RIFLESSIONI DOPO SIENA-GENOA
Cari amici,
vorrei proporre alcune riflessioni, espresse con la massima serenità, riguardo alla partita Genoa - Siena.
Pur conoscendo bene il valore dei nostri avversari, mi pare evidente che la partita non si è svolta, nel modo più assoluto, secondo le aspettative di noi tifosi della Robur. Ma, forse, tali aspettative erano fondate su una probabile sopravvalutazione della competitività della nostra squadra, in special modo a seguito della vittoriosa gara con la Roma.
In realtà, la classifica non è deficitaria, ma a me non pare che possiamo considerarci del tutto soddisfatti. E' vero che "noi siamo il Siena" - come molti ripetono spesso - e che il nostro destino è soffrire ogni anno per godere il privilegio di partecipare al massimo torneo sportivo nazionale; ma ritengo altrettanto vero che organizzazione e competenza (unite ormai anche ad un pizzico di esperienza) permetterebbero di affrontare e risolvere i problemi di chi non ha risorse finanziarie illimitate da poter investire nel calcio. In pratica, si potrebbero accorciare le distanze, almeno con i club medio piccoli.
Allora mi chiedo:
- Per quale motivo è stata allestita una squadra con 32-33 giocatori in rosa, dei quali solo a una quindicina - quasi tutti reduci dell'impresa dello scorso anno, ma con importanti defezioni - viene concessa la possibilità di scendere in campo? Troppe giovani promesse, ancora nient'altro che promesse? Troppi calciatori "non di categoria" o inadatti al nostro calcio? Ma allora verrebbe (parzialmente) delegittimata la campagna-acquisti estiva.
- E' vero che la squadra è equilibrata e che subisce relativamente poco le iniziative avversarie. Ma le occasioni da rete create sono veramente poche e non si può pensare di impostare l'assetto tattico della squadra privilegiando quasi esclusivamente la fase difensiva, quando ad ogni vittoria vengono assegnati tre punti. Due gol soltanto segnati a seguito di azione manovrata sono decisamente pochi.
- Non sarebbe il caso di studiare soluzioni tattiche alternative da adottare all'inizio di ogni partita e non solo quando lo impone l'andamento della partita? Non siamo in grado di imporre alle altre compagini di adeguarsi alla nostra disposizione tattica, quindi sarebbe auspicabile maggiore flessibilità in funzione dell'avversario da incontrare, in casa e fuori.
- Mi sembra che il tasso tecnico generale si sia abbassato rispetto alle ultime stagioni: manca un vero rifinitore (davvero si può fare a meno tranquillamente di un elemento di classe eccelsa come Locatelli?); i terzini di fascia non danno sufficienti garanzie di copertura e predisposizione al cross; l'apporto in fase realizzativa dei centrocampisti mi pare sempre assai limitato. Non esistono davvero alternative in rosa?
- Infine, la classifica marcatori piange. Se possiamo accordare fiducia a Maccarone per una dozzina di gol (speriamo di più), chi potrà supportarlo in fase realizzativa per raggiungere i 35-40 gol necessari per la salvezza? Qualcuno Kharja, qualcun'altro i difensori e i centrocampisti, pochissimi Frick. Non sarebbe il caso di tentare di modificare la posizione in campo di Calaiò o dare maggiore fiducia al talentino Forestieri? In ogni caso, ritengo che qualcosa debba essere fatto, magari già in proiezione e in prospettiva di gennaio 2009.
Con simpatia e sempre "Forza Robur".




