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Seguite da oggi gli highlights delle partite del campionato di Serie B 2010/11 dell' A.C. Siena nella nuova sezione del sito: grazie al nuovo e unico video-player di YouTube potrete gustarvi tutte le sintesi delle partite facilmente e velocemente....

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Addio "Annus horribilis"

Finalmente questo 2010 della Robur, vero e proprio "annus horribilis", è giunto al termine; e come meglio, anzi peggio, non avrebbe potuto.

La sconfitta di Varese ha confermato - al di là di tutte le solite recriminazioni sulla sfortuna, la bravura dei portieri e la parzialità degli arbitri (ci siamo già scordati dell'"imparzialità" di quelli della Serie A?) - che le preoccupazioni espresse in molte circostanze non erano infondate.

Adesso si sostiene che la "corazzata" Robur forse è soltanto una torpediniera, che la vera corazzata è l'Atalanta, che Varese e Novara hanno una solida intelaiatura e moduli collaudati da anni, ciò che permette loro di esprimere una qualità di gioco assai superiore alla somma dei valori tecnici dei singoli calciatori.

Sarà... Tuttavia, a me pare di ricordare che, all'inizio del campionato, lo stesso Conte si era dichiarato estremamente soddisfatto della rosa messagli a disposizione dalla Società; che lui stesso aveva indicato e concordato con il D.S. Perinetti la campagna acquisti/cessioni; che la rosa decisamente ampia era un elemento imprescindibile per garantire continuità di rendimento e presenza di alternative di valore in ogni ruolo.

Ora leggo che solo un paio degli attuali bianconeri "giocavano titolari in Serie A, gli altri erano in panchina o in tribuna", che "a loro si sono aggiunti giovani promesse della Primavera juventina e interista> e <ragazzi provenienti dalla B e dalla C ". E tutto questo cosa significa? Che con le risorse finanziarie messe a disposizione dalla Società non si poteva fare di meglio? Che gli acquisti non si sono rivelati all'altezza? Oppure è solo un tentativo di excusatio non petita preventiva?

A me pare strano che una formazione che si permette il lusso di far accomodare in tribuna un nazionale romeno, che può esibire una panchina tale da poter allestire una seconda formazione da altissima classifica, non riesca a scrollarsi di dosso squadre che allineano onesti, solo onesti, pedatori come Pesoli, Armenise, Buzzegoli e Neto Pereira. Parrebbe, invece, evidente che il divario tra il tasso tecnico medio di quest'ultime formazioni e i bianconeri, confermandosi abissale, potesse compensare ampiamente il superiore amalgama di cui possono beneficiare queste compagini.

E' naturalmente ovvio che il Siena occupa i quartieri alti della graduatoria e che altre squadre di rango sono alle spalle. In realtà, la situazione non è così rosea e qualche problema esiste. I numeri indicano, ad esempio, che un "problema trasferta" esiste eccome: due sole partite vinte e solo novesubito 14 reti, a pari merito con tre formazioni e dietro ad altre nove: è evidente che, in prospettiva promozione diretta, con questi dati non si va da nessuna parte. O meglio, al massimo si va ai temutissimi play-off. squadre hanno fatto peggio. Fuori casa, la difesa ha

Ogni reparto ha fornito prestazioni caratterizzate da luci ed ombre. Ma è la difesa che ha quasi sempre presentato incontestabili lacune, offrendo opportunità a ripetizione ad ogni avversario e mantenendo la rete inviolata solo in due casi, a Piacenza e a Trieste. E anche il rendimento dei celebrati esterni non ha prodotto risultati soddisfacenti. Ad esibizioni di buon livello hanno fatto riscontro altre a dir poco sconcertanti; e nessuno dei protagonisti che si sono via via alternati nei ruoli di fascia ha potuto offrire garanzie di buona personalità e rendimento costante.

Sarà un problema di interpreti o di modulo?

Io credo che sarà indispensabile intervenire sul "mercato di riparazione" non solo per sfoltire una rosa troppo abbondante, ma anche per "riparare" a qualche peccatuccio commesso in sede di allestimento della squadra, a cominciare proprio dalla difesa. Bisognerà riparare sul serio (anche se il termine non piace) e, se Perinetti confermerà la sua abiltà negoziale, cercare due-tre elementi di assoluto valore e grande personalità che siano in grado di favorire un ulteriore salto di qualità, così come l'ha garantito Brienza, uno dei pochissimi giocatori di altra categoria della Robur.

In ogni caso, ribadisco per l'ennesima volta la mia convinzione, vale a dire la necessità che Conte mostri maggiore flessibilità nella predisposizione del modulo, rinunciando fin dall'inizio, soprattutto in trasferta, all'adorato 4-4-2 che si è dimostrato inadeguato in troppe circostanze. Ad esempio, sarebbe interessante - perché no? - insistere anche su uno schieramento tattico come quello messo in campo nella ripresa a Varese.

Non mi resta che formulare i miei migliori auguri di Buone Feste a te, Franco, e a tutti i tifosi e staff tecnico e dirigenziale del nostro Roburrone. E che il 2011 sappia compensarci abbondantemente di tutte le amarezze sportive patite in questo triste anno che, grazie al cielo e al calendario, finalmente va a finire. Un modo inequivocabile ci sarebbe...


Vittorio

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