebbe male se da parte del tifo organizzato e non , oltre al calore espresso nelle ultime partite interne, ci fosse anche un atteggiamento vigile verso quello che la Società andrà a fare per raggiungere quella promozione che Mezzaroma, per primo, ha sempre posto al primo punto.
FORZA SIENA!
RIPENSANDO AL MERCATO
Siamo tutti d'accordo che andare sul mercato di riparazione tanto per fare non ha senso e può addirittura diventare negativo visto che può andare ad incidere su certi equilibri ormai consolidati ma é anche vero che una Società come la nostra non può certo rischiare di "andare a Roma e non vedere il Papa" e quindi siamo certi che gli addetti ai lavori stiano, come noi sportivi, valutando se ci sono delle necessità in campo che impongono qualche correttivo.
Innanzitutto c'é un dato di fatto che non si può sottacere ed é il numero di reti subite (19) che ci pone all'ultimo posto tra le quattro attuali squadre in testa alla classifica e ci viene da riflettere anche sul fatto che un po' tutte le squadre, soprattutto in trasferta, sono riuscite a bucarci e non vorremmo che, pur in presenza di ottimi elementi in difesa, si avvertisse la necessità di un elemento di esperienza tale da dettare la regia di questo reparto.
Credevamo che Valdez, una volta in forma, avrebbe potuto ricoprire questo ruolo ma oggi, visto che non lo si vede nemmeno più tra le riserve, potrebbe essere questo ruolo da richiedere un intervento e, vogliamo ribadire, senza fare sogni impossibili (vedi Portanova).
Ma a ben vedere anche a centrocampo c'é chi, vuoi per l'età e vuoi per una fisicità non eccelsa, si ritrova spesso in difficoltà ed anche questo, in una serie B dove si corre molto e si trovano giocatori molto dotati fisicamente, ha il suo peso.
Tutto questo senza entrare in un altra considerazione che, sin dall'inizio del campionato, ci ha sempre destato dei dubbi e cioé che avere una rosa delle più grandi (32 elementi) impone spesso rotazioni e quindi raramente formazioni consolidate. Non vorremmo che questa "abbondanza" si rivelasse, alla lunga, negativa rispetto ad altre squadre dove la formazione é praticamente sempre la stessa e questo a tutto vantaggio di amalgama ed affiatamento in campo.
Chiaramente le nostre sono solo considerazioni dettate dal troppo amore per la Robur e dal timore di non rientrare nelle prime due e dover sottostare alla dura legge del play off.
NIENTE REGALO
Il regalo che tutti gli sportivi speravano arrivasse per questo Natale non arriverà anzi, come a chi é stato cattivo, é arrivata una sconfitta di misura a Varese e la conseguente perdita del secondo posto in classifica.
Conviene quindi guardarsi indietro per capire dove si é sbagliato e, di conseguenza, fare dei buoni propositi per recuperare e battersi al meglio per quello che é e deve rimanere l'obbiettivo finale e cioé uno dei primi due posti per tornare nella massima serie.
Partiamo da oggi: dobbiamo dire che, nonostante le credenziali del Varese, la squadra messa in campo da Conte ci era sembrata veramente più determinata ad imporsi sull'avversario.
Non a caso il bravo portiere biancorosso si é dovuto impegnare non poco per sventare, in almeno due occasioni, dei nostri tiri pericolosi; poi, come purtroppo avvenuto spesso in altre trasferte, una delle prime occasioni degli avversari si é trasformata nel loro vantaggio. Una rete così particolare che crediamo difficilmente il signor Ebagua riesca a ripetersi in tal modo.
Poi la partita é vissuta con continui tentativi della nostra squadra compreso quello di mister Conte che, nel tentativo di rimediare, si é fatto violenza cambiando persino il suo modulo di gioco.
Ripetiamo che questa partita, di quelle giocate fino ad oggi, é forse quella che ci fa avere meno recriminazioni mentre sono altre, specie in trasferta, che gridano vendetta con una su tutte e cioé quella di Modena contro il Sassuolo.
Ma senza stare a fare elenchi vogliamo solo dire che una squadra che ha le ambizioni, la rosa, la Società e la guida tecnica come la nostra deve riuscire ad imporsi contro tante delle formazioni di questa serie B.
La concorrenza c'é e sta uscendo fuori alla grande ed é fatta non solo di quelle squadre che avevamo già preventivato (Atalanta, Reggina, ecc) ma anche di realtà meno blasonate ma che giocano a memoria e si divertono a vincere (Novara, Varese, ecc) e quindi l'impegno e la determinazione devono necessariamente essere raddoppiati.
FORZA SIENA!
OPINIONI
Abbiamo appreso, con piacere, la dichiarazione del responsabile tecnico Perinetti per quanto riguarda il prossimo mercato ed il fatto che si pensi solo a qualche cessione la dice lunga su come il buon Giorgio veda la nostra squadra e quindi ci da grandi garanzie sul nostro più grande desiderio e cioé il pronto ritorno in serie A.
Ma sembra che, come si rammenta il mercato, si scatenino sempre delle notizie e così si é tornati a parlare di Portanova ed anche di un possibile passaggio di Maccarone all'Atalanta; ci sembra di essere stati abbastanza chiari, in merito, anche in precedenti articoli.
I giocatori non sono altro che dei "mercenari", in senso buono, che oggi sono in una squadra e domani possono benissimo andare in una squadra concorrente e chi, come noi Senesi, non può capire questo comportamento molto simile a quello dei fantini; questo é anche il motivo per il quale non ci siamo mai preoccupati di andare a vedere cosa fanno una volta andati via.
Quindi pensiamo che si debba, anche da parte del presidente Mezzaroma, smettere di sognare su un ritorno che crediamo impossibile mentre vogliamo spendere due parole sui procuratori.
Sempre in questi giorni si é letta un'intervista al procuratore di Vergassola indignato perché la Società ha sempre fatto grossi complimenti al suo assistito ma non si decide a rinnovargli il contratto; sinceramente vista la considerazione che allenatore e Società hanno riposto in lui pensiamo non ci debbano essere problemi se non di durata del contratto.
Ripensando però proprio a Maccarone, ci é tornato alla mente quando lui era in vacanza ed il suo procuratore continuava a tenerci buoni con grandi discorso sull'attaccamento di Big Mac alla maglia bianconera.
Il resto ce lo ricordiamo tutti e quindi diamo la giusta importanza a quello che dicono questi "operatori" di calcio.
IL REGALO PIU' BELLO

Non ci sono dubbi: il regalo più bello di Natale per i tifosi della Robur sarebbe, sicuramente, la vittoria contro il prossimo avversario cioé quel Varese, in grande forma, che si é attestato al quarto posto in classifica e che, come Siena e Novara, non ha mai perso in casa.
Facile, direte, esprimere un desiderio che é poi quello di tutti e di sempre ma, questa volta, crediamo che lo si possa esprimere a ragion veduta per diversi motivi.
Innanzitutto la vittoria interna contro l'Ascoli, senza nessun patema, ha mostrato una squadra particolarmente matura, sicura dei propri mezzi e mai a rischio di nervosismi e tutto questo é sicuramente positivo per affrontare anche "imprese" più difficili.
Ma vogliamo dire che é soprattutto dalle interviste dei nostri, nel dopo partita, che si possono cogliere altri aspetti molto positivi: si avverte, netta, la sensazione di chi sente di appartenere ad un gruppo non qualsiasi, un insieme di giocatori di ottimo livello e quindi anche la "sana competizione" tra chi é chiamato a giocare e chi sta fuori non può mai diventare motivo di scontro o di sentirsi penalizzati.
Qualche altro poi parla apertamente di "aria di serie A" e questa, crediamo, non la si respiri sempre ed a caso quindi ci sono tante sensazioni che traspirano dalle varie interviste e che fanno credere nella possibilità di cogliere risultati importanti anche fuori.
In poche parole pensiamo che questo possa essere il momento migliore per Conte ed i giocatori per fare un risultato importante di quelli che danno morale e, soprattutto, confermano a chi lo raggiunge di essere sulla strada giusta per raggiungere la meta finale.
Ma veniamo a qualche curiosità sul Varese squadra che proprio lo scorso anno ha festeggiato il suo centenario con la promozione in serie B dopo ben venticinque anni.
Le reti messe a segno dai lombardi sono ventidue con una particolarità e cioé che di questi dieci sono stati messi a segno dagli attaccanti, otto dai centrocampisti e e le altre quattro dai difensori dimostrando una pericolosità allargata un po' a tutti i reparti.
Importante é poi il dato delle reti subite (tredici) che pone il Varese al primo posto tra le squadre meno perforate.
Infine le partite vinte dalla squadra biancorossa in casa sono solo quattro e questo potrebbe essere un aspetto da tenere ben presente.
Ultima annotazione sta nel fatto che il Varese ha come terza divisa, cosiddetta del centenario, maglia e calzoncini viola e quindi, se per qualsiasi motivo venisse scelta questa, potrebbe servire ad aggiungere un po' di pepe all'incontro.
FORZA SIENA!
LA MARCIA CONTINUA

Una cosa é certa e cioé che dire che Conte é uno che non cambia equivale a bestemmiare perché, dall'inizio del campionato ad oggi, ha cambiato quasi sempre formazione e pensate che, su una rosa di ben trentadue giocatori, sono veramente pochi quelli che non hanno mai messo piede in campo!
Il fatto é che, da più parti, si é spesso invocato un altro tipo di cambio e cioé quello che permetta di vedere un diverso modulo di gioco ma questa applicazione del verbo "cambiare" non é certo congeniale al mister.
Comunque la legge del Franchi continua a mietere vittime ed anche l'Ascoli, venuto a Siena blindato come un bunker, é stato castigato con tre reti ed ora si é arrivati a ridurre la distanza dalla capolista Novara, a quattro punti.
Preoccupano un po' le inseguitrici e soprattutto l'Atalanta che continua a vincere ed é ad un solo punto da noi così come il Varese che andremo a trovare il prossimo sabato e si trova a cinque punti da noi.
Della partita, che é esistita solo fino all'espulsione del giocatore dell'Ascoli Cristiano, c'é da dire poco più di quello che, alla vigilia, Conte aveva anticipato e cioé che ci saremmo trovati di fronte una squadra chiusa che avrebbe solo tentato di ripartire ed i nostri giocatori sono stati bravi a pazientare in attesa del momento migliore per colpire e questo é puntualmente arrivato a fine primo tempo quando Calaiò ha realizzato il rigore concesso su un fallo di mano che ci era sembrato l'ultimo di una serie (almeno altri due precedenti).
Non entriamo quasi mai nei giudizi sui singoli giocatori ma vogliamo solo sottolineare che avere in rosa e spesso in panchina uno come Franco Brienza é veramente un lusso!
MEGLIO LE FIGURINE DELLE FIGURACCE
Chiaramente stiamo scherzando e prendiamo a pretesto la simpatica iniziativa della Società che ha realizzato un album di figurine che presenterà sabato prossimo quando, all'ingresso dello stadio, verranno consegnate anche le prime bustine.
Un modo simpatico di catalizzare l'attenzione sulla Robur e quindi ben visto da chi, come noi, vorrebbe da tempo la Società impegnata a promuovere tante iniziative atte ad attrarre sempre più sportivi.
Con l'avvento della proprietà Mezzaroma ci era sembrato che, in questo senso, si fosse orientati meglio alla promozione tanto che era stato prevista, nel nuovo organigramma, anche la figura di un Addetto ai rapporti con il territorio ma forse non si é stabilito bene quale dovesse essere questo territorio visto che non si é ancora andati al di là delle mura (vedi Contrade) con la sola eccezione di uno o due club periferici.
Ci piacerebbe, allora, se si facesse lo sforzo di considerare sia le realtà di tutti i club organizzati esistenti sia in Città che extra moenia ma anche i grossi agglomerati della provincia dove si potrebbe contattare circoli o società sportive dove organizzare serate di "propaganda" sportiva un po' come fanno tante altre società di calcio specie di serie A e che noi, in sette anni, non siamo mai riusciti a fare.
Pensate che spettacolo se si riuscisse a far nascere, in questo anno di B, qualche nuovo club e ritrovarcelo a tifare, magari, in serie A l'anno prossimo.
FORZA SIENA!
SIENA DOUBLE-FACE
E' inutile negare che il Siena, in questo campionato di serie B, mostra quasi sempre due facce diverse: un assetto più quadrato ed incisivo nelle partite interne mentre in trasferta si é più farraginosi e, soprattutto si permette, anche a squadre decisamente meno forti, di imporsi.
Lo stesso recupero di oggi con il Vicenza, anche se si deve recriminare su due "legni" colpiti, ha visto la nostra Squadra dover recuperare per due volte lo svantaggio e, sinceramente, non ci é sembrato che i biancorossi fossero trascendentali.
A questo punto, in attesa che mister Conte riesca a trovare una soluzione a questa pericolosa performance da trasferta, non si può che augurarsi di vedere, anche con l'Ascoli, il miglior Siena e di tornare alla vittoria.
La squadra marchigiana, penalizzata di ben cinque punti, si trova ad averne solamente diciassette in classifica ed é anche una di quelle ad aver segnato di meno quindi non ci devono essere scuse per non riuscire a batterla.
Sempre guardando la classifica si può notare come il Siena abbia subito ben diciotto reti dato che é il peggiore rispetto alle altre tre squadre che si trovano, con noi, nella parte più alta della classifica (Novara, Atalanta e Varese) e questo deve comunque suonare come campanello di allarme per il futuro.
IL MODO MIGLIORE
Abbiamo smesso di seguire le tante trasmissioni di calcio dove personaggi pagati si scannano su tutto e tutti facendo della polemica il loro pane quotidiano e questo crediamo vada a tutto discapito di quel bellissimo sport che amiamo.
Cominciamo però anche ad essere poco soddisfatti delle trasmissioni delle emittenti locali, che parlano del Siena, per vari motivi: gli ospiti sono quasi sempre gli stessi, ormai collaudati e c'é spesso una gara di buonismo che crediamo sia addirittura negativa.
Per fare un esempio ci ha fatti trasalire sentire affermare durante una di queste trasmissioni che, dal momento che siamo secondi in classifica, nel recupero di Vicenza andrebbe bene qualsiasi risultato, sconfitta compresa.
Questo é veramente troppo, crediamo fermamente che neppure gli addetti ai lavori siano d'accordo: prima di tutto siamo secondi in comproprietà con una delle più agguerrite concorrenti per ritornare in serie A e la terza é solo quattro punti indietro e poi, sportivamente parlando, questo non é accettabile per una competizione di sport.
Allora, direte, come dovrebbero essere queste trasmissioni? Rispondiamo ben volentieri dando, ovviamente, un nostro disinteressato consiglio: innanzitutto gli ospiti dovrebbero variare il più possibile e siamo certi che, pur prevedendo un maggior impegno del o dei conduttori, l'audience ne beneficerebbe senz'altro.
Poi ci si dovrebbe ricordare, sempre a proposito di ospiti, che il bacino di interesse intorno al Siena non finisce certo all'interno delle mura e quindi si dovrebbe far partecipare alle trasmissioni anche altre realtà più o meno organizzate di sportivi.
In passato abbiamo più volte fatto presente che nulla é stato fatto (soprattutto nei sette anni di serie A) e quindi, visto che la Società non si impegna in tal senso, quello della partecipazione alle trasmissioni (anche con interventi esterni) potrebbe rappresentare un buon primo passo.
Ma non dimentichiamo che, domani al Menti, recuperiamo una partita importante e chissà se potrebbe essere questo il momento di cambiare marcia anche in trasferta.
FORZA SIENA!
UN ALTRO PASSO AVANTI
Se avevamo un timore, prima della trasferta di Torino, era quello di venire sopraffatti e quindi di non poter muovere la classifica; questa paura si era materializzata quando, al 18' del primo tempo, il Toro era andato in vantaggio con De Vezze e, ad essere sinceri, la nostra squadra sembrava molto più vulnerabile di altre volte e, soprattutto l'attacco, nella nuova versione Calaiò-Brienza, appariva slegato e poco incisivo.
Si é arrivati così al secondo tempo e mister Conte ha operato la "solita" sostituzione di Calaiò con Larrondo cercando di impensierire maggiormente davanti.
Purtroppo il giovane attaccante, dopo essere stato ammonito, ha compiuto la più grossolana ingenuità toccando più volte l'arbitro e questa é una colpa "grave" che un giocatore di serie B, reduce dalla A, non si deve permettere.
Sembrava quindi che la partita di Torino dovesse concretizzarsi in una sconfitta, anche se di misura, ma oggi il Siena aveva il piglio corsaro che avevamo auspicato e quindi, dopo che l'espulsione di Pratali aveva pareggiato numericamente le due formazioni, ecco la prodezza di un giocatore che, nel Siena, fa la riserva quel Franco Brienza che ha pennellato una di quelle reti che, se l'avesse fatta Del Piero, sarebbe diventata il tormentone della serata.
Un passo avanti quindi, di quelli importanti, ottenuto contro una diretta concorrente per andare in serie A e che rappresenta una bella flebo di morale in vista del recupero di mercoledì a Vicenza.
ALL'ARREMBAGGIO
Oggi ha giocato quasi tutta la serie B e l'Atalanta ci ha superati di un punto; niente di male visto che abbiamo da giocare due partite in più rispetto alle altre squadre.
La classifica, Novara escluso, é cortissima e quindi bisogna fare di necessità virtù cercando di capitalizzare al massimo queste partite così ravvicinate.
Occorre un Siena "corsaro" che, come facevano i pirati, riesca ad escogitare di tutto per portare a casa il tesoro.
Forza "vecchia Robur" dimostra tutta la potenza del tuo organico e, siamo certi, riuscirai a mettere in "cambusa" più punti possibile.
LA CORRIDA CONTINUA
Dopo aver abbattuto il torello giovane, inesperto (quasi una vittima sacrificale) il "matador" Conte ed i suoi "picadores" si apprestano ad eliminare un altro toro ma, questa volta, si tratta di un toro vero, forte di temperamento, mai domo e capace di reagire in qualsiasi momento.
Scherzi a parte domenica prossima, a quell'ora tanto caro alle famiglie italiane (12,30), il Siena affronterà il Torino, una delle squadre che non nasconde certo le ambizioni di ritornare in serie A anche se non sta brillando in classifica a 25 punti con lo stesso numero di reti fatte e prese (21).
Numeri a parte il Torino ha un organico di tutto rispetto che, probabilmente, non é riuscito ancora ad esprimersi al meglio e poi é sostenuto da un pubblico caloroso e, in questo senso, sono state prese nuove iniziativa dalla società granata per far si che, già contro il Siena, ci sia più gente all'Olimpico: alludiamo alla promozione che prevede, per il settore Distinti Granata, un prezzo unico di € 15,00 per una famiglia composta da tre persone.
Una notizia importante viene dalla nostra infermeria dove dovrebbe rimanere fuori il solo Brandao quindi ampia scelta per mister Conte; da Torino, invece, neve permettendo, sembra esserci qualche problema in più per la formazione ma crediamo che di questo non si debba tenere conto anche perché, talvolta, basta una riserva.....
FORZA SIENA!
IL CENTRO SPORTIVO
Finalmente é stata posta la prima pietra del Centro Sportivo dell'A.C.Siena a Taverne d'Arbia e questa é una data storica per il sodalizio bianconero in quanto crediamo si sia in presenza di una delle poche società , se non l'unica, a non avere nemmeno un proprio campo di allenamento.
Oltre a questa grave lacuna, che viene finalmente colmata, crediamo che l'evento abbia una valenza ancora maggiore per il futuro del Siena in quanto assistiamo spesso a critiche mosse alla nostra realtà calcistica cittadina considerata troppo piccola e carente come numero di abbonamenti e quindi non vorremmo che, se queste critiche mirate si allargassero, si arrivasse anche a far pesare anche la mancanza di strutture.
Un grazie quindi al presidente Mezzaroma il solo ad aver dato concretezza a tante idee del passato e siamo sempre più convinti nell'affermare che, una volta finita, questa struttura debba obbligatoriamente avere il suo nome.
IL BICCHIERE......
Siamo un po' il Paese delle "sbornie" ed infatti si scoprono nuove abitudini e modi di dire che, per qualche tempo, diventano un vero e proprio tormentone: pensiamo a quando la rucola te la ritrovavi anche nel puré oppure al termine bruttissimo "basito".
Di recente, a Siena, quando si parla delle vicende bianconere si usa entrare in argomento parlando del "bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno" e noi, che non amiamo le cose comuni, facciamo un eccezione e sfruttiamo questa ultima moda per analizzare meglio la partita di ieri.
Premessa doverosa sta nel fatto che noi, oltre ad esprimere i nostri liberi pensieri, ascoltiamo ben volentieri gli umori dei tifosi perché si potrebbe rischiare di avere solo idee personali e non l'umore della piazza.
BICCHIERE MEZZO VUOTO: soprattutto per il trattamento che ci viene riservato dal punto di vista arbitrale nei suoi vari aspetti: reti annullate, rigori non concessi ecc.
Altro aspetto negativo é dato dall'atteggiamento dei Media nei nostri confronti: anche ieri, per chi ha visto la TV, sembrava che il Novara avesse giocato da solo e poi c'é stato addirittura chi, forse per non dire che si era vista una bella partita, ha tirato in ballo lo scarso pubblico di Siena "forse disamorato dalla retrocessione". Questi "giornalistoni" facciano una semplice operazione matematica dividendo gli abitanti di Siena per gli spettatori di ieri ed avranno una delle percentuali più alte di presenze in tutta Italia.
Nel bicchiere mezzo vuoto vorremmo aggiungere anche la difficoltà del Siena a portare in fondo il risultato e siccome le partite, solo raramente, finiscono al 90°, si dovrà trovare alla svelta un rimedio.
BICCHIERE MEZZO PIENO: soprattutto per la splendida prestazione della nostra Squadra nel secondo tempo e, vogliamo sottolineare, anche dal punto di vista atletico.
Aggiungiamo poi l'apporto del pubblico che ha finalmente capito che incitare solo dopo un vantaggio é troppo poco e quindi, anche ieri, ha sostenuto la squadra nel modo giusto.
Da apprezzare anche l'impegno che il presidente Mezzaroma si é preso di far presente, nelle giuste sedi, il trattamento che viene riservato al Siena dagli arbitri soprattutto, aggiungiamo noi, per quello che Siena calcistica ha fatto vedere ( sette anni, ininterrotti, di serie A, primi ad istituire i tornelli, nessun problema di pubblica sicurezza, sottoscrizione massiccia della Tessera del Tifoso, ecc).
Come si vede sembra prevalere la parte mezzo piena del bicchiere e quindi avanti con questo impegno di squadra e pubblico anche perché ce la siamo sempre vista da soli contro tutti e questo, alla lunga, potrebbe rappresentare un grosso stimolo.
FORZA SIENA!
LA TESSERA DEL "COGLIONE"
Crediamo che oggi la Siena calcistica abbia dato l'ennesima dimostrazione di sportività : siamo andati allo stadio accanto a gruppi di giovani tifosi novaresi chiassosi ed ottimi bevitori e poi, dopo la partita, diversi di questi hanno potuto tranquillamente fare "le giratine" per il corso.
Questo é stato molto bello e crediamo che, al ritorno a Novara, ci verrà riservato lo stesso trattamento.
Questo clima molto bello che abbiamo appena descritto ci ha fatto riflettere, ancora una volta, su quella che viene chiamata la Tessera del Tifoso ma che, oggi più che mai ci é sembrata quella del titolo.
Oggi infatti il settore ospiti del nostro stadio, abbastanza capiente, era occupato da poche decine di piemontesi mentre, tutti gli altri (in buon numero) erano sistemati nella Curva Vittorio Beneforti; ci ha fatto caso questo perché, innanzitutto, pensavamo che una tifoseria del nord avesse più rispetto per questa "iniziativa" del ministro Maroni poi, però, abbiamo saputo che i tifosi della Curva Ospiti pagavano due euro in più rispetto agli altri e questo ci ha dato ancora più noia.
Come si fa a privilegiare, trovandogli un'altra sistemazione, una parte di pubblico ospite facendogli anche lo sconto e poi ci siamo chiesti, se la Curva Beneforti fosse stata tutta occupata, dove gli avrebbero sistemati e comunque, perché si deve penalizzare gli sportivi di casa facendogli stare accanto agli ospiti e in condizioni di non poter fiatare.
Il pubblico senese ha aderito quasi in toto alla richiesta della Società ma, giorno dopo giorno, ci si accorge di quanto questa misura non dia risultati e, alla fine, penalizzi di più i possessori della tessera e quindi, si rischia di passare veramente da coglioni.
UNA SFIDA TRA "GRANDI"
Oggi possiamo dire, con orgoglio, di aver assistito ad una partita di un livello decisamente superiore a molte altre di questa serie B 2010-2011.
Si sono scontrate due realtà di questa serie cadetta dando vita ad una partita molto bella: da una parte la neopromossa e capolista Novara una squadra che gioca ormai a memoria e che, pur priva di un elemento come Bertani, si é battuta molto bene soprattutto nel primo tempo impegnando più volte il bravissimo Coppola.
Di contro un Siena volitivo che, specie nella ripresa, é riuscito ad imporsi e ad andare in vantaggio con quel Larrondo non nuovo a queste imprese quando viene inserito da mister Conte.
Purtroppo per noi che ci siano i minuti di recupero finali e quindi, ancora una volta, siamo stati beffati e la partita si é chiusa in pareggio.
Comunque resta sempre un'ottima partita sciupata solamente da un certo signore di Cervignano del Friuli e cioé dall'arbitro Renzo Candussio; sinceramente ci aspettavamo un trattamento migliore per questa partita tra due squadre di vertice e che, effettivamente, hanno onorato l'impegno.
Candussio no! La sua direzione arbitrale é stata veramente negativa sotto tutti gli aspetti e, forse, anche determinante ai fini del risultato finale.
Questa cosa non ci piace e speriamo non piaccia anche alla Società perché non é la prima volta che al Siena non solo non viene regalato niente (rigori, ecc) ma é sempre quello più colpito dalle ammonizioni e da decisioni arbitrali dubbie e discutibili.
Andiamo al sodo: non vorremmo che invece di far trionfare i sani valori sportivi si preferissero realtà più grandi (come città ) e pubblici più numerosi.
Questo crediamo sia il momento giusto per ricordare, nelle sedi appropriate, che questa piccola Città , con valori culturali e turistici immensi, ha espresso un calcio recente fatto da sette anni ininterrotti di serie A e quindi merita tutto il rispetto possibile.
UNA DEGNA CORNICE DI PUBBLICO
Saremo gli eterni scontenti ma uno degli aspetti peggiori dell'attuale serie B é spesso la carenza di pubblico e quindi vogliamo sperare che almeno lo scontro tra le prime due abbia un richiamo forte sugli sportivi.
Sabato prossimo arriva la capolista Novara dopo aver battuto, lunedì scorso, per 3-1 la Reggina e la squadra piemontese si sta rivelando un vero e proprio schiaccia avversari ( 36 punti in classifica, 33 reti fatte e solo 12 subite), con due attaccanti che hanno segnato già undici reti ciascuno (Bertani e Gonzalez) e Motta che ne ha realizzati ben cinque.
Di contro la nostra Robur, seconda a 31 punti con 26 reti fatte e 14 subite ed un gruppo di attaccanti che hanno segnato un po' tutti (Mastronunzio 7, Calaiò 5, Larrondo e Reginaldo 3).
Come si vede ci sono tutti gli ingredienti per assistere ad una buona partita tra due squadre che crediamo non si terranno sulla difensiva e quindi la speranza é di vedere, finalmente, il nostro stadio pieno zeppo con una massiccia presenza di tifosi ospiti.
I bianconeri dovranno cercare in tutti i modi di accorciare il gap di cinque punti che li divide dal Novara riportandosi così ad una distanza molto ravvicinata e visto anche che l'8 dicembre dovranno andare a Vicenza per recuperare la partita.
Allora non troviamo scuse e mobilitiamo tutti gli appassionati (dai club organizzati, alle contrade) per dare a questo evento la cornice più degna; già con il Grosseto si é avuta una buona affluenza ma la partita di sabato deve avere un pubblico ancora più numeroso.
Ovviamente il nostro appello va anche ai non appassionati di calcio e, soprattutto, agli appartenenti a quelle categorie che si lamentano sempre dei flussi turistici e, come abbiamo più volte ribadito, non hanno speso una parola in favore del Siena che retrocedeva; speriamo che alcuni di loro acquistino il biglietto se non altro potrebbe rappresentare un investimento per il futuro.
FORZA SIENA!
E VIA VERSO NUOVE AVVENTURE !
Oggi, finalmente, c'é solo da essere contenti di questa trasferta a Portogruaro e non solo per il netto risultato di 4-1 ma per tutto quello che abbiamo visto: dobbiamo dire che l'avversario non era certo dei migliori ma anche in altre occasioni non lo era e gli avevamo permesso di imporsi mettendoci anche in difficoltà ; oggi abbiamo visto un Siena che, praticamente da subito, é salito in cattedra dimostrando subito di essere nettamente superiore come organico e, cosa ben più importante, capitalizzando quasi tutte le occasioni create.
Al ventiquattresimo del primo tempo avevamo già messo sotto l'avversario di due reti (Terzi e Mastronunzio) e nella ripresa gran tiro da fuori (altra cosa che succedeva di rado) e rete di Bolzoni all'8' .
Poi, a dimostrazione della qualità dei nostri attaccanti ecco la rete forse più bella realizzata, praticamente dalla linea di fondo, da Ciro Immobile al 45'.
La classifica di oggi ci pone a soli due punti dalla capolista Novara che deve ancora giocare il posticipo di lunedì prossimo con la Reggina per poi, un po' più stanca di noi, venire a dimostrare il suo valore proprio in casa nostra.
C'é da sperare che i piemontesi non aumentino troppo il loro vantaggio e poi, visto che i sogni non sono vietati, potremmo già superarli nello scontro di sabato prossimo e godersi il primo posto e, soprattutto, il fatto di avere da recuperare la partita con il Vicenza.
PORTOGRUARO SUMMAGA ?
Ci é sembrato giusto scrivere due righe sulla società Calcio Portogruaro Summaga o Portosummaga come viene chiamata in loco: la società nasce, nel 1919 con il nome di Società Calcistica Portogruarese con una divisa costituita da una maglia granata e da calzoncini bianchi. La società partecipa a vari campionati fino a quando, nel 1946, ottiene di poter giocare nel velodromo ricevuto come lascito dallo sportivo Pier Giovanni Mecchia.
Ma l'avvenimento più importante di questo sodalizio si ebbe, nel 1990, con la fusione tra l'A.C. Portogruaro e l'A.C. Summaga e dall'avvento, alla guida della società della famiglia Mio.
Il resto é storia recente e quindi il Portosummaga si ritrova in serie B e, sabato prossimo, nel suo stadio Mecchia, affronterà la nostra Squadra.
A proposito dello stadio si legge, in queste ore, che il terreno di giuoco é praticamente ridotto ad un acquitrino e che la squadra di casa si sta allenando sul sintetico; se a questo si aggiunge che la capienza dell'impianto é di 3.335 spettatori (2.000 di casa e 1.335 ospiti) viene veramente d chiedersi quali criteri usi la Lega Calcio perché sappiamo benissimo che al Siena sono state concesse deroghe perché non si arrivava a 15.000 posti totali.
La compagine veneta, forte di ben ventinove giocatori, pur trovandosi al penultimo posto in classica, anche se in comproprietà con Grosseto ed Ascoli, ha alcuni buoni elementi come Altinier (cinque reti realizzate), Gerardi (tre reti) ed ha realizzato undici reti subendone ben venti.
Contro questa neopromossa crediamo basti il Siena visto nella gara con il Grosseto: una squadra volitiva, mai supponente e che, soprattutto, ha voluto quella vittoria; se i bianconeri sapranno riproporre queste caratteristiche crediamo che la differenza di valori, così come con i maremmani, dovrà uscire fuori e si potrà fare risultato pieno.
FORZA SIENA!
NOI CHE.....
Noi che spalavamo la neve per far giocare la partita.
Noi che, se c'era bisogno, ci frugavamo in tasca per pagare un pulman.
Noi che avevamo tutti la sciarpa fatta a mano.
Noi che rubavamo un lenzuolo in casa per farne uno striscione.
Noi che la domenica mattina andavamo in giro, con auto e moto, per ricordare agli altri che c'era la partita.
Noi che andavamo in trasferta e facevamo tifo accanto ai tifosi avversari e, spesso, ci voleva coraggio.
Noi che abbiamo visto giocare il Siena nei paesetti e forse proprio per questo vogliamo tornare in serie A.
Noi che amavamo la Robur ed oggi, come allora, l'amiamo sempre!
MATATO IL TORO
Tornando a casa, dallo stadio, ho appena salutato due amici che lavorano a Milano e che, dopo aver tifato Robur, si accingevano a raggiungere il capoluogo lombardo e questo la dice lunga sulla passione dei Senesi per la loro Squadra.
Si é appena concluso il derby con i "cugini" maremmani che si erano un po' illusi per aver raggiunto il pareggio alla fine del primo tempo ma poi, nella ripresa, si é vista ancor più nettamente la differenza di valori tra le due squadre ed il risultato finale ne é veramente la dimostrazione.
Avevamo visto altre partite dei grifoni in questo campionato e, sinceramente, dobbiamo dire che questa sera hanno interpretato al meglio delle loro possibilità lo spirito del derby e le richieste dei loro tifosi di onorare la sfida contro il Siena.
Ma il Siena di questo campionato, in casa, é una squadra che ha solo il neo di creare tante occasioni e di realizzarne circa la metà però é in grado, come sta dimostrando, di mettere sotto chiunque.
Ora, non per essere eterni scontenti, vorremmo che si diventasse più cinici anche fuori a cominciare dalla prossima trasferta a Portogruaro contro una squadra che non deve impensierirci.
Non abbiamo notizie di incidenti e quindi anche questo aspetto non secondario ci fa piacere perché in fondo si fa molto più male snobbando e rimandando con le pive nel sacco i tifosi grossetani che vivono queste partite come quelle della vita partecipando, numerosi come gli accade di rado, offendendo come ossessi.
Insomma é andato tutto bene infatti non é nemmeno piovuto!
FORZA SIENA!
UNITI PER VINCERE
La partita contro il Frosinone può risultare uno scontro chiave per quanto riguarda il cammino del Siena verso quello che é ritenuto lo scopo finale e cioé il pronto ritorno nella massima serie.
Si sono riviste le pecche delle ultime partite ma si é anche rivista la potenzialità dell'attacco ed anche alcune prestazioni di singoli che non avevamo più visto, una su tutte quella di Del Grosso che si é messo in mostra soprattutto quando, in inferiorità numerica, si era chiusi a difendere.
E' stata proprio una scossa della squadra bianconera che, ormai in molti, vedevano in crisi e destinata ad un ruolo secondario e che invece si é dimostrata capace di reagire e di riprendersi quel secondo posto che occupava.
Ci sembra importante, a questo punto, fare una riflessione anche sul nostro pubblico che, ora più che mai, deve essere di sostegno alla squadra per evitare cali di concentrazione e per far sentire tutto il suo calore.
Dobbiamo dire che, poche volte, eravamo stati in sintonia con le dichiarazioni di mister Conte ma invece ci troviamo d'accordo con lui quando, nel dopo partita, afferma di "sapere benissimo quali sono le difficoltà di pareggiare a Siena"; siamo effettivamente un pubblico esigente e che vorrebbe sempre vincere ma siamo anche particolari per quello che riguarda il modo di tifare: mentre in tanti altri stadi i tifosi fanno di tutto per caricare la squadra, da noi invece si aspetta troppo spesso che sia la squadra a trascinare il pubblico.
Succede così che, se si escludono quelli della Curva Robur, il resto del pubblico si fa sentire pochissimo salvo risorgere quando la squadra segna; l'incitamento vorrebbe dire capire le nessità di chi sta in campo e quindi, riguardo alla partita con il Frosinone, doveva essere prioritario all'inizio e non, come al solito, quando si va in vantaggio.
Altra particolarità , che vogliamo sottolineare, é quella che il nostro pubblico dimostra molto più calore in trasferta che in casa e questo potrebbe essere comune a tanti altri ma come si può, ci chiediamo, sgolarsi fuori ed in casa assistere, praticamente muti, alle partite.
Sono cose difficili a comprendere e proprio per questo noi abbiamo sempre visto come buona abitudine quella di incitare la squadra per tutta la partita e poi, alla fine, dimostrare apprezzamento o diniego a seconda di quello che si é visto; non sarà il comportamento più giusto ma, almeno, ha una sua logicità .
Lunedì intanto, visto che contro il Grosseto vogliamo vincere in tutti i modi non solo per motivi di campanile ma anche per risalire in classifica dopo la sosta forzata, mettiamo da parte ogni teoria sul tifo ed incitiamo "tutti insieme" i nostri e siamo certi che loro in campo daranno il massimo.
CIAO "SPENNA"
Queste poche righe vengono scritte d'imbracciatura perché le detta una grande amicizia e conoscenza di colui al quale sono dedicate.
Sergio Franchi, per noi "Spenna" era uno di quei Senesi "tipo" che, dopo l'affetto per la famiglia, divideva la sua immensa passione tra la sua Chiocciola e la Robur.
Per la famiglia si é sempre sacrificato ma per lui il sacrificio non esisteva tanto era l'entusiasmo che lo animava in tutto ciò che faceva.
Riguardo alla sua Contrada ricordiamo un aneddoto che lui stesso amava raccontare e cioé di quando, ricoverato nel vecchio opedale S.Maria, aveva assistito all'arrivo della sua Chiocciola che, vittoriosa, portava il palio in Duomo e fin qui niente di speciale se non che fu ripreso da un infermiere perché se ne stava andando via dietro al corteo in festa.
L'altra grande passione era il Siena e proprio in questi giorni, quando si sta a dibattere su chi tifa troppo o poco, abbiamo più volte pensato a lui che questi problemi non li aveva perchè era sempre il primo ad iniziare i cori, che spesso gli piaceva inventare, in gradinata.
Si era fatto cucire un vestito dei colori del Siena e lo metteva nelle partite più importanti come si mette un abito da festa nelle occasioni migliori.
Sergio, ti salutiamo con un ciao perché uno come Te non andrà mai via del tutto !
FORZA SIENA!
IL GIUOCO DELL'OCA
Il calendario di serie B assomiglia sempre più al Giuoco dell'Oca e proprio come in questo il Siena si ritrova a "saltare due turni" mentre gli altri "giocatori" possono partecipare.
E proprio come nel gioco suddetto la squadra bianconera spera che, mentre non può giocare, gli altri non facciano troppi passi avanti.
Ieri infatti la capolista Novara non é andata oltre il pareggio ma altre squadre (Reggina e Atalanta) hanno vinto superando il Siena di due punti e sabato prossimo ci sarà un altro turno dove il Novara andrà a fare visita al Piacenza mentre le inseguitrici Reggina e Atalanta se la vedranno la prima in casa con il Torino e la seconda ad Empoli.
Visto il programma verrebbe da sperare in un turno ancora più positivo ma, nel calcio, ci sono sempre più imprevisti e quindi il Siena deve fare affidamento soprattutto sui propri mezzi: recuperare il maggior numero di giocatori e presentarsi, lunedì prossimo al Franchi, contro il Grosseto per una vittoria che oltre a gratificare i tifosi Senesi per ovvi motivi, permetta di tenersi attaccati alle posizioni di testa in attesa di colmare il gap della partita di recupero a Vicenza il prossimo otto dicembre.
IL CAPITOLO PERINETTI
Perché "capitolo" Perinetti? Perché tra notizie varie, smentite ecc ci siamo fatti una nostra idea a cioé che il buon Giorgio non riuscirà a dire di no alle lusinghe di quel "simpaticone" di Zamparini e quindi, come del resto ha già fatto con il Bari, a giugno ci saluterà .
Per carattere non ci piace piangere dietro a nessuno anche se siamo stati tra quelli che abbiamo visto il suo ritorno indispensabile per preparare al meglio la nostra impresa in serie B e non solo per quanto riguarda il lato tecnico ma anche per un ruolo importante in Società a livello di rappresentanza e presenza costante.
Sarà quindi un grosso dispiacere, anche per noi, se quanto previsto sopra si avvererà ma crediamo che con queste premesse ci sia da pretendere ancora di più dal Direttore Sportivo come impegno ad agevolare il pronto ritorno del Siena in serie A.
Raggiunto questo traguardo e considerato che nel calcio é praticamente impossibile legare le persone, accetteremo sicuramente con minor dispiacere un addio da parte di Perinetti.
FORZA SIENA!
IL BELLO DEL CALCIO
Oggi abbiamo avuto l'ennesima dimostrazione del perché amiamo il calcio: una partita quella contro il Frosinone dove si é visto un primo tempo dei peggiori di questo campionato con tanti giocatori fisicamente non al meglio e, soprattutto, con pochissime occasioni; roba che se uno fosse andato via avrebbe stentato a credere che il risultato finale sarebbe stato di tre a zero.
Poi un secondo tempo con sostituzioni che non convincevano: al posto di Sestu che avrebbe dovuto essere cambiato prima entra Troianiello e molti sportivi rimangono di stucco perché, durante la settimana, non si é fatto altro che parlare di un problema che lo affligge.
C'é poi l'inserimento di Mastronunzio al posto di un Calaiò che, con una bellissima rovesciata, aveva portato in vantaggio il Siena e qui c'é stata una certa reazione del pubblico che avrebbe visto meglio l'uscita di scena di Brienza messo in un ruolo poco adatto a lui; si saprà poi, per voce del Mister, che l'"arciere" aveva chiesto di essere sostituito.
Infine, al 30' del secondo tempo, entra anche Codrea al posto di Brienza.
Risultato é che al Siena viene espulso (28' st) Vergassola ed al 32' st Mastronunzio segna la seconda rete; al 40' st tocca a Ficagna l'espulsione ed al 50' st é proprio Troianiello a siglare la rete del tre a zero.
Quindi, alla resa dei conti, partita utilissima per riappropriarsi del secondo posto in classifica, per ritrovare morale e, visto il pareggio del Novara, per recuperare qualche punto sulla capolista.
Ora il Siena, visto lo spostamento della sfida di Vicenza ai primi di dicembre, può tirare il fiato e, specie per quello che si é visto nel primo tempo, potrà essere un toccasana per diversi elementi che sono apparsi un po' stanchi.
Si tornerà in campo lunedì 15 contro il Grosseto in una sfida che i Senesi vogliono vincere a tutti i costi.
Ma la nota più negativa di oggi é l'atteggiamento di una parte del pubblico che sembra divertirsi ad andare contro corrente anche quando, come oggi, la stragrande parte del pubblico si arrabbia.
Questi signori non hanno capito che il resto del pubblico incita spesso molto di più di loro e, soprattutto, non ci si può permettere di rivolgersi agli altri tifosi dicendo di stare zitti perché le sorti della partita cambiano.
Il pubblico, più meno critico, ha tutto lo stesso interesse e la stessa passione e non si può mai considerare chi la pensa diversamente alla stregua di un avversario.
LA PROVA DEL NOVE
Quando andavamo alle elementari ed imparavamo le quattro operazioni di matematica era di grande aiuto la "prova del nove" e cioé un semplice test di controllo (non infallibile) che ci permetteva di stabilire se l'operazione in esame era esatta.
Ecco, sabato prossimo, la prova del nove per il Siena sarà rappresentata dalla prestazione offerta contro il Frosinone; sarà in questa occasione che si potrà stabilire (anche se non completamente) se i conti fatti sino ad ora sotto forma di scelte tecniche, mentalità , carattere ecc sono giusti.
Vogliamo però aggiungere delle semplici osservazioni che esulano da quanto sopra ma che dovrebbero rappresentare tanto, per lo meno, a livello di stimoli.
Partiamo dalla Società che, come sembra di capire, é intervenuta dopo la batosta di Modena e deve giustamente tutelare i propri interessi per tentare un pronto ritorno in quella serie A che non é solo un discorso di immagine.
Mister Conte sa benissimo quale importanza potrebbe rivestire, per lui, una pronta promozione in serie A e non solo a livello di soddisfazione personale o di dimostrazione verso qualcuno che non ha creduto in lui.
Infine i giocatori e soprattutto quelli che la A non l'hanno mai fatta, trarrebbero sicuri vantaggi per la loro futura carriera.
Premesso quanto sopra crediamo che di stimoli per tutti ce ne sia un bastimento senza rifare il solito discorso di quanto la nostra Città ha perso e potrebbe ritrovare si ritornasse nella massima serie.
Allora vincere con il Frosinone e tornare al clima di questo inizio di campionato che nessuno di noi pensa di aver sognato.
FORZA SIENA!
HALLOWEEN IN RITARDO
E' vero che la Festa di Halloween si festeggia, ormai anche da
noi, il 31 di ottobre ma, forse a causa della nebbia, ieri sera a Modena si erano trattenuti molti fantasmi che aleggiavano sul Siena.
C'era quello che si rifaceva ad una squadra costruita dalle ceneri di una retrocessione lasciando i giocatori rimasti dopo che quasi tutti i migliori si erano defilati pur di restare in serie A.
C'era un altro fantasma a ricordarci come il presidente attuale del Siena, dopo aver scelto come Direttore Tecnico Perinetti sembra essersi lasciato esclusivamente il lato amministrativo della Società e quindi rischia di apparire lui stesso un fantasma se non si farà sentire vicino alla squadra in questo particolare momento.
C'era il fantasma di una formazione voluta da mister Conte per attuare un certo modulo che avrebbe dovuto strabiliarci specie per il gioco degli esterni.
Ci fermiamo qui ma potremmo elencare tanti altri ectoplasmi che, nella mente di molti sportivi, si stanno agitando negli ultimi tempi: scarso impegno, scontentezza di alcuni elementi, errori nelle sostituzioni, scarsa condizione fisica, ecc.
Di positivo c'é una situazione di classifica buona che deve però essere mantenuta facendo risultati e non andando a precipizio quindi spetta a Conte ed alla squadra diventare gli esorcisti di se stessi.
CHE SERATA DI M...A !
Ci scusiamo subito per il titolo blasfemo ma crediamo che, dopo aver letto il nostro articolo, molti di voi ci daranno ragione.
Cominciamo dal precisare che due pulman di tifosi, a causa del traffico particolarmente intenso, sono arrivati allo stadio Braglia di Modena alle 19,30 dopo aver sentito per radio che la partita era sul due a due ed il Siena aveva rimontato lo svantaggio per due volte.
Crediamo non ci sia cosa peggiore che arrivare così tardi e perdersi quattro reti, ma andiamo avanti e quindi, mentre gli sventurati prendevano posto nel settore ospiti, la seconda rete di Calaiò (37') e quindi un buon benvenuto per gli stessi.
Tutto quanto era successo faceva sperare, finalmente, in una partita da vincere ed invece il Sassuolo, onesta squadra, ha continuato con i suoi fraseggi molto più precisi, veloci fatti di tre, quattro passaggi e di tiri verso la nostra porta.
Di contro un Siena che si é affidato più a qualche singolo giocatore (vedi Reginaldo) e non ha minimamente cercato di imporsi, perché no, anche con qualche fallo o qualche salutare palla in tribuna.
Ci ha messo, a nostro avviso, del suo anche mister Conte con la sua "solita" sostituzione (Calaiò) che é ormai un classico, come il vestito Principe di Galles, ed il risultato si é purtroppo visto: nove calci d'angolo dei padroni di casa e due reti rimediate al 46' ed al 50' del secondo tempo.
Che ne pensate ora del titolo?
Che cosa dire se non che non ci va bene niente di queste tre ultime partite; prendere sette reti in due trasferte é un'offesa anche e soprattutto per quei tifosi che, in circa trecento, hanno incitato i loro beniamini in uno stadio bello ma che, se non c'erano loro, sembrava il Laterino.
E' mancata la "vis pugnandi" e non ci sta bene che di questo si lamenti anche il Mister perché é lui che dirige ed é lui che la deve trasmettere ai suoi.
Ci sembrerebbe, infine, anche il momento di farsi sentire da parte di chi, per primo, ha parlato di ambizioni di pronta risalita in serie A e cioé del Presidente Mezzaroma; per ora si può sicuramente rimediare ma se si continua così si rischia di far nascere delle crepe nello spogliatoio e con i tifosi che possono, alla lunga sciupare il giocattolo.
ALLORA FUORI GLI ATTRIBUTI ....... GLI SPORTIVI LA LORO PARTE LA STANNO FACENDO.
FORZA SIENA!
SASSUOLO NEL MIRINO
Archiviata l'avventura in Coppa Italia con una prestazione più che buona da parte , praticamente, delle nostre riserve il Siena si accinge ad andare a Modena per incontrare i neroverdi del Sassuolo.
Ma prima di parlare di questo prossimo impegno vogliamo sottolineare l'importanza di quanto si é visto a Lecce perché aver giocato con le seconde file ed aver perso, di poco, contro una squadra di serie A fa capire il valore degli elementi che ha a disposizione mister Conte.
Va inoltre considerato che giocheremo lunedì prossimo, in posticipo, e quindi conosceremo già gli altri risultati e, soprattutto, sapremo se il Novara (attuale capolista), dopo aver strapazzato il Cesena in Coppa Italia, avrà superato anche l'Albinoleffe portandosi così a sei punti di vantaggio sul Siena.
Premesso quanto sopra parliamo del Sassuolo che, partito con dichiarate grandi ambizioni, si ritrova attualmente al penultimo posto in classifica con nove punti e, soprattutto, é una delle squadre che hanno perso di più (sei volte su undici partite); si dirà che i numeri vogliono dire poco ma vogliamo sperare che la squadra emiliana venga inquadrata da Conte come una di quelle da non sottovalutare ma da cercare di battere.
Ed il pubblico? Lo splendido pubblico del Siena che qualcuno definisce, troppo spesso, "critico" sarà presente a Modena, più numeroso di tanti altri, ad incitare la sua Squadra!
COPPA ITALIA
Questa sera Antonio Conte, allo stadio di Via del Mare (nella sua Lecce), ritroverà Gigi De Canio, con il quale é stato vice allenatore proprio a Siena, per una partita "secca" di Coppa Italia.
La neopromossa Lecce, che sta ben figurando in serie A, ha sicuramente molte armi in più dei nostri ma c'é da augurarsi che, risultato a parte, questo incontro serva a mister Conte per mettere alla prova alcuni dei molti giocatori della rosa che non hanno avuto ancora spazio e poterli, eventualmente, inserire nelle prossime partite di campionato.
Dispiace solamente che, in piena era tecnologica, si debba seguire la partita alla radio come, tanti anni fa, quando eravamo ragazzi.
IL RISPETTO DEL DISSENSO
Siamo alle solite: non appena le cose non filano nel verso giusto e c'é qualche recriminazione, nasce subito il fronte di chi, a parole, dice di rispettare il dissenso ma poi lo critica e lo condanna.
Sabato scorso ci sono stati dei momenti non certo esaltanti soprattutto per quanto riguarda la grinta e/o la voglia di cambiare il risultato e quindi é nato un certo dissenso che, allo stadio, si sa non viene manifestato con espressioni tipo "cribbio", "ohibo", "opperbacco" ma molto spesso con offese e parolacce.
Ma la cosa più buffa e che, chi si dice contrario alle offese, si rivolge a chi le ha proferite con improperi dei peggiori.
Ma c'é di peggio e cioé quelli che, come avvertono un certo dissenso, sono subito pronti a sentenziare che, se non piace lo spettacolo, si può stare a casa e non fare l'abbonamento; vorremmo far notare che, dopo la fregatura dello scorso anno, ci vorrebbe una medaglia per chi, praticamente allo stesso prezzo, ha rinnovato il suo abbonamento.
C'é poi un'altra soluzione e cioé quella di Trieste con le tribune coperte da teloni con la foto del pubblico e grandi pubblicità ....entrano bei soldi nelle casse sociali ed il pubblico non rompe!
FORZA SIENA!
L'INVOLUZIONE
Saremo particolarmente chiari, come al solito, nel parlare di questo primo pareggio interno che non solo non ci é piaciuto ma che ci preoccupa non poco nonostante che la classifica sia lì a ricordarci che siamo sempre al secondo posto.
Dopo la deblache di Empoli penso che tutti gli sportivi Senesi pensassero ad una partita del tutto diversa oggi con il Crotone e non solo dal punto di vista del risultato; ci si aspettava cioè di veder imporre il nostro gioco con i giocatori di fascia molto impegnati ed un approccio alla partita grintoso proprio per il desiderio di dimostrare che il Siena non é quello di Empoli ma quello delle partite casalinghe vittoriose.
Non ci sembra di aver sognato ma di aver realmente visto la nostra Squadra imporsi agli avversari e riuscire, nonostante un sacco di occasioni sbagliate, a vincere e questo lo avevano visto anche i giornalisti che parlavano già di squadra ammazza campionato.
Oggi si sono viste solo le solite occasioni sbagliate (ed anche questo é un dato preoccupante), insieme ad un centrocampo che é praticamente fermo ma, senza entrare nel dettaglio, praticamente sono veramente pochi i giocatori da assolvere.
Abbiamo oltre trenta giocatori con validi elementi e vogliamo sperare che si possa, visto il numero di partite che andremo a giocare, pescare qualcuno che possa dare una scossa alle prestazioni attuali ed ottenere, finalmente, un'inversione di tendenza.
Sincerità per sincerità non ci é sembrato nemmeno troppo giusto, di fronte ad un centrocampo come quello di oggi, sostituire entrambi gli attaccanti con la pretesa di vedere la stessa loro intesa in altri due messi insieme per la prima volta.
Pensiamo che sia giusto preoccuparsi di quanto avviene e non nascondere tutto quello che si é visto dietro ad applausi di circostanza: reputiamo i nostri giocatori troppo intelligenti per credere che dietro a quei battiti di mani ci sia soddisfazione.
VOLTARE SUBITO PAGINA
Consideriamo la partita di Empoli come quelle medicine che si prendono, la prima volta, da bambini che sembrano non andare giù e che poi, chiaramente, producono effetti benefici.
Gli effetti benefici possono venire dall'analisi che, sicuramente, mister Conte avrà già fatto da solo e con i giocatori; noi ci permettiamo, come al solito, di dare un nostro giudizio.
Non fermandosi alla sola osservazione del tifoso e cioé che, ad Empoli, si é andati in campo con sette undicesimi della squadra "retrocessa" dello scorso campionato pensiamo che, pur nel rispetto del cosiddetto turnover, siano da valutare a fondo le caratteristiche degli avversari; facciamo un esempio proprio con Empoli dove abbiamo affrontato una squadra giovane e veloce con alcuni dei nostri giocatori più lenti.
Abbiamo una rosa vasta e variegata, che tutti ci invidiano, e quindi si può pescare nel gruppo creando alternative per combattere con tutti gli avversari.
Il Mister ha fatto chiaramente capire che, per lui, nessuno é indispensabile relegando in tribuna anche elementi che ritenevamo tra i pochi in grado di aiutare la nostra Squadra a risalire in serie A ma, anche su questo crediamo che si debba arrivare, prima o poi, ad un ossatura di squadra fatta di un certo numero di elementi con alternative che, di volta in volta, possano adeguarsi alla caratteristica degli avversari.
Ci sembra cioé che avere due soli giocatori (Coppola e Terzi) che hanno sempre giocato sia un po' eccessivo su una rosa di oltre trenta elementi.
Per voltare pagina abbiamo il Crotone squadra che si trova a metà classifica con quattordici punti e, crediamo, una di quelle squadre tipiche della B in grado di dare del filo da torcere a chiunque.
Ma non vogliamo star qui ad elencare meriti e demeriti dell'avversario perché, per riprendere il cammino dobbiamo solo vincere.
FORZA SIENA!
TROPPO BRUTTA PER ESSERE VERA
Siamo appena tornati da Empoli dove, insieme ad un migliaio di altri Senesi, avevamo risposto al forte richiamo della Robur nella speranza di portare a casa un risultato positivo; in fondo la squadra azzurra aveva vinto poche volte e sembrava proprio che il pareggio potesse essere un risultato alla portata.
Peccato che, al Castellani, non c'erano i giocatori che ci avevano portato ad essere la capolista della serie B ma la loro ombra o meglio i loro fantasmi: risultato un bel tre a zero per i padroni di casa e, da parte nostra, una mezza parata al cinquantesimo.
Come diciamo nel titolo questa umiliazione che il pubblico Senese ha dovuto subire é stata troppo grande e la prestazione della squadra troppo corale in negativo per essere vera e questa é forse l'unica consolazione sempre che qualcuno (vedi allenatore) sia in grado di analizzarla e di far capire come non si possa trasformarsi da squadra destinata al salto si categoria a squadra spenta, lenta e soprattutto inconsistente come quella che ha regalato agli empolesi una delle più grosse soddisfazioni.
E' vero che siamo stati sconfitti dall'unica squadra imbattuta ed é anche vero che qualche problema in trasferta lo avevamo già fatto vedere ma una sconfitta meritata e sonante come quella di stasera crediamo che un pubblico come il nostro non se la meriti.
Non entriamo, volutamente, su giudizi tecnici o quant'altro ma vogliamo sperare che, già da sabato prossimo contro il Crotone si veda un altro approccio alla partita e subito una vittoria per cancellare questa trasferta che vogliamo resti la peggiore di tutto il campionato.
AD EMPOLI PER IMPORSI
Lunedì prossimo, conosciuti i risultati delle altre squadre, il Siena si recherà in quel di Empoli per l'ennesima sfida al Castellani; le partite contro gli azzurri hanno sempre avuto una valenza particolare vuoi per la rivalità tra le due tifoserie, vuoi per le squadre sempre valide che la società empolese ha saputo allestire.
Indubbiamente l'Empoli F.C. é sempre stata un esempio di società che ha fatto crescere fior di giocatori dal suo vivaio ed é anche particolare il fatto che a guidare questa società ci sia sempre il solito Presidente Corsi ed il Direttore Generale Vitale.
L'Empoli di questo anno é squadra giovane ma con tanti talenti e cosa importante, come il Siena, non ha mai perso e quindi si prevede una nuova "battaglia" da affrontare con tutte le attenzioni del caso.
Viene logico, viste le premesse, di vedere in un pareggio il toccasana di questo incontro ma, proprio per la difficoltà prevedibile pensiamo, per un momento, a quanto sarebbe importante se si riuscisse nell'impresa di battere l'Empoli.
Forza Siena, la fortuna aiuta gli audaci.
FORZA SIENA!
GRANDE REGINALDO !
Premesso che siamo convinti del fatto che, se il Siena capitalizzasse almeno due delle molte occasioni del primo tempo, con l'inserimento finale delle nostre riserve di lusso, non ci sarebbe "ciccia per gatti", vogliamo parlare della nota più positiva della partita di ieri sera con il Padova e cioè la prestazione di Ferreira da Silva Reginaldo.
Il giocatore é apparso ancor più tonico, pronto a svariare sulla fascia ed a "confezionare" preziosi assist per i nostri attaccanti poi, a partita quasi finita, ha come avuto l'intuizione di risolvere l'incontro tentando prima con un tiro ben indirizzato, che ha purtroppo colpito un avversario ed infine realizzando una rete che, se fosse stata fatta da Del Piero sarebbe stata amplificata ma che era del tutto uguale a quelle del campione juventino.
Bravo Regi!....Ti vogliamo così!
FORZA SIENA!
CHE SERVA DA LEZIONE
Era dalla prima partita che aleggiava nell'aria il timore di non chiudere le partite ed essere raggiunti o, addirittura, sconfitti e dobbiamo dire che, con il Padova, stava veramente per avverarsi questo brutto presagio.
Il Siena era partito alla grande e già all'11 la "vipera" Mastronunzio portava in vantaggio la Robur; il Padova sembrava una vittima predestinata ed infatti i bianconeri, come al solito, riuscivano con facilità a creare ottime occasioni non finalizzate.
Nel secondo tempo le azioni del Siena si sono fatte più rare e, cosa ben peggiore, é calato anche il ritmo dei Senesi tanto che il Padova ha ripreso vigore arrivando al pareggio, su rigore, al 26° e riuscendo anche a segnare la rete del vantaggio annullata però su segnalazione del guardalinee.
Sono arrivati i cambi e si é tornati a sperare nel solito finale a lieto fine e così é stato anche se la rete di questa importantissima vittoria porta la firma di Reginaldo che, al quarantaquattresimo, ha segnato con una vera e propria prodezza.
La paura é stata tanta e vogliamo sperare che mister Conte ed i giocatori tutti sappiano far tesoro di questa esperienza e che si riesca a chiudere prima possibile le partite anche per non vanificare la mole di gioco e le tante occasioni che si creano.
Dicevamo che questa partita é stata importante perché permette di rimanere, ben saldi, in cima alla classifica e di affrontare la sfida contro l'Empoli con il giusto morale e poi, quando le cose vanno così potrebbe anche essere il segno che siamo sulla giusta strada per ritornare in serie A.
MOMENTO DI RIFLESSIONE
Dopo quanto successo ieri sera a Genova, avvertiamo la necessità di fare un momento di riflessione e ci farebbe piacere se, quelli che amano il Calcio, sentissero la stessa necessità .
Non si può amare questo sport e non rimanere colpiti quando succede quello che é successo ieri sera in una serata, tra l'altro, dove si ricordava il sacrificio di altre quattro vite umane.
Personalmente abbiamo provato la stessa amarezza di quanto due "individui" riuscirono a non far giocare un derby Roma-Lazio.
A presto.....
FORZA SIENA!
IL PUNTO
Dateci pure dei nostalgici ma, in tutta sincerità , dobbiamo dire che ci piaceva troppo di più il calcio quando le partite si giocavano tutte lo stesso giorno senza questo stillicidio con anticipi al sabato, una partita nell'orario più assurdo (le 12,30 di domenica) poi quasi tutte le altre ed infine il posticipo delle 20.45.
Scusate lo sfogo ma non ci chiediamo come mai gli spettatori del calcio diminuiscono tutti gli anni: ci vuole veramente tanta passione per riuscire a superare tutte le novità e seguire la squadra del cuore in casa e fuori.
Ci viene di pensare, tra l'altro, a come era bello poter abbinare calcio e turismo quando si giocava con squadre di città con particolari bellezze artistiche quando oggi, magari, la partita c'é di mercoledì.
Ora che il puzzle di questa ottava giornata é completo, andiamo a fare qualche considerazione su ciò che é successo: indubbiamente il risultato più eclatante è stata la vittoria "roboante" del Novara ad Udine contro il Portogruaro che, su quel campo, non aveva mai perso.
Da notare il poker di reti di Pablo Andres Gonzalez che sale così al primo posto nella classifica marcatori con ben otto realizzazioni.
Dietro al bravo attaccante del Novara troviamo, a sei reti, Succi del Padova, Bertani del Novara e Bonazzoli della Reggina; doppiamo però scendere ancora di qualche posizione per trovare, a tre reti, i nostri Mastronunzio e Larrondo.
Anche la classifica si é fatta più corta e, sempre per quello che riguarda le reti fatte, ci sono ben quattro squadre (Novara, Padova, Reggina e Livorno) ad aver segnato di più anche se rimane nostro il grosso merito di aver subito meno reti (quattro) e di essere ancora imbattuti.
Ora andiamo ad incontrare, in casa, il Padova che oltre ad essere tra le quattro squadre suddette, ha solo cinque punti di distanza dal Siena ed é reduce da aver stravinto contro il Grosseto.
Servirà , come al solito, la massima concentrazione ma ci sentiamo di dire che dovrà venir fuori, ancor più che a Trieste, la vera forza della nostra squadra e cioé la possibilità , vista l'ampiezza e la qualità della nostra rosa, di accelerare in corso d'opera riuscendo ad impensierire l'avversario per mole di gioco e bravura dei singoli.
Tutto questo per consolidare e mantenere la testa della classifica ma soprattutto per il morale dei nostri giocatori e, soprattutto, dei nostri attaccanti che non sono certo meno bravi di quelli che, attualmente, si stanno mettendo più in mostra.
FORZA SIENA!
COSA DIRE ?
Delle partite come quella di questa sera contro la Triestina si potrebbe parlare per mesi perché lasciano spazio a troppe considerazioni.
Innanzitutto l'aspetto più importante é rappresentato dal fatto che il punto conquistato permette di mantenere un vantaggio per lo meno di due punti se qualcuna delle squadre al secondo posto dovesse vincere e poi, vincere in casa e pareggiare fuori, sappiamo tutti a cosa porta.
Detto questo si può anche notare come il Siena del primo tempo non é stato certo quello di altre occasioni tenuto anche conto che la Società giuliana ha saputo solo ai primi di agosto che avrebbe giocato in serie B e quindi ha allestito una squadra in tutta fretta e stasera, pur giocando con tanto impegno e determinazione, ha mostrato di accontentarsi di un pareggio specie nella fase finale della partita.
Si potrebbe allora sostenere che, con un primo tempo più concreto, si sarebbe potuto far nostra l'intera posta in palio.
Ma tutte queste considerazioni lasciano il tempo che trovano in quanto la realtà ci regala un altro punto e, soprattutto, mantiene la nostra imbattibilità in vista della prossima partita, prevista per mercoledì prossimo, contro il Padova ed in questo caso crediamo si debba fare di tutto per sfruttare il fattore campo.
LA MARCIA CONTINUA
Abbiamo riprodotto lo stemma della Triestina, che é poi lo stesso della città di Trieste, che riproduce un'alabarda o lancia di San Sergio su campo rosso; questo stemma é anche quello della Società Trieste della Nobil Contrada dell'Oca che, ai primi del '900, ha adottato il nome della Città Redenta.
Ma veniamo all'ottava giornata di questo campionato di serie B con la Robur solidamente prima, staccata di ben quattro punti da Novara ed Empoli, che andrà a vedersela con la Triestina nel giorno che precede la 42^ Barcolana, la più spettacolare manifestazione di vela nel mondo.
La Triestina può essere considerata una vera e propria rivelazione di questo campionato di B in quanto é stata ripescata poco prima dell'inizio del torneo ed ha fatto cose notevoli tanto da ritrovarsi attualmente a dieci punti con otto reti fatte e sei subite.
La squadra alabardata ha un buon organico nel quale spicca il bomber Denis Godeas un giocatore molto pericoloso in grado di trovare la rete in qualsiasi momento.
Ed i nostri? A parte la defezione forzata, causa Nazionale, di Morrone e Bolzoni ed il recente infortunio di Kamata il resto della "truppa" dovrebbe essere agli ordini di mister Conte con la presenza in panchina di una pedina di lusso e cioé Franco Brienza uno che può veramente fare la differenza.
Allora sotto con la squadra biancorossa per dimostrare, anche al Nereo Rocco, che ci meritiamo il posto di capolista e tenere così a distanza gli inseguitori.
BENTORNATO CAPITANO!
La partita di ieri con il Modena ha visto, oltre ovviamente al risultato, un evento molto atteso ed importante vale a dire il rientro di capitan Versassola dopo un lungo periodo di infortunio dovuto ad una noiosissima fascite.
Di Simone si può solo parlare in positivo e, siccome le persone si misurano anche e forse meglio nei momenti di difficoltà , proprio in questo senso dobbiamo dire che lo scorso anno quanto tutto era negativo, se si esclude un'esternazione poco felice sul pubblico, lui ha dimostrato sempre tutta la sua serietà e professionalità .
Quindi strameritata l'ovazione che lo ha accolto al suo ritorno e lui é salito subito in cattedra dando un nuovo impulso alla squadra che ne ha certamente guadagnato con geometrie di gioco più limpide e concrete.
Bentornato quindi Capitano...la truppa é pronta a seguirti per riprendersi il posto che ci spetta.
FORZA SIENA!
SOTTO CON I "CANARINI" DI MODENA
Sabato prossimo sarà la volta del Modena che cercherà di arrestare la marcia della Robur che sta dimostrando di avere un ottimo gruppo, con giocatori capaci di impensierire più volte le difesa avversarie e, cosa molto importante, con riserve che crediamo troverebbero molto facilmente posto come titolari in tante altre squadre di B.
La squadra emiliana si trova attualmente a metà classifica,con otto punti, e fa parte di un gruppo di cinque squadre che hanno subito più reti (dieci) ma questi dati hanno veramente una valenza molto relativa e quindi ci vorrà tutta l'attenzione e tutta la determinazione dei nostri giocatori per far si che si possa continuare la marcia intrapresa fino ad oggi.
E' chiaro poi che il sorvegliato speciale sarà quel Cristian Pasquato (classe 1989) capocannoniere con cinque reti anche se in comproprietà con Bertani del Novara.
Vogliamo infine sperare che ci sia, anche contro il Modena, quell'appoggio caloroso del nostro pubblico che é stato molto apprezzato dalla squadra e che, ricordiamo, é molto importante soprattutto nei momenti di difficoltà ed in quelli dove i giocatori tendono un po' a rilassarsi.
EUREKA !
E' strabiliante anche solo pensare che il Siena, crediamo ultima società in Italia ad esserne priva, avrà un suo campo di allenamento nella zona di Taverne d'Arbia e quindi nel Comune di Siena.
Seguendo il Siena un po' su tutti i campi d'Italia ci era veramente venuto a noia dover constatare che anche le società meno importanti avevano degli impianti dove far allenare le proprie squadre e poi, ad essere sinceri fino in fondo, dover andare a vedere gli allenamenti dove sui muri ci sono le scritte contro il Siena era veramente troppo.
Vogliamo sperare che il campo di allenamento sia solo il primo passo per arrivare ad un vero proprio centro sportivo ed al quale crediamo di debba dare od un nome legato alla nostra Società (tipo "Villaggio Robur") oppure intitolarlo al primo Presidente che é riuscito in questa impresa "STORICA" e quindi a Massimo Mezzaroma.
FORZA SIENA!
GUARDANDO LA CLASSIFICA
Qualche esperto di calcio ha detto che solo dopo una decina di partite si sarebbe potuto dare un primo giudizio su questo campionato di serie B 2010-2011 ma ci sembra che, già dopo la settima giornata, si possano fare alcune considerazioni.
In un range di tredici punti sono racchiuse tutte le squadre ma, a ben vedere, c'é un gruppo di sei squadre che sembrano avere un passo più spedito delle altre: innanzitutto la nostra che guida la classifica con quattordici punti e nove reti fatte contro quattro subite; poi, staccata di un solo punto, la neopromossa Novara con ben undici reti fatte e quattro subite.
Poi un gruppo, a dieci punti, composto da Crotone, Empoli, Portogruaro e Vicenza che stanno facendo piuttosto bene in questo inizio di campionato.
Anche in fase di realizzazione c'é da notare come queste squadre hanno nei loro organici diversi giocatori in grado di andare in rete: il Novara ne ha segnate due in più di noi con il contributo di quattro giocatori, il Portogruaro sei con cinque realizzatori.
Come si vede c'é abbastanza concorrenza anche solo da parte di squadre non certo accreditate in partenza per vincere il campionato ma che lottano e lotteranno sicuramente fino in fondo; da queste considerazioni viene da stimolare, ancora una volta, i nostri ad essere più concreti possibile in fase di realizzazione perché non é scritto da nessuna parte che con una rete di vantaggio si possano chiudere sempre le partite.
Ci ha fatto immensamente piacere che anche mister Conte , dopo la vittoria di Piacenza, abbia ribadito questo concetto e cioé che le partite vanno chiuse specie quando si é in grado, come la nostra Squadra, di creare sempre diverse occasioni da rete (Novara docet per aver realizzato quattro reti al Livorno su circa dieci create).
La nostra é un'analisi che tiene conto di questa piccola parte di campionato e siamo certi che questa situazione varierà molto nel prosieguo e certamente, come successe al Lecce lo scorso anno, ci saranno squadre più attrezzate che troveremo in tutt'altre posizioni di quelle ricoperte attualmente.
Quindi avanti con il Modena che ha giocato il posticipo odierno facendosi raggiungere dalla Triestina dopo che conduceva per due a zero; questo é solo un dato di cronaca ma vogliamo sperare che possa anche essere di stimolo per i nostri per consolidare la posizione di testa.
NON SOFFRIAMO DI NOSTALGIE
Forse perché Senesi siamo abbastanza abituati ai cambi di monta e quindi, trasportato questo concetto nel calcio, non siamo nemmeno portati a seguire le vicissitudini di quelli che, in passato anche recente, sono stati dei beniamini.
Ci sembra anche che si debba tenere conto del tipo di lavoro che i giocatori svolgono e quindi per loro cambiare maglia è abbastanza frequente in base alle ambizioni, alle remunerazioni ed anche a considerazioni personali quali il trovarsi bene in un posto, una giusta pressione dell'ambiente ecc.
Premessi questi nostri concetti anche noi però speravamo, una volta retrocessi, di poter trattenere qualcuno dei nostri elementi migliori basando il nostro convincimento anche sul nuovo assetto societario e sulle ambizioni future.
Invece l'idolo numero uno, Massimo Maccarone, ha fatto prima parlare il suo procuratore il quale ha spesso sottolineato quanto il suo assistito fosse attaccato alla maglia del Siena e poi, finite le ferie, ha chiaramente detto di preferire la serie A dove, attualmente, non trova spazio e forse rimpiange quando, nel Siena, lo si teneva in campo in qualunque condizione.
L'altro sul quale riponevamo qualche speranza di permanenza é Aleandro Rosi un giocatore che proprio a Siena, dopo un inizio piuttosto titubante, aveva conquistato a pieno diritto il posto di titolare; anche lui non ha esitato un attimo a seguire le sirene della Roma dove gli viene concesso pochissimo spazio.
Comunque anche se avremmo voluto trattenere qualcuno di questi giocatori, non siamo certo tra quelli che hanno piacere di non vederli esprimersi al meglio perché crediamo molto di più nella riconoscenza, propria quella che speravamo li consigliasse a restare con noi in questa nuova "avventura".
FORZA SIENA!
LA LEGGE DEL PIU' FORTE
Nel nostro precedente articolo avevamo ricordato, parlando del Piacenza, quello che era l'atteggiamento della nostra Squadra lo scorso anno ed infatti, questa sera, la squadra emiliana ha cercato di giocare al meglio dei propri mezzi e, nonostante tutto, ha subito l'unica rete che l'ha condannata alla sconfitta.
Il Siena aveva iniziato alla grande macinando gioco e creando subito due o tre nitide occasioni sventate dal bravo Cassano poi, dopo circa un quarto d'ora il ritmo del gioco bianconero é calato visibilmente e questo a tutto vantaggio del Piacenza che, con i suoi uomini migliori (Volpi, Cacia, Guzman, ecc.) ha imbastito alcune buone trame di gioco.
Questo calo di pressione da parte del Siena rappresenta, certamente, la nota dolente perché se dovesse ripetersi contro squadre migliori potrebbe causare dei guai; altro problemino sta nel fatto che non si riesce a concretizzare la grande mole di occasioni da rete e quindi si rischia, fino in fondo, di subire una rete e gettare al vento punti preziosi.
Comunque, grazie a Sestu, ci troviamo in cima alla classifica e possiamo goderci i risultati di domani senza correre il rischio di essere raggiunti.
Dobbiamo anche sottolineare la prova positiva di tutti i giocatori ed anche riconoscere come si sia creato un gruppo molto affiatato, dove nessuno può dirsi sicuro di giocare, senza però che si creino dualismi o scontentezze.
Ora i prossimi impegni si chiamano Modena (in casa), Triestina (fuori) e Padova (in casa), tre impegni che potrebbero davvero vedere un rafforzamento ulteriore della nostra posizione in classifica specie se concentrazione e concretezza saranno le armi dei nostri giocatori.
ATTENTI AL PIACENZA
Venerdì prossimo il Siena andrà a giocarsela a Piacenza forte di ben undici punti contro il solo punto degli avversari; potrebbe quindi sembrare un impegno facile da non impensierire ed invece crediamo sia di quelli da non sottovalutare per molti aspetti.
Prima di tutto chi é stato "povero" , e noi lo eravamo lo scorso anno, sa bene quale sia lo spirito che anima le squadre in difficoltà : c'é un senso di rabbia interna e forse anche un po' di invidia che si trasforma molto spesso in aggressività , sempre sportivamente parlando.
Il pubblico poi, ce lo ricordiamo molto bene, diventa particolarmente esigente richiedendo impegno e grinta dai propri giocatori.
Tutto questo senza parlare di chi, come mister Madonna, vede molto vicino lo spettro del suo esonero e quindi caricherà a dovere i suoi.
Gli emiliani, usciti battuti di misura dal campo del Grosseto, hanno nelle loro file dei validi elementi come l'esperto attaccante Daniele Cacia ed il portiere Mario Cassano mentre non sarà della partita Graffiedi (squalificato) che si sarebbe certamente dannato l'anima per segnare contro la sua ex squadra.
Premesso quanto sopra crediamo che ci siano molti aspetti da sottovalutare e quindi ala squadra bianconera é richiesta umiltà , determinazione e quel pizzico di sano cinismo che permetta di trasformare le occasioni, di cui sono capaci, in reti.
FORZA SIENA!
SALUTATE LA CAPOLISTA....
Erano otto anni che gli sportivi senesi desideravano ricantare "salutate la capolista" ed oggi lo hanno potuto fare grazie alla bella vittoria riportata sulla temibile Atalanta.
Ma non é stato solo questo canto intonato alla fine ma, soprattutto, si é risentito l'incitamento dei tempi migliori gridato da gran parte del pubblico e, cosa ancora più importante, nei momenti più delicati quando gli orobici hanno tentato, senza successo, di impensierire la nostra difesa.
Ma veniamo alla partita che oltre a regalare il primo posto in classifica alla nostra Robur ha mostrato molti lati positivi che fanno ben sperare per il futuro.
Prima di tutto si giocava contro una signora Squadra (pochissimo cambiata rispetto alla serie A) che non era stata mai perforata fino ad oggi e, nonostante essere andati in vantaggio agli inizi del primo tempo abbiamo non solo retto la reazione degli avversari ma siamo riusciti a creare almeno tre ghiottissime azioni che avrebbero meritato la rete.
Parlare dei singoli é quanto mai difficile perché sono piaciuti un po' tutti ma vorremmo sottolineare la prova di Ficagna che é stato un gigante in difesa soprattutto di testa, poi Marrone e Sestu infaticabile e che ha stretto veramente i denti per resistere fino in fondo.
E' vero che non é una vittoria che deve creare entusiamo ma quella di oggi era una sfida troppo particolare tra due squadre indicate da tutti come le candidate al ritorno in serie A e quindi, punti a parte, essere usciti vittoriosi pur con diverse assenze é motivo di soddisfazione, di grande gioia per gli sportivi ed anche di morale per questa squadra costruita bene ma con tanti volti nuovi e poi con assenze importanti (Versassola, Valdez, Brienza)
Allora godiamoci questo meraviglioso momento per la gioia del Mister, della Società e dei nostri tifosi che hanno rischiato di rompersi la bocca da quanto hanno gridato e sorriso durante e dopo la partita.
GIU' LA MASCHERA
Siamo appena alla quinta giornata ed un calendario impietoso mette subito a confronto le due squadre additate da tutti come le candidate alla vittoria finale.
Siena ed Atalanta uno scontro tra retrocesse, appaiate nella parte alta della classifica ma con caratteristiche ed organici molto diversi: quello della Robur é infatti cambiato molto mentre gli orobici sono riusciti a mantenere gran parte della squadra dello scorso anno.
Altra particolarità sta nel fatto che la squadra bergamasca é l'unica, in serie B, a non aver incassato reti mentre il Siena ha uno dei tre migliori attacchi della serie cadetta.
Come si vede ci sono veramente tutte le premesse per assistere ad una partita "importante" ma, come sempre e forse più di sempre, crediamo ci debbano essere delle condizioni che agevolino il tutto.
Prima di tutto un arbitraggio all'altezza delle due squadre e, soprattutto, che permetta ai giocatori di esprimersi correttamente ma senza troppe interruzioni.
Poi vogliamo sperare che prevalga lo sport sulle polemiche che potrebbero esserci, alludiamo al recente passato di mister Conte alla guida dell'Atalanta e quindi anche a certi scontenti (vedi Doni).
Ci sono infine vari ex quali Coppola che era in porta a Bergamo prima di essere sostituito dall'attuale portiere Consigli e poi Tiribocchi ed Amoruso che, pur con rendimenti molto diversi, militavano nella nostra Squadra.
Siamo ad inizio di campionato e quindi non é certo il risultato ad essere determinante in alcun caso però, ad essere sinceri, un po' tutti speriamo di vedere il vero volto della nostra Squadra contro un avversario che, crediamo, abbia lo stesso desiderio.
FORZA SIENA!
UN'ISOLA FELICE
Siamo fermamente convinti che Siena, calcisticamente parlando, rappresenti una vera e propria isola felice per tanti motivi che cerchiamo, di seguito, di analizzare.
Gli sportivi senesi sono sempre stati rispettosissimi delle regole e lo dimostra l'accettazione, quasi unanime, della "Tessera del Tifoso" che é stata sottoscritta non appena la Società bianconera l'ha proposta.
I tifosi organizzati vivono le loro attività a esclusivo sostegno della Società e si comportano sempre con la massima responsabilità in casa e fuori: le trasferte sono non dissimili dalle normali gite sociali dove si rispetta le regole e ci si comporta nel modo più civile.
Ma la dimostrazione più grande di quanto sopra affermato la si é avuta nello scorso campionato quando, nel peggiore dei modi, si é infranto il sogno di sette anni di serie A e, a differenza di quasi tutte le altre piazze calcistiche che avevano gli stessi problemi, i tifosi senesi hanno dimostrato un grado di maturità altissimo limitandosi ad una compostissima manifestazione volta a richiedere l'intervento delle Istituzioni.
Forti di tutte le argomentazioni suddette ci viene istintivo di esigere rispetto da chi sembra non essere del tutto contento del modo di comportarsi dei tifosi bianconeri che, ripetiamo, fino ad oggi é da portare solo ad esempio.
Se puoi, proprio per le sue caratteristiche, lo si vuole ancora più tranquillo non rimane che mettere agli ingressi degli addetti a distribuire calmanti!
FIENO IN CASCINA
Prima di tutto una riflessione, a voce alta, sugli arbitraggi: chi legge il resoconto della partita di oggi tra Siena e Cittadella (9 ammoniti, tre espulsi) si immagina una vera e propria guerra in campo ed invece si é trattato di una onesta partita ma si é visto chiaro quali sono le direttive che gli arbitri hanno ricevuto per questo campionato soprattutto per quello che riguarda le proteste.
Il risultato é che il gioco viene spezzato molto spesso e si caricano le squadre di tanti falli che incidono non poco sul campionato. Ma veniamo al calcio giocato e quindi alla netta vittoria che il Siena ha imposto al modesto Cittadella mandando a rete due volte Calaiò e Terzi autore di una rete di testa pregevolissima.
Vogliamo dire che il primo tempo é stato nettamente superiore, da parte bianconera, rispetto alla ripresa quando il livello é nettamente calato e si é permesso al Cittadella di segnare anche se su rigore. La classifica mostra il Siena secondo con Ascoli ed Atalanta dietro alla capolista Novara ma mostra anche un dato piuttosto preoccupante in vista dello scontro casalingo di sabato prossimo e cioè che la squadra orobica non ha subito reti.
Facciamo quindi tesoro della partita odierna e prepariamoci alla prossima dove il livello di attenzione e concentrazione dovrà essere massimo da parte di tutti e poi, se si potrà FINALMENTE inserire almeno Valdez in difesa, crediamo che gli attuali difensori potranno giocare indubbiamente più tranquilli e sicuri.
ERA BELLO IL CALCIO.....
Era bello il calcio quando una squadra poteva acquistare un giocatore e, anche se non al meglio della forma, schierarlo subito in campo nel ruolo per il quale lo aveva scelto.
Oggi non é certamente così e chi arriva ha, quasi sempre, bisogno di ritrovare la forma migliore e, dopo questa, magari l'ambientamento ed il ritmo partita.
Non vogliamo essere troppo cinici ma ci viene spontaneo di chiederci a quanti "lavoratori" del nostro Paese é permesso un simile trattamento quando entrano in un lavoro?
FORZA SIENA!






